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Mimmo Campagnuolo

ArteMimmo CampagnuoloSanta Maria a Vico

Santa Maria a Vico. Scompare l’edicola votiva su maioliche raffigurante San Michele (da La Tribuna. Mensile cartaceo, agosto 2014)

edicola votiva san michele
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edicola votiva san micheleSANTA MARIA A VICO – Le edicole votive sono strutture architettoniche, relativamente di piccole dimensioni, con la funzione di ospitare, una statua o una raffigurazione sacra, e proteggere l’elemento iconografico in esse collocato. Nel territorio di Santa Maria a Vico, le edicole votive sono numerosissime, e molte ancora oggi oggetto di venerazione, come è evidente dalla presenza di fiori e lumini; ma molte si trovano in uno stato completo di incuria ed abbandono. Tutte, comunque, meriterebbero di essere salvaguardate e conservate, in quanto utili testimonianze della fede religiosa, delle tradizioni ed anche della storia locale.

Al fine di evitare che aspetti della fede di un tempo, di usi e costumi scompaiano nel più profondo oblio occorrerebbe, nell’ottica della salvaguardia e del recupero di tali beni culturali, proporre un censimento delle stesse e contestualmente raccogliere informazioni (localizzazione, dimensioni, stato di conservazione, immagine sacra rappresentata), notizie utili a “scrivere” la storia di ognuna, ed una corposa documentazione fotografica multi temporale delle strutture a testimonianza dell’evoluzione dal passato all’attuale.
Laddove le edicole risultano “spoglie” delle immagini sacre si può suggerire un concorso di arte (pittura, ceramica) che coinvolga studenti santamariani delle scuole superiori e/o artisti locali, al fine di produrre rappresentazioni che vadano a sostituire quelle ormai cancellate dal tempo e dall’incuria.
Tanti e buoni propositi! Ma, purtroppo, la cattiveria e la stupidità umana non hanno limiti. Il riferimento è a quanto accaduto nella metà di aprile 2014, abbasc ‘o lampion, in via Madre al civico 100, dove risiede il nostro caro amico Fulvio Migliore. Ebbene dopo circa 150 anni l’edicola votiva su maioliche colorate raffigurante San Michele Arcangelo è scomparsa, letteralmente tolta dal muro. Lo stesso Fulvio e alcune signore anziane che abitano nei dintorni, ne parlano con le lacrime agli occhi e ricordano, con tanta rabbia, il momento in cui hanno scoperto il furto.
La foto che pubblichiamo può essere sicuramente d’ausilio per il Nucleo investigativo dei carabinieri specializzato nel recupero delle opere d’arte, e servirà sicuramente per il restauro dell’edicola da parte dei cittadini. Restauro che, ci auguriamo, avvenga in tempi brevissimi, soprattutto per gli affezionati fedeli che abitano in Via Mandre-incrocio Scalettielli.

di Mimmo Campagnuolo

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CronacaMimmo CampagnuoloSanta Maria a Vico

Santa Maria a Vico, la città che cambia. Lavori alle strade per oltre 2 milioni di euro (da La Tribuna. Mensile cartaceo, agosto 2014)

lavori pubblici Pirozzi e Coordinatore
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lavori pubblici Pirozzi e CoordinatoreSANTA MARIA A VICO – Svolta veramente incisiva per Santa Maria a Vico, tanti lavori, molti investimenti. Le dichiarazioni del primo cittadino Alfonso Piscitelli e del suo vice, nella veste di assessore ai Lavori pubblici, Andrea Pirozzi: “Esprimo la mia soddisfazione per l’ottenimento del finanziamento di due milioni e trecentomila euro, che ci permetterà di avviare il secondo stralcio di lavori di riqualificazione urbana, ovvero, sviluppo e restyling di via Appia terzo tratto, Piazza Umberto I, Piazza IV Novembre, Piazza Roma, IV tratto Parcheggio Piazza Aragona – Via Caudio e via Novanese. Per la nostra Amministrazione – precisa il sindaco – è un traguardo importante, che mira alla creazione di un’opera pubblica fondamentale, che riqualificherà il centro storico, sempre a costo zero per la comunità, e che premia la politica del fare e delle buone opere di questa compagine, al servizio della cittadinanza”.
L’iter burocratico si è concluso nella mattinata del 26 giugno 2014 presso il dipartimento delle Politiche territoriali della Regione Campania, con la sottoscrizione della convenzione firmata dal delegato del sindaco, il vicesindaco con delega ai LL.PP. Andrea Pirozzi (nella foto con il coordinatore regionale dell’Area Fondi europei, Giulio Mastracchio) che aggiunge: “Un plauso al sindaco Piscitelli e all’intera Amministrazione, che ha ottenuto un importante finanziamento per la comunità santamariana, nonostante il costante impegno di una parte dell’opposizione ad ostacolare le iniziative poste in essere. Il nostro impegno , nonostante le continue e sterili polemiche di una parte della minoranza, sarà sempre rivolto ad attività concrete nell’interesse della comunità.
Questo finanziamento rappresenta una svolta storica per Santa Maria a Vico, che, dopo lunghissimi anni di attesa, potrà finalmente, nel giro di pochi mesi, restaurare l’intero centro storico, e rappresenta un altro importante tassello che l’Amministrazione aggiunge alle tante opere già eseguite nel corso di questi quattro anni di attività che hanno cambiato il volto del paese. Voglio ringraziare la struttura tecnico-amministrativa per la fattiva collaborazione e ribadire, ancora una volta, che siamo l’Amministrazione del ‘fare’, non come quelle che ci hanno preceduto, le quali hanno avuto finanziamenti revocati, a discapito dei cittadini, privati di opere pubbliche importanti per inefficienza e inettitudine; segno tangibile di superficialità e dilettantismo amministrativo”.
La prospettiva che ora si apre suscita il più vivo interesse della cittadinanza, che certamente coglierà la portata innovativa dei programmati interventi, che aprono la via a una nuova dimensione estetica di Santa Maria a Vico, in vista di una vita sociale più consona all’elevato livello culturale dell’ambiente.

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Mimmo CampagnuoloSanta Maria a VicoSport

Santa Maria a Vico. Alessandro Gentile campione in campo e fuori (da La Tribuna. Mensile cartaceo, agosto 2014)

Ale Gentile
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Ale GentileSANTA MARIA A VICO – Il 27 giugno 2014 l’Olimpia Milano vince il suo scudetto numero 26 ed è ancora una volta un nostro concittadino a sollevare il prestigioso trofeo. Alessandro Gentile,21 anni, figlio dell’indimenticabile Nando, proprio come suo padre nel 1996, dopo 18 anni nelle vesti di capitano del titolato club meneghino, vince il campionato di basket 2013/2014, fregiandosi anche del titolo di Mvp (miglior giocatore) più giovane della storia dei playoff. Si conclude così una giornata, il 27 giugno appunto, veramente incancellabile per il nostro Ale iniziata alle 5 del mattino con la scelta del draft Nba al numero 53 da parte della franchigia americana degli Houston Rockets che lo ha proiettato nel gotha mondiale della palla a spicchi.

Intanto, di Gentile ha già parlato Daryl Morey, g.m. di Houston: “Ha 21 anni, sta ancora crescendo ma è già il capitano della sua squadra. Fisicamente ricorda Carlos Delfino: sa attaccare il canestro, passare la palla, ha i centimetri per difendere: è davvero un giocatore produttivo. E’ qualcuno che pensiamo possa aiutare i Rockets del futuro, anche se è già pronto e sono certo che potrebbe dare una mano da subito. Se il capitano di Milano sceglierà l’Nba, i Rockets sono pronti ad accoglierlo”. A commentare i successi sportivi dell’illustre concittadino Alessandro Gentile ed a fargli gli auguri per il futuro è l’avvocato Claudio Sgambato: “ Ale riempie di orgoglio noi storici appassionati di basket casertani e santamariani, nonché amici dei suoi genitori. L’aver riportato, da capitano e protagonista, lo scudetto a Milano dopo 18 anni è fatto di un’importanza, non solo sportiva, incredibile. La chiamata degli Houston Rockets è la conseguenza naturale di uno spessore sportivo fuori dal normale. Alessandro deciderà, ben consigliato dai suoi familiari, quando e come accettare la chiamata dall’Nba.
Alessandro è l’evoluzione (in chiave di basket moderno, molto più fisico) delle capacità tecniche e caratteriali di papà Nando. Ma credo che abbia anche un po’ di “cazzimma” dello zio Cesare Guida, mio fraterno amico d’infanzia. Ma, nonostante, la sua statura ormai di Star sportiva internazionale, mi piace ricordare la semplicità e disponibilità sempre dimostrata nei confronti dei suoi concittadini e, soprattutto dei ragazzi, nelle occasioni delle sue presenze santamariane (tratto comune anche a Stefano, altro campione di famiglia).
E’ questo un chiaro sintomo di una personalità buona e semplice che deriva loro anche da mamma Maria Vittoria ed, ancor prima dagli amatissimi nonni, signora Annamaria e dottore Alessandro Guida. Qualche giorno fa Alessandro, fresco reduce dalla vittoria dello scudetto, ha dimostrato questa sua semplicità e disponibilità durante il recente e bellissimo campo estivo per ragazzi organizzato dagli ottimi Raffaele Fucci, Filippo e Gennaro Valentino.
La sua sola presenza ha mandato in visibilio i tantissimi ragazzi appassionati di basket che hanno fatto tesoro dei consigli di Alessandro. Mio figlio Felice non credeva ai suoi occhi quando, addirittura, Alessandro è sceso in campo per una partita con lui ed altri ragazzi.
Che dire… Ale campione in campo e fuori! Ad majora!

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CronacaMimmo CampagnuoloSanta Maria a Vico

Santa Maria a Vico. Grandi riconoscimenti per il capitano Antonio Savino (da La Tribuna. Mensile cartaceo, agosto 2014)

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savino-carabinieriSANTA MARIA A VICO – Ecco un figlio di questa terra che porta in alto, e con onore, il nome della nostra Santa Maria a Vico. Noi cittadini e, soprattutto, amici, ne siamo veramente orgogliosi. Antonio Savino, 60 anni, dal 1972 nell’Arma dei Carabinieri e dal 2005 in servizio a Crema (Cremona). Ragioniere perito commerciale, è coniugato con la signora Lina e ha due figli, Luigi e Andrea. Il capitano Savino lascia un Comando con il quale ha conseguito ottimi risultati sul fronte della lotta alla criminalità. L’esperienza maturata in Campania, sua terra d’origine, è servita anche a Crema in un periodo storicamente difficile per via di una crescente delittuosità.

Tante, e soprattutto importanti, le onorificenze ed i riconoscimenti, segnaliamo l’encomio solenne (1980) conferito dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, quale prima attestazione di merito; nel 1997, decorato con Croce d’oro per anzianità di servizio militare ed autorizzato a fregiarsi della medaglia militare d’oro al merito di lungo comando di reparto; nel 2002, decorato dal Presidente della Repubblica con Medaglia Mauriziana per il merito di 10 lustri di servizio militare; nel 2009, conferimento dell’onorificenza di Cavaliere “ Al merito della Repubblica Italiana”.
Ed ancora, per l’autorevolezza dei riconoscimenti, quelli più recenti, significativi e diretti: il 3 maggio 2010, vivo apprezzamento dal prefetto di Cremona, Sua Eccellenza

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Tancredi Bruno di Clarafond; “VIVISSIMO COMPIACIMENTO” del comandante generale dell’Arma dei carabinieri, generale C.A. Leonardo Gallitelli, per aver constatato l’appassionato impegno e l’elevato senso del dovere.
Le motivazioni delle attestazioni tributate dalle Istituzioni della Repubblica e dalle Autorità militari consentono di tratteggiare efficacemente i successi professionali e le qualità riscontrate.

“CremaOggi”, il quotidiano online di Crema; il “Nuovo Torrazzo”, settimanale cattolico cremasco d’informazione; il settimanale “Mondo Padano”, fatti, cultura e sport di Cremona, Crema, Casalmaggiore; hanno dato una notizia con questi titoli: “Il Maggiore Antonio Savino in congedo”; “Il Maggiore Savino lascia l’Arma dei Carabinieri”; “Il Capitano Antonio Savino, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Crema, lascia l’Arma e va in pensione con i gradi di Maggiore”.
Abbiamo appreso, inoltre, che la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, assieme al Consiglio comunale del capoluogo, a personalità istituzionali e parlamentari, ha invitato il maggiore Antonio Savino lunedì 14 luglio 2014, alle ore 18 presso il Salone degli Ostaggi per un saluto e conferirgli un riconoscimento. Queste sono le notizie pervenuteci: “Un paio di lacrime si sono intraviste. Ma non poteva essere altrimenti per il maggiore Antonio Savino, ufficialmente in congedo dall’Arma dei carabinieri. Dopo anni di irreprensibile durezza nella lotta al crimine, e di cui circa nove di stanza a Crema, le emozioni che affiorano non possono che essere segno di serenità. Lascia il Comando di via Macallé, ma non lascerà Crema. La scelta di Savino di rimanere nella città ove ha prestato servizio negli ultimi anni della sua carriera rispecchia l’affetto e l’attaccamento per Crema. Un attaccamento che lui stesso ha ribadito nelle poche parole di ringraziamento in Sala degli Ostaggi, dove ad attenderlo, e celebrare quest’ultimo traguardo raggiunto, erano in molti. In primis il presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Cappelli.
È quest’ultimo ad introdurre la serata di celebrazione e a ringraziare il maggiore per “la passione e la professionalità” con cui ha lavorato, dimostrandosi “un uomo di grande umanità”. Anche la Polizia di Stato e la Polizia Stradale hanno voluto tributare ringraziamenti e congratulazioni ad indirizzo dell’ormai ex capitano dei Carabinieri di Crema. L’hanno fatto con l’ispettore Michele Bulloni, del Commissariato di Crema. Quest’ultimo, oltre a portarne i saluti, ha dato lettura delle parole del vicequestore, Daniel Segre.
Parole di grande comprensione, specialmente per quanto concerne il distacco dalla divisa, oltreché ricordando quanto fatto dal maggiore Savino sia “uno stimolo, per tutta la comunità, a fare sempre meglio”.
Non sono mancati i ringraziamenti da parte della sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, la quale sottolinea come Savino “abbia saputo avvicinare la nostra gente ai Carabinieri”, e dimostrandosi “un sicuro punto di riferimento, capace di dare consigli”. Ma oltre a Crema, anche il dottore Alfonso Piscitelli, sindaco di Santa Maria a Vico – paese d’origine del maggiore – ha voluto complimentarsi, e l’ha fatto inoltrando una lettera alla sindaca Bonaldi, letta in Sala degli Ostaggi.
Al maggiore, ora, non rimane che il meritato riposo. Anche se, come qualcuno che ben lo conosce ha fatto notare, sarà una delle imprese più difficili”.
A noi de “La Tribuna” il maggiore Savino ha confidato un prossimo desiderio, ovvero quello iscriversi alla “Libera Università età adulta” di Crema. Altri esami da affrontare, ma che sicuramente saranno risolti in modo encomiabile!.
Un doveroso grazie è dovuto al presidente della Sezione Anc di Santa Maria a Vico, Maresciallo Domenico Iovino che, in modo tempestivo, ci ha comunicato la notizia del congedo del cavaliere Antonio Savino.

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Caserta. OpenArtAward, il premio alla pubblicità. Concorso per aziende (da La Tribuna. Mensile cartaceo, agosto 2014)

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foto art pubblicitaCASERTA – Grazie al successo delle prime 2 edizioni, OpenArtAward, diventa un premio tra i più ambiti nella categoria ed è aperto a tutte le aziende del territorio italiano che si occupano di comunicazione. OpenArt (Istituto che da oltre 14 anni svolge a Napoli corsi di comunicazione e grafica pubblicitaria), con il patrocinio della Presidenza della Regione Campania e del Comune di Napoli, del ministero dell’Economia, TP, Unicom e Camera di commercio , indice la 3a edizione di “OpenArtAward – Premio alla Pubblicità”, concorso riservato alle aziende di tutto il territorio italiano che si sono contraddistinte nel settore della comunicazione e del marketing. Il regolamento del concorso prevede la premiazione di elaborati pubblicitari nelle seguenti categorie:

1) logos (loghi, marchi aziendali, marchi di prodotto); 2) outdoor (manifesti, cartellonistica, bus.);
3) direct marketing (coordinati aziendali, depliants, brochures, cataloghi); 4) print (inserti pubbblicitari su riviste, quotidiani, magazine.); 5) packaging (scatolati, imballaggi, etichette, contezioni etc …); 6) multimedia (siti web, CDRom, app); 7) video e radio (spot televisivi, spot radiofonici …)
La manifestazione non persegue scopi di lucro e la partecipazione è assolutamente gratuita. Il premio si svolgerà secondo questo calendario: le aziende si iscrivono e presentano i propri elaborati entro il 4 luglio 2014, dopodiché la giuria procederà alle operazioni di voto i cui risultati saranno comunicati durante la cerimonia di premiazione che avverrà entro la fine di settembre 2014 presso il Pan (Palazzo delle Arti di Napoli). Le prime 2 edizioni del premio, che si sono svolte nel 2012 e nel 2013, hanno avuto ampia eco sia in termini di partecipazione che in termini di qualità professionale.
Con particolare soddisfazione, i titolari fanno una sintesi numerica:
1a edizione di OpenartAward: lavori in concorso: circa 90; aziende in gara: 16 (edizione era riservata alle agenzie campane); Brand coinvolti: 50; votanti: studenti Openart a.a. 2010/11 e a.a. 2011/12 – Patrocini: Regione Campania • Comune di Napoli
2a edizione di OpenartAward: lavori in concorso: oltre 150 aziende in gara: oltre 30 (provenienti da tutta Italia); brand coinvolti: 90 (di livello nazionale); votanti: studenti Openart a.a. 2011/12 e a.a.2012/13- patrocini: Regione Campania, Comune di Napoli.
Nella foto da sx: Mariella Fittipaldi, titolare della Scuola “OPENART” di Napoli, Saverio Danese, titolare dell’Agenzia Pubblicitaria “Contatto” di Crotone e Kiara Tomaselli, attrice e conduttrice del Premio.

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Caserta. Giulio Festa e le statue tatuate davanti al console di Francia (da La Tribuna. Mensile cartaceo, agosto 2014)

mostra Giulio 2
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mostra Giulio 2CASERTA – Più volte abbiamo parlato ed evidenziato i numerosi successi ottenuti dal fotografo Giulio Festa con le sue opere esposte nelle diverse mostre organizzate a livello provinciale, regionale, nazionale e internazionale. Recentemente i suoi lavori sono stati esposti al Palazzo Reale e alla galleria “Arterrima” di Caserta, alla galleria “Crossroad” di Tokyo, allo “Scope art fair” di Miami.

I riflettori si accendono di nuovo sull’artista Giulio Festa per la mostra che ha avuto come degna cornice la sede dell’Istituto francese di Napoli in Via Crispi ed è stata voluta fortemente dal Console generale di Francia “Christian Thimonier”.
E’ avvenuto, la sera di martedì 10 giugno 2014, il vernissage dell’ultimo lavoro del fotografo Giulio Festa, un fotografo che ha conservato con la pietra e con l’antico una relazione particolare. Infatti, ieri oggetto del suo obiettivo rivelatore erano i graffiti dei soldati del risorgimento, oggi lo sono le statue, viste con occhio nuovo (nella foto l’invito).
“Academiés” è il titolo di questa mostra di foto-elaborazioni: statue intarsiate, scrostate dal corso della storia, interpretate, che attestano la loro metamorfosi senza fine sotto lo sguardo dell’artista.
Giulio Festa, attraverso queste immagini, ci invita a riscoprire un passato fascinoso e le mostra, ben vive di vita nuova e sensuale, conferita dalle tecniche contemporanee, al servizio di un’emozione di oggi. “L’antico” rimane il legame tra le generazioni successive e conserva la sua forza di attrazione nel cuore della cultura contemporanea.
Ancora un successo, quindi, di Giulio Festa, confermato dai tantissimi ospiti di prestigio che hanno accolto con vero entusiasmo ed interesse le opere in esposizione. In particolare, abbiamo notato la presenza del maestro Mimmo Jodice, attualmente tra i fotografi più importanti al mondo; dell’artista cubano Elio Guerra; del console a Napoli degli Stati Uniti d’America, Lady Colombia A. Barrosse.
(Nella foto da sx la dottoressa Tiziana Campagnuolo, Mimmo Campagnuolo, il console Christian Thimobier e l’artista Giulio Festa).

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