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Maddaloni

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Rogo di Maddaloni. La rabbia di Pasquale Giordano

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Inevitabili le preoccupazioni per l’ennesimo disastro ambientale che si è consumato stamani a Maddaloni, come sono prevedibili le accuse e la rabbia per l’ attentato alla salute di chi è continuamente costretto a respirare agenti cancerogeni. Pasquale Giordano, candidato a sindaco nell’ ultima tornata elettorale maddalonese, ha così commentato il grave disastro:

“Questo deposito esiste da più di 15 anni.
8 anni fa l’assessore all’ambiente aveva il dovere di intervenire e controllarlo.
Addirittura l’assessore fallì e fece mandare a casa l’amministrazione Farina, perché con il decreto Marone non eravamo stati capaci di rispettare i canoni della spazzatura.
Ma lo dovevano fare anche gli altri che si sono succeduti.
Oggi la stessa persona è stata premiata facendogli fare di nuovo l’assessore all’ambiente”.

 

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De Filippo premierà Antonio Verdicchio

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Andrea De Filippo sindaco di Maddaloni va a visitare Antonio Verdicchio.

“Oggi sono stato a casa di Antonio Verdicchio, il camionista eroe della tangenziale di Bologna. Un uomo buono, un padre e marito affettuoso, diventato simbolo di coraggio e generosità suo malgrado. Un esempio che riscatta la nostra città, troppo spesso e troppo a lungo tristemente nota alle cronache per comportamenti e fatti negativi. Ho chiesto ad Antonio di incontrarci, dopo la pausa estiva, presso la sede comunale per consegnargli un attestato di stima e riconoscenza a nome di tutta la città. Sono questi i momenti in cui mi sento orgoglioso di essere il Sindaco di Maddaloni”.

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Ambito C2 : dov’è la verità.

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Il Comune di Maddaloni da accusato ad accusatore. Nella presentazione delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato, la parte riguardante le Politiche Sociali ha evidenziato le  manchevolezze degli altri comuni aderenti all’Ambito C2. Il comune di Santa Maria  a Vico ha sempre elogiato l’operato dell’Assessorato alle Politiche Sociali ma nel documento, di cui vi diamo lettura,  c’è una critica al comune sammaritano di cattiva gestione, e in maniera nemmeno tanto velata,  durante il mandato di comune capofila dell’Ambito C2. Ricordiamo che tra gli insolventi finora erano stati individuati il comune di San Felice a Cancello e Maddaloni.   Il documento risale allo scorso 25 luglio ma ad oggi nessuno delle parti in causa ha replicato. A seguire uno stralcio  del documento programmatico presentato nell’ultima assise di Maddaloni “Un’approfondita analisi va riservata al tema delle politiche sociali, che hanno procurato ingenti danni sia al Comune che agli utenti: la storia dell’ambito è, in gran parte, nota; capofila per molto tempo è stato il Comune di Maddaloni, che in questa sua funzione è incappata in numerose vicende giudiziarie non ancora risolte. Da un certo periodo in poi, è diventato capofila il Comune di S. Maria a Vico, per ritornare, di nuovo, alla situazione di partenza, dopo poco tempo, con altri danni arrecati. Senza infingimenti, bisogna dire che l’ambito non funziona o ha funzionato nel modo peggiore, tanto che tra i comuni aderenti vi sono solo rapporti conflittuali piuttosto che collaborazione fattiva. Occorre una sollecita svolta, perché le esigenze della povera gente non possono essere mortificate; nell’immediato, saranno attuati tutti i servizi che interessano il nostro Comune, mentre laddove si tratti di servizi da erogare ai comuni aderenti, non saranno attivati fino a che ogni ente locale non avrà versato al nostro comune le somme dovute. Si tratta di decisioni drastiche, ma necessarie, per

richiamare al senso di responsabilità tutti gli interlocutori. Nel caso in cui la situazione dovesse restare così come è adesso, sarà valutata, come estrema ratio, l’uscita dall’ambito, con tutte le conseguenze del caso. Nessuno vuole arrivare a questi estremi, ma non si può continuare a vivacchiare, come non fosse successo

niente in tutto questo tempo. Il Consiglio sarà puntualmente informato sullo sviluppo della situazione, per le decisioni conseguenti. Per estirpare il male non servono i pannicelli caldi, ma drastici provvedimenti”.

 

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