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PoliticaSanta Maria a Vico

Affare Masiello: il punto sull’amministrazione visto da un nostro lettore

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Roceviamo e pubblichiamo

 

Le bugie della coppia Priozzi-Masiello A giudicare dal nervosismo durante il consiglio comunale di lunedì 17 ottobre l’affare Masiello sembra giunto a un punto di svolta. Il primo cittadino ha annunciato di aver presentato querela presso la Stazione Carabinieri di S. Maria A Vico. Attendiamo con apprensione di conoscere chi siano gli sfortunati destinatari delle ire pirozziane. Deliranti le accuse contro presunti “poteri occulti” che si celerebbero dietro l’attacco al capogruppo di “Città Domani”. Rassicuriamo la cittadinanza che il “giornale a tiratura rionale” (secondo l’ormai celebre definizione del consigliere Masiello) non è mosso da fantomatiche logge massoniche o gruppi di potere, semplicemente assolve il compito di informare i lettori sui misfatti e le magagne di potenti, prepotenti e polli di turno (vedi Masiello). Dalla vicenda – il cui esito finale è tutto da scrivere – si possono trarre due conclusioni: primo l’attitudine alla menzogna del Sindaco Pirozzi e del consigliere Masiello, secondo la loro deviante concezione del potere. Il dubbio che i nostri due fenomeni fossero dei bugiardi seriali dopo l’inverecondo spettacolo – condito di falsità – allestito in occasione della presenza del TG3 Regione a Piazza Aragona sabato 27 agosto 2016 (a tal proposito si legga l’articolo Le farloccate IGP dell’amministrazione Pirozzi) è diventato certezza. Siamo ancora curiosi di sapere dove si trovassero il consigliere Masiello e consorte il 14 luglio e perché il certificato medico sia stato presentato dopo quasi due mesi dal primo articolo! A tal proposito ci piacerebbe anche sapere: 1) se il certificato medico è stato compilato dal medico curante o dal medico di guardia, 2) e se il medico ha visitato la paziente (in questi casi la visita è obbligatoria!). Vale la pena ricordare alla coppia Pirozzi-Masiello che Chi ricopre una carica pubblica è tenuto a dire la verità! regola che si applica anche per gli amministratori di S. Maria a Vico. Riguardo al primo cittadino è doveroso ribadire le sue responsabilità nell’affare; l’assicurazione che “alcuna illegittimità è stata compiuta” lo inchioda penalmente e politicamente. L’imbarazzante scena muta di Masiello al consiglio comunale dovrebbe indurlo a chiedere le dimissioni del capogruppo. La vicenda è anche l’occasione per trarre un giudizio sconfortante sull’anomala concezione del potere dei nostri due eroi la cui protervia si traduce in comportamenti esecrabili. Un episodio – che ha come protagonisti il duo delle meraviglie – merita di essere portato a conoscenza dei lettori. Durante il tradizionale bacio all’Assunta – quest’anno tenutosi in Piazza Aragona – i coniugi Masiello furono fotografati sotto la statua della Vergine in barba ai tantissimi fedeli che attendevano di salutare la Madre di Nostro Signore; alle proteste di alcune pie donne per il comportamento scorretto il sindaco Pirozzi intervenne prendendo le difese del suo pupillo. Sono questi atteggiamenti da bravi di manzoniana memoria – che nascono dalla deviante convinzione che tutto è lecito una volta eletti – che portano il cittadino all’esasperazione verso la politica.

(ps. chi scrive era in fila e ha assistito alla scena a due metri di distanza).

riceviamo e pubblichiamo

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