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Ex Canapificio, interrogazione di Zinzi: “Grave il mancato controllo su beni immobili regionali”

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Il consigliere regionale Gianpiero Zinzi ha presentato un’interrogazione indirizzata all’Assessore Regionale all’Urbanistica e al Governo del Territorio, Bruno Discepolo, avente ad oggetto “Ipotesi di mancato controllo sullo stabile denominato Ex Canapificio di Caserta”.

L’interrogazione muove dal sequestro della struttura avvenuto lo scorso 12 marzo e dalle motivazioni alla base dello stesso adducibili alle condizioni dei capannoni, che sono stati giudicati dai periti della Procura di Santa Maria Capua Vetere fatiscenti e in concreto pericolo di crollo. Disponendo il sequestro, i giudici hanno di fatto decretato anche l’inagibilità dei locali di proprietà della Regione.

“Le condizioni in cui versa la struttura, certificate dalla Procura, pongono una serie di interrogativi sulla gestione del patrimonio edilizio regionale. Questa vicenda – ha dichiarato Zinzi – ha dimostrato come il mancato controllo sui beni immobili esponga a diversi rischi che evidentemente non sono stati calcolati dalla Giunta regionale. E’ l’occasione di fare chiarezza su questo e sugli altri immobili della Regione”.

Nel testo il consigliere Zinzi interroga la Giunta “per conoscere come sia stato possibile che per tutto il tempo dell’occupazione non siano mai stati effettuati controlli su uno stabile appartenente al patrimonio edilizio regionale, e se esista o meno un catasto dei beni immobili inutilizzati, al fine di poterne proporre il riutilizzo a fini sociali anche ai cittadini italiani in difficoltà economiche”.

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Caserta,Macrico: con Del Monaco e Santillo il M5S suporta il prosieguo delle interlocuzioni

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Proseguono le interlocuzioni con tutti gli agenti del territorio per definire il miglior  utilizzo da dare all’area ex-Macrico di Caserta, al fine di renderla fruibile alla cittadinanza.
‘Stamattina, su nostro impulso, il Sindaco di Caserta ha ospitato in Comune un nuovo tavolo che ha messo insieme i rappresentanti di Confindustria, Camera di Commercio, Provincia e dell’Istituto per il Sostentamento del Clero, in qualità di proprietari dell’area’, comunicano i due Parlamentari M5S Antonio Del Monaco e Agostino Santillo.
‘Si è creata, e si sta creando, una grande sinergia ed un proficuo dialogo tra tutte le parti, che fa ben sperare che questa sarà la volta in cui definitivamente si arriverà ad una scelta che metterà d’accordo Cittadinanza e istituzioni.
Alcuni dei presenti avevano già partecipato ad altri tavoli analoghi che si sono susseguiti negli anni, e concordavano sulla necessità di iniziare un percorso con una proiezione di futuro e che vada al di là degli attuali interlocutori. Su questo siamo stati tutti d’accordo’.
I due Parlamentari evidenziano come  ‘solo mettendo al centro il bene della città e del territorio si giungerà alla giusta scelta sostenibile nel tempo.
Abbiamo programmato un nuovo tavolo a breve che coinvolgerà anche la Sovrintendenza in quanto l’area ha degli importanti vincoli e l’Università, che potrebbe partecipare in qualche modo al progetto.
Un tavolo successivo prevedrà la presenza di rappresentanti di comitati o associazioni di cittadini sensibili sul tema, senza i quali, come è ovvio, non si arriverà mai ad una decisione definitiva’.
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Alla Parrocchia del Buon Pastore l’incontro di formazione “Vivere bene in condominio”

Buon Pastore Caserta

 

Martedì 19 febbraio, dalle ore 19:00 alle ore 21:00, presso la Sala Moscati della Parrocchia del Buon Pastore di Caserta, si terrà l’incontro di formazione “Vivere bene in condominio”.

Si tratta di un incontro destinato a tutti quei cittadini che desiderano vivere una cittadinanza attiva all’interno dei propri condomini conoscendo le norme e le procedure da esse previste per il rispetto dei diritti e dei doveri.

L’evento, che ricordiamo rientra nel progetto “Vita e Lavoro”, è stato fortemente voluto oltre che dalla Parrocchia del Buon Pastore di cui è parroco Don Antonello Giannotti, anche dall’A.I.A.C. (Associazione Italiana Amministratori Condomini) e dal Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati di Caserta.

L’incontro sarà inoltre replicato in data 20 febbraio 2019 dalle ore 16:00 alle ore 18:00.

L’addetto stampa
Gesualdo Napoletano
telefono 3461893402

 

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COMMERCIALISTI CASERTA TELEFISCO, LE NOVITÀ DEL 2019 CON IL SOLE 24 ORE GIOVEDI’ 31 GENNAIO CAMERA DI COMMERCIO DI CASERTA

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L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Caserta ha aderito alla 28esima edizione di “Telefisco, le novità per le imprese e i professionisti”, organizzata da L’Esperto Risponde-Il Sole 24 Ore. Il capoluogo di Terra di Lavoro è tra le sedi in tutta Italia in cui sarà possibile assistere all’evento in programma giovedì 31 gennaio dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18 in videoconferenza presso la sala convegni della Camera di Commercio di Caserta.
Il presidente dell’Ordine Luigi Fabozzi e il presidente della Camera di Commercio Tommaso De Simone spiegano: «E’ questo il convegno annuale organizzato dal Sole 24 Ore, per illustrare le principali novità fiscali del 2019 che impatteranno sull’attività di Professionisti e Imprese. Sono previsti approfondimenti degli esperti del Sole 24 Ore e il coinvolgimento dei dirigenti dell’Agenzia delle Entrate». Tutti gli interessati potranno seguire in diretta gli interventi degli esperti che si alterneranno nelle due sessioni previste.
L’evento è valido ai fini della formazione professionale continua degli iscritti all’Ordine.

 

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MOBILITAZIONE NAZIONALE DEI GILET AZZURRI E CELEBRAZIONE DEI 25 ANNI DI FONDAZIONE DEL MOVIMENTO, IN TANTI TRA SINDACI, AMMINISTRATORI COMUNALI, DIRIGENTI E MILITANTI IERI AL GAZEBO DI FORZA ITALIA ALLESTITO IN PIAZZA MARGHERITA A CASERTA.

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Tanti i cittadini avvicinati, molte le adesioni raccolte rispetto alle tematiche proposte, diversi i dirigenti impegnati in prima fila per confrontarsi con la gente, numerosi anche i giovani ed i militanti che durante l’intera giornata si sono alternati a presidio del gazebo allestito in piazza Margherita: è positivo il bilancio della presenza dei gilet azzurri che ieri, sabato 26, dal mattino e a fino a sera, hanno partecipato anche a Caserta alla giornata di mobilitazione nazionale lanciata dal Presidente Silvio Berlusconi contro le politiche del governo gialloverde e per celebrare i primi 25 anni di vita del movimento politico.
L’iniziativa, promossa dal coordinamento provinciale in sinergia con Azzurro Donna, Forza Italia Giovani ed il coordinamento cittadino del capoluogo, ha visto i rappresentanti di Fi a vario livello impegnati, distribuire volantini ed illustrare le motivazioni dei No del partito alle scelte finora fatte dall’esecutivo centrale e, nel contempo, la contrarietà del popolo azzurro alle politiche della maggioranza al governo del paese su grandi opere, giustizia, sud, lavoro, welfare, tasse, fisco , politica estera ed altro ancora.
“I nostri gilet sono azzurri perché segnano la proposta e non solo la protesta, in linea con azione politica di Forza Italia di costruire e di dare soluzioni ai problemi del Paese. Qui in Terra di Lavoro, il nostro partito può contare sul livello istituzionale degli eletti, e soprattutto sulla espressione del territorio, dai nostri sindaci e amministratori che sono tantissimi e da quanti hanno sempre militato in Fi, che oggi chiedono ascolto e spazio in questa fase di rilancio. Potenziare la base significa, dopo aver di recente riaperto la sede provinciale, avviare un ciclo di incontri sui territori per dare loro voce e possibilità a tutti di incidere sull’azione politica a livello provinciale, con la costituzione del coordinamento che avverrà dalla prossima settimana”, ha spiegato il deputato e presidente provinciale, Caro Sarro.
“Siamo impegnati da alcuni mesi in un lavoro che veda Forza Italia di nuovo punto di riferimento dei moderati, grazie ad una rete importante su tutto il territorio provinciale di sindaci, amministratori e grandi elettori che in queste settimane, sono impegnati nella preparazione delle liste per le prossime elezioni amministrative di primavera dove il centrodestra sarà compatto, unito e vincente, così da rendere il partito nuovamente protagonista dell’azione amministrativa a livello locale”, ha dichiarato il presidente della Provincia e coordinatore azzurro in Terra di Lavoro, Giorgio Magliocca.
“Una cosa oscena far prevalere la volontà di togliere al mondo del volontariato per finanziare il reddito di cittadinanza che non produce ricchezza né posti di lavoro ma aumenta il debito pubblico, un assistenzialismo che non porta a nulla. Ed anche Caserta, come Benevento ed Avellino, farà la sua parte rispetto ai migliori candidati che il Presidente Berlusconi, insieme ai coordinatori regionali, metteranno in campo per vincere la competizione delle competizioni”, ha affermato la senatrice Sandra Lonardo.
“La mobilitazione di ieri é utile a riconquistare l’elettorato del centrodestra con un impegno ritrovato in vista delle prossime tornate elettorali. La recente presentazione del reddito di cittadinanza ha dimostrato che non si tratta di un sostegno al lavoro ma è un incentivo alla disoccupazione ed al lavoro nero. Urge un piano politico per il Sud, che deve diventare attrattore di risorse che dovranno essere investite in infrastrutture, turismo, digitalizzazione dei sistemi e che incentivi la assunzione dei giovani attraverso sgravi fiscali ragionati”, fa sapere Adele Vairo, responsabile regionale di Azzurro Donna.
“Oggi è importante parlare con i giovani che sono disinteressati alla politica, nelle strade come nelle scuole e nelle università, e Caserta deve farlo da subito se vuole tornare ad essere la provincia più azzurra d’Italia. C’è bisogno di presenza e di supporto da parte dei livelli istituzionali e, qui in Terra di Lavoro, abbiamo la fortuna di avere al nostro fianco Sarro e Magliocca che ci permettono di lavorare e bene tutti insieme”, è stato il pensiero del vice coordinatore regionale di Fi Giovani, Alessandro Carfora

 

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Bandiera gialla, anzi no, striscia canarina sventola su Caserta

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A Caserta la mannaia del dissesto colpisce i parcheggi residenti.

CASERTA – La bandiera gialla era il segnale marinaro di tenersi lontano, di nave in quarantena, di qui anche il famoso programma di Boncompagni sulle cui frequenze nacquero i nostri “mitici ’60 musicali”: capelloni e urlatori da mettere “ironicamente” in quarantena.

Il Comune di Caserta ha quindi deciso che i cittadini debbano stare ben lontani dalle strisce che delimitano i parcheggi riservati, e pagati, dai residenti di zona. Anche loro quindi caduti sotto la mannaia del dissesto e forse del nuovo bilancio di riequilibrio su cui si combatte molto in questi giorni, visto che ne varrà e molto le future sorti dell’attuale amministrazione, e su cui anche un ex sindaco come Del Gaudio ha sentito il dovere di alzare un po’ la voce.

Fatto sta che dai pochi spiccioli annuali attorno ai 15 € si passerà per uno stallo agli 80€, e cioè di cinque volte tanto, come un po’ tutti gli oneri che il dissesto ha gonfiato ai tetti massimi. E voi direte che è pur sempre una bella comodità tenere sotto casa un posticino serale bello e pronto. Se però spesso non fossero occupati abusivamente da altri, o usai anche permanentemente dai clienti dei negozi di zona anche durante la giornata. Certo i controlli, ma di chi? Gli ausiliari sono diligentemente specializzati nell’elevare multe ai parcheggiatori abusivi o semplici ritardatari delle strisce blu, che hanno evidentemente sangue aristocratico rispetto bianche e gialle e ben altro “appeal”, o rendono semplicemente molto ma molto di più.

Eppure il regolamento comunale è chiaro.. “ Il controllo sulla corretta fruizione dei permessi di sosta residenti e sulle violazioni derivanti dalla indebita occupazione da parte di autovetture non autorizzate degli spazi di sosta pubblici riservati ai residenti “potrà essere effettuato anche dagli addetti al controllo della sosta a pagamento”, ma da quello che i residenti riportano non sembra affatto così sia, visto che anche i pochi  negozianti che pure pagano la loro parte, sono stufi di chiamare il corpo dei vigili.

Perché, in effetti, le quote di strisce gialle come quelle bianche, in città, sono da sempre in sottostima, evidentemente per interesse o per incuria, con una notevole propensione verso la prima ipotesi dei cittadini. C’è da attendersi una rilevante diminuzione dei permessi per il 2019 ?? Forse. Però ben compensata dagli aumenti: fatto 100 il numero dei permessi che a quindici euro fanno 1500 €, e diminuiti mettiamo i permessi del 30% che fanno 70, si ricaveranno comunque 5600 € con un incremento di quasi 4 volte comunque. O no?

Claudio Guarino

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A Caserta dipendenti comunali allo stremo della “tolleranza”

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CASERTA  – Riunione sindacale in aula consiliare dei dipendenti del comune di Caserta.  Indetta dai sindacati maggiori CGIL Cisl e Uil, ma sembra non estesa alle sigle minoritarie Usb e Diccap, ha visto la presenza scarsa di un centinaio di partecipanti sui circa 400 elementi “attivi” in servizio. Sul piatto la questioni di urgenza riguardante “riscaldamento” degli ambienti di ufficio e l’applicazione delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Ma, è bastata la sola introduzione a braccio del rappresentante sindacale Cisl Claudio Batelli, durata una buona mezzoretta, a far capire subito che i malumori e le rivendicazioni sono molto più ampi e stratificati. Si parte certo dalla questione condizionamento, che in alcuni uffici periferici è totalmente mancante come nella caserma Sacchi, o mai entrata in funzione come a sant’Agostino, o funzionante a macchia di leopardo, come a palazzo Castropignano. Ma, a preoccupare davvero è un generale stato di abbandono e frustrazione che ovviamente affondano le radici in un dissesto che certo ha dissanguato le risorse del comune, ma su cui, impressione di Batelli, l’amministrazione sembra si sia completamente adagiata. Nella lucida analisi che stende alla platea Batelli, non ricorda neppure con grande entusiasmo le gestioni commissariali e il piano di razionalizzazione delle risorse da attuarsi nel tempo, che ha inciso solo nella parte a detrarre e mai in quella a incentivare le risorse umane.

E se non rimpiange il Commissario, di sicuro lamenta che la giunta Marino ormai abbia come unica mira quella del bilancio di riequilibrio su cui è assiduamente impegnata in queste ore, per salvare il salvabile del dissesto-bis: un grande primato nazionale, commenta sarcastico. Certo, osserva, singolare che in comune in cui l’organico si riduce sempre più, i costi della politica rimangano invariati, come dimostra la presenza di ben nove assessori e trentadue consiglieri.

Intanto vicinissima è l’attuazione della “quota 100” pensionistica che di fatto svuoterà il comune in cui l’età media dei dipendenti è attorno ai 57 anni, il che vuol dire quasi nessuno al di sotto dei 40. E se la Fornero ha già prodotto circa 150 pensionamenti negli ultimi anni senza alcun rimpiazzo, il nuovo regime rischia di portare l’organico alla metà dell’attuale entro il 2020. La sensazione, opina Batelli, è quella che si voglia arrivare in definitiva a una “esternalizzazione” dei servizi comunali, così cari alla politica e alle sue propaggini nel mondo economico. Intanto il morale è a terra, tra carriere bloccate, pensioni vicine, servizi al lumicino e totale indifferenza delle istituzioni varie alle tante lettera-denuncia che Batelli mostra all’uditorio, ma che non fanno altro, ammette egli stesso, che sovraccaricare una macchina comunale quasi ferma.

Tra queste ce n’è una che le sigle sindacali hanno voluto risparmiare all’acciaccata amministrazione: quella della denuncia all’Asl di tutte le inadempienze, non di poco conto, nell’applicazione delle misure di salute e sicurezza, da cui sarebbero venute fuori di sicuro altre sanzioni pecuniarie e prescrizioni quasi impossibili da attuare nelle attuali condizioni per il “datore di lavoro”ing.Natale. Basti pensare che manca da tempo la figura del “medico competente”, solo per quest’anno incaricato con gli spiccioli di rimanenze di cassa, e solo e unicamente per le visite mediche al corpo di polizia municipale, senza le quali il servizio è proibito dalla legge.

Insomma tra topi, freddo, buio nelle ore pomeridiane, scarsità di mezzi e sordità della controparte, a fare da triste contrappunto metaforico allo scoramento generale, chiosa Batelli, è la chiusura dell’ingresso principale di Piazza Vanvitelli, che dà il senso e la misura di un Capoluogo che sembra aver quasi rinunciato a un minimo di dignità civica anche nell’immagine che dà di se stessa di fronte alla cittadinanza.

Claudio Guarino

 

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Abbattimento alberi Caserta: lettera aperta del senatore M5S Agostino Santillo al Sindaco della città.

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Abbattimento alberi Caserta: lettera aperta del senatore M5S Agostino Santillo al Sindaco della città.

Egr. Sindaco Carlo Marino

Negli ultimi giorni mi sono giunte diverse segnalazioni da parte della cittadinanza riguardo la decisione del Comune di procedere all’abbattimento di un buon numero di alberi in alcune strade del centro di Caserta.
Quella che inizialmente sembrava nei fatti una decisione arbitraria e frettolosa, inspiegabile e onerosa per la città, motivata dal fatto che queste piante rappresenterebbero un rischio per la pubblica incolumità, ma non corredata a quanto pare da uno studio scientifico, grazie alle pressioni di cittadini, opposizioni, comitati ed esperti, dalle ultime notizie sembra che il Comune, non disponendo al momento nemmeno di giardinieri, intenda finalmente avvalersi dalla disponibilità offerta da botanici, agronomi e ambientalisti per uno studio approfondito sul da farsi.
Sono veramente orgoglioso dei cittadini casertani che con determinazione si sono espressi a difesa di quello che a tutti gli effetti è un importante patrimonio della città: quello naturale. Imponenti alberi che abbelliscono un centro cittadino che versa in condizioni non proprio ottimali, che rappresentano anche un pezzo di storia della nostra città, che accompagnano la nostra quotidianità, e che quindi, come indicato dall’Ordine degli Agronomi, non possono essere oggetto di un abbattimento sommario e di valutazioni superficiali, perché ogni pianta ha la sua storia e le sue caratteristiche, di conseguenza è necessario procedere con criteri razionali e metodo scientifico.
Confido vivamente nel buonsenso dell’Amministrazione Comunale che come è ovvio deve tutelare da pericoli i propri cittadini ma ha anche l’obbligo di studiare in modo approfondito e mirato quale sia il modo migliore per farlo.
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LOOKMAKER ACADEMY UNA CASERTANA ALLE SEMIFINALI DEL TALENT TV

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C’è anche una casertana tra i semifinalisti del casting di Lookmaker Academy, il talent tv dedicato al total look in onda il prossimo anno su un’emittente televisiva nazionale. Lei è Federica Gentile titolare di PinMakeup con sede a Caserta al civico 42 di via Tescione.
«Dopo una prima fase di selezione – racconta Federica – siamo giunti ad affrontare il periodo di formazione che ci porterà al casting definitivo per entrare nel programma. Un’ora per la prova pratica e poi i cinque minuti più determinanti dell’avventura davanti alla giuria che deciderà se potremo accedere alla fase finale. Speriamo di vederci in tv. Ma anche se ciò non accadesse, in questi giorni di stage acquisiremo competenze fondamentali che non vediamo l’ora di condividere con i nostri clienti e amici».
Federica poi aggiunge: «La nostra naturale evoluzione verso il total look ci porta a ricercare sempre nuove frontiere, ed è per questo che abbiamo deciso di metterci in gioco». Una nuova figura quella del lookmaker? «Sicuramente! Non è facile trovare nuovi settori di mercato cui rivolgersi, ma quando si parla di look è necessario essere sempre aggiornati. Per questo lo stage formativo della Lookmaker Academy mi è sembrata un’ottima occasione per fornire professionalità e servizi sempre più utili al pubblico».
I partecipanti, durante decine di ore di formazione e una prova pratica, verranno valutati e consigliati da esperti del settore del total look. E in quei momenti saranno anche sottoposti a un giudizio “televisivo”, per entrare a far parte del format Lookmaker Academy, nuovamente in onda nel 2019 su una rete nazionale.
Federica non nasconde il suo entusiasmo e confida: «È certo un’esperienza nuova, interessante e stimolante che mi arricchirà professionalmente». Allora non resta che aspettare la fine dell’anno e augurare un grosso in bocca al lupo a Federica e al suo PinMakeup.

 

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