close

Cronaca

CronacaSanta Maria a Vico

Amministrazione Pirozzi: il tintinnio delle manette sempre più assordante

no thumb
loading...

Amministrazione Pirozzi: il tintinnio delle manette sempre più assordante

albero per la vita

Le nostre inchieste e il nostro impegno per la trasparenza e per  un’informazione libera per la cittadina è rimasta fermo  all’“inchiesta Masiello”. Naturalmente com’è noto a tutti i nostri lettori, non sono pervenute risposte e chiarimenti né diretti né per vie indirette. Anche le minacce di querele e la volontà di censurarci s’è dimostrata degna dell’operato dei politici del paese : Farloccate ovviamente!

Il periodo di calma piatta è stato però interrotto dalla visita di ben cinquanta finanzieri negli uffici comunali e a casa di politici e imprenditori di primo piano. La cosa ha scosso un po’ la cittadinanza che di punto in bianco è stata catapultata fuori dalla realtà idilliaca propinataci per tutto questo tempo.

I punti poco chiari questa volta sono un po’ più ampi di quelli venuti fuori fino ad ora e la questione Masiello sembra solo la punta dell’iceberg  sul quale potrebbe schiantarsi la nave che lorsignori traghettano attraverso le  acque han scelto di percorrere. Non avremmo voluto trattare di nuovo questi temi di cronaca locale, ma poiché l’opposizione è anch’essa elusiva (vuoi per incapacità, vuoi per  il clima di pace natalizio, vuoi per altro…) ci ritroviamo di nuovo noi, riconosciuti ufficialmente dal sindaco come opposizione ombra, a dover chiedere risposte alle domande che tutti i sammaritani vorrebbero.

L’unica nota avuta in questi giorni è pervenuta da alcune testate vicine all’amministrazione che titolava: Epidemia influenzare tra i membri dell’amministrazione.

In questo quadro veramente surreale noi (nostro malgrado) chiediamo a nome dei cittadini nostri lettori:

  • Siete guariti e potete spiegare cosa sta succedendo?
  • Cosa ne sarà del palazzetto e degli investimenti fatti in tale progetto?
  • Che cosa cercavano i finanzieri?

Per un sereno 2017 ci auguriamo che tutto questo trambusto si risolva e ci auguriamo, per il bene di Santa Maria a Vico, che le indagini siano solo per garantire una gestione chiara e limpida.

Questa volta speriamo in una Farloccata!

Autore: Basilio il Macedone

read more
Cronaca

Terremoto 24 agosto, morta una donna di 74 anni: 299 le vittime

150233772-2f229e1b-9d6d-4856-a36b-73c8b9fef38c
loading...
RIETI – Sale a 299 il numero delle vittime del sisma del 24 agosto. È deceduta stamani la 74enne Franca Marchesi che era rimasta gravemente ferita nel crollo dell’Hotel Roma di Amatrice. La donna era ricoverata in ospedale da 82 giorni. E’ la 238esima persona che ha perso la vita nel solo borgo di Amatrice dopo il terremoto. “È con grande dolore – commenta il sindaco Sergio Pirozzi – che apprendiamo di un’ulteriore vita che il mostro si è portato via. Restare, ricostruire e guardare avanti è l’unico modo per rendere giustizia alla vittime e per non fare perdere la speranza a chi è sopravvissuto. In questo senso il governo ci è vicino – continua il primo cittadino – e anche stamattina ho avuto conferma della comunione di intenti nel corso di un incontro che ho avuto con il presidente Renzi – ha detto Pirozzi – Abbiamo parlato da ‘sindaco a sindaco’. Con franchezza. Sulla rinascita delle terre colpite dal terremoto è l’Italia che scommette sul proprio futuro”.
read more
Cronaca

Palermo, quasi un miliardo di euro sequestrati dalla Gdf

coa_guardia_di_finanza-svg
loading...

Palermo (AdnKronos) – Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo per equivalente emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari Sergio Ziino, su richiesta formulata della Procura della Repubblica di Palermo a firma del Procuratore Aggiunto Salvatore De Luca e del pm Anna Battaglia. In particolare, sono stati sequestrati 10 fabbricati, 16 terreni, conti correnti con disponibilità liquide per circa 15 mila euro e quote di partecipazioni societarie pari a 39 mila euro, per un valore complessivo di circa 850.000 euro. “L’attività dei finanzieri palermitani ha tratto origine da una verifica fiscale nei confronti di una società operante nel settore dei prodotti per l’edilizia gestita da padre e figlio – dicono gli investigatori – L’attenzione degli investigatori è stata attratta da operazioni anomale con società direttamente o indirettamente facenti capo ai due gestori, nelle quali i prezzi di vendita risultavano inferiori a quelli di acquisto. Difatti la successiva ricostruzione della contabilità della s.r.l. e delle altre aziende coinvolte, ha consentito di far emergere che tra queste imprese erano state emesse fatture false (sia con importi inferiori a quelli reali – cosiddette sottofatturazioni – sia relative a soggetti diversi da quelli indicati nei documenti), così da consentire di abbattere il reddito e pagare meno tasse, attraverso detrazioni dell’IVA non dovute e indebite deduzioni di costi”.

Ai due sono stati contestati, per gli anni dal 2009 al 2011, i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione (al fine di evadere I.V.A. e I.RE.S.) ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il sequestro eseguito garantisce il credito che lo Stato vanta nei confronti dei due evasori.

read more
CronacaCultura

Sorpresa Napoli: più sicura delle città del nord!

pistola
loading...

Oltre 7500 reati denunciati ogni giorno in Italia. Ma ciò nonostante si è registrato un arretramento delle denunce nel 2015. Un quadro abbastanza positivo quello che viene fuori dalle statistiche provinciali e regionali fornite al Sole 24 Ore dal ministero dell’Interno, dipartimento della Pubblica Sicurezza sui crimini.

Emerge, inoltre, un altro dato: che c’è una “specializzazione” geografica e sociale dei reati lungo lo stivale. Questi i dati elaborati da Andrea Gianotti.

Nella classifica delle province più delittuose, cioè dove si commettono più reati ogni 100.000 abitanti, al primo posto c’è Rimini, seguita da Milano, Bologna, Torino e Roma. Napoli figura solo al 30esimo posto e Caserta al 65esimo. Questi dati includono reati tutti i tipi di reati: furti, estorsioni, rapine, riciclaggio, truffe e frodi informatiche.

Per quanto riguarda le regioni è l’Emilia Romagna quella a registrare più crimini, seguita da Liguria e Lazio, mentre la Campania risulta all’ottavo posto, che rispetto alla precedente classifica ha un 1,29 % in più.

La Classifica, ovviamente, include dati relativi alle denunce e quindi non può considerare le percentuali di crimini effettivamente commessi. Se confrontiamoNapoli con due grandi città come Roma e Milano, vediamo che i reati denunciati sono stati 4.397 ogni 100.000 abitanti contro i 5.950 di Roma e i 7.636 di Milano. Ma non è detto che siano stati effettivamente di meno. Quello che balza agli occhi è che nel capoluogo campano i furti con destrezza (specie di raggiri) sono molti di meno rispetto a Roma e Milano, mentre sono maggiori i furti di automobili e gli scippi.

Nel 2015, il totale dei delitti denunciati è diminuito del 4,5% e la diminuzione delle denunce interessa quasi tutte i tipi di reati. I furti totali sono calati del 7% e i borseggi scendono a 173mila (-3,6%); frequenti invece sono i furti d’auto, sotto i 115mila casi (-4,6%), diminuite del 10% le rapine (35mila) e gli omicidi volontari 469 (nonostante la piaga del femminicidio).

read more
CasertaCronacaPoliticaSanta Maria a Vico

Inchiesta SMAV: l’esaltante estate del capogruppo di “Città Domani” Maurizio Masiello!

masiello-1
loading...

masiello-1

L’estate 2016 sarà ricordata per la piacevole scoperta dell’alto livello culturale della giunta comunale di Santa Maria a Vico e in particolare del capogruppo di “Città Domani” – profondissimo conoscitore della storia e dell’arte locale – cui formuliamo i più sinceri auguri per la sua nuova vita coniugale; tuttavia una cosa non risulta chiara cui gradiremo una sua personale delucidazione.
Sappiamo che il presidente del consiglio comunale è convolato a nozze giovedì 7 luglio 2016. Una settimana dopo – giovedì 14 luglio – la sua consorte ha partecipato al concorso per il Servizio Civile Nazionale per il progetto “Nessuno Escluso a Caserta” del Comune di Santa Maria a Vico la cui data dell’esame è stata pubblicata Venerdi 8 luglio, il giorno dopo il matrimonio e presumibilmente quando era già stato programmato il viaggio di nozze.
Il Concorso si è svolto giovedì 14 luglio alla ASC Caserta, Viale dei Bersaglieri 32/B Caserta (sede ARCI) alle ore 09:30. Grazie a Facebook sappiamo che i novelli sposi sono andati in viaggio di nozze in Sardegna, dalle foto postate mercoledì 13 luglio (con tanto di geolocalizzazione) sul profilo del presidente del consiglio comunale, gli sposi “alle ore 11:37” erano su una splendida spiaggia di Costa Rei – frazione marittima del Comune di Muravera, provincia del Sud Sardegna – ospiti del REY BEACH Residence Club (http://www.reybeach.it/galleria-foto-rey-beach/).
Una domanda viene spontanea; com’è stato possibile per la sposa riuscire a raggiungere Caserta in 21 ore dato che Muravera dista da Napoli 428,52 km in linea diretta e 753,11 km Muravera-Olbia (via terra), Olbia-Civitavecchia (via mare) e Civitavecchia-Caserta (via terra). Dai calcoli fatti su google maps il “tempo minimo” di percorrenza risulta di 15 ore e 57 minuti (imprevisti esclusi!) quindi appena il tempo di farsi una doccia e ripartire per il concorso. Dai dodici commenti postati tra le 12:03 e le 23:34 dello stesso giorno da dieci amici (tra cui esponenti della giunta comunale alcuni dei quali auguravano un buon prosieguo) viene il dubbio che siano realmente partiti. Se la sposa avesse voluto prendere l’aereo, l’ultimo volo utile per Roma – partenza da Cagliari – era alle 19:05 (ALITALIA 1597 AIRBUS A321), la risposta di entrambi i coniugi con il mi piace al penultimo commento (Divertitevi Sposi e buon prosieguo del Vostro viaggio di nozze, ore 20:04) sarebbe avvenuta in volo.
Sempre da Facebook i due innamorati sono in una foto assieme al sindaco Pirozzi e ai consiglieri comunali (Giuseppe Nuzzo, Veronica Biondo, Anna Cioffi) scattata mercoledì 20 luglio allo Stadio Comunale di Santa Maria a Vico. Questa foto fa pensare che siano in realtà tornati dalla Sardegna tra il 19 e il 20 luglio e che la presenza sull’isola sia durata una settimana, precisamente tra martedì 12 e martedì 19 dato che sono stati avvistati nel paese i giorni immediatamente successivi alle nozze.

RICAPITOLANDO:
1) il giorno dopo il matrimonio (giovedì 8 luglio) sono venuti a conoscenza della data del concorso,
2) il giorno 13 i due sposi erano in Sardegna a crogiolarsi al sole sulla spiaggia,
3) giovedì 14 luglio alle ore 09:30 si è svolto il concorso,
4) tra il 13 e il 14 notte sono dovuti ritornare sul continente utilizzando o un jet privato, o un panfilo, o il teletrasporto o la bilocazione (donata da Nostro Signore per il loro matrimonio),

CONCLUSIONE:
Potete mostrare “gentilmente” qualche prova plausibile della Vostra presenza a Caserta il giorno 14 luglio per dissolvere ogni dubbio, dato che a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca come soleva ripetere il compianto Senatore a vita Giulio Ancreotti.

masiello2masiello3masiello4masiello5masiello6masiello7masiello8
http://www.arcicaserta.org/?p=352
masiello9masiello11
trovate tutte le prove per la ricostruzione.
autore: Basilio il Macedone
      seguiranno aggiornamenti sull’inchiesta
read more
CronacaOpinioni

L’insetto che confessa in diretta.

download
loading...

Prima bisognava intercettarli per sentire certe cose, come accadde al tristemente famoso De Vito Piscicelli che mentre l’Aquila veniva sbriciolata dal terremoto del 2009 portandosi via tante vite ,rideva al telefono pregustando l’affare che gli si parava davanti nella ricostruzione della città. Sono passati sette anni da allora e purtroppo siamo di nuovo a piangere tante morti che in tanti vogliono farci credere inevitabili e frutto della mera casualità: da L’Aquila ad Amatrice infatti cambia la data e il luogo della tragedia, ma non il codazzo di retorica e di amenità che sembrano tanto interessate se pronunciate da chi ci governa. E’ la cronaca, bellezza” si dirà. Bene, si da il caso però che certe confessioni non avvengano più in una privatissima conversazione fra palazzinari (pardon,” imprenditori”, cosi si chiamano in Italia anche gli speculatori edilizi) ma in diretta televisiva  sulla prima rete della Rai. L’ineffabile Bruno Vespa infatti (come riporta il sito de Il Fatto Quotidiano, dialogando col ministro Graziano Delrio , durante uno dei tanti speciali sul terremoto andati in onda ieri , ha affermato che “‘Questa sarebbe una bella botta di ripresa per l’economia perché pensi l’edilizia che cosa non potrebbe fare” riferendosi alla ricostruzione delle zone terremotate, suffragato subito dal ministro che ha subito ricordato che ”l’Aquila è il cantiere più grande d’Europa”. Non è il caso di ricordare le innumerevoli doti professionali del Vespa, che nel servizio pubblico lottizzato  ha sempre trovato il suo posto da più di quarant’anni, non è questa la sede. Ci poniamo però una domanda: se anche sulla rete ammiraglia nazionale si ammette candidamente che il terremoto può portare benefici al Pil, dobbiamo rivalutare le parole del Piscicelli? Ci auguriamo che Vespa intendesse dire che bisogna fare di necessità virtù e usare la ricostruzione come volano per l’economia, ma all’indomani di un sisma che molti esperti affermano non letale in un paese con adeguate misure antisismiche, diciamo che la cosa ci rende un po’ sospettosi.

read more
CronacaOpinioniPoliticaSenza categoria

L’insetto che confessa in diretta.

download
loading...

Prima bisognava intercettarli per sentire certe cose, come accadde al tristemente famoso De Vito Piscicelli che mentre l’Aquila veniva sbriciolata dal terremoto del 2009 portandosi via tante vite ,rideva al telefono pregustando l’affare che gli si parava davanti nella ricostruzione della città. Sono passati sette anni da allora e purtroppo siamo di nuovo a piangere tante morti che in tanti vogliono farci credere inevitabili e frutto della mera casualità: da L’Aquila ad Amatrice infatti cambia la data e il luogo della tragedia, ma non il codazzo di retorica e di amenità che sembrano tanto interessate se pronunciate da chi ci governa. E’ la cronaca, bellezza” si dirà. Bene, si da il caso però che certe confessioni non avvengano più in una privatissima conversazione fra palazzinari (pardon,” imprenditori”, cosi si chiamano in Italia anche gli speculatori edilizi) ma in diretta televisiva  sulla prima rete della Rai. L’ineffabile Bruno Vespa infatti (come riporta il sito de Il Fatto Quotidiano, dialogando col ministro Graziano Delrio , durante uno dei tanti speciali sul terremoto andati in onda ieri , ha affermato che “‘Questa sarebbe una bella botta di ripresa per l’economia perché pensi l’edilizia che cosa non potrebbe fare” riferendosi alla ricostruzione delle zone terremotate, suffragato subito dal ministro che ha subito ricordato che ”l’Aquila è il cantiere più grande d’Europa”. Non è il caso di ricordare le innumerevoli doti professionali del Vespa, che nel servizio pubblico lottizzato  ha sempre trovato il suo posto da più di quarant’anni, non è questa la sede. Ci poniamo però una domanda: se anche sulla rete ammiraglia nazionale si ammette candidamente che il terremoto può portare benefici al Pil, dobbiamo rivalutare le parole del Piscicelli? Ci auguriamo che Vespa intendesse dire che bisogna fare di necessità virtù e usare la ricostruzione come volano per l’economia, ma all’indomani di un sisma che molti esperti affermano non letale in un paese con adeguate misure antisismiche, diciamo che la cosa ci rende un po’ sospettosi.

read more
ArteCronacaCulturaOpinioni

Oscar 2016: tutto quello che (non)dovete sapere

Nomination-Oscar-88
loading...

di Rosa Meola

Svelati finalmente i nomi di tutti i vincitori della statuetta dorata più agognata del mondo del cinema, possiamo passare ad altri tipi di nominations.
Perché, si sa, una cerimonia come quella degli Oscar non può essere esente da pettegolezzi, rumours e gossip, che aggiungono sapore e interesse mediatico all’evento.
In un’epoca in cui tutto è 2.0, anche certe secolari tradizioni sono finite nel calderone social: hashtag, tweet, post relativi a curiosità e piccole chicce hollywoodiane sono impazzati sul web prima e durante la premiazione.
Ci sembra quindi doveroso dare un piccolo spazio anche a tutto questo simpatico contorno, che ha reso gli Oscar decisamente più interessanti ed appetibili ad una fascia di spettatori molto ampia e variegata.

Protagonista indiscusso di questa edizione – ma di tutte le ultime premiazioni, a dire il vero – è stato sicuramente il caro Leonardo DiCaprio: dato il numero esorbitante di meme e parodie di ogni genere su questo Oscar birichino e (non più)sfuggente, si aggiudica il premio come Miglior attore protagonista di sfottò.
Nonché il premio fedeltà perché, come succede ai clienti più affezionati, su ogni tot di film c’è una statuina in omaggio.

leonardo-di-caprio-oscar-meme-orso

 

Ex aequo per la più grande botta di…fortuna, che va alle due attrici Brie Larson -protagonista di “Room”- e Alicia Vikander – al fianco di Eddie Redmayne in “The Danish girl”: per entrambe, la prima candidatura ha coinciso con la prima statuetta.
Non lo dite al povero Leo, ve ne siamo grati.

Proprio a Leonardo DiCaprio e alla sua compagna di avventure Kate Winslet va il premio “best Carramba moment”: i due attori si sono fatti vedere insieme davanti ai fotografi, per la gioia di tutti i ragazzi degli anni Novanta.
Momenti di impagabile nostalgia.

Polaris05392174-540x641

 

Il premio per il migliore cerchio social dell’amicizia va ai bellissimi protagonisti del film premio Oscar “Il caso Spotlight”, che si sono sdraiati a terra in cerchio per un originale selfie.

slider_curisoità

Con il suo polipo di diamanti e perle che le faceva da bracciale e da anello, Whoopi Goldberg si aggiudica la statuetta per la bigiotteria più animalier di tutto il red carpet.

whoopi-goldberg

L’attore Jared Leto si è distinto per eccentricità: portava un fiore, una sorta di garofano rosso al posto della cravatta, e ciabattine cool ai piedi.
A lui va una menzione speciale per il coraggio. Oltre al dono di una luce nell’armadio, che lo possa aiutare a scegliere con più cura i suoi futuri outfit.

jared-leto-oscars-2016-red-carpet

Un piccolo applauso va ai doppiatori di Sky, i quali hanno provato ad imitare la pessima parlata finto inglese alla Sorrentino, ma –ahimè- non hanno eguagliato il gran maestro.
Comunque, il loro sporco e abbastanza ridicolo lavoro lo hanno fatto. Apprezziamo lo sforzo.

Un premio speciale, infine, va alla moglie di Morricone: il compositore non solo le ha dedicato l’Oscar, ma le ha poi strappato un dolcissimo bacio a fior di labbra.
Gesti di poesia e amore senza tempo che vanno al di là di qualsiasi premio.

La nostra cerimonia di premiazione alternativa si conclude qui, vi diamo appuntamento all’anno prossimo: a noi, va sicuramente il premio come recensione più inutile di tutto l’evento.
Ma, almeno, vi abbiamo risparmiato le ore piccole questa sera.

 

read more
CronacaOpinioni

Valeria e Giulio: figli d’Italia e del mondo

vivere-lavorare-fuori-italia-estero-austria
loading...

 

di Rosa Meola

L’Italia perde un altro dei suoi figli.
A così breve distanza da un’altra tragica perdita per il nostro Paese – quella di Valeria Soresin – si aggiunge il dolore per la morte di Giulio Regeni, studente di 28 anni, originario di Fiumicello in provincia di Udine, scomparso al Cairo la sera del 25 gennaio, quinto anniversario dello scoppio della rivolta a piazza Tahrir, e trovato morto il 3 febbraio alle porte del Cairo.
Sono ancora oscure le cause della sua morte – dall’iniziale ipotesi di incidente stradale si è poi passati alla più terribile possibilità di omicidio politico – ma c’è qualcosa che è chiara in tutta questa vicenda: in un’epoca in cui i giovani vengono definiti dei bamboccioni senza ideali né valori, i fatti dimostrano – seppur in circostanze spesso tragiche – che non tutto è come sembra.
Che in una società addormentata e anonima, c’è sempre qualcuno che sveglia le coscienze con la forza delle proprie passioni.
Oggi c’è chi parte per necessità, chi per curiosità.
C’è chi fugge e chi lascia la propria terra per scelta, per saperne di più, per essere migliore. Ma non tutti riescono a tornare nelle proprie case, in Italia, a rendere migliore con la loro esperienza questo Paese.
Valeria voleva realizzare un sogno, Giulio un mondo in cui trionfasse la verità.
Come tanti altri figli d’Italia, loro sono i giovani che decidono di abbandonare il proprio nido alla scoperta di un mondo sì pieno di pericoli e punti oscuri, ma anche intriso di cultura e di vita.
Una vita piena di sogni, paure, nostalgia per chi resta e curiosità dell’ignoto.
Una vita piena di coraggio e passione, che questi giovani decidono di vivere da figli del mondo e che, a volte, qualcuno ruba a loro e alle loro famiglie, insieme a sogni e progetti.
A morire, non sono state solo delle persone: il vero attacco è quello alla civiltà, ai diritti umani e alla libertà di espressione.
A morire, è un pezzo del nostro Paese.
Nessun luogo è di per sè pericoloso, ma ormai tutti possono esserlo.
Eppure, la più grande vittoria contro chi tenta di distruggere la vita presente e i sogni futuri, è lasciare che i giovani continuino a viaggiare, ad esplorare il mondo e a soddisfare una curiosità vorace della quale essere orgogliosi, non spaventati.
Lasciare che provino a imprimere un segno nella storia, a far valere le proprie idee e diritti, assumendosi le responsabilità delle proprie azioni e delle reazioni che esse inevitabilmente susciteranno.
Sperare che simili barbarie non succedano più è un’utopia: sappiamo bene che l’odio, il terrore, l’oppressione e la violenza continueranno ad esistere. Sempre.
Accanto ad essi, però, non cesseranno di esistere verità, libertà, democrazia e rispetto, almeno fin quando il coraggio, la forza e la passione di questi piccoli eroi non verranno dimenticati.
Fin quando dal nostro Paese fuggiranno i cervelli, ma non gli ideali.
Fin quando il loro sacrificio verrà rivendicato semplicemente continuando ad amare un mondo in cui non è mai facile vivere, ma nel quale è indispensabile credere. Sempre.

read more
CronacaCulturaFolkloreOpinioni

Feste patronali e blocchi stradali: quando tradizione e modernità non sempre vanno d’accordo

ingorgo stradale
loading...

di Rosa Meola

MACERATA CAMPANIA: Si è appena conclusa la settimana di festeggiamenti maceratesi in onore del caro Sant’Antonio – o Sant’Antuono, come piace chiamarlo ai più – e già ci si prepara per le prossime sfilate nei paesi limitrofi.

Gennaio è dunque un mese di fermento ed euforia sia per i cittadini sia per i visitatori provenienti da ogni dove che invadono il paese incuriositi da questa antica e meravigliosa tradizione.

Invasione è anche il termine appropriato per descrivere quanto accade nelle strade adiacenti a quelle in cui carri e persone sfilano allegri e contenti al suono di tini, botti e “mazzafuni”.

Altri tipi di suoni, infatti, provengono dalle ugole d’oro dalla massa di automobilisti bloccati nel traffico che si condensa nelle poche strade aperte alla circolazione delle vetture.
Le piccole “venelle” di Macerata diventano dunque vere e proprie piste ad ostacoli da cui, per uscire vivi, bisogna compiere slalom giganteschi tra file di macchine, parcheggiate in angusti spazi che a mala pena potrebbero contenere una sola automobile e in cui provano a passarne tre, oltre a schiere di passanti che si affannano a trovare un passaggio per arrivare sani e salvi verso il centro del paese.
Il tutto accompagnato dall’assordante suono di clacson, dolci imprecazioni urlate dai finestrini o bisbigliate dai pedoni.

Praticamente, si svolge un concerto alternativo.

Il più delle volte, a ben poco serve la presenza dei volontari della protezione civile o dei vigili che gettano un occhio e un orecchio alla circolazione stradale e l’altro alla sicuramente più interessante sfilata.

Se il problema siano i piani stradali o il senso civico dei cittadini, non ci è dato sapere.
Quello che sappiamo con certezza è che la festa di sant’Antuono è sì un momento magico, in cui ogni anno per qualche giorno il tempo pare fermarsi e il paese riassapora vecchie tradizioni, ma è vero anche che tutt’intorno la vita va avanti. O per lo meno lo farebbe se traffico e ingorghi non ostruissero le strade.

Sarebbe bello, dunque, se anche ordine e disciplina diventassero tradizione e se la storia e la cultura secolare suonassero all’unisono con le più moderne esigenze cittadine.

read more
1 2 3 119
Page 1 of 119
0
Close