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Lasciate gli amanti della reggia in pace

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Mitizzati, multati e soprattutto identificati.

I due ragazzi, un po’ voyer, un po’ esibizionisti, un bel po’ ubriachi ed accaldati, sono stati i protagonisti della cronaca mondana degli ultimi tempi.

La città di Caserta, da sempre teatro di bigotteria ipocrita e spicciola, si è scandalizzata. 

Peró nessuno si scandalizza delle innumerevoli mantenute del centro città. O delle innumerevoli prostitute e transessuali che appestano il parco della reggia.

Bastano due ubriachi e il senso di pudore della città riprende vita.

Una città morta se non fosse per questo tipo di scandali, molto rumore per nulla direbbe Shakespeare.

Consumare un rapporto sessuale, prezzo : 30000 euro. Ma è necessaria? Non credo. Regalate a questi due ragazzi una vacanza, in un posto appartato. 

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CampaniaCasertaComunicati stampa

Mostra personale di Athos Faccincani dall’8 al 18 Dicembre 2016

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ATHOS FACCINCANI

 

Mostra personale di Athos Faccincani dall’8 al 18 Dicembre 2016

 

Salone degli Specchi

Circolo Nazionale Caserta

Piazza Dante – Caserta

 

 

Inaugurazione sabato 8 Dicembre 2016  ore 18 alla presenza dell’Artista.

 

 

 

 

“Invidio i pittori” ha scritto Federico Fellini, “carta, matita e tubetti ci colore permettono loro di affermarsi in ogni circostanza. Per loro ci sarà sempre una mela su un tavolo, una valle alla fine d’una passeggiata, e luce finché avranno la forza di aprire gli occhi”. Penso che fra tutti gli alunni delle Muse i pittori siano i più candidamente felici, abbagliati da quel perenne lampeggiar d’immagini e di forme nella fantasia, in presa diretta con madre natura, di cui succhiano come api il miele policromo di fiori, piante, acque, cieli, luci ed ombre. Che poi traducono sulla tavolozza in assoluta libertà creativa.

(Cesare Marchi)

La libertà creativa di Athos Faccincani, pittore di chiara fama internazionale, è totalmente evidente. Non è necessario essere degli addetti ai lavori per capire che l’arte di Faccincani, pittore felice di esistere e di vivere, trasuda ottimismo e gioia da ogni quadro.

Oggi potrei dipingere ogni angolo del mondo vedendolo con l’animo di un bambino sereno, tentando di indicare quel percorso che può portare ad incontrare vicino alla nostra strada ed abitare quella piccola casa rosa tra gli ulivi che sta dentro ognuno di noi. E come da piccolo su quell’indicazione di mio padre ancora oggi tutti i giorni, assolutamente tutti i giorni, mi soffermo ed osservo e ringrazio Dio, se esiste, o chi per esso per avermi dato la capacità e la pazienza di intuire e di percorrere un sentiero che ogni giorno ci lascia alle spalle qualcosa, ma davanti ci lascia molto da percepire e da crescere.

Così Athos Faccincani ci racconta  il suo viaggio attraverso la vita, i colori e la luce  che ritroviamo nelle opere presenti nella personale che il Maestro inaugurerà sabato 8 Dicembre 2016, alle ore 18, al Circolo Nazionale, Salone degli Specchi  nella incantevole e luminosa Caserta, città d’arte nota per le bellezze artistiche ed architettoniche che richiamano un glorioso passato e preannunciano un brillante futuro.

La personale resterà aperta tutti i giorni fino al 18 Dicembre 2016 con orario 10 – 13  e 17 – 21.

Athos Faccincani nasce a Peschiera del Garda il 29 Gennaio 1951. Negli anni 70 il giovane artista comincia a farsi notare per l’intensità espressiva delle sue figure. Gli viene così commissionata una mostra sulla Resistenza presso la Gran Guardia di Verona che gli frutterà la Medaglia di Cavaliere della Repubblica consegnatagli dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Nel 1980, dopo un profondo cambiamento interiore, Faccincani si lascia ispirare dalla Natura che diventa protagonista indiscussa della sua pittura che ormai ha conquistato sia l’amore del pubblico che l’attenzione della critica grazie ai colori vivaci e inconfondibili. Da allora l’ascesa del Maestro del Colore si è estesa ben oltre i confini nazionali, tra le sue esposizioni internazionali più importanti quelle di New York, Boston, S. Antonio, Miami, San Francisco, Chicago, Los Angeles, Londra, Vienna, Tokyo, Madrid, Zurigo, Amburgo, Monaco, Sofia e Montecarlo.

Innumerevoli anche i premi di cui è stato insignito durante la sua quarantennale carriera, fra gli ultimi il premio Personalità Europea consegnatogli a Roma.

 

a cura di:               STUDIO ATHOS FACCINCANI

Segretario Gianluigi Bettoni

info  334.6658612

info@athosfaccincani.it

 

INGRESSO LIBERO

 

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Caserta

Rain Caserta contro la Transfobia

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Domenica scorsa, 20 Novembre 2016 alle ore 17:00, a Piazza Sant’Anna un gruppo di persone prevalentemente giovani si è unito all’associazione RAIN Arcigay Caserta per commemorare tutte quelle persone transessuali che vengono uccise proprio in quanto transessuali – e quindi uccise per odio.

Sono state lette le storie di cinque persone trans assassinate nel 2016, due delle quali a Napoli, in più è stata letta una lista solo parziale delle vittime del solo 2016, che è stato l’anno con il più alto numero di omicidi di cui sia stata accertata la matrice transfobica [1].

 Il tutto di fronte alla Chiesa di Sant’Anna, dove si teneva una messa le cui preghiere, riecheggiando, sembravano fondersi con la commemorazione, dandole un aspetto quasi religioso: ad un certo punto, quando si è letto il numero (alto e comunque incompleto) di omicidi transfobici nel mondo, è risuonato “Signore, perdonaci” proprio come se una comunità volesse riparare a tutta questa violenza e odio. René Guénon avrebbe sicuramente colto questo particolare.

La commemorazione, dopo il decollo di lanterne simbolo di speranza, è proseguita presso la sede di Via Giuseppe Verdi 15 (l’ ONLUS è ospitata dalla CGIL Caserta), dove è stato mostrato un video pubblicato esattamente un anno prima, ovvero la testimonianza di Laura Santonicola [2], e in seguito è stato proiettato il film di Almodovar “Tutto su mia madre” per poi concludere con una riflessione comune animata da Laura e Marco Pignetti.

Forse vi starete chiedendo “perché il 20 Novembre” e “a noi cosa importa?”

Il 20 Novembre di ogni anno, dal 1999, si celebra il Transgender Day Of Remembrance (tdor), giornata della memoria delle vittime della transfobia; l’ Italia, secondo statistiche [1] del 2016, è il primo Paese europeo per numero di persone transessuali ammazzate per puro odio.

Per capire quanto possa essere resa difficile la vita ad una persona trans, basta fare una riflessione: la transessualità, a differenza dell’omosessualità (sono due cose distinte e non necessariamente coincidenti nello stesso essere umano) “si vede” , perché per quanto nella società di oggi molti ruoli di genere siano scomparsi (sempre mono sono le professioni “da maschi” o gli interessi “da femmine”), molti di essi esistono ancora.

Ora, a prescindere da ciò che uno possa pensare (se cioè sia giusto o sbagliato che gradualmente i ruoli di genere stiano scomparendo), sta di fatto che la persona transgender, nel momento in cui si renda conto che il proprio corpo non coincida per nulla con la propria anima (ad esempio, ha un corpo da donna ma “lui” si sente maschio dentro, si sente molto a disagio guardando allo specchio il proprio seno e la vagina stessa) sentirà il bisogno di esprimere quest’ultima, anche adoperando dei ruoli di genere (rimanendo al nostro esempio, l’uomo trans, uomo nato in corpo di donna, non si depilerà, si fascerà il seno in modo da farlo sparire sotto i vestiti, si taglierà i capelli con un taglio maschile, indosserà abiti da uomo, chiederà che gli si rivolga al maschile).

Questo comportamento è spiegato con la necessità di ogni essere umano di non sentirsi schiacciato nella propria intimità più profonda, di non barattare quello che si avverte nel più profondo del cuore con i sorrisi e la cordialità di una società omologante – come afferma Laura nel suo video, “nessuno vuole distruggere il senso di comunità usando l’individualismo, semplicemente vogliamo difendere la dignità di ogni persona”.

Considerando quanto quindi i/le trans siano esposti per il solo fatto di esistere, diventa importante che siano difesi

La transessualità oggi è solo formalmente una malattia[3]; i tentativi di “estirparla” sono miseramente falliti, e oggi viene “curata” attraverso la transizione, cioè quelle pratiche sociologiche, mediche e chirurgiche (non sempre necessarie tutte e tre) che aiutano queste persone a non vivere più “a metà”, ma pienamente.

Noi persone che abbiamo avuto la sorte di nascere “cisgender” , “cissessuali”, ovvero noi maschi nati in corpi di maschi con cromosomi XY, e noi femmine nati in corpi di femmine con cromosomi XX, non vorremmo mai che qualcuno ci dicesse “tu sbagli a sentirti uomo, tu sei una donna”, perché noi non ci sentiamo uomini o donne, noi LO SIAMO.

È lo stesso per le persone trans, come noi fin da piccoli sanno di essere uomini o donne, ma il loro corpo non li segue, la Dio, la Natura o chi per loro gli ha sottoposto questa prova, come ne sottopongono altrettante a tutti e tutte nel corso della vita.

Sta a tutti noi decidere se stare accanto a queste persone, le persone trans, durante la loro transizione, che altro non è che un percorso di crescita in cui da una crisalide fuoriesce una luminosa e splendida creatura, come è splendida ogni creatura che si senta completa in corpo e spirito; oppure, per pigrizia, frustrazione e menefreghismo, rendergli la vita difficile.

“Non ha senso cambiare l’Identità di qualcuno; l’Identità di qualcuno è INNATA, l’Identità di qualcuno NON FA MALE A NESSUNO.

Io sono una trans, e non faccio male a nessuno”.

Cit. Laura Maria Santonicola

[1]http://tgeu.org/tdor-2016-press-release/

[2]https://m.youtube.com/watch?v=fZUgHtefdns

[3]http://www.crisalide-azionetrans.it/peggy_Cohen_Kettenis_ARIRI.html

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CasertaSport

Sosa show e Caserta supera Pistoia

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Terza vittoria stagionale in quattro partite, seconda casalinga. La Pasta Reggia Caserta ha iniziato non bene, ma benissimo questo campionato. Un inizio così non si vedeva da due anni, e dopo il terzultimo posto della scorsa stagione, l’obiettivo sembra virare non solo alla semplice salvezza ma anche alle Final Eight.

Vittoria quindi importante e fondamentale per un proseguo di campionato leggero e fiducioso. Pistoia non era un avversario qualunque, parliamo delle sesta forza del campionato scorso, e la Juvecaserta è riuscita nell’impresa di battere i toscani, seppur zoppicando un po’, con il risultato di 74 a 65.

SENZA ESCLUSIONI DI COLPI:

Le statistiche del match parlano chiaro: 65 i canestri tentati dai casertani, 70 dai pistoiesi. Il punto cruciale, però, è stata la mancanza di precisioni per gli uomini di Esposito, un ex dei bianconeri, o meglio, la precisione c’è stata, ma maggiormente per i tiri da due punti: 22 contro i 26 realizzati dalla squadra casalinga, così come per i tiri da tre. Il punto forte di Caserta è stato quello di conquistarsi più tiri liberi possibili: 22 e 16 segnati contro i 9 e 6 segnati di Pistoia.  Alla fine i  canestri realizzati da Caserta sono stati 28, mentre 27 da Pistoia. Che sia stata combattuta lo dicono anche i 34 rimbalzi difensivi eseguiti da Pistoia, contro i 26 di Caserta.

MVP: EDGAR SOSA

Se la scorsa partita aveva giocato sottotono, ma regalato comunque una buona prestazione, stasera il cestista dominicano ha dato il meglio di sé stesso: 15 punti realizzati (13 da due e 4 da tre), pià 6 assist, per un totale di 23 di valutazione. Altro mattatore è stato Daniele Cinciarini, 15 punti anche per lui, gli altri invece  Watt 14, Czyz e Bostic 7 Putney 6, Giuri 6 e Gaddefors 4.

Adesso la Juvecaserta è seconda con 6 punti, a pari con Avellino, Reggiana e Trento. Una buona vittoria che ne vale il morale positivo per il prossimo scontro contro l’Olimpia Milano, al Mediolanum Forum, che primeggia in classifica come da pronostico con 8 punti. Appuntamento quindi a domenica 30 ottobre alle 18-15.

A cura di Simmaco Munno

 

 

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CasertaSport

Juvecaserta ancora in trasferta, si gioca al PalaRadi di Cremona

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Dopo la prima vittoria casalinga contro la Grissin Bon Reggio Emilia, e la pesante sconfitta contro Pall. Varese per 93-74 nella seconda giornata di campionato, la terza sfida in programma per la squadra casertana è contro il Guerino Vanoli Cremona.

Oggi, quindi, alle 18-15 la Juvecaserta affronta il Cremona, la quarta forza dello scorso campionato: 30 partite giocate, 19 vittorie ed 11 sconfitte con uno score di 2258 realizzati e di 2213 subiti.

La Juvecaserta, però, cerca riscatto. Dopo la buona partenza alla prima giornata, l’inciampo contro la Pallacanestro Varese ha spezzato un po’ quell’incantesimo che si era creato al debutto in questo campionato 2016/2017, ma è già acqua passata: la testa è totalmente concentrata sulla sfida di oggi e, ovviamente, cercare di vincere.

GLI UOMINI DA FERMARE:

Due sono gli uomini da fermare assolutamente dellasquadra lombarda: Turner Elston e Halloway Tu. Il primo, statunitense classe ’90, in due partite ha messo a segno 42 punti che comprendono anche 6 tiri da due realizzati, 9 tiri da tre realizzati, e 3 tiri liberi su tre, più un totale di 6 rimbalzi, uno offensivo e cinque difensivi e 3 assist. Il secondo, invece, anche lui statunitense, ma classe ’89, ha realizzato 38 punti tra tiri da due realizzati: 7; tiri da tre realizzati: 4; e 12 tiri liberi su 12 messi a segno, che gli consentono un’ottima media. Inoltre porta a casa 2 rimbalzi, uno offensivo e l’altro difensivo, e 12 assist messi a segno.

A cura di Simmaco Munno

 

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CasertaSport

Juvecaserta come in un film, affondati gli emiliani

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Di solito nei film capita che la squadra protagonista vada sotto contro gli avversari più forti di tanti punti, e poi alla fine che ci sia la rimonta clamorosa, a volte inverosimile, della squadra protagonista. Oggi no. Oggi la Pasta Reggio Juvecaserta ha mostrato il suo gioco fin dall’inizio, andando subito sei punti sopra agli avversari, l’avversario in questo caso era la Grissin Bon Reggio Emilia, una delle più forti del campionato italiano di basket. La squadra emiliana aveva qualità nel gioco anche se è risultato parecchio fumoso sotto canestro, ma ha saputo rimontare il risultato, fin quando all’ultimo tempo, a 5 secondi dalla fine entrambe le squadre erano in parità a 75 punti. Al secondo 4.99, coi vari time out chiamati dal coach della Reggio Emilia, Marco Giuri trova il canestro dei tre punti che porta la vittoria di 78 a 75 per i casertani. Partita da cardiopalma, giocata a ritmi non alti, ma altissimi. Gli emiliani erano abili nel palleggio e nel mettere a segno i tiri liberi, ma il cuore e la voglia di vincere dei casertani è risultata maggiore, è risultata così forte che l’avversario in quel caso non aveva più un nome da paura, da far venire i brividi solo a pronunciarlo, comunque gli avversari sono i vice campioni d’Italia, avendo perso la finale di play-off l’anno scorso contro l’Olimpia Milano.

IL MATCH:

Subito in vantaggio di sei punti, si lasciano arrivare e poi rimontare. La qualità del palleggio degli emiliani non si discute, con il classe ’93 Della Valle, tra i migliori della Grissin Bon Reggio Emilia, e col serbo Sava Lešic, ma la Juvecaserta dalla sua aveva il numero 4, Edgar Sosa, che ha portato palleggio, qualità, assist e punti alla sua Juvecaserta, uomo che è risultato fondamentale anche negli ultimi due tempi, dove la Reggio Emilia ha saputo prendere coraggio e guadagnare punti importanti dalla zona calda, quella da tre.  Alla fine la squadra a trionfare è la Juvecaserta, e la qualità avversaria dei singoli può anche prendere un secondo piano.

Chi deve prendere ancora coraggio è lo svedese classe ’92 Viktor Gaddefors. Partita da 5,5/6 potremmo dire, il talento c’è e si è visto pure, ma ciò che manca al cestista vichingo è la personalità. Palle perse, la troppa foga di fare bene per poi perdersi in un bicchiere d’acqua, si salva da un’insufficienza pesante solo per aver segnato un tiro libero, il secondo l’ha persino sbagliato. Gaddefors comunque ha tutto il tempo di rifarsi, gli anni sono dalla sua parte e crescere in un gruppo così bello e unito, può fargli solo del bene.

TIFO AD ALTISSIMA TENSIONE

Coi vari problemi della società, con lo spettro della Lega 2 l’anno scorso, i tifosi ci sono sempre, gli ultrà sono sempre presenti in quella curva che esplode ad ogni canestro. Cullano i propri beniamini con cori che ti danno quella carica per fare bene, assolutamente bene, equivarrebbe ad un oltraggio perdere. Le altre squadre sono avvisate, con un tifo così vincere a Caserta, al Palamaggiò di Caserta, non sarà facile.

A cura di Simmaco Munno

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CasertaSport

Juvecaserta – Domani avversario difficile ma non impossibile

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Domani la Pasta Reggio Juvecaserta esordisce nella prima di questo campionato 2016/2017 contro una delle forze del basket italiano: la Grissin Bon Reggio Emilia. Da quando la società casertana ha cambiato gestione, passata da Iavazzi, che ha venduto il 62% alla Fortune Investment, la squadra sembra rispondere in maniera positiva, certo i giocatori sono quelli che sono, non a caso è l’Olimpia Milano ad essere la super favorita alla vittoria dello scudetto, e la Juvecaserta non rientra nemmeno tra le favorite per il secondo o terzo posto o, addirittura, lo scudetto, ma persino la retrocessione sembra un opzione plausibile, quindi la squadra bianconera potrà raggiungere obiettivi stagionali normali, senza pretendere troppo, e,ovviamente, non retrocedere.

GLI ACQUISTI

La squadra di Dell’Agnello è stata rinforzata in maniera adeguata. Acquisti mirati ad un unico scopo, quello di poter competere ancora una volta nella massima lega di basket. Gli squilli però sono negativi i due nuovi acquisti, causa infortunio contro l’Enel Brindisi, i cestisti sono Edgar Sosa, che però potrebbe essere presente domani contro la Grissin Bon Reggio Emilia, e Joshua Bostic. Due acquisti importanti per la società, che potrebbero giocare non al massimo della forma. Chi invece sarà presente è Edgar Sosa, cestista americano naturalizzato dominicano ha già vinto in Italia, con la Dinamo Sassari nel 2015, e sarà lui l’uomo a dover gestire le manovre dei bianconeri, un playmaker completo capace di dettare i ritmi di gioco ma anche di offendere appena può e il polacco classe ’90 Olek Czyż, che viene da un sesto posto, quindi play off, persi però subito ai quarti di finale contro la Scandone Avellino, e per lui 327 punti in 29 presenze.

LA SORPRESA

La Juvecaserta, comunque, ha un potenziale roster da non sottovalutare. Lo svedese Viktor Gaddefors, classe ’92, viene da una buona annata realizzata l’anno scorso: 104 punti in 17 presenze. A cui si affiancano i due italiani, il capitano classe ’88 Marco Giuri (22 presenze e 116 canestri) e l’esperto Daniele Cinciarini classe ’83 che l’anno scorso ha totalizzato 278 punti in 21 presenze. Insomma una squadra normale, ma che potrebbe sorprendere, giocando senza obiettivi troppo ambiziosi la squadra potrebbe anche superare gli obiettivi stagionali già predisposti, sognando magari l’ottavo posto che vuole dire play-off, non è mai vietato sognare, e nel basket si vola in alto, fin su all’anello per mettere dentro quella palla che vuol dire punto. A domani per la prima di campionato contro la Grissin Bon Reggio Emilia alle 18.15.

A cura di Simmaco Munno

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CasertaCronacaPoliticaSanta Maria a Vico

Inchiesta SMAV: l’esaltante estate del capogruppo di “Città Domani” Maurizio Masiello!

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L’estate 2016 sarà ricordata per la piacevole scoperta dell’alto livello culturale della giunta comunale di Santa Maria a Vico e in particolare del capogruppo di “Città Domani” – profondissimo conoscitore della storia e dell’arte locale – cui formuliamo i più sinceri auguri per la sua nuova vita coniugale; tuttavia una cosa non risulta chiara cui gradiremo una sua personale delucidazione.
Sappiamo che il presidente del consiglio comunale è convolato a nozze giovedì 7 luglio 2016. Una settimana dopo – giovedì 14 luglio – la sua consorte ha partecipato al concorso per il Servizio Civile Nazionale per il progetto “Nessuno Escluso a Caserta” del Comune di Santa Maria a Vico la cui data dell’esame è stata pubblicata Venerdi 8 luglio, il giorno dopo il matrimonio e presumibilmente quando era già stato programmato il viaggio di nozze.
Il Concorso si è svolto giovedì 14 luglio alla ASC Caserta, Viale dei Bersaglieri 32/B Caserta (sede ARCI) alle ore 09:30. Grazie a Facebook sappiamo che i novelli sposi sono andati in viaggio di nozze in Sardegna, dalle foto postate mercoledì 13 luglio (con tanto di geolocalizzazione) sul profilo del presidente del consiglio comunale, gli sposi “alle ore 11:37” erano su una splendida spiaggia di Costa Rei – frazione marittima del Comune di Muravera, provincia del Sud Sardegna – ospiti del REY BEACH Residence Club (http://www.reybeach.it/galleria-foto-rey-beach/).
Una domanda viene spontanea; com’è stato possibile per la sposa riuscire a raggiungere Caserta in 21 ore dato che Muravera dista da Napoli 428,52 km in linea diretta e 753,11 km Muravera-Olbia (via terra), Olbia-Civitavecchia (via mare) e Civitavecchia-Caserta (via terra). Dai calcoli fatti su google maps il “tempo minimo” di percorrenza risulta di 15 ore e 57 minuti (imprevisti esclusi!) quindi appena il tempo di farsi una doccia e ripartire per il concorso. Dai dodici commenti postati tra le 12:03 e le 23:34 dello stesso giorno da dieci amici (tra cui esponenti della giunta comunale alcuni dei quali auguravano un buon prosieguo) viene il dubbio che siano realmente partiti. Se la sposa avesse voluto prendere l’aereo, l’ultimo volo utile per Roma – partenza da Cagliari – era alle 19:05 (ALITALIA 1597 AIRBUS A321), la risposta di entrambi i coniugi con il mi piace al penultimo commento (Divertitevi Sposi e buon prosieguo del Vostro viaggio di nozze, ore 20:04) sarebbe avvenuta in volo.
Sempre da Facebook i due innamorati sono in una foto assieme al sindaco Pirozzi e ai consiglieri comunali (Giuseppe Nuzzo, Veronica Biondo, Anna Cioffi) scattata mercoledì 20 luglio allo Stadio Comunale di Santa Maria a Vico. Questa foto fa pensare che siano in realtà tornati dalla Sardegna tra il 19 e il 20 luglio e che la presenza sull’isola sia durata una settimana, precisamente tra martedì 12 e martedì 19 dato che sono stati avvistati nel paese i giorni immediatamente successivi alle nozze.

RICAPITOLANDO:
1) il giorno dopo il matrimonio (giovedì 8 luglio) sono venuti a conoscenza della data del concorso,
2) il giorno 13 i due sposi erano in Sardegna a crogiolarsi al sole sulla spiaggia,
3) giovedì 14 luglio alle ore 09:30 si è svolto il concorso,
4) tra il 13 e il 14 notte sono dovuti ritornare sul continente utilizzando o un jet privato, o un panfilo, o il teletrasporto o la bilocazione (donata da Nostro Signore per il loro matrimonio),

CONCLUSIONE:
Potete mostrare “gentilmente” qualche prova plausibile della Vostra presenza a Caserta il giorno 14 luglio per dissolvere ogni dubbio, dato che a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca come soleva ripetere il compianto Senatore a vita Giulio Ancreotti.

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http://www.arcicaserta.org/?p=352
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trovate tutte le prove per la ricostruzione.
autore: Basilio il Macedone
      seguiranno aggiornamenti sull’inchiesta
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CasertaSport

Juvecaserta – Raphiael Putney firma per i bianconeri

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Nuovo volto in casa Pasta Reggia Juvecaserta, firma coi casertani il cestista statunitense Raphiael Putney, classe ’90, di ruolo ala grande.

CARRIERA: Putney inizia la sua carriera High School di Woodbrige per poi nel 2010 entrare a far parte nella squadra del college UMass Minutemen. Successivamente entra a far parte dei Rio Grande Valley Vipers in D-League ed in sole 24 partite mette a segno una media di 6,3 punti e 2,5 rimbalzi a partita. Alla fine della stagione approderà in Australia con il BQQ Redbacks: in 9 partite ha una media di 19.3 punti, 10.9 rimbalzi, 2.0 assist e 2.6 stoppate a partita. La stagione 2015/16 si apre con un ritorno al Rio Grande Valley Vipers (48 partite con una media di 17,2 punti e 8,1 rimbalzi ) trasferendosi poi in aprile in Venezuela aggregandosi alla formazione del Guaiqueries de Margarita con cui ha disputato 6 partite con una media di 15 punti a gara. Il mese scorso è stato tra i protagonisti della Summer league di Las Vegas dove è giunto in semifinale con la maglia dei Cleveland Cavaliers: in 9 partite ha realizzato una media di 9,9 punti e 4,6 rimbalzi. Nella stagione 2015/16 con la sua squadra si è laureato campione della Soutwest Division ed è stato selezionato per l’All Star Game della D-League.

Le parole del coach Sandro Dell’Agnello: «Raphiael credo sia un giocatore molto intrigante. Leggero ma agile e veloce nonostante l’altezza, sarà un’arma in attacco per aprire il campo con il suo tiro da tre, che negli anni è diventato molto affidabile, ed allo stesso tempo per correre grazie al suo dinamismo; caratteristiche, queste, che potrebbero essere importanti anche in difesa. E’ alla prima esperienza europea e quindi gli servirà un po’ di tempo per capire come si gioca qui, ma l’ho sentito pochi giorni fa ed è molto eccitato all’idea di venire a giocare da noi».

Ecco un video sulle sua specialità: il tiro dai 3 punti:

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Molte associazioni di Caserta dicono NO al gay pride

Desfile del orgullo gay en Madrid, 2013.
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Abbiamo appreso da organi di informazione e dall’apposito sito on line, che talune sigle dell’associazionismo gay hanno organizzato una “kermesse” nella città di Caserta, denominata “Caserta Campania Pride” che, iniziata il 21 giugno scorso con una serie di eventi, si concluderà domenica prossima. Ciò che desta preoccupazione da parte delle associazioni che sono impegnate sul fronte della difesa e valorizzazione dei minori, della famiglia e di una visione antropologica razionale e fondata sulle leggi naturali, è il corteo che sabato prossimo 25 giugno avrà luogo in piazza Vanvitelli. Purtroppo le numerose similari esperienze del passato anche nazionali hanno dimostrato come nel corso di simili pubbliche manifestazioni non ci si limiti a manifestare civilmente il proprio pensiero, bensì ci si lasci anche andare da parte di taluni e nelle pubbliche vie, ad esternazione di atti volgari, osceni o anche (in taluni casi) di vilipendio della religione,

laddove oltretutto è palese un concreto rischio di esposizione dei minori a scene in non pochi casi davvero disgustose e comunque tali da ledere la pubblica moralità se non addirittura costituire in qualche caso fatto penalmente rilevante. Pertanto al Sig. Questore di Caserta si chiede di valutare la reale portata della manifestazione, per la quale verosimilmente sarà intervenuta la prescritta comunicazione di cui al T.U.L.P.S. R.D. 18 giugno 1931, n. 773. da parte delle sigle LGBT, che intendono realizzare il corteo e di conseguenza impedire che, nel corso della manifestazione di sabato, possa in alcun modo essere violato l’ordine pubblico o la moralità pubblica (in ossequio al disposto dell’art. 18 T.U.L.P.S.) e prevenire in ogni caso anche l’astratta possibilità che taluno, foss’anche isolatamente, possa realizzare atti penalmente rilevanti. Al Presidente della Regione Campania e al Presidente della Provincia di Caserta si chiede il ritiro immediato dei patrocini concessi. In particolare ci si chiede se la Provincia di Caserta, con la firma apposta dal Presidente Di Costanzo e con la presenza dell’assessore Stefano Giaquinto alla conferenza stampa promossa dall’associazionismo gay e tenutasi nella sala della Giunta provinciale, sia cosciente di assumersi la responsabilità di una scelta di campo così pericolosa, patrocinando una manifestazione espressione della “teoria del gender” finanziata dalle lobby omosessualiste, e perciò schierandosi esplicitamente contro le famiglie e i bambini casertani. Sulla scia dei numerosi interventi di Papa Francesco (prima di lui Benedetto XVI) sui gravissimi pericoli dell’ideologia “gender”, che si vuole inculcare da parte di potenti gruppi di potere, ci rivolgiamo per la loro fondamentale Missione e competenza, con filiale devozione, ai nostri Pastori. Tra i tanti esempi citiamo solo alcune delle chiare profetiche parole del Sommo Pontefice: “(…) Questa è la colonizzazione ideologica: entrano in un popolo con un’idea che non ha niente a che fare col popolo; con gruppi del popolo sì, ma non col popolo, e colonizzano il popolo con un’idea che cambia o vuol cambiare una mentalità o una struttura. (…) Lo stesso hanno fatto le dittature del secolo scorso. Sono entrate con la loro dottrina. Pensate ai “Balilla”, pensate alla Gioventù Hitleriana… Hanno colonizzato il popolo, volevano farlo. Ma quanta sofferenza!» (cfr. Udienza generale del mercoledì, 15 settembre 2015). Ai Vescovi delle Diocesi casertane dunque chiediamo con la presente di esprimere un’accorata e confortante Parola di Verità, a tutela dell’uomo e della famiglia, nonché dei minori, manifestando in tal guisa che pur in questo contesto di deriva antropologica, determinata dall’avanzare dell’ideologia “gender”, la Chiesa cammina con l’uomo, cammina con la famiglia (cfr. Discorso del Santo Padre Giovanni Paolo II per l’incontro con le famiglie, 20 ottobre 2001). Anche il nostro amato attuale Papa lo ribadisce: “ popoli, nella storia degli uomini e delle donne, dei padri e delle madri, dei figli e delle figlie: questa è la storia che conta per il Signore ….” (Papa Francesco, udienza generale del 9 La Chiesa cammina in mezzo ai settembre 2015). Pertanto non possiamo tacere, come cittadini, come genitori, di fronte al potere disumano di quelle lobby che vogliono imporre alle giovani generazioni la cultura omosessualista e più ancora un grave stravolgimento antropologico: «Contro i “centri di potere” ideologici, finanziari e politici, riponiamo le nostre speranze in questi centri dell’amore evangelizzatori, ricchi di calore umano, basati sulla solidarietà e la partecipazione» (Papa Francesco, udienza 15 settembre 2015, cit.).

Ai Vescovi domandiamo con spirito di fiducia di chiedere a tutte le parrocchie e alle svariate realtà ecclesiali di organizzare per i giorni di sabato e a seguire momenti di preghiera in riparazione di quanto si sta pubblicamente propagando con la suddetta “kermesse” casertana. Certi che la presente non sarà vana. Fondazione Cenacolo di Maria Sig. Pantaleo Castriota Comitato Difendiamo i Nostri Figli – sez. Caserta Avv. Fabio Candalino Alleanza Cattolica – sez. provinciale di Caserta Sig. Roberto Pugno Movimento e Centro per la Vita “S.Gianna Beretta Molla” – Piedimonte Matese Dott.ssa Angela Zoccolillo Associazione “No194” – Caserta Prof. Paolo Mesolella Associazione Giuristi per la Vita – sez. Caserta Avv. Filippo Martini

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