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ELEZIONI RINNOVO CONSIGLIO DELL’ORDINE AVVOCATI DI SANTA MARIA CAPUA VETERE LISTA AVVOCATI 4.0 I PUNTI DEL PROGRAMMA ELETTORALE

lista avvocati 4.0

 

 

L’unità della classe forense, il recupero del rapporto, con pari dignità e rispetto, sia con la magistratura che con gli uffici di cancelleria e amministrativi. E ancora, adeguato rilancio alle attività di formazione e aggiornamento professionale.
Sono questi solo alcuni dei punti del programma elettorale della lista «Avvocati 4.0» in corsa per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, quadriennio 2019/2022, previsto per i giorni 28, 29 e 30 gennaio prossimi.
La lista «Avvocati 4.0» è composta da 14 professionisti che hanno indicato in Adolfo Russo il proprio leader e si pone come obiettivo quello di rafforzare i valori che da sempre hanno contraddistinto la professione forense. Adolfo Russo e tutti i candidati in lista insistono sull’attivazione e, dove necessario, sull’aggiornamento dei protocolli di intesa per lo svolgimento delle udienze che, di concerto con i magistrati, consenta agli avvocati di programmare, e gestire, la propria quotidiana attività professionale. Tra i punti su cui è concentrata l’attenzione della lista «Avvocati 4.0» è da sottolineare la presenza attiva, fattiva e propositiva anche degli avvocati in tutte le attività, ivi compresa quella relativa all’edilizia giudiziaria, che li coinvolgano. La classe va intesa non più quale mera destinataria, bensì quale compartecipe, nel rispetto dei ruoli, delle decisioni relative, assumendone i relativi oneri. E ancora, c’è l’impegno nell’adozione di iniziative atte al diretto coinvolgimento degli iscritti per quanto di interesse della intera classe, superando ogni eventuale “barriera” tra Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e iscritti.
I nomi della lista «Avvocati 4.0» sono: Adolfo Russo, Luciana Basilica, Emanuela Cucino, Luisa De Matteo, Rossella Gravina, Bernardino Lombardi, Mario Palmirani, Claudio Petrella, Francesco Russo, Massimo Sciaudone, Clemente Teodosio (detto Lello), Stefania Turnaturi, Alessandro Vicario e Fabrizio Zarone.

 

 

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La prova del DNA nelle indagini e nel processo penale e civile: convegno-seminario con i Biologi a Salerno

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“La prova del DNA nelle indagini e nel processo penale e civile“. Si discuterà di questo, sabato 19 gennaio, a partire dalle ore 9:30, nel corso del convegno-seminario organizzato negli spazi della “Fondazione Menna” in via Lungomare Trieste a Salerno. Il programma dei lavori si svilupperà in due sessioni, una mattutina (moderata dal dottor Vincenzo Cosimato, consigliere dell’Ordine Nazionale dei Biologi e dall’avvocato Luca Monaco, presidente dell’Associazione “Nova Jurus” e penalista del Foro di Salerno) e l’altra pomeridiana (introdotta dall’avvocato Raffaele Di Matteo, componente del Direttivo “Nova Juris” e moderata dall’avvocato Giovanna Sica, anche lei componente dello stesso direttivo). Per l’occasione i Biologi saranno rappresentati dal sen. Vincenzo D’Anna, presidente nazionale dell’Ordine, dal dottor Vincenzo Piscopo, commissario straordinario dell’ONB in Campania e Molise e dalla dott.ssa Claudia Dello Iacovo, consigliera dell’ONB con delega alla Formazione. Di tutto rilievo il parterre dei relatori che vedrà, tra gli altri, la partecipazione dell’avv. Michele Sarno, presidente della Camera Penale di Salerno; del prof. Carlo Taormina, ordinario di procedure penale all’Università “Tor Vergara” di Roma, del dottor Gennaro Francione, già magistrato di Cassazione, del dott. Eugenio D’Orio, biologo forense, docente del corso di perfezionamento in genetica forense all’università di Napoli “Federico II”; del dottor Massimo Pezzuti, genetista forense-Ctu con qualifica direttiva indagini scientifiche della Polizia di Stato; dell’avv. Antonella Mastrolia, penalista del Foro di Salerno e componente del direttivo di “Nova Juris” e dall’avvocato Luigi Alfano.

 

 

 

 

 

 

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SECONDO CICLO DI INCONTRI, LA RIFORMA DELLA PRESCRIZIONE AL CENTRO DEL DIBATTITO OGGI SABATO 24 A SANTA MARIA C.V. MAGI, PICCIRILLO, D’ALESSIO, MENNA E STELLATO A CONFRONTO A PALAZZO SAN CARLO.

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Sarà uno dei temi caldi dell’attuale dibattito politico a livello nazionale ad aprire il secondo ciclo di Incontri in programma e domani domenica 25 a Santa Maria C.V.

Su iniziativa di Dems Campania e con il patrocinio della Camera Penale del foro di Santa Maria C.V., oggi pomeriggio alle ore 17,30, a Palazzo San Carlo, a pochi passi da Piazza San Pietro nel capoluogo sammaritano, è in programma un interessante tavola rotonda dal titolo “Riforma della prescrizione tra certezza della pena e garanzie del cittadino”.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Carlo Grillo e di Romolo Vignola, presidenti rispettivamente dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale del Foro di Santa Maria C.V.

A discutere sul tema oggetto del seminario, saranno Giuseppe Stellato, avvocato penalista e coordinatore regionale di Dems Campania; Mariano Menna, ordinario di diritto processuale penale della Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; Raffaele Piccirillo, magistrato addetto all’Ufficio del Massimario Corte di Cassazione nonché Capo della delegazione italiana presso il GRECO; Raffaele Magi, magistrato presso la Prima sezione Penale della Corte di Cassazione.

Agli avvocati partecipanti al convegno saranno riconosciuti tre crediti formativi.

“La riforma della prescrizione oggi è al centro dell’agenda politica nazionale in tema di giustizia perché il governo intende intervenire direttamente sul campo dei diritti dei cittadini per rispondere così all’esigenza di garantire la certezza della pena.
Il dibattito vorrà offrire un contributo alla discussione in atto partendo da un punto di vista pratico, ovvero dall’applicazione della norma come è vigente oggi e cosa potrebbe accadere, invece, in caso di abolizione della prescrizione a partire dal 2020, come annunciato dall’esecutivo nelle scorse settimane”, spiega Stellato.

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Luigi Di Maio al convegno delle associazioni forensi sulla Carta dei diritti dei Professionisti il racconto di un “addetto ai lavori”

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Alle 10,30 comincia a formarsi un cordone di poliziotti fuori l’ingresso di Piazza Porzio (uno dei tre ingressi al Palazzo di Giustizia).
Verso le 10, 45 arrivano dimostranti vari (precari vari e LSU).
Alle 11,15 il Ministro Di Maio, sorridente, entra al Tribunale e saluta tutti, cordialmente.
Alle ore 12 comincia il Convegno in Sala Arengario.
Il convegno è organizzato dall’Unione Giovani Penalisti di Napoli, che presentano la Carta dei diritti dei Professionisti, in cui propongono semplificazioni per i giovani avvocati. Sono presenti 24 associazioni forensi più il Consiglio dell’Ordine di Torre Annunziata e Nola.
Il moderatore è l’Avvocato Gennaro Demetro Paipaio. Si alternano varie figure.
Inizia il Presidente della Corte di appello, dott. De Carolis di Prossedi, parlando di unione d’intenti tra i dipendenti della Giustizia.
Segue il Procuratore generale, dott. Luigi Riello, con un bel discorso sui rapporti tra gli avvocati ed i giudici, che sono e devono essere improntati al reciproco rispetto, Solo così si può assicurare al cittadino un “processo degno dello stato di diritto” e cita Calamandrei: “ laddove gli avvocati sono indipendenti, i giudici sono indipendenti”.
Quindi prende la parola il Presidente del tribunale, dott. Dario Raffone: auspica una riforma della Giustizia che tenga conto di 3 categorie (parla di “tavolo a 3 gambe”): Giudici, Avvocati e Personale Amministrativo. Sottolinea le difficoltà oggettive del Tribunale di Napoli: personale che manca e poche risorse economiche.
Il Procuratore dott. Giovanni Melillo parla delle innovazioni tecnologiche: il processo telematico “modifica le gerarchie”, dando spazi maggiori ai giovani avvocati. Parla di necessità di modificare le figure della Giustizia: oggi si entra in Magistratura troppo tardi.
Il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, dott. Maurizio Bianco, sottolinea che a Napoli si è creato un laboratorio fondato sul dialogo, al fine di raggiungere il benessere del cittadino, senza trascurarne i diritti.
Il Presidente del Comitato pari Opportunità, dott.sa Fabrizia Krogh sottolinea la necessità della realizzazione di spazi per giovani avvocati, ad esempio asili nido, in Campania meno del 6%e parla del mancato rispetto del Protocollo di Intesa sulla genitorialità.
Il Professor Sandro Staiano, Direttore del Dipartimento Giurisprudenza Federico II, parla dei problemi in cui incappano i giovani avvocati:
• Doppia tassazione;
• Problema equo compenso;
• Gratuito patrocinio;
• Mancato obbligo di rimborso spese ai praticanti;
• Processo telematico.
Il PM dott. Giulio Vanacore sottolinea il suo passato da Avvocato e parla delle differenze della carriera in Germania.
L’avvocato Papais consegna quindi la Carta al Ministro Di Maio, sottolineando l’aspetto economico.
Il Ministro Di Maio si mostra molto disponibile e afferma che, in assenza di diritti minimi garantiti, non si può parlare di professionisti ma “sfruttati e nuovi schiavi”. Oggi si accetta di lavorare pur senza salario, “e questo sta diventando un disastro culturale delle nuove generazioni”. Senza salario non c’è lavoro, non si può parlare di lavoro. Il Ministro afferma di stare affrontando il problema del rimborso spese in tutte le professioni e sottolinea le difficoltà economiche odierne. Parla poi dell’importanza dell’avvento delle nuove tecnologie nel mondo giudiziario e sottolinea l’importanza degli studi giudiziari e umanistici. Assicura cooperazione per tutto il 2019 nella redazione della riforma della Giustizia, da basare su dialogo e confronto.

Anna Rita Canone

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ASSOLTA PERCHÉ IL FATTO NON È (PIÙ) PREVISTO DALLA LEGGE COME REATO

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Con decreto di citazione a giudizio T. L. veniva tratta a giudizio dinanzi al Tribunale di Napoli nord in composizione monocratica II Sez. penale giudice dott. Simone Farina per rispondere del reato previsto e punito dall’articolo 489 c.p. ”perché al fine di procurare a sé un vantaggio, poneva in circolazione la vettura (omissis) facendo uso di un contrassegno e di un certificato di assicurazione falso (omissis)”. All’udienza del 22 ottobre 2018 il difensore di fiducia dell’imputata, l’avvocato Paolo Iuliano del foro di Santa Maria Capua Vetere, ha sollevato in via preliminare l’eccezione ex articolo 129 c.p.p. chiedendo la pronuncia di una sentenza di proscioglimento immediato perché il fatto non è (più) previsto dalla legge come reato proponendo l’interpretazione contenuta nella sentenza della Cassazione Penale Sez. II del 17 gennaio 2017 numero 4951 che ha ritenuto la fattispecie per cui è causa inglobata (di fatto) nella depenalizzazione attuata con il decreto legislativo n. 7 del 2016.
Il Tribunale, quindi, a scioglimento della riserva nella medesima udienza, in accoglimento della sollevata eccezione difensiva, ha assolto ex art. 129 c. p. p. l’imputata perché il fatto non è (più) previsto dalla legge come reato.

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