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Venerdì 8 febbraio il terzo incontro del focus sull’artrite reumatoide infantile

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Venerdì 8 febbraio il terzo incontro del focus sull’artrite reumatoide infantile, organizzato dal Dipartimento di Sanità Pubblica della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, diretto dalla Prof.ssa Maria Triassi.
Tema: studio delle reazioni avverse ai farmaci, venerdì 8 febbraio 2019 alle 15, Università degli Studi di Napoli Federico II- Padiglione 11 A “Pediatria”- Aula B Piano Terra, a Napoli

A Napoli venerdì 8 febbraio 2019 alle 15, nell’Aula B, Piano Terra Padiglione 11 A “Pediatria” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, avrà luogo il terzo appuntamento del “Progetto sul monitoraggio delle reazioni avverse successive all’uso combinato dei diversi farmaci in soggetti affetti da artrite reumatoide infantile”, organizzato dal Dipartimento di Sanità Pubblica della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, diretto dalla Prof.ssa Maria Triassi. Il corso terminerà venerdì 22 febbraio con l’ultimo appuntamento.
Il terzo incontro avrà come tema “Lo studio delle reazioni avverse ai farmaci”.
<<Venerdì 8 febbraio sarà analizzata l’importanza dell’impatto clinico della somministrazione di farmaci in combinazione nella popolazione pediatrica affetta da artrite reumatoide. In particolare, nella prima parte si illustrerà la tipologia delle reazioni possibili, il loro riconoscimento da parte del personale sanitario cui è affidata la presa in carico, il trattamento e le eventuali alternative terapeutiche – afferma la Professoressa Triassi, responsabile del progetto e a capo del Comitato Scientifico -. Nella seconda parte verrà presentato un esempio di database già avviato per scopi di ricerca clinica, saranno valutate proposte per il suo arricchimento e per migliorare la qualità del dato, così poi da implementare la piattaforma condivisa. Il terzo e ultimo momento della giornata di corso sarà dedicato alla parte pratica sulla preparazione del farmaco e l’uso dei filtri>>.
Interverranno sul tema la Prof.ssa M. Alessio, Responsabile Centro Prescrittore Artrite Remautoide Infantile Federico II, la Dott.ssa A. Olivieri, Responsabile Centro Prescrittore Artrite Remautoide Infantile Luigi Vanvitelli, la Dott.ssa Cefariello, Infermiera Pediatrica dell’AOU Federico II di Napoli UOS di Reumatologia Pediatrica, il Dott. G. Spiezia, Infermiere Reparto UOC Chirurgia Generale, ASL NA1 Centro P.O. Santa Maria di Loreto Nuovo.
L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria che colpisce le piccole e grandi articolazioni provocando dolore e tumefazione articolare, con rigidità articolare e limitazione funzionale. In Campania circa 30.000 pazienti sono affetti da questa patologia che, se non trattata adeguatamente, produce un sensibile deterioramento articolare che nel tempo determina disabilità. Più la diagnosi è precoce e la terapia adeguata, più si previene la determinazione di danni permanenti ed invalidanti.

 

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“Vaccinare in sicurezza”. A Roma, il 25 gennaio, il convegno dell’Ordine dei Biologi

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ROMA. “Vaccinare in sicurezza”. Questo il titolo del convegno organizzato dall’Ordine Nazionale dei Biologi, venerdì 25 gennaio (a partire dalle ore 9), nella cornice dell’Hotel “Parco dei Principi”, in via Gerolamo Frescobaldi, a Roma. Durante l’incontro si parlerà di “sicurezza della pratica vaccinale” e dei suoi effetti sulla salute dell’uomo, ma anche di personalizzazione della vaccinazione mediante l’accertamento del rischio di eventuali predisposizioni al danno, con l’uso di pre-test adeguati (genetici, metabolici, immunitari ecc.), formazione specifica di consulenti pre-vaccinali con l’istituzione di corsi di specializzazione dedicati, qualità vaccinale e presenza di impurezze, contaminazioni e adiuvanti.
«Una delle mission della nostra professione – spiega il sen. Vincenzo D’Anna, presidente dell’Onb – è la tutela della salute umana, come sancisce la legge istitutiva della categoria. Per questo ritengo sia un dovere morale e professionale approfondire tutti quei temi le cui applicazioni possono avere delle ripercussioni sul benessere degli individui». «Negli ultimi anni – prosegue D’Anna – cittadini e talvolta anche professionisti sanitari, stanno tendendo, sempre più spesso, a manifestare un crescente scetticismo nei confronti delle vaccinazioni. Ebbene, per superare tale ‘scetticismo’, non serve l’obbligatorietà ma il coinvolgimento di tutti gli operatori sanitari e una più ampia condivisione evitando barriere e scontri basati su opinioni di parte».
Al convegno, insieme ai componenti del Consiglio dell’Onb, saranno presenti, tra gli altri, Giulio Tarro, virologo; Loretta Bolgan, consulente scientifico; Livio Giuliani, dirigente di ricerca del Ssn; Andrea Del Buono, chirurgo, esperto in immunoallergologia e nutrigenomica; Armando D’Orta, chirurgo e biologo nutrizionista (DDClinic Foundation) e Theresa Deisher, fisiologa molecolare all’Istituto farmaceutico Sound Choice di Seattle.
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Encefalite acuta e vaccini

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“Pubblicato sul portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica EpiCentro il primo studio che descrive le caratteristiche epidemiologiche della encefalomielite acuta disseminata post- vaccinica (autore Paolo Pellegrino, Unità di Farmacologia clinica, dipartimento di scienze biomediche e cliniche, Azienda Ospedaliera Luigi Sacco, Università di Milano).
Lo studio evidenzia 199 casi rilevati dal VAERS (reporting database americano) e 205 da EudraVigilance (sistema di monitoraggio sulla sicurezza dei farmaci in Europa).
Dai risultati si osserva che l’encefalite acuta disseminata, caratterizzata da un processo infiammatorio e demielinizzante che investe il sistema nervoso centrale, può derivare dai vaccini antomorbillo, dall’esavalente, dall’antiepatite B, dall’antimeningococco, ma soprattutto dai vaccini antinfluenzali e anti-HPV.
Inoltre, si sottolinea che i casi di encefalite post-vaccinica sono sottostimati (“under-reporting”) a causa di “una riduzione dell’interesse per questo evento avverso”

(Fonte EpiCentro)

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È italiano il miglior virologo al mondo, ma da noi non lo dice (quasi) nessuno

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Il miglior virologo al mondo è italiano, si chiama Giulio Tarro . Pochi giorni fa in America gli è stato conferito il prestigioso riconoscimento e premio come miglior virologo dell’anno dall’IAOTP (Associazione internazionale dei migliori professionisti al mondo). L’unico rappresentante del Belpaese insignito alla cerimonia che si è svolta all’Hotel Plaza di New York il 15 dicembre scorso. E’ stato allievo di Albert Sabin (l’inventore del vaccino contro la poliomelite), due volte candidato al Nobel per la Medicina – quarant’anni fa isolò e “sconfisse” il cosiddetto “male oscuro di Napoli”, il virus respiratorio sincinziale che provocava un’elevata mortalità nei bimbi affetti da bronchiolite – oltre a innumerevoli riconoscimenti internazionali e incarichi nella sua lunga carriera: per questo il professor Tarro verrà anche inserito nella rivista TIP (Top Industry Professionals) e premiato con l’Albert Nelson Marquis Lifetime Achievement Award da IAOTP con la biografia pubblicata sul Wall Street Journal. In più la sua gigantografia capeggerà in Time Square. Tarro è anche presidente della Commissione sulle biotecnologie della virosfera all’Unesco e autore di numerose ricerche presso le università statunitensi, tra cui alcune sul rapporto tra virus e tumori. Strano che in Italia non sia stato dato il giusto riconoscimento a colui che ha portato sul podio mondiale il nostro Paese – quasi nessuno, infatti, ha riportato la notizia, come a “snobbarlo”. Forse perché Giulio Tarro, che riveste incarichi anche in Italia, si era espresso, tempo fa, con scetticismo, sull’obbligo dei vaccini imposto dai governi italiani (Renzi-Gentiloni con ministro Beatrice Lorenzin)?

(ONB.IT)

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Vaccini, D’Anna (Biologi): “Basta chiacchiere e petizioni, scienziati e istituzioni tirino fuori le analisi della farmacovigilanza”

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ROMA. “Basta chiacchiere e petizioni sui vaccini, scienziati ed istituzioni tirino fuori le analisi della farmacovigilanza e tranquillizzino la popolazione”. Lo chiede, in una nota, il senatore Vincenzo D’Anna, presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi. “Apprendo dalla stampa, almeno quella orientata verso l’ortodossia formale delle verità scientifiche non discutibili e né verificabili, che l’Ordine dei Biologi avrebbe commesso l’imprudenza di finanziare, ancorché in minima parte, una ricerca basata sul metodo dell’analisi genomica e chimica per accertare l’effettiva composizione dei vaccini in uso. Un accertamento che riguarda la sicurezza dei vaccini e non certo la loro efficacia sulla quale nessun biologo intende dubitare” prosegue D’Anna. “E tuttavia – aggiunge – si scomoda una parte dell’accademia italiana per confutare quel che ancora nessuno conosce, essendo stati anticipati solo alcuni aspetti di tali ricerche analitiche, tuttora in corso presso laboratori italiani non ancora resi noti ma dei quali i committenti hanno ricevuto regolare certificazione ed abilitazione. Un’esacrazione generale basata quindi sul ‘sentito dire’ che, com’è risaputo, è la peggiore forma di apprendimento”.
“Nel confermare la bontà dell’iniziativa scientifica sostenuta dall’ONB – aggiunge il presidente dei Biologi – formalmente e pubblicamente invito uno o più sottoscrittori del documento di censura ad esibire, ad horas, le analisi sui vaccini in uso così come prescritto dalla norma riguardante le autorizzazioni per l’immissione in commercio dei farmaci. Analisi che ovviamente non siano state esibite dagli stessi produttori o da laboratori accreditati finanziati da quegli stessi produttori”. Insomma, precisa il senatore “analisi che siano eseguite da quelle istituzioni pubbliche preposte al controllo di qualità ed alla farmacovigilanza prevista dalla legge”. “E’ un appello, conclude D’Anna “che spero vogliano raccogliere il presidente del Consiglio, il ministro della Salute e tutti quegli scienziati che, a vario titolo, hanno imprudentemente censurato quel che ancora non è noto né verificato”.

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Villa Fiorita Focus su intolleranza al lattosio

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INTOLLERANZA AL LATTOSIO, OGGI FOCUS A VILLA FIORITA DI CAPUA CON I MASSIMI ESPERTI.
MEDICI DI BASE ED OPERATORI DEL SETTORE SARANNO I DESTINATARI DEL SEMINARIO CHE RICONOSCERÀ 7 CREDITI ECM A TUTTE LE PROFESSIONI SANITARIE
Come imparare a conoscere l’intolleranza al lattosio per rassicurare il paziente e creare con lui un corretto percorso di diagnosi e accompagnamento all’accettazione serena della propria condizione.
Di questo si parlerà quest’oggi alla Casa di Cura “Villa Fiorita” di Capua dove è in programma un convegno che impegnerà relatori e partecipanti fino al tardo pomeriggio.
Il corso sarà introdotto e presentato da Anna Rauso, responsabile dell’ambulatorio di intolleranze alimentari, che ne ha curato la segreteria scientifica unitamente alla collega Michela De Marco.
Seguiranno le relazioni degli esperti, tra i quali Basilio Malamisura sul tema “Un’overview sulle allergie ed intolleranze alimentari:come, quando e perché”; Luca Giacchetti su “Allergie ed intolleranze nel bambino”; Benedetto Fontana su “L’intolleranza al lattosio: stato dell’arte ed implicazioni cliniche”; Roberta Pesci su “Diagnosi del malassorbimento del
Lattosio”; Teresa Guardascione su “Intolleranza al lattosio: il punto di vista del nutrizionista”; ed, infine, l’intervento di Maria Sole Facioni, presidente AILI, l’Associazione Italiana Lato-Intoleranti Onlus.
“L’obiettivo di questo incontro è quello di trasmettere al medico, corrette informazioni circa l’intolleranza al lattosio,
premessa indispensabile affinchè possa porsi come interlocutore affidabile del propria paziente, in grado di indirizzarlo al corretto iter diagnostico ed, in caso di positività, condurlo ad una convivenza il più possibile serena con la propria
condizione di intolleranza”, spiega Raffaella Sibillo, presidente del CdA di Villa Fiorita di Capua.
Ai medici e agli operatori delle diverse professioni sanitarie che parteciperanno al seminario, saranno riconosciuti n7 crediti ECM.
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Rotary Club Luigi Vanvitelli: illuminato il Monumento ai Caduti di Caserta per la Giornata Mondiale della Polio che ricorre il 24 ottobre. La ricorrenza per sensibilizzare la Comunità sul grave problema della Poliomielite.

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Mercoledì 24 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale per la lotta alla Poliomielite, il Rotary Club Caserta Luigi Vanvitelli, di cui è presidente Angelo Parente, per sensibilizzare l’intera comunità sul problema della Polio ha illuminato il Monumento ai Caduti di Caserta con il logo del Club e con lo slogan “End Polio Now”. Il Rotary International ha, infatti, promosso l’ambizioso Programma Polio Plus a sostegno della più grande iniziativa sanitaria che mira alla eradicazione globale della paralisi infantile causata dalla Poliomielite ed ogni anno il 24 ottobre celebra questa giornata di sensibilizzazione ed insieme di raccolta fondi. La polio è una malattia molto contagiosa che può causare paralisi e talvolta la morte, e purtroppo colpisce ancora, soprattutto i bambini di età inferiore ai cinque anni. Non esiste una cura definitiva, ma con soli 60 centesimi di dollaro di vaccino orale, un bambino può essere protetto dalla malattia per tutta la vita. Il Rotary, dal 1979, cioè da quando si è assunto l’impegno di combattere la malattia, ha contribuito con oltre 1,2 miliardi di dollari per l’eradicazione della polio. A questo ammontare, come annunciato dal sodalizio internazionale a inizio settimana, saranno aggiunti altri 44,7 milioni di dollari americani.
«Abbiamo voluto celebrare anche qui a Caserta questa giornata – ha spiegato il presidente Angelo Parente – per informare tutta la Comunità sul problema polio, rimasta purtroppo endemica solo in Nigeria, Afghanistan e Pakistan. Abbiamo appreso che quest’anno il poliovirus selvaggio ha causato un minor numero di nuovi casi di polio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma dopo quanto avvenuto di recente in Nigeria, che è stata riclassificata tra i Paesi endemici a settembre 2016, è fondamentale non abbassare la guardia. È un impegno assunto dal Rotary International e quindi da tutti noi rotariani e non possiamo tirarci indietro fino a quando l’ultimo bambino a rischio non sia stato raggiunto e immunizzato con la vaccinazione». Grande dunque è l’attenzione del Rotary Club Caserta Luigi Vanvitelli, su sollecitazione del Governatore del Distretto 2100 Salvatore Iovieno, verso il progetto mondiale che vede l’Italia al 40esimo posto nella graduatoria mondiale per eventi #EndPolio e #WorldPolioDay. Dopo 30 anni, la Global Polio Eradication Initiative sta per fare storia con il raggiungimento dell’obiettivo di eliminare per sempre la polio, la seconda malattia umana ad essere annientata.
Presenti al Monumento al momento dell’accensione del logo, tra gli altri, il presidente Parente, i soci Carlo Iacone, Francesco Mercurio, Pietro Pettrone, Tommaso Santoro e Alfredo Formichella e, per il Rotaract Vanvitelli, il presidente Lorenza Parente e Ubaldo Puocci.

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BENESSERE MUSCOLO-SCHELETRICO, VENERDÌ 19 OTTOBRE GIORNATA DIMOSTRATIVA GRATUITA A VILLA FIORITA DI CAPUA

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Venerdì sarà possibile provare la ionorisonanza ciclotronica

a cura del dott. Mauro Di Costanzo, responsabile del reparto Ortopedia e Traumatologia della clinica.

Problemi di natura muscolo-scheletrica come artrosi, fratture, osteoporosi e ritardi di consolidamento saranno al centro della giornata dimostrativa gratuita sul benessere muscolo-scheletrico in programma venerdì 19 ottobre presso la Casa di Cura “Villa Fiorita” di Capua.
“L’evento darà la possibilità di conoscere i numerosi campi di applicazione della ionorisonanza ciclotronica e di provare la stessa apparecchiatura elettromedicale per trattare patologie di natura muscolo-scheletrica come artrosi, fratture, osteoporosi e ritardi di consolidamento, attraverso l’uso di campi elettromagnetici a bassissima frequenza ed intensità”, afferma Raffaella Sibillo, presidente del CdA di Villa Fiorita di Capua, nel presentare l’evento coordinato da Mauro Di Costanzo, responsabile del reparto Ortopedia e Traumatologia della clinica capuana, con l’ausilio dell’esperto Valerio Dallago.
“La ionorisonanza Ciclotronica Seqex è un trattamento adatto ad accelerare i processi di guarigione, favorire il metabolismo cellulare e riequilibrare il bilancio ossidativo. È una terapia naturale ed innovativa che aiuta a ripristinare l’equilibrio fisico andando a contrastare infiammazioni, dolori osteo – articolari e tensioni”, spiega l’ortopedico Di Costanzo.
La ionorisonanza ciclotronica, difatti, può essere favorevolmente impiegata come applicazione non invasiva e di supporto ai trattamenti classici in vari casi come ad esempio il sintomo del dolore, da quello osteoarticolare ai dolori neurologici e quelli muscolari, la rigenerazione, applicabile nei casi di frattura o ferita sia di origine traumatica che chirurgica, la sindrome ansioso/depressiva, il miglioramento del sonno, il metabolismo e la digestione.
Per contatti e prenotazioni, basta chiamare il numero 340.3524791.

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Presidente Ordine Nazionale Biologi, Vincenzo D’Anna: “Sono in corso studi sperimentali sulla responsabilità dell’inquinamento nella mortalità per cancro”.

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“Novità su Cancro. Oggi ho incontrato Biologi che portano avanti studi sperimentali che potrebbero cambiare radicalmente il concetto di Cancro come malattia su base genica. Pare che a subire interferenze e mutazioni sia il DNA mitocondriale ( mitocondri = piccoli organelli intra cellulari deputati alla respirazione della cellula ed alla produzione di energia per trasformazione dello zucchero Glucosio). Se questo risulterà vero il Cancro passa dall’essere una malattia genetica a malattia metabolica. Quel che ingeriamo ed introduciamo nel nostro organismo diventa elemento decisivo per l’instaurarsi della malattia. L’epigenetica (influsso e ingerenza dei fattori ambientali sul DNA ) diventa essenziale e l’ambiente inquinato, il cibo inquinato sono da considerarsi principali responsabili”. Così il Presidente Nazionale Ordine Biologi, Vincenzo D’Anna, sul nesso tra l’ incidenza delle malattie oncologiche e l’inquinamento ambientale e alimenti inquinati.

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Epidemia polmonite, Ordine Biologi predispone “task force” per aiutare gli enti interessati ad individuare le cause scatenanti l’infezione

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ROMA. “Non è stato, purtroppo, ancora identificato l’agente patogeno che ha dato vita all’infezione endemica che ha provocato più di un centinaio di casi di polmonite e alcuni decessi nel Bresciano. Fermo restando il doveroso rispetto che si deve alle istituzioni sanitarie preposte ad intervenire nella specifica circostanza, l’Ordine Nazionale dei Biologi ha ritenuto di costituire una “task-force” da mettere a disposizione di tutti gli enti locali, dei consorzi idrici e di chiunque altro ritenesse necessario avvalersi della gratuita consulenza dei propri esperti”. Lo dichiara, in una nota, il sen. Vincenzo D’Anna, presidente dell’Ordine dei Biologi, che poi così prosegue: “della ‘task force’ faranno parte il prof Antonio Toniolo, microbiologo, professore di Microbiologia Medica dell’Università dell’Insubria a Varese; il professor Marco Guida, igienista, docente di Igiene Generale e Applicata all’Università Federico II di Napoli e la dott. Antonietta Gatti, ricercatrice, esperta in materia di inquinamento da polveri sottili”.

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