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Al Duel Village la proiezione-evento di ‘Butterfly’In sala il regista Cassigoli e la campionessa di boxe Irma Testa

Irma Testa nel film Butterfly

 

‘Un capolavoro di umanità’, così la critica ha definito ‘Butterfly’, il docufilm realizzato da Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman dedicato a Irma Testa, la campionessa di box originaria di Torre Annunziata (Na). Inserito nella selezione ufficiale della rassegna ‘Alice nella città’ e in concorso al ‘Canadian International Documentary Festival’, Butterfly racconta infatti gli incredibili risultati sportivi raggiunti dalla 18enne napoletana, prima donna pugile alle Olimpiadi, e fresca vincitrice dei Campionati europei under 22. Ma Butterfly non è solo la storia di un’atleta. Mescolando le immagini reali, tratte dalla realtà quotidiana di Irma, con quelle di finzione cinematografica realizzate dai due registi, emerge in tutte le sue sfumature la vita di una giovane donna con le sue paure, le delusioni, le fragilità, i sentimenti, la determinazione e i sacrifici. Un’avventura entusiasmante che ha già commosso il pubblico nei primi giorni di programmazione. Sabato 23 marzo alle ore 19.45 Irma Testa e Alessandro Cassigoli condivideranno tutto questo con gli spettatori del cinema Duel Village di Caserta, seguirà la proiezione del film. Condurrà la serata Christian Coduto, direttore artistico della rassegna cinematografica ‘Independent Duel’. Il docufilm è prodotto da Indyca e Rai Cinema e distribuito da Cinecittà Luce. Butterfly sarà in programmazione al Duel Village fino a mercoledì 27 marzo alle ore 19.45

LA TRAMA
Irma Testa a soli diciotto anni diventa la prima pugile italiana a prendere parte all’Olimpiade. Per arrivare a salire sul ring di Rio 2016 la ragazza ha dovuto rinunciare alla spensieratezza adolescenziale, alla quotidianità a casa dalla sua famiglia, alle amicizie a Torre Annunziata, paese in cui è nata. Questi sacrifici le cominciano a sembrare tutti vani quando viene eliminata ai quarti di finale del torneo e si ritrova a ripensare alle scelte che l’hanno portata a far coincidere la boxe con il senso della sua esistenza. La pressione che le è stata messa addosso sembra opprimerla ma la riconquista della tranquillità le farà vedere le cose più chiaramente.

 

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Toni Servillo, Valerio Mastrandrea e Andrea Segre  al Duel Village di Caserta per una serata di solidarietà dedicata al centro sociale ex Canapificio

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“Paese Nostro” è un film sugli operatori dei progetti di accoglienza della rete SPRAR che ZaLab ha realizzato nel 2016 per conto del Ministero degli Interni, ma che poi non è mai stato distribuito.
Ora ZaLab ha deciso di mostrarlo gratuitamente anche senza l’autorizzazione del Ministero, superando il silenzio che fin qui l’ha reso invisibile. D’altronde i fondi europei con cui il film è stato realizzato prevedevano la sua distribuzione e non la sua scomparsa. Il film è costituito da 6 cortometraggi e ritrae sei operatori sociali impegnati a diverso titolo e in diverse regioni italiane nei progetti SPRAR. Uno di questi cortometraggi racconta proprio l’esperienza di un operatore dello Sprar di Caserta gestito dal Centro sociale Ex Canapificio, in questi giorni al centro di tensioni legali e politiche.

Martedì 12 marzo, i carabinieri della Procura di Santa Maria Capua Vetere hanno messo sotto sequestro il Centro Sociale, uno spazio che da 25 anni è presidio di diritti, giustizia, antirazzismo e anticamorra. La Procura ha ritenuto sussistere l’imminente rischio di crollo dell’intero stabile, sollecitando la proprietà dell’immobile, la Regione Campania, a lavori di adeguamento. La presenza del centro sociale presso l’ex canapificio, negli ultimi 20 anni, ha salvato lo spazio dalla speculazione e dal degrado, ed è giusto che siano effettuati lavori per dare splendore e dignità ad un centro polivalente e di eccellenza quale è.

Il centro sociale è il luogo in cui centinaia di famiglie casertane hanno trovato supporto per l’accesso alle varie forme di sostegno al reddito, dai Lavori di Pubblica Utilità al Reddito di Inclusione e di Cittadinanza. L’ex canapificio è la casa del movimento dei migranti e dei Rifugiati che dal 2002 conta migliaia di partecipanti, così come è il centro organizzativo di uno dei Progetti SPRAR più grandi d’Italia realizzati con accoglienza diffusa. Quando, però, per motivi di sicurezza si chiude un presidio di legalità quale può essere una struttura che eroga servizi con finalità istituzionali, gli enti locali hanno il dovere di attivarsi per ripristinare quanto prima la sicurezza, per riaprire il Centro sociale ex canapificio garantendo la continuità di quei servizi.

“Il Paese Nostro che raccontiamo nel film è quello in cui crediamo,
un Paese dove il noi è anche loro, dove il noi non è un piccolo circolo chiuso e monoetnico, ma un cerchio capace di aprirsi e cambiare.”

Entrata libera e gratuita fino ad esaurimento posti

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“Il letto di carta” il film di Maurizio Nani sarà presentato domani nella chiesa di Santa Maria del Parto. Parla dei clochard e dell’indifferenza che li avvolge

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Sabato 16 Marzo alle 17:30 si terrà a Napoli presso la “Sala Sannazzaro”
sita in via Mergellina, 9B (all’interno del complesso della Chiesa Santa
Maria del Parto), la conferenza stampa con presentazione del cast e
proiezione del film breve “IL LETTO DI CARTA” scritto e diretto da Maurizio
Nani e prodotto dalla RAMPA FILM APS.
Il film interamente girato nel centro storico del Comune di Pozzuoli, dal
quale ha ricevuto il patrocinio morale, vuole sensibilizzare l’opinione
pubblica alla delicata problematica sociale dei clochard, che vivono in
strada nella completa indifferenza altrui.
Il cortometraggio è in concorso a vari festival nazionali ed internazionali e
pertanto l’evento sarà a porte chiuse.
L’invito è esteso a tutti i giornalisti e addetti ai lavori, che vorranno essere
presenti all’evento, per fare domande al regista, alla produzione ed ai
componenti del cast artistico.

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