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Ilaria Stravino

CronacaIlaria StravinoSanta Maria a Vico

Santa Maria a Vico. Festa dei carabinieri con una dedica a Tiziano Della Ratta (da La Tribuna. Mensile cartaceo, agosto 2014)

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OLYMPUS DIGITAL CAMERASANTA MARIA A VICO – La locale Sezione dell’Associazione nazionale carabinieri, intitolata al tenente Alberto Puoti, scrive un’importante e significativa pagina nella storia della sua vita sodale. Infatti, è veramente da incorniciare la festa del Bicentenario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, organizzata in Piazza Roma domenica 15 giugno 2014, in quanto ha fatto registrare un singolare successo di partecipazione dei cittadini, delle autorità civili, militari e religiose.

Dopo il raduno presso la sede della Sezione in viale P. Carfora, finemente addobbata per l’occasione con fiori ed un logo dei 200 anni, il corteo, con la banda musicale “Città di S. Maria a Vico” diretta dal maestro Daniele Dogali, si è portato nella Villa Comunale dove è stata deposta una Corona d’Alloro al Monumento dei Caduti, con la benedizione del parroco don Carmine Pirozzi. La cerimonia poi è continuata davanti all’edifico scolastico dove hanno fatto da cornice, oltre alle bandiere e striscioni delle “Benemerite” locali, i gonfaloni delle Sezioni carabinieri di Caserta, Pomigliano d’Arco e San Felice a Cancello.
“Ho l’onore di dare inizio a questa importante e significativa manifestazione che possiamo intitolare “Fedeli da due secoli”, ha esordito Mimmo Campagnuolo.
“Era il 13 luglio del 1814, ha poi continuato, quando a Torino veniva fondato il Corpo dei Carabinieri reali, ed è con orgoglio ed emozione che la Sezione dell’Associazione nazionale carabinieri, intitolata al tenente Alberto Puoti, celebra oggi quell’evento. Da allora, per 200 anni, i carabinieri sono stati protagonisti di ogni passaggio della vita

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nazionale, hanno rappresentato una presenza viva e costante e sono divenuti così simbolo di sicurezza, di fedeltà istituzionale, di certezza del diritto. Nell’ordine del giorno del 5 giugno 2014 il comandante generale Leonardo Gallitelli ha scritto tra l’altro:
“Con lo stesso orgoglioso e vigoroso slancio del 13 luglio 1814 siamo pronti a varcare la soglia del terzo secolo e ad accettare tutte le sfide della modernità per continuare a garantire la sicurezza degli Italiani e contribuire ad accrescere il prestigio della Nazione nel mondo.
Alla nostra amatissima Arma, conclude il Generale Gallitelli, l’auspicio che, nel segno della storica fedeltà alla Patria e alla Costituzione, sappia continuare a meritare l’ammirato consenso che il popolo italiano oggi ci riserva”.
“In questo momento – ha ripreso Mimmo Campagnuolo – il nostro deferente saluto va ai tanti Caduti, in particolare vogliamo ricordare ancora una volta l’Eroe appuntato dei carabinieri Tiziano Della Ratta. Ho conservato una dedica che ha toccato profondamente, ve la leggo:
Io sono stato quello che gli altri non volevano essere, io sono andato dove gli altri non volevano andare, Io ho portato a termine quello che gli altri non volevano fare; io non ho

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preteso mai niente da quelli che non hanno dato mai nulla! Con rabbia ho accettato di essere emarginato come se avessi commesso uno sbaglio, ho visto il volto del terrore, ho sentito il freddo morso della paura, ho gioito per il dolce gusto di un momento d’amore. Ho pianto, ho sofferto e ho sperato…ma più di tutto io ho vissuto quei momenti che gli altri dicono sia meglio dimenticare. Quando giungerà la mia ora agli altri potrò dire che sono orgoglioso per tutto quello che sono stato… Un Carabiniere. Ciao Tiziano…per sempre nei nostri Cuori!!!
A seguire il saluto del presidente, maresciallo Domenico Iovino: “Celebriamo il Bicentenario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, un compleanno che è uno straordinario momento di lettura del libro della nostra storia, che racconta dei tanti episodi di eroismo e di fedeltà scritti dai Carabinieri di ogni tempo; pagine che ci hanno visti e ci vedono pienamente partecipi alla vita del Paese alimentando e sostenendo il nostro impegno a difesa dei valori fondanti della Nazione”.
Proseguendo, ha chiesto un minuto di raccoglimento per i carabinieri della comunità caduti nell’adempimento del dovere, ovvero: tenente Alberto Puoti, carabiniere Salvatore Vigliotti, maresciallo Michele Campagnuolo e l’appuntato Tiziano Della Ratta. Nel concludere, ha ringraziato i cittadini e le autorità intervenute, in particolare il comandante

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della locale stazione carabinieri, il maresciallo Pietro Conca; il comandante della Compagnia carabinieri di Maddaloni, il capitano Pasquale Puca, il comandante della stazione carabinieri di Maddaloni, il maresciallo Antonio Coppola, il senatore Vincenzo D’Anna, il sindaco Alfonso Piscitelli, la dottoressa Rosetta Stravino, presidente del Collegio della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e i presidenti delle Sezioni Carabinieri di Caserta, maresciallo Alfonso Moccia; di Pomigliano d’Arco, maresciallo Ciro De Falco, fratello dell’indimenticabile appuntato Felice; di San Felice a Cancello, maresciallo Battista Gagliardi. Un particolare grazie, infine, al consigliere comunale Pasquale Crisci per la preziosa collaborazione alla manifestazione.
Sul palco, poi, è stato chiamato il socio cavaliere Nicola Papa e il presidente Iovino lo ha presentato: “Il nostro concittadino Nicola, classe 1921, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, durante la Seconda Guerra Mondiale combatté in Africa come Caporal Maggior dell’Arma di Artiglieria. Sbarcato a Tripoli il 6 ottobre del 1941 con il “52° Gruppo Cannoni da 152”, prese parte alle più importanti battaglie quali Tobruch ed El Alamein.
Catturato prigioniero dagli Inglesi il 13 maggio 1943 fu portato nei campi di prigionia in Inghilterra dove vi rimase per tre anni lavorando come contadino in una fattoria del Regno Unito.

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Rientrato in Patria conobbe Antonietta, la donna che avrebbe sposato e gli avrebbe dato due figli, Alfonso e Domenico”.
“A distanza di anni, ha concluso il presidente Iovino, il cavaliere Nicola Papa ricorda con lucidità e con dovizia di particolari ogni attimo vissuto tra le sabbie di El Alamein dove il coraggio e il sacrificio degli italiani furono apprezzati dallo stesso Churchill. Grazie, Nicola, per aver contribuito, insieme ai nostri Caduti, a rendere il nostro un Paese civile e democratico”.
Il capitano Pasquale Puca ha premiato il cavaliere Nicola Papa con un attestato d’onore per la significativa partecipazione.
Un momento, questo, che ha emozionato tutti i presenti e, in particolare il senatore D’Anna che ne ha sottolineato le doti umani, indicandolo come esempio di abnegazione e di assoluta disponibilità all’impegno sofferto per il bene della Patria. Poi, ha evidenziato l’importanza del lavoro portato avanti dalle forze armate, quello dei Carabinieri in particolare, un lavoro che fa sì che la legalità non resti nel nostro paese un concetto astratto ma si concretizzi.
“La legalità è il presidio sul quale ogni società civile si forma” ha concluso il senatore D’Anna, invitando ogni cittadino a sentirsi sempre parte attiva per le sorti del proprio paese”.
A seguire ha preso la parola il primo cittadino, Alfonso Piscitelli che, tra l’altro, ha detto: “Nella nostra cittadina sentiamo particolarmente vicini i carabinieri con i quali quotidianamente ci relazioniamo per valutazioni e osservazioni sulla qualità di vita e di sicurezza della popolazione. Al comandante Pietro Conca e a tutti i componenti della stazione va, ancora una volta, il nostro grazie per le loro scelte di garanzia e solidarietà, di azione e prevenzione, per il conseguimento di un importante obiettivo, ovvero quello del bene comune”.
Continua la tradizione della Sezione Carabinieri di premiare i cittadini che si distinguono nei vari campi dell’attività umana: per la cultura, Santa Maria a Vico sale alla ribalta nazionale e la protagonista è la prof.ssa Elisa Ruotolo.
Infatti, il suo romanzo “Ovunque, proteggici”, presentato da Marcello Fois e Dacia Maraini, è tra i dodici libri in gara, selezionati dal Comitato direttivo del Premio Strega.
Una confezione di penne personalizzate con stemma e colori dell’Arma è stata consegnata alla concittadina Elisa Ruotolo dal sindaco Piscitelli.
Si è proceduto, poi, alla consegna degli Attestati di Fedeltà rilasciati dal Presidente Nazionale dell’A.N.C. Generale Libero Lo Sardo ai Soci della Sezione di S. Maria a Vico “per la convinta condivisione degli ideali di Carabiniere dimostrata nei molti anni di iscrizione all’ANC”. Questi sono i Soci che sono stati premiati dal Sen. D’Anna, Sindaco Piscitelli, Capitano Puca, Maresciallo Pietro Conca, la Dott. Ssa Rosetta Stravino, Presidente Iovino: Raffaele Rivetti, Giovanni Grieco, Antonio Parlapiano, Carmine Savinelli, Nicola Balletta, Antonio Calcagno, Antonio Casalino, Francesco Crisci, Francesco Della Rocca, Domenico Di Marzo, Paolo Manna, Pasquale Pascarella, Italo Signoriello, Secondino Valentino, Francesco Zimbardi, Antonio Papa, Giuseppe Papa.
Ai Soci Capitano Pasquale Puoti, Antonio Febbraio, Antonietta Pascarella, Vincenzo De Lucia, Agostino Grieco, Raffaele Perrotta, assenti per motivi strettamente personali, gli attestati saranno consegnati successivamente.
Infine, il presidente Iovino ha consegnato alle autorità civili e militari intervenute la “Preghiera del Carabiniere”, finemente stampata su una tavoletta di legno con i colori dell’Arma dei Carabinieri, dando appuntamento per la celebrazione del 201° Anniversario.
Dall’Associazione nazionale carabinieri – Ispettorato regionale per la Campania – il generale Domenico Cagnazzo ha fatto pervenire al presidente Domenico Iovino i complimenti per il ricco programma proposto per festeggiare degnamente il Bicentenario dell’Arma, comunicando di non poter partecipare all’evento per impegni istituzionali e privati precedentemente assunti.
Al momento di andare in macchina, apprendiamo che il comandante della Compagnia Carabinieri di Maddaloni, il capitano Pasquale Puca ha fatto pervenire al presidente Domenico Iovino ulteriori congratulazioni per la perfetta organizzazione del 200° Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

di Ilaria Stravino

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ArienzoIlaria StravinoMusica

Arienzo. Eugenio Bennato scrittore e musicista per una grande festa (da La Tribuna. Mensile cartaceo, agosto 2014)

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festa arienzo 1ARIENZO – La festa patronale del Comune di Arienzo, tenutasi il 28, 29 e 30 giugno in onore dei SS. Martiri Costanza e Clemente, ha riscosso quest’anno un grande successo soprattutto per la presenza, nel piccolo paese, di un grande personaggio: Eugenio Bennato. Nel pomeriggio di lunedì 30 il maestro è stato ospitato dal sindaco Davide Guida nella sala consiliare del Comune dove ad attenderlo c’erano i rappresentanti della stampa e i suoi fans (nella foto di Alberto Piscitelli).

Eugenio ha presentato il suo libro “Ninco Nanco deve morire” e con tanta simpatia, tra una battuta e l’altra, ha raggiunto a pieno il suo obiettivo, spingendo i presenti a una nuova conoscenza della storia dell’Unità d’Italia con una forte rivalutazione del meridione. Il Sindaco, presente anche come fan dell’artista, propone una riscrittura della storia dell’Unità d’Italia affermando: “Ciò che ho imparato nelle scuole elementari e medie non corrisponde esattamente alla reale storia dell’Unità d’Italia e grazie alle sue canzoni ho iniziato a conoscere la vera situazione che ha fatto si che l’Italia si unisse”.
E con ottimismo il cantatore mette in evidenzia il passo in avanti che è già stato fatto arrivando a parlare di questi argomenti alla presenza dell’intera cittadinanza e del Sindaco in prima persona: “una riunione come questa venti anni fa si poteva fare solo in un sottoscala tra ragazzi universitari che avevano già idee avanzate e dicevano cose controcorrente”.
E da musicista Bennato porta in alto la sua terra partendo proprio dalla musica, presentando nei suoi concerti una musica che appartiene al Sud. Ed è proprio attraverso le note che l’artista ha folgorato ancora di più la platea presente: seduto sui banchi dell’aula consiliare, con la chitarra tra le mani ha cantato due suoi brani.
In serata Eugenio Bennato, in una piazza gremita, ha tenuto il suo concerto. La fusione di cultura, storia, arte e musica hanno creato un connubio perfetto garantendo il successo della festa nel Comune di Arienzo.

di Ilaria Stravino

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CervinoIlaria StravinoPolitica

Elezioni al Comune di Cervino, leader dei vecchi gruppi politici e nuovi volti a contendersi il governo della cittadina

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CERVINO – A Cervino l’ aria delle elezioni si respira già da un po’ di tempo, ma più si ci avvicina alla data, prevista per il 25 maggio 2014, più la tensione aumenta. Ad oggi sono ancora molti i disordini per la formazione dei nuovi gruppi che saranno protagonisti della politica del piccolo paese. Leader dei vecchi gruppi e nuovi volti stanno lavorando per organizzare gruppi politici capaci di rialzare il paese dopo la decadenza amministrativa di cui è stato vittima nell’ultimo periodo lasciando la guida del paese nelle mani di un commissario prefettizio.

Presenti sulla scena restano il gruppo “Cervino Nuova”, con a capo Martuccio Serino, Ippolita Piscitelli che cerca di ripristinare il suo gruppo “Insieme per Continuare”, Giuseppe Piscitelli, leader di “Uniti per Cervino” e la coppia formata da Giovanni De Lucia e Biagio Di Nuzzo che insieme provano ad allestire un nuovo gruppo. 
Numerosi anche i tentativi di trovare accordi per unire i gruppi ma per ora con scarsi risultati, non riuscendo a trovare nessun punto di incontro. Intanto si fanno largo nuovi nomi, Andrea Pascarella e Mafalda Improta promotori di un nuovo gruppo, “Aria Pulita”, che intendono proporre alla popolazione dei candidati mai apparsi sulla scena politica.
Questo il quadro generale della situazione politica a Cervino mentre si attende che dal caos di queste ultime settimane qualcosa prenda forma.
di Ilaria Stravino
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CervinoIlaria StravinoLibri

“Quando la nonna filava”, un tuffo commovente nella storia di Cervino

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“Quando la nonna filava”, un tuffo commovente nella storia di Cervino
Alla Sala “Padre Serafino” la presentazione del libro di Vincenzo Manna
CERVINO – Domenica 24 novembre 2013 si è tenuta la presentazione del libro  “Quando la nonna filava” di Vincenzo Manna. L’evento si è svolto all’insegna della commozione da parte dello scrittore e di tutti i partecipanti. In apertura una calorosa accoglienza tra le note del sassofonista Antonio Bocchino che già in partenza ha creato la giusta atmosfera nella Sala “Padre Serafino”, adiacente alla parrocchia Madonna delle Grazie di Cervino.

Quando questa era ormai colma, Vincenzo Manna ha salutato tutti i presenti lasciando la parola a coloro che sedevano al suo fianco: la dottoressa Campagnuolo dell’edizione Melagrana che ha esposto i motivi che hanno portato la casa editrice ad accettare la pubblicazione del libro e poi la professoressa Daniela Tagliafierro, dirigente dell’Istituto Comprensivo “E.Fermi”. Pur non essendo quest’ultima nativa di Cervino si è sentita in dovere di accettare l’invito per l’evento perché “Lo scrittore – come ha affermato – ci ha dato le chiavi per riappropriarci dell’amore verso la nostra terra che noi, da adulti e da insegnanti, abbiamo la responsabilità di tramandare alle future generazioni” e ha poi commentato varie parti del libro facendole leggere ai suoi alunni della scuola media. Il professore Giovanni Piscitelli, da storico qual è, ha sottolineato l’importanza della memoria storica di questo libro che ci dà un senso di appartenenza, richiamando alla memoria la nostra cultura e le nostre radici. Infine è toccato al professore Michele Vigliotti, rettore del Convitto Nazionale “G.Bruno”, fare un esame critico del libro che, come ha dichiarato, racchiude in sé una cronaca di paese che permette anche al cittadino stesso di ritrovarsi, attraverso la riscoperta delle sue origini, e di analizzare il fenomeno dell’emigrazione che il paese si è trovato ad affrontare negli scorsi decenni, facendo anche una digressione sull’odierno problema che i giovani tutt’oggi si trovano a dover affrontare, lasciando il paese per realizzarsi. Mentre il microfono passava dalle mani dell’uno alle mani dell’altro, tra qualche battuta e qualche lacrima nostalgica, sono venute così alla luce oltre alle varie sfaccettature di questo libro, personaggi che hanno fatto la storia del piccolo paese di Cervino. Dopo i ringraziamenti, l’autore si è trattenuto autografando con dediche i suoi libri e offrendo a tutti un buffet.

di Ilaria Stravino
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Ilaria StravinoModaSanta Maria a Vico

Pasquale De Luca prende tutto il mondo per i capelli

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La “Tribuna” accende i riflettori sui talenti del territorio
PASQUALE DE LUCA PRENDE TUTTO IL MONDO PER I CAPELLI
Alla ribalta il campione di acconciatura maschile di Santa Maria a Vico
SANTA MARIA A VICO – La “Tribuna” accende i riflettori sui talenti del territorio seguendone percorsi e successi. Ancora una volta e con vero piacere rivolge l’attenzione a Pasquale De Luca. Professionista ormai avviato come hair-stylist, partendo da Santa Maria a Vico passo dopo passo è riuscito ad arrivare in alto, facendosi conoscere nelle maggiori città del mondo come  Atene, Las Vegas, Parigi, Norimberga, Mosca, portando in alto il nome del suo paese.

Campione del mondo di acconciatura maschile, a Roma lo scorso anno è stato anche l’acconciatore dei ragazzi di Maria De Filippi, nel programma “Amici” di Canale 5. “Quella di Amici, racconta De Luca, è stata un’esperienza fantastica che mi ha messo in contatto con un mondo di giovani pieni di sogni e di voglia di lottare per conquistare il mondo. Mi sono un po’ rivisto in loro e sono contento di avere contribuito a renderli speciali nel look.”  La sua bravura non è passata inosservata al promoter Umberto Giorgio, al direttore Michele Cutro e a Fabio Franchina, presidente della prestigiosa azienda “Framesi”, di cui da tempo è già stilista e con cui ora collabora per un lavoro di ricerca per arricchire la linea I.DENTITY con una collezione di cere speciali. L’International Congress Framesi 2013, svoltosi recentemente all’Ergife Palace Hotel di Roma, è stato un modo efficace e divertente per far circolare le idee, stringere nuove amicizie e arricchire la professionalità di uno spirito davvero internazionale. Durante le tre  intense giornate, che hanno offerto una full immersion nelle tecniche di taglio e di colore, nelle novità dello styling e delle tendenze, autorevoli personalità hanno osservato che il Campione De Luca parla con le mani e con il cuore. Con la semplicità, la modestia e la simpatia che lo contraddistinguono  ci dice: “Quando sono in pedana, ma non in gara,  il mio obiettivo non è far vedere quanto sono bravo ma far capire come usare un prodotto in tutte le sue potenzialità e trasmettere la mia voglia di creare e di far felice il mio cliente, dandogli i migliori consigli su come realizzare le sue fantasie di immagine.” La lunga serie di trofei e successi non hanno leso la profonda umiltà del professionista ma hanno solo accresciuto la sua grinta. Insomma, il nostro campione Pasquale De Luca diventa l’esempio vivente che  le passioni vanno coltivate e i sogni inseguiti perché quando all’ambizione e alla bravura si aggiunge cuore, si può puntare in alto e in alto si arriva.

Di Ilaria Stravino
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CervinoEconomiaIlaria Stravino

Grande successo della seconda sagra dell’olio d’oliva

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Ringraziamento a tutti gli operatori commerciali di Cervino
GRANDE SUCCESSO DELLA SECONDA SAGRA DELL’OLIO D’OLIVA
Pro Loco Messercola-Forchia protagonista di un evento da ricordare
CERVINO –  Il successo a cui si aspirava è stato pienamente raggiunto. Sabato 9 novembre 2013 la Seconda Edizione della Sagra dell’olio d’oliva organizzata dalla Pro Loco  di Messercola-Forchia ha visto la partecipazione di gran parte dei cittadini del Comune di Cervino e dell’intera Valle si Suessola. A partire dal convegno sull’olio e sulle sue proprietà, tenutosi il pomeriggio, dove esperti si sono passati la parola facendo conoscere tutti i benefici di questo pregiato prodotto.

Stesso ottimo esito ha avuto la serata in Piazza Immacolata a Messercola che si è svolta tra degustazioni, spettacoli musicali, con la musica di Gigiotto e del cantante Nico De Rosa e tante risate con i divertentissimi comici Albertuccio e Mariolino, in un’ atmosfera di festa creata anche dal fantasioso allestimento della piazza.

L’ intero staff della Pro Loco Messercola-Forchia con il Presidente Vincenzo De Lucia, soddisfatto della riuscita dell’evento, ringrazia tutti gli operatori commerciali che hanno dato un supporto e tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione. Nel frattempo, col sapore ancora in bocca di questo successo, ripartono subito per riuscire a realizzare nello stesso modo i progetti che hanno in mente e nel cuore, aggiungendo alle nuove edizioni della Maccheroneria, della sfilata dei dodici mesi a cavallo e degli altri eventi, nuove manifestazioni, come sempre con scopo di aggregazione sociale, spirito di divertimento e valorizzazione del territorio cervinese.
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