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attualità

Assolta con formula piena Marisa Esposito moglie di Nicola Cosentino

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“Un camorrista al Roccobaba’: la suprema corte di Cassazione ha assolto la Moglie di Nicola Cosentino dalla accusa di corruzione. Ridotta la pena al fratello della Signora Marisa per l’episodio di corruzione dell’agente di polizia carceraria che aveva introdotto in carcere qualche mozzarella, alcune medicine, un iPod per ascoltare musica ed anche un dolce tipico dell’Agro Aversano il Roccobaba’. Cosentino è stato assolto in tutti i processi dalla accusa di concorso esterno con la camorra, il capo di imputazione che lo ha tenuto ben 4 anni complessivamente in carcere. Ingiustamente.   – così l’ ex parlamentare Vincenzo D’Anna attuale presidente dell’ ONB – La carcerazione preventiva è un subdolo strumento quando è irrogata sulla base di teoremi ed interessate delazioni di camorristi pentiti per convenienza ( sconti di pena, dissequestro dei beni, stipendi ed altri agi a familiari e protezione )Allorquando le prove sono inconsistenti e le accuse senza preventivi riscontri, la carcerazione preventiva diventa in anticipazione della pena a carico di un cittadino ancora da ritenere innocente. Una vergogna, una barbarie che non ha nulla a che vedere con la Giustizia ma solo con la smania di protagonismo di taluni Magistrati e con la violenza di un potere enorme ma senza freni e responsabilità, come quello dei pubblici ministeri”.

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