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Anteprima al Teatro Ricciardi di “Centoventi battiti al minuto”

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Capua-

Si svolge a Capua presso il Teatro Ricciardi una due giorni incentrata sui temi LGBT, coordinata ed organizzata dalla Rain Arcigay Caserta Onlus presieduta da Bernardo Diana. Una due giorni che ha visto la proiezione del film Centoventi battiti al minuto, film distribuito da Teodora film, in Italia, ma che non aveva mai toccato la nostra regione.

Un film improntato su due condizioni: l’omosessualità e la sieropositività. Questo film si dimostra una chiara denuncia sociale, fa pressione, riportando scene abbastanza forti.

 

La trama è quella, o vuole essere quella di una storia vera.

L’associazione di Act Up Paris attraverso metodi forti, proteste reali cerca di far convergere l’opinione pubblica sui problemi relativi all’Aids, soprattutto nel campo della prevenzione. Su questo sfondo si intrecciano le relazioni sentimentali dei membri di questa associazione, coi loro problemi personali, spesso correlati a una sieropositività da Hiv, non richiesta e di certo non voluta.

Un bel film, con dei limiti, imposti da una regia, quella di Campillo, che a volte è un po’ troppo spinta, o addirittura un po’ fiacca.

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CampaniaCasertaComunicati stampa

Mostra personale di Athos Faccincani dall’8 al 18 Dicembre 2016

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ATHOS FACCINCANI

 

Mostra personale di Athos Faccincani dall’8 al 18 Dicembre 2016

 

Salone degli Specchi

Circolo Nazionale Caserta

Piazza Dante – Caserta

 

 

Inaugurazione sabato 8 Dicembre 2016  ore 18 alla presenza dell’Artista.

 

 

 

 

“Invidio i pittori” ha scritto Federico Fellini, “carta, matita e tubetti ci colore permettono loro di affermarsi in ogni circostanza. Per loro ci sarà sempre una mela su un tavolo, una valle alla fine d’una passeggiata, e luce finché avranno la forza di aprire gli occhi”. Penso che fra tutti gli alunni delle Muse i pittori siano i più candidamente felici, abbagliati da quel perenne lampeggiar d’immagini e di forme nella fantasia, in presa diretta con madre natura, di cui succhiano come api il miele policromo di fiori, piante, acque, cieli, luci ed ombre. Che poi traducono sulla tavolozza in assoluta libertà creativa.

(Cesare Marchi)

La libertà creativa di Athos Faccincani, pittore di chiara fama internazionale, è totalmente evidente. Non è necessario essere degli addetti ai lavori per capire che l’arte di Faccincani, pittore felice di esistere e di vivere, trasuda ottimismo e gioia da ogni quadro.

Oggi potrei dipingere ogni angolo del mondo vedendolo con l’animo di un bambino sereno, tentando di indicare quel percorso che può portare ad incontrare vicino alla nostra strada ed abitare quella piccola casa rosa tra gli ulivi che sta dentro ognuno di noi. E come da piccolo su quell’indicazione di mio padre ancora oggi tutti i giorni, assolutamente tutti i giorni, mi soffermo ed osservo e ringrazio Dio, se esiste, o chi per esso per avermi dato la capacità e la pazienza di intuire e di percorrere un sentiero che ogni giorno ci lascia alle spalle qualcosa, ma davanti ci lascia molto da percepire e da crescere.

Così Athos Faccincani ci racconta  il suo viaggio attraverso la vita, i colori e la luce  che ritroviamo nelle opere presenti nella personale che il Maestro inaugurerà sabato 8 Dicembre 2016, alle ore 18, al Circolo Nazionale, Salone degli Specchi  nella incantevole e luminosa Caserta, città d’arte nota per le bellezze artistiche ed architettoniche che richiamano un glorioso passato e preannunciano un brillante futuro.

La personale resterà aperta tutti i giorni fino al 18 Dicembre 2016 con orario 10 – 13  e 17 – 21.

Athos Faccincani nasce a Peschiera del Garda il 29 Gennaio 1951. Negli anni 70 il giovane artista comincia a farsi notare per l’intensità espressiva delle sue figure. Gli viene così commissionata una mostra sulla Resistenza presso la Gran Guardia di Verona che gli frutterà la Medaglia di Cavaliere della Repubblica consegnatagli dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Nel 1980, dopo un profondo cambiamento interiore, Faccincani si lascia ispirare dalla Natura che diventa protagonista indiscussa della sua pittura che ormai ha conquistato sia l’amore del pubblico che l’attenzione della critica grazie ai colori vivaci e inconfondibili. Da allora l’ascesa del Maestro del Colore si è estesa ben oltre i confini nazionali, tra le sue esposizioni internazionali più importanti quelle di New York, Boston, S. Antonio, Miami, San Francisco, Chicago, Los Angeles, Londra, Vienna, Tokyo, Madrid, Zurigo, Amburgo, Monaco, Sofia e Montecarlo.

Innumerevoli anche i premi di cui è stato insignito durante la sua quarantennale carriera, fra gli ultimi il premio Personalità Europea consegnatogli a Roma.

 

a cura di:               STUDIO ATHOS FACCINCANI

Segretario Gianluigi Bettoni

info  334.6658612

info@athosfaccincani.it

 

INGRESSO LIBERO

 

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CampaniaCasertadanna2Santa Maria a VicoSenza categoria

Pirozzi, da uomo di destra a cavallino verdiniano

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pirozzi 1Pirozzi alla convention ALA

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Crisci e Pirozzi

Andrea Pirozzi, sindaco di Santa Maria a vico con la lista “città domani”, era uno dei pochi punti fermi della cosiddetta destra politica locale, appunto era, visto che attualmente viene dato nelle fila verdiniane. Esponente storico del centrodestra con una carriera coerente fino ad oggi. E’ stato con Mimmo Nuzzo,Pasquale Nuzzo ed è stato fedelissimo Puotiano; nel tempo ha resuscitato, con Forza Italia, Vincenzo D’Anna, lo stesso che lo ha portato alla sua svolta storica: diventare la stampella del PD.

Nessuno a Santa Maria a Vico lo considerava tanto succube delle scelte del senatore infatti anche nella campagna elettorale, che lo ha visto poi primo cittadino, s’è beccato il sostegno degli esponenti della vecchia AN. Gente come Bruno Nart è stata sponsor della sua lista ed esponenti come Maurizio Masiello han trottato per lui ed han dato, mai come questa volta, un contributo decisivo alla sua elezione. Di esponenti appiattiti alla volontà del senatore ne aveva fin troppi, e troppo ambiziosi; Primo fra tutti l’ambiziosissimo Pasquale Crisci, sempre fedele e sostenitore della linea di Enzo D’Anna e perennemente alla ricerca della sindacatura. La scelta di Pirozzi spiazza tutti e lo indebolisce politicamente in maniera paurosa. Ora che era all’apice della sua carriera politica si vede secondo ad una scelta poco conciliabile con il suo curriculum. Circondato da squali ambiziosi che gli sono avanti sia a destra sia a manca, dovrà gestire tutte queste forze che da sempre scalciano per avere il suo posto.

Basilio il Macedone

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Campania

Chi farà il sindaco a Capua?

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Abbiamo in onore delle presenti elezioni voluto svolgere un sondaggio su Capua per sapere la comune opinione su chi può essere il candidato più papabile alla carica di sindaco. A voi la scelta, comunicheremo in un secondo momento la sceltacapua

Capua, chi farà il sindaco?

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ArienzoCampaniaCasertaPoliticaSan Felice a CancelloSanta Maria a Vico

Elezioni Arienzo 2016: Piscitelli elefante in una cristalliera, bene Peppe

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D-Day per la compagine crescenziana tanti spunti e tante novità, Ma come è nostro costume faremo una disamina delle varie liste prima di trattare dei protagonisti di questo “Venerdì 13”, che non a caso sembra dare forti segnali a tutti.

  1. Davide Guida è in pausa di riflessione, non ha dato nessun segnale in questi giorni. Probabilmente sta valutando bene il da fare in vista del comizio di domenica sera.Un po’ di vittimismo sui manifesti e tentativi di censurare le voci non allineate, tutte cose che in politica non contano. Ghiro, in attesa della primavera.
  2. Domenico Cangiano vuol scippare il titolo di stratega a Peppe,infatti l’operazione “V13″(ndr) ha visto al comizio della lista crescenziana una marea di suoi sostenitori. La cosa strana non è stata nemmeno questa massiccia presenza, ma la tranquillità di Domenico . Il buon cinquantenne è stato avvistato,nella tarda serata, allegro e fischiettante avviato verso il suo comitato elettorale. Incognita assoluta, incosciente o stratega?
  3. Giuseppe Guida ha tenuto banco nella serata che ha ben preparato ma non è stato lui il vero protagonista. La D’Addio è stata magistrale ed ha liquidato il discorso Davide Guida senza troppe difficoltà. I cosiddetti “sanfeliciani” sembrano affrancarsi dalla presenza ingombrante dell’ “Uomo Nero”, come lo definì Peppe, e sono bene inseriti nella compagine di “Arienzo Bene Comune”. L’ombra di Pasquale De Lucia sembra lontano da questa lista, quasi messo da parte dopo il siparietto di 20 giorni fa con Enzo D’Anna .A rimarcare la cosa è stato Alfonso Piscitelli che s’è autoproclamato padrone di casa. Il sindaco di San Felice ha perso così un altro pezzo del suo potere politico dopo la batosta arrivata da Di Costanzo.De Lucia perde provincia e territorio a vantaggio dell’On Piscitelli che gli ha scippato il trono.Piscitelli nonostante il ruolo che ricopre, ha tenuto un comizio di basso livello palesandosi a mo di badante di Peppe(cit: “lo porto già con me in regione ed ha le porte aperte“) e citando come tesi delle presunte telefonate origliate dell’ex sindaco Guida (cit: “ho sentito cosa ha detto perchè non ha spento il telefono“). Piscitelli, dovrebbe incarnare un valore aggiunto ma potrebbe rivelarsi una zavorra.Dovrebbe essere l’On di tutti e non parteggiare.Nota a se merita la componente giovanile, ora anche Peppe Guida ne ha una. Questa sembra quasi il frutto forzato di una mancanza, un parto cesario per mettersi in carreggiata rispetto agli altri concorrenti. A gennaio era dato per vincente, ma tutte queste operazione e i puzzle impossibili con componenti inconciliabili potrebbero abbattere il castello invece che fortificarlo.Dopo la mossa “Piscitelli” il popolo attende gli altri big, sopratutto Nino Crisci e Geppino Medici che han sposato la causa canganiana, gli ex sindaci non possono abbassare la testa vista questa intromissione stonata.

Peppe guida ha tentato di mantenere bassa la tensione, ma la campagna elettorale s’è infiammata per un entrata un tantino maldestra per gli equilibri politici che si sono creati. Vedremo gli sviluppi dopo i prossimi comizi di Davide e Domenico.

 

AUTORE: Basilio il Macedone

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ArienzoCampaniaCasertaElezioniOpinioniSenza categoria

Elezioni Arienzo 2016:Davide Blackout, adrenalina a 1000 per Peppe

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peppe guida

 

La tanto infuocata campagna elettorale delle amministrative di Arienzo prosegue, e siamo ormai giunti alla vigilia del primo comizio del candidato Giuseppe Guida con “Arienzo nel cuore”. Guida arriva carico a questo appuntamento e l’attesa “strategica” sembra premiarlo, tutta Arienzo sta fremendo per scoprire cosa dirà e che sorprese ha in serbo per gli arienzani. Attivissimo in ogni angolo del comune sembra avere uno o due cloni. Infatti, Guida, è stato avvistato in ogni contrada ed anche se fino ad ora non ha fatto rumore sta lavorando sodo. Stratega, con la sua attesa ha caricato per l’occasione anche il più pigro dei bradipi di Arienzo.

Domenico Cangiano con la lista “Insieme” ha deciso di passare in silenzio il fine settimana non solcando il palco ma affidando il suo messaggio a video diffusi via web. Al contatto unidirezionale dei comizi ha supplito seguendo la strategia di Peppe Guida e come questi sta incontrando le famiglie una ad una nelle strade e nei vicoli del comune.Cauto,sta mettendo in pratica ciò che ha annunciato alla sua presentazione.

Davide Guida con “Arienzo è tua” brancola nel buio, una settiamana veramente nera per il giovane Yuppie . Attacchi a destra e a manca lo hanno visto al centro della scena, come è giusto che sia vista la storia recente di questo comune.Prima un ex membro dello staff del sindaco gli ha spiattellato i dati di un fallimento amministrativo: a fronte di un taglio propagandistico son venuti meno dei servizi essenziali come l’assistenza ai soggetti deboli, reddito minimo per le famiglie bisognose e la perdita del servizio civile. Se un sindaco si assume la responsabilità Politica di eliminare lo staff, dovrebbe essere lo stesso a svolgere quei compiti, cosa che Davide ha ignorato. Dopo è stata la volta di Italo Di Pietro(già sostenitore di Davide nella precedente occasione) che ha contestato la gestione degli eventi della sua amministrazione. Non sono passate inosservate nemmeno le gaff sulle piazze mai esistite sintomo che “Arienzo non è più sua”.Ha impostato male la campagna elettorale perchè non si è reso conto che venire da un opposizione chiassosa è diverso dal ripartire dopo un fallimento.Davide non è più il nuovo che avanza, ma il vecchio che arranca.
Sul versante giovani ci sono interessanti novità. Italo Di Pietro è stato intercettato, in piazza Lettieri, dai ragazzi di Cangiano con i quali ha avuto un confronto.Tra una birra e una battuta s’è sviluppata una vera e propria gara con la collega Vincenza Guida nel loro campo, l’animazione. I giovani del gruppo “Insieme” sono di molto cresciuti, e in pochi giorni son più che triplicati, al punto che la sede del comitato vive della loro presenza. Hanno dimostrato di incarnarne al meglio l’essenza del progetto “Insieme” e hanno elaborato una cosa tutta loro. Han reso noto che si organizzeranno autonomamente così come la cosa è nata; che eviteranno di trasformarsi nell’ennesima “banda al testosterone” ossia un gruppo di bulletti organizzatisi per contingenze elettorali; che gestiranno il dibattito in maniera collegiale, leggera o seria in base ai temi che si presenteranno; che opereranno in maniera egalitaria rispettando tutte le opinioni. I fiori più belli, che già vivono e rendono attiva la piazza Arienzana, stanno sbocciando.

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ArienzoCampaniaCasertaEconomiaElezioni

Elezioni Arienzo: Diglio battagliero lancia una proposta per Arienzo

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VINCIAMO INSIEME. Il mio impegno per Arienzo sarà ancora maggiore. Noi della lista INSIEME lavoreremo per intercettare finanziamenti regionali ministeriali ed europei. La Politica agricola comunitaria 2014-2020 affronta con rilievo il tema del ricambio generazionale in agricoltura. Lavoreremo per avere l’olio DOP ad Arienzo, e incentivare ai giovani agricoltori ad investire nell’agricoltura. Ci sono fondi europei che offrono un sostegno finanziario ai giovani agricoltori, conduttori di micro e piccole imprese. L’ultima importante novità che ci sono fondi per creare cooperative nei Psr 2014-2020. Valorizzare i prodotti d’élite come il nostro olio, e un modo per creare anche occupazione lavorativa per incentivare la vendite dei prodotti e promuovere il territorio. Lavorare INSIEME sarà la nostra missione. #DomenicoCangianoSindaco

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CampaniaCaserta

Asse mediano: il lancio del sacchetto è da medaglia d’oro

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imageSe il lancio del sacchetto fosse uno sport nazionale, avremmo nel nostro territorio dei campioni internazionali.

In stato indecente vessa la Giugliano-Marcianise, arteria fondamentale che collega la provincia di Caserta al napoletano, a Napoli ma anche al litorale domizio.

Buste di plastica, immondizia, ma anche rifiuti industriali occupano le piazzole di sosta e le zone adiacenti alle stesse.

Attendiamo un miracolo di civiltà e di presenza istituzionale. Auspicando di non far parte del caso in cui “chi di speranza vive, disperato muore”.

 

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ArteCampaniaCasertaCulturaMusica

Due chiacchiere con…gli Effe16 – Musica, parole e progetti della band casertana.

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Di Rosa Meola

 

Nonostante le facce assonnate e gli occhiali da sole a coprire le occhiaie, gli Effe16 ci sono. O meglio, c’è una piccola parte di tutta la band, i due più coraggiosi che hanno sfidato l’ora e la sonnolenza domenicale in nome della musica.

Ma chi sono questi baldi giovani dal nome così curioso? Gli Effe16 sono una giovane band dal genere pop rock che, in breve tempo, si è meritata un posto d’onore nel panorama musicale emergente casertano e non solo.

La Band nasce nel maggio del 2008 da un’idea del tastierista e autore Andrea Grauso; dopo alcuni cambi e passaggi di testimone, Andrea insieme a Lorenzo Fusco, Vincenzo Ianniello, Angelo Senneca e Carmine Cervone hanno dato la forma definitiva al magico quintetto.
Gli ospiti d’onore di questa chiacchierata sono il cantante/autore e chitarrista Lorenzo Fusco e la chitarra solista, ovvero Vincenzo Ianniello che, in rappresentanza di tutto il gruppo, si sono prestati a raccontarci la loro storia passata e presente, nonché i progetti futuri.

Gli Effe16 si sono fatti strada nel mondo musicale e hanno conquistato il pubblico nostrano partecipando a diverse manifestazioni musicali come “Sanremo Rock”, “ Earth hour 2013”, “ Pub Festival 2013”,”Village Festival” (in collaborazione con i ragazzi di Amici), ma soprattutto attraverso le molteplici esibizioni live che tuttora li vedono impegnati in piazze e locali della Campania e non.
Nel 2011 arrivano a suonare anche a “Sanremo Off” e nel 2013 la città dei fiori diventa la meravigliosa location del video del loro primo singolo “I Sintomi del mio innamoramento”.
Il 5 Agosto 2013 esce il loro primo lavoro discografico composto da dieci brani inediti, che si intitola “L’impronta del Rock”. Il 16 Luglio 2014 pubblicano l’intero disco.

Perchè proprio “L’impronta del rock”? Chiede Vincenzo a Lorenzo. Eh si, perché gli Effe16 si fanno le domande e si danno pure delle belle risposte. Alla faccia di Marzullo.
Scopriamo che “L’impronta del rock” è il loro biglietto da visita, una fotografia che rappresenta il gruppo in un momento preciso della loro storia, la passione per un genere musicale che ha lasciato un’impronta dentro di loro e che desiderano trasmettere al pubblico.

E dal 18 luglio 2015 un pubblico ancora più vasto può scatenarsi al ritmo del rock: proprio “L’impronta del rock” insieme al singolo “Resti qui” fanno parte della compilation HIT MANIA ESTATE, uscita su distribuzione nazionale il 18 luglio 2015. Un traguardo di cui frontman e chitarra parlano con non poca soddisfazione.

Sull’onda dei recenti successi, gli Effe16 hanno cavalcato un’altra onda di tutto rispetto: il 29 Dicembre 2015 è uscita la cover ufficiale del brano “Onda Araba” dei Litfiba, rivisitata dalla band casertana e inserita nella compilation prodotta direttamente da Ghigo Renzulli dal titolo “Desaparecido 30°”, che celebra i 30 anni del gruppo.

Da bravi marzulliani collaudati, Lorenzo e Vincenzo continuano ad interrogarsi a vicenda:
Da dove nasce “Onda araba”?
Gli Effe16 danno una loro particolare interpretazione della canzone, nata dopo un passaggio dei Litfiba a Istanbul e ispirata a sonorità orientali. Accanto a queste sonorità, nella cover è possibile individuare l’impronta della nostra giovane band, che si destreggia tra rock, assoli di batteria ed effetti di tastiera.

Siamo alla battute finali dell’interrogatorio e un’ultima domanda – da brava fan- la faccio io ad entrambi: Cosa si prova in quella eterna frazione di secondo che precede la prima esibizione di ogni vostra serata?
Lorenzo bisbiglia la parola “brillo” ma, da artista serio e professionale qual è, preferisce definire tecnicamente questo stato d’animo come ansia da prestazione che scarica dando il massimo sul palco.
Per Vincenzo il rituale di inizio di ogni concerto è sbagliare la prima canzone: se non sbaglia non si sente tranquillo. Tanto, alla fine, errare è umano ma suonare resta sempre divino.

La nostra chiacchierata finisce qui, ma gli Effe16 non si fermano: nuovi live, nuovi progetti e nuove emozioni li aspettano.
Qualche indizio per il futuro? Tenete sott’occhio il loro disco che andrà presto in stampa e sotto orecchie “E io ci sto”, rivisitazione di una famosissima canzone di Rino Gaetano: probabilmente potrete ascoltarla dal vivo proprio in occasione dell’anniversario della morte del cantautore.

La curiosità che, invece, resterà in sospeso è una sola: ma da dove salta fuori il nome Effe16? Non provate a chiederlo mai, perché non riceverete risposta alcuna, se non che porta fortuna.
E, data la strada percorsa fin ora, pare sia proprio vero.

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Di Rosa Meola

 

Nonostante le facce assonnate e gli occhiali da sole a coprire le occhiaie, gli Effe16 ci sono. O meglio, c’è una piccola parte di tutta la band, i due più coraggiosi che hanno sfidato l’ora e la sonnolenza domenicale in nome della musica.

Ma chi sono questi baldi giovani dal nome così curioso? Gli Effe16 sono una giovane band pop rock che, in breve tempo, si è meritata un posto d’onore nel panorama musicale emergente casertano e non solo.

La Band nasce nel maggio del 2008 da un’idea del tastierista e autore Andrea Grauso; dopo alcuni cambi e passaggi di testimone, Andrea insieme a Lorenzo Fusco, Vincenzo Ianniello, Angelo Senneca e Carmine Cervone hanno dato la forma definitiva al magico quintetto.
Gli ospiti d’onore di questa chiacchierata sono il cantante/autore e chitarrista Lorenzo Fusco e la chitarra solista, ovvero Vincenzo Ianniello che, in rappresentanza di tutto il gruppo, si sono prestati a raccontarci la loro storia passata e presente, nonché i progetti futuri.

Gli Effe16 si sono fatti strada nel mondo musicale e hanno conquistato il pubblico nostrano partecipando a diverse manifestazioni musicali come “Sanremo Rock”, “ Earth hour 2013”, “ Pub Festival 2013”,”Village Festival” (in collaborazione con i ragazzi di Amici), ma soprattutto attraverso le molteplici esibizioni live che tuttora li vedono impegnati in piazze e locali della Campania e non.
Nel 2011 arrivano a suonare anche a “Sanremo Off” e nel 2013 la città dei fiori diventa la meravigliosa location del video del loro primo singolo “I Sintomi del mio innamoramento”.
Il 5 Agosto 2013 esce il loro primo lavoro discografico composto da dieci brani inediti, che si intitola “L’impronta del Rock”. Il 16 Luglio 2014 pubblicano l’intero disco.
Perchè proprio “L’impronta del rock”? Chiede Vincenzo a Lorenzo. Eh si, perché gli Effe16 si fanno le domande e si danno pure delle belle risposte. Alla faccia di Marzullo.
Scopriamo che “L’impronta del rock” è il loro biglietto da visita, una fotografia che rappresenta il gruppo in un momento preciso della loro storia, la passione per un genere musicale che ha lasciato un’impronta dentro di loro e che desiderano trasmettere al pubblico.

E dal 18 luglio 2015 un pubblico ancora più vasto può scatenarsi al ritmo del rock: proprio “L’impronta del rock” insieme al singolo “Resti qui” fanno parte della compilation HIT MANIA ESTATE, uscita su distribuzione nazionale il 18 luglio 2015. Un traguardo di cui frontman e chitarra parlano con non poca soddisfazione.

Sull’onda dei recenti successi, gli Effe16 hanno cavalcato un’altra onda di tutto rispetto: il 29 Dicembre 2015 è uscita la cover ufficiale del brano “Onda Araba” dei Litfiba, rivisitata dalla band casertana e inserita nella compilation prodotta direttamente da Ghigo Renzulli dal titolo “Desaparecido 30°”, che celebra i 30 anni del gruppo.

Da bravi marzulliani collaudati, Lorenzo e Vincenzo continuano ad interrogarsi a vicenda:
Da dove nasce “Onda araba”?
Gli Effe16 danno una loro particolare interpretazione della canzone, nata dopo un passaggio dei Litfiba a Istanbul e ispirata a sonorità orientali. Accanto a queste sonorità, nella cover è possibile individuare l’impronta della nostra giovane band, che si destreggia tra rock, assoli di batteria ed effetti di tastiera.

Siamo alla battute finali dell’interrogatorio e un’ultima domanda – da brava fan- la faccio io ad entrambi: Cosa si prova in quella eterna frazione di secondo che precede la prima esibizione di ogni vostra serata?
Lorenzo bisbiglia la parola “brillo” ma, da artista serio e professionale qual è, preferisce definire tecnicamente questo stato d’animo come ansia da prestazione che scarica dando il massimo sul palco.
Per Vincenzo il rituale di inizio di ogni concerto è sbagliare la prima canzone: se non sbaglia non si sente tranquillo. Tanto, alla fine, errare è umano ma suonare resta sempre divino.

La nostra chiacchierata finisce qui, ma gli Effe16 non si fermano: nuovi live, nuovi progetti e nuove emozioni li aspettano.

Qualche indizio per il futuro? Tenete sott’occhio il loro disco che andrà presto in stampa e sotto orecchie “E io ci sto”, rivisitazione di una famosissima canzone di Rino Gaetano: probabilmente potrete ascoltarla dal vivo proprio in occasione dell’anniversario della morte del cantautore.

La curiosità che, invece, resterà in sospeso è una sola: ma da dove salta fuori il nome Effe16? Non provate a chiederlo mai, perché non riceverete risposta alcuna, se non che porta fortuna.
E, data la strada percorsa fin ora, pare sia proprio vero.

 

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