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Morto George Romero! Molto di più di un regista horror.

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Sin dal primo film non fu mai un semplice regista dell’orrore, con la dipartita di G. Romero, è venuto a mancare un grande del cinema. Il padre dei film degli zombie era conosciuto in tutto il mondo per il cult “la notte dei morti viventi” ma non solo. Ha creato una vera e propria saga sugli zombie, per circa 40 anni e più. Questa incredibile e longeva narrazione non aveva lo scopo di spaventare lo spettatore ma bensì di narrare socialmente questi esseri metafora del sottoproletariato? O forse l’affermazione di una nuova società, differente da quella pre sessantottina , nei confronti della quale le famiglie borghesi costituivano un’antitesi. Si nota nei suoi film più recenti, come Cronache dei morti viventi che il regista ormai ha deciso che il proprio popolo ha bisogno di una nuova terra.

Zombie umani e umani zombie.

Questo era un grande binomio contrastante nel pathos narrativo di Romero, in quanto notiamo che questi uomini abbrutti a causa dell’apocalisse, ormai non distano più dai non morti.

Quando non ci sarà più posto all’inferno, i morti…

Così ci ricorderemo di te maestro.

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Cinema

2:22 Il destino è già scritto

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Guardando questo film, dal trailer e leggendo un po’ la trama in maniera generica, potrebbe sembrare un remake del film del 2009, Segnali dal futuro, con un grande Nicholas Cage, peccato che però non è molto bello come film, un po’ fessacchiotto.

Ritornando al nostro film.

2:22 fa sei, ma non c’entra nulla con la trama. Il deja vu? Neanche. Il film inizia con un sogno del protagonista del quale il povero spettatore non capisce nulla. Sino a…

La nascita di una nova, ovvero una stella già morta, che ci segnala una morte già preannunciata. Ricorda quel film patetico con i Bikers.

Lui controlla il traffico aereo dell’aereoporto della propria città. Vive attraverso degli schemi di routine quotidiana, i quali si ripetono. Proprio questi schemi iniziano a fargli pensare .

Vede delle strisce di tempo fluire che gli causano la sospensione dal lavoro per circa 4 settimane, a causa di determinate allucinazioni visive, questo va a insospettire gli amici sulla sua salute mentale e parliamoci chiaramente, anche lo spettatore.

Seguendo la trama non ha quasi nulla del thriller anzi assomiglia più a Il lato positivo (2012), con questi due che si innamorano banalmente molto stranamente, facendo il verso a quelli del film.

Mentre questo accade accadono sempre le stesse cose, allo stesso punto viene buttato giù un tizio in bici. A un certo punto fa un incidente.

Questo gli crea un gran mal di testa ma non solo, inizia a vedere uno schema differente.

Giorni su giorni uguali fino alla scadenza delle quattro settimane.

Alla fine ricostruirà la visione che inizia il film determinando la fine delle proprie ossessioni il coronamento del sogno di sposare la donna della vira, divenire pilota e avere un bimbo. Brutto, si spera come il film.

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Fantasticherie di un passeggiatore solitario

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Una sorpresa italiana, recente, che dà speranza al cinema del bel paese. Gaudio ci fa vivere l’avventura di alcuni racconti dell’immaginario collettivo, con diverse tecniche narrative cinematografiche.

I protagonisti e gli scenari sembrano presi un po’ da Tim Burton.

Il regista dà ampio spazio alla slow motion.

La storia sembra una classica narrazione fantastica che oserei definire quasi onirica.

Il protagonista dopo aver trovato un taccuino inizia uno strano “viaggio” alla ricerca dell’autore del romanzo che sta leggendo.

In uno strano negozio il nostro protagonista verrà a conoscenza della strana storia del libro, che sembra nascondere moltissimi segreti non svelati.

Una delle fantasticherie del libro sembra che si possa effettuare.

Si scopre in seguito che lo scrittore del libro ha scritto la storia della base all’interno del testo, quella di un ragazzo che insegue un vecchio per conoscere i suoi segreti ( il tutto rappresentato in claymotion). Lo scrittore del libro ha catturato una specie di demone piccolo che gli permette di trasformare in realtà molte fantasie.

Cornici su cornici andiamo a scoprire di più su questo libro “maledetto”. Il film si chiude con il protagonista che

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CasertaCinema

‘Tourist – Forza maggiore’, intensa e bellissima commedia umana per il cineforum di Duel Village e Caserta Film Lab

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locandina-tourist-forza-maggioreCASERTA – ‘Tourist – Forza maggiore’, da Cannes al Duel Village In sala il film che ha rappresentato la Svezia agli Oscar. Prossima data: 16 giugno 2015, 20,45. Martedi 16 alle 20,45 e mercoledì 17 giugno alle 18,30 in via Borsellino a Caserta. Una intensa e bellissima commedia umana animerà il nuovo appuntamento con il cineforum di Duel Village e Caserta Film Lab. ‘Tourist – Forza maggiore’ questo il titolo del film diretto da Ruben Östlund che sarà proiettato sul maxi schermo di via Borsellino martedì 16 alle ore 20.45 e mercoledì 17 giugno alle ore 18.30. La storia è quella di una famiglia svedese in vacanza sulle Alpi che, dopo essere scampata ad una tragedia, si ritroverà a fare i conti con una spaccatura insanabile che potrebbe mettere a repentaglio l’unità del nucleo familiare. Il regista svedese, già autore del notevole ‘Play’, sfrutta al meglio una idea originale e la sviluppa per raccontare le miserie degli uomini. Il film trae spunto infatti dai risultati di una serie di ricerche che hanno evidenziato un incremento dei divorzi nelle coppie sopravvissute ad una esperienza drammatica come una catastrofe o un dirottamento. Da qui muove i suoi passi la pellicola che ha vinto il Premio della Giuria nella sezione ‘Un certain regard’ al 67esimo Festival di Cannes ed è stata selezionata per rappresentare la Svezia agli Oscar.

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CasertaCinema

Cineforum di Duel e Caserta Film Lab con ‘Leviathan’, premiato a Cannes e candidato all’Oscar

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leviathanCASERTA – ‘Leviathan’, premiato a Cannes e candidato all’Oscar prossimo titolo del Cineforum di Duel e Caserta Film Lab. Oggi, 9 giugno 2015, ore 20,30. Martedi 9 alle 20.30 e mercoledì 10 giugno alle 18.15 in via Borsellino a Caserta. ‘Leviathan’, vincitore a Cannes del premio per la miglior sceneggiatura e candidato all’Oscar come miglior film straniero, è un dramma familiare che rispecchia un dramma sociale nella Russia contemporanea. Scritto e diretto da Andrei Zvyagintsev (vincitore del Leone d’oro nel 2003 con “Il ritorno”) il film sarà proiettato al Duel Village martedì 9 alle ore 20.30 e mercoledì 10 giugno alle ore 18.15 nell’ambito del Cineforum di Caserta Film Lab. La storia è quella di un meccanico che per scongiurare l’esproprio dai propri terreni da parte di un sindaco potente e corrotto, ingaggia una vera e propria battaglia giudiziaria. Ma la sua lotta sarà impari, e prenderà una piega tragica. Ambientato nella Russia di Putin, Leviathan – vincitore anche di Golden Globe – è una nuova versione dell’ottocentesco “Michael Kohlhaas” di Heinrich von Kleist, prototipo del racconto di ingiustizie che gli umili subiscono da parte del potere. A metà tra thriller e commedia sociale nera, il quarto lungometraggio di Zvyagintsev è carico di suggestioni biblico/filosofiche e mostra di saper scavare nella psicologia dei personaggi.

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Giacomo Furia nella sua Casa di Arienzo. L’attore esordì nel 1945 in “Napoli Milionaria” nel ruolo di “Peppe o cricc”

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Giacomo-Furia-1ARIENZO – Il sindaco l’Amministrazione comunale e l’intera Comunità di Arienzo commossi per la grande perdita del nostro concittadino Giacomo Furia. La salma tumulata nel cimitero di Arienzo. È ritornato a casa Giacomo Furia, il grande attore. Giacomo Furia il grande attore nato ad Arienzo nel 1925 (+Roma 2015), ieri alle 14,30 è tornato l’ultima volta nella città suessolana. Nell’immaginario collettivo tutti ricordano il meraviglioso film, diretto da Mario Mattioli, “La banda degli onesti” ove recitò accanto a mostri sacri come Totò e Peppino alla pari, ma è forse nel film di De Sica “L’oro di Napoli” che diede una interpretazione superba del pizzaiolo Rosario, recitando accanto a una bellissima e bravissima Sophia Loren. Scoperto proprio dai De Filippo che lo fecero esordire in teatro nel 1945, in “Napoli Milionaria” nel ruolo non proprio semplice di “Peppe o cricc”. Il primo film fu proprio accanto al grande Eduardo in “Assunta Spina” nel ruolo di Tifariello del 1946 con regia di Mattioli, con una superba Anna Magnani. Recitò in 157 film, ben 17 con Totò, e non fu un caso, solo un grande attore poteva reggere l’ingegno di totò, che spesso, anzi sempre, inventava battute e gag sul momento. Fu diretto da grandi registi, già nominati Mattioli e De sica, ma lo volle anche Rossellini e Fellini ben tre volte, in Boccaccio ’70. Luci del Varietà e I Clowns, Corbucci, Mastrocinque anche Alberto Sordi in un paio di film da lui diretti. Furia viene spesso definito come “spalla”. La “spalla” dell’attore in teatro e nel cinema è colui che prepara la battuta, o meglio prepara il pubblico alla battuta, deve avere delle eccellenti doti recitative e di ritmo, se la spalla funziona, anche l’attore, spesso il comico, funziona. Giacomo Furia fu di certo una grande spalla, ma fu di certo anche un grande attore protagonista, quando gliene fu data l’occasione.

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CasertaCinema

Foxcatcher nel cineforum di Duel Village e Caserta Film Lab, il thriller psicologico candidato a 5 Oscar

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locandina_foxcatcherCASERTA – Foxcatcher, il thriller psicologico candidato a 5 Oscar nel cineforum di Duel Village e Caserta Film Lab. Martedi 19 alle 21 e mercoledì 20 maggio alle 17,30 in via Borsellino a Caserta ‘Foxcatcher – Una storia americana’, il film di Bennett Miller, candidato a 5 premi Oscar, sarà proiettato al Duel Village martedì 19 alle ore 21 e mercoledì 20 maggio alle ore 17.30 nell’ambito del Cineforum di Caserta Film Lab. Un thriller psicologico ipnotizzante, tratto da una storia vera, quella di John du Pont, il paranoico schizofrenico erede dell’impero chimico di famiglia, che assassinò nel 1996 il campione di wrestling David Schultz. Miller , che in tanti ricorderanno per essere stato l’autore di ‘Truman Capote – A sangue freddo’ e ‘Moneyball’, non si limita però a ricostruire i fatti in modo cronachistico ma scava nella profondità delle psicologie dei protagonisti della vicenda. Considerato dalla critica come uno dei migliori film dell’anno, Foxcatcher, si prepara a fare il pieno di consensi anche al Duel Village.

LA TRAMA
Medaglie d’oro olimpiche nel 1984, Mark e Dave Schultz si preparano a difendere il titolo ai prossimi Giochi di Seoul. Tuttavia, Mark viene escluso dal gruppo degli atleti selezionati, proprio come suo fratello maggiore, e si sforza di allenarsi da solo. Mark ritrova la speranza quando il filantropo e miliardario John du Pont, intenzionato a mettere insieme la migliore squadra di wrestling in tutto il mondogli gli chiede di aderire al marchio wrestling di un nuovo club. Ma le illusioni paranoiche di Du Pont e la sua irrazionale volontà di garantire la vittoria degli Stati Uniti all’estero avranno la precedenza sulla sua generosità e gentilezza.

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CasertaCinemaLibriScuola

Al Liceo “Manzoni” di Caserta arriva “Gramigna. Vita di un ragazzo in fuga dalla camorra”, presenti Luigi Di Cicco e Michele Cucuzza

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locandina gramignaCASERTA – Al Liceo Manzoni il 13 maggio ore 11 “Gramigna. Vita di un ragazzo in fuga dalla camorra”. E’ possibile fuggire dalla camorra, per avere una vita da uomo onesto pur essendo figlio di un boss? Nascere in terra di Gomorra è una condanna a vita? Con coraggio ci si può ribellare. Con coraggio “Si può fare”. Sarà direttamente il protagonista di questa incredibile storia, Luigi Di Cicco, insieme al giornalista Michele Cucuzza, a testimoniare dal vivo agli studenti del liceo ‘Manzoni’ di Caserta, il prossimo 13 maggio, alle ore 11, di come scegliere una vita migliore non solo è possibile ma è anche la via più semplice per sfuggire ad una esistenza fatta di fuga, carcere e sangue. Storia incredibile che giunge dritta da Lusciano, paese dell’hinterland aversano, dove Luigi è nato e cresciuto, messa nero su bianco in “Gramigna. Vita di un ragazzo in fuga dalla camorra”, il volume edito da Piemme, scritto a quattro mani da Di Cicco e Michele Cucuzza. Alla presentazione del libro, che si terrà dell’aula magna del ‘Manzoni’, promotore dell’iniziativa insieme all’associazione “Si può fare”, coniata dai due autori, interverranno anche il registra Sebastiano Rizzo (che ha deciso di mettere in pellicola la storia di Luigi Di Cicco); Ornella Riccio, magistrato di Sorveglianza del Tribunale dei Minori di Napoli; Paolo Miggiano della Fondazione Polis. I lavori saranno moderati dalla giornalista Teresa Gentile. A fare gli onori di casa e ad introdurre i lavori, sarà la preside Adele Vairo che tenacemente porta avanti da anni un percorso di educazione alla legalità, così come testimoniano le numerose iniziative tra cui la realizzazione del cd “Radio camorra”, approdato anche presso la Presidenza della Repubblica. Ma chi è Luigi Di Cicco? Luigi è figlio d’arte. Suo padre è un boss della camorra, un pezzo grosso, uno di quelli che contano nell’aversano. Dalle sue parti, con quelle credenziali, potrebbe essere padrone incontrastato. Ma lui non ne vuole sapere. Troppo vivo e amaro il ricordo degli anni di infanzia, con il padre sempre in galera e la geografia imparata andando in visita nelle carceri di massima sicurezza in tutta Italia, con i Natali a toni smorzati, solo con donne e cugini, perché tutti gli uomini della famiglia o erano latitanti o in prigione. Quando le irruzioni all’alba della polizia o i parenti morti in agguati non li vedi sullo schermo ma li hai in casa, puoi crescere senza poterne fare a meno, o cercare di starne lontano il più possibile. Luigi ha scelto la seconda strada, dicendo tanti no, poi qualche sì, poi ancora no no no, fino a costruirsi una vita pulita e dignitosa. Questo vuole dire ai figli di Scampia e a tutti gli altri, una vita diversa è possibile, ed è molto più bella.

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CasertaCinema

‘Last summer’, il film diretto da Leonardo Guerra Seragnoli al Duel Village per il Cineforum di Caserta Film Lab

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last_summerCASERTA – Una madre, un figlio, una barca. Ruota intorno a questi tre elementi ‘Last summer’, il film diretto da Leonardo Guerra Seragnoli che sarà ospite del Duel Village martedì 12 maggio alle ore 21 nell’ambito del Cineforum di Caserta Film Lab. Laureatosi a Boston, dove ha mosso i primi passi da filmmaker, Leonardo Guerra Seragnoli è autore di una trilogia di cortometraggi e di spot pubblicitari. Nel 2012 ha vinto il premio ‘Key Award’. ‘Last summer’ è stato presentato all’ultimo Festival internazionale del cinema di Roma. Un film che nasce dall’incontro e dalla collaborazione di numerosi talenti. Sull’ottima idea del regista si innestano infatti la scrittura di Igor T e Banana Yoshimoto (che ha collaborato alla sceneggiatura), i costumi del Premio Oscar Milena Canonero, il montaggio di Monika Willi e la straordinaria interpretazione degli attori sui quali primeggiano Rinko Kikuchi, candidata agli Oscar, e il piccolo Ken Brady che stupisce per la spontaneità. La storia è quella di un addio doloroso e crudele di una donna, originaria del Giappone, costretta a separarsi dal figlio su imposizione della potente e ricca famiglia dell’ex marito. Un dramma toccante, dai risvolti psicologici, che racconta con fierezza i sentimenti di una madre e il pudore di un figlio. Il film sarà proiettato anche mercoledì 13 maggio alle ore 17,30 .

LA TRAMA
Una donna giapponese ha quattro giorni di tempo per stare con suo figlio, dopo di che non potrà più vederlo per undici anni. Quattro giorni per recuperare il legame con lui, prima di lasciarlo di nuovo, troppo a lungo. Quattro giorni da trascorrere sullo yacht della facoltosa famiglia del padre del piccolo Ken, sotto lo sguardo vigile e invadente dell’equipaggio.
La distanza temporale che sta per separare Naomi e Ken suona sconfinata come la distesa marina. Incolmabile rischia di essere anche la distanza emotiva, affettiva, psicologica. Lo yacht è fermo, al largo del mare di Otranto, ma Naomi ne ha di strada da fare, per avvicinarsi al cuore di suo figlio in quelle poche ore, e può solo sperare in un vento favorevole, o nel dio del mare.

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“Camminando nel cielo”, provini al Convitto Nazionale “Giordano Bruno” per la produzione cinematografica di Angelo Antonucci

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insegna convitto nazionale giordano bruno di maddaloniMADDALONI – Nell’ambito della programmazione delle attività il Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni sarà set cinematografico dal giorno 11 al giorno 16 maggio 2015 di “Camminando nel cielo”, Film di Angelo Antonucci, presidente della DAC- Diffusione arte cinematografica, realizzato oltre che con il patrocinio dello stesso Convitto anche dell’Aniep (Associazione in difesa dei disabili), dell’Anpe (Associazione Pedagogisti Italiani) e Film Commission della Regione Campania. La presentazione del Film è avvenuta al Belvedere di San Leucio, in Caserta, ed ha visto, in rappresentanza della istituzione scolastica e convittuale maddalonese la classe quarta del Liceo Classico Europeo “Giordano Bruno”, che è la classe in cui è ambientata l’avvincente vicenda del Film, ed oltre che dal personale docente la stessa compagine è stata accompagnata da Direttore dei Servizi Amministra Generali Antonio d’Angelo, in rappresentanza anche del glorioso Convitto di Maddaloni, retto dal professore Michele Vigliotti.

Il 10 maggio, Festa della Mamma, al Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni si è lavorato, infatti, nel Chiostro per un casting per scegliere eventualmente chi deve avere una parte più attiva nella vicenda narrata nel film. Per l’occasione presenti diversi responsabili della produzioni e personale addetto alle scenografie e riprese.
La produzione per le sue riprese, si ricorderà, ha scelto un set d’eccezione e quindi il Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni.
Il Film affronterà il tema della disabilità e dei giovani. Il prodotto è condiviso con “tutti coloro che credono nel cinema come forza comunicativa e di riflessione sui problemi della nostra società in relazione al mondo dei giovani, la scuola e la famiglia”, riferisce lo stesso Antonucci.
Argomenti del prodotto cinematografico sono: giovani, handicap, disabilità, scuola e famiglia.
La Regia e la sceneggiatura è di Angelo Antonucci e prevede la partecipazione di noti attori come Antonella Ponziani, Sandra Milo, Elisabetta Cavallotti, Vincenzo Soriano, Deborah Rinaldi, etc..
Il Film sarà distribuito nelle sale cinematografiche, oltre che presentato al Giffoni Film Festival del 2015, ed ancora home video e tv. La distribuzione sarà a cura di DAC Mediaplex Italia.
Questa iniziativa è stata favorita dalla dirigenza per consentire sempre più di incentivare il principio secondo il quale il Convitto si pone come Cuore Culturale della Città di Maddaloni.
L’occasione sarà propizia per far conoscere ancora più all’Italia e al Mondo Intero la bellezza di questo gioiello di Terra di Lavoro nonché la Tela settecentesca più grande del Mondo, quella del Salone Storico dei fratelli Funaro.

http://www.cngb.it

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