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DE MAGISTRIS A SANTA MARIA C.V. APRE AD UN CENTROSINISTRA PLURALE E DIVERSO E AL DIALOGO CON IL FRONTE OPPOSTO ALL’ATTUALE GOVERNO GIALLOVERDE

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Lanciare ponti e creare dialoghi per un centro sinistra nuovo e diverso, largo e plurale per costruire l’alternativa radicale e rivoluzionaria ai muri delle destre sovraniste, populiste e capaci solo di dividere!

È stato questo il filo conduttore del secondo appuntamento di Incontri, il ciclo di dibattiti e confronti che, dopo il successo registrato in prima battuta ad ottobre nel capoluogo di Terra di Lavoro, si é tenuto a Santa Maria C.V. nell’ultimo fine settimana.
A poche ore dall’incontro sulla riforma della prescrizione tra certezza della pena e garanzie dei cittadini, molto partecipato da parte di avvocati e gente comune, domenica mattina una gremita sala degli Specchi del Teatro Garibaldi ha accolto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che si è confrontato sul campo della lotta alle diseguaglianze in Europa, nel Mediterraneo ed in Campania con il componente della direzione nazionale Pd, Marco Sarracino, la responsabile del centro sociale ex Canapificio di Caserta, Mimma D’Amico, il consigliere comunale Pd di Caserta, Matteo Donisi, ed il segretario regionale dei Giovani Democratici, Pasquale Stellato.

“Sentiamo oggi più che mai la necessità di avviare un dialogo con tutti per dare vita ad una coalizione civica nazionale in un campo largo, un progetto politico che ci interessa molto di più della scadenza elettorale e che gioco forza dovrà tenere conto delle forze sociali, popolari e di centrosinistra che oggi si contrappongono al governo gialloverde.
A noi non interessano corrotti, corruttori, mafiosi, fascisti e razzisti, noi guardiamo alle forze sane e pulite della società civile, alle storie credibili individuali e movimentiste che nascano dalla coerenza, dalle mani pulite e dalla schiena dritta.
Bisogna dialogare con tutti e stare tra la gente se si vuole vincere e battere l’avversario, perché oggi l’alternativa radicale può nascere ma deve venire dal basso in quanto non credo ai cambiamenti dall’alto, atteso che è finita la stagione in cui viene dettata altrove l’agenda del Sud.
Costruire ponti e connettere le esperienze positive e le energie migliori servirà a rompere insieme il sistema e, nello stesso tempo, dimostrare una capacita di governo a tutti i livelli che finora è mancata. Con grande umiltà e generosità metto a disposizione la mia e la nostra esperienza, dialogando con tutti, ben sapendo che il campo di riferimento deve partire anche dal centrosinistra che pure deve mostrare volontà e capacità di confronto”, ha illustrato il suo disegno politico De Magistris.

“La partecipazione attenta e l’entusiasmo si attivano magicamente nel momento in cui si parla di temi tanto cari alla sinistra, ma che sembrano smarriti. Da tempo ormai immemore, il Pd, a Caserta e non solo, non pronuncia più parole come solidarietà, equità, empatia, eguaglianza, non organizza un dibattito.
Alcuni ci criticano nel Pd ma sono quelli che non vogliono che si aprano le finestre sul mondo reale, sulla gente, sui militanti stanchi, su chi è in difficoltà, ma non profferiscono parola quando, sempre loro, dialogano tranquillamente con la Lega e con quel che resta della destra berlusconiana. Attenti a mantenere rendite di posizione perché dal 4 marzo è cambiato il mondo ma non tutti riescono a comprenderlo.
Noi non cambieremo partito ma proveremo a cambiarlo il Pd, con un campo largo di gente autorevole e credibile. Con una storia che parla”, spiega Camilla Sgambato, componente della direzione nazionale del Pd e promotrice di Incontri.

“È stato un altro momento bello ed importante, di confronto, di idee per una cultura rinnovata di lotta alle diseguaglianze e di costruzione di un fronte politico ampio, per realizzare davvero i valori costituzionali.
In campo, per un’alternativa alla destra, con un mezzogiorno di nuovo protagonista.
A fronte del disastro sociale dei giovani e del dramma delle emigrazioni e di come creare lavoro e sviluppo, la destra ci propina l’odio verso gli immigrati.
Analogamente, le polemiche di chi crede di strumentalizzare questi momenti di confronto in chiave autoreferenziale e interna di partito, rappresentano tutto ciò che oggi va combattuto: un partito democratico ingessato e chiuso dentro le sue liturgie. Noi continueremo, convinti di essere sulla strada giusta”, dichiara Pasquale Stellato, segretario regionale dei Giovani Democratici in Campania.

 

 

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LOTTA ALLE DISEGUAGLIANZE, DOMANI DOMENICA MATTINA LUIGI DE MAGISTRIS AL TEATRO GARIBALDI DI SANTA MARIA C.V. NELL’AMBITO DEL SECONDO CICLO DI INCONTRI. STELLATO, D’AMICO, DONISI E SARRACINO SI CONFRONTERANNO CON IL SINDACO DI NAPOLI

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Si parlerà del campo della lotta alle diseguaglianze in Europa, nel Mediterraneo ed in Campania domani mattina, domenica 25 novembre, nella sala degli specchi del Teatro Garibaldi di Santa Maria C.V. dove andrà in scena il secondo appuntamento di Incontri, il ciclo di confronti, dibattiti e riflessioni comuni sui principali temi della politica nazionale promosso da Camilla Sgambato, componente della direzione nazionale del Partito Democratico, insieme ai Giovani Democratici della Campania e a diversi rappresentanti di associazioni, mondo delle professioni e dei mestieri, e terzo settore.

Ospite della tavola rotonda in programma per le ore 10,30, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris che concluderà i lavori introdotti e moderati da Pasquale Stellato, segretario regionale dei GD Campania, ed aperti dai saluti istituzionali del primo cittadino di Santa Maria C.V., Antonio Mirra.

A portare il loro contributo nel corso del dibattito saranno Mimma D’Amico, responsabile del Centro sociale ex Canapificio di Caserta; i consiglieri comunali del Pd di Santa Maria C.V., Francesco Rosario Di Nardo, e di Caserta, Matteo Donisi; ed il componente della direzione nazionale del Partito Democratico e portavoce della mozione Orlando all’ultimo congresso nazionale, Marco Sarracino.

A tirare le somme della discussione sarà il primo cittadino del capoluogo partenopeo De Magistris da sempre in prima linea nella difesa dei cittadini più svantaggiati e, quindi, bisognosi dell’intervento dello Stato.

“Ci soffermeremo sui temi dei diritti ai più deboli e delle opportunità da offrire a tutti, e poi su quali politiche perequative bisogna attuare per garantire a tutti l’uguaglianza sociale, economica e culturale indistintamente dal colore della pelle, dalla religione di appartenenza, dalle idee politiche e dalla terra di provenienza di ognuno. Principi questi un tempo tanto cari alla sinistra e al suo mondo che oggi vanno riscoperti e riaffermati se davvero il Pd ed un centrosinistra nuovo e diverso, plurale ed inclusivo vogliono conquistare il campo largo dei consensi di quanti si sono trincerati dietro l’astensionismo o, peggio ancora, si sono fidati delle ricette sbagliate dei governanti di oggi che tanti danni stanno facendo all’Italia e alla sua popolazione”, dichiara Sgambato (PD).

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CONGRESSO NAZIONALE PD, SGAMBATO A MINNITI: PERCHÉ CANDIDARSI CON LE FIRME DEI SINDACI PIUTTOSTO CHE RICERCARE IL SOSTEGNO DELA BASE E DEI CIRCOLI? IL CASO CASERTA CON DIVERSI PRIMI CITTADINI PRO-MINNITI ESPRESSIONE DEL CENTRODESTRA O ALLEATI DI FDI E LEGA.

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“Come può un candidato alla segreteria nazionale del PD come Marco Minniti, che stimo profondamente, proporsi alla segreteria del PD attraverso una raccolta di firme di sindaci? Non so nel resto d’Italia, ma in Campania, attraverso questa operazione gestita dai soliti capi corrente, operazione che certo non gioverà nè al Pd, nè a Minniti, si trasmette sempre lo stesso film, i cui registi mostrano di non aver ancora compreso il senso della rivoluzione che ci ha travolti”.

A chiederselo Camilla Sgambato, componente della direzione nazionale del Pd vicina alle posizioni dell’ex ministro Andrea Orlando, che si rivolge direttamente al candidato alla segretaria nazionale del partito Minniti.

“Un’operazione trasversale, che vede le firme di sindaci di centro destra, o di civici che governano con Fratelli d’Italia e con la Lega, che alle europee ed alle politiche voteranno, come hanno sempre fatto, per la destra, oggi già a guida Salvini, ma che sentono la chiamata alle armi del governatore De Luca e dei suoi consiglieri regionali, alcuni già transitati a destra, per decidere le sorti interne del Partito Democratico.
Apriamolo un dibattito sul nostro partito, in Campania e a Caserta in particolare. Chiediamoci perché si raccolgono le firme dei sindaci e non si coinvolgono invece i segretari di circolo, i militanti ormai rassegnati all’agonia del partito che sentono loro, quelli che con grandi sacrifici portano ancora la bandiera di un partito, usato soltanto per costruire carriere personali, maggioranze improbabili, giochi di potere e posizionamenti.
La gente, quella che sta a guardare allibita, è veramente stufa.
Dove un dibattito, un confronto, anche duro, sui temi, sui problemi veri?
Ma davvero cari amici credete che sia possibile condizionare il voto per un congresso di partito attraverso sindaci estranei al partito stesso?”, conclude Sgambato (Pd).

 

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ALTA VELOCITA’, M5S: DA DICEMBRE NUOVI COLLEGAMENTI SULLA BENEVENTO-CASERTA-ROMA

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Roma, 21 novembre 2018 – “Il M5s da mesi insiste sulla necessità di potenziare i collegamenti sulla linea Benevento-Caserta-Roma per quanto riguarda i treni ad alta velocità. Un primo risultato è stato raggiunto, e da dicembre avremo due nuovi collegamenti”.
Così i senatori campani M5s Agostino Santillo, Sabrina Ricciardi e Danila De Lucia.
“La richiesta fatta a Trenitalia – proseguono – in merito all’aumento di corse sulla tratta, firmata anche dalle associazioni dei pendolari dell’area interessata, è stata accolta. Già dal 9 dicembre prossimo ci saranno un nuovo collegamento con partenza mattutina da Bari Centrale alle 6.23, e uno pomeridiano con partenza da Roma Termini alle 18.55, entrambi con Frecciargento. Il lavoro fatto insieme al ministero dei Trasporti è stato soddisfacente e nel giro di pochi mesi abbiamo portato a casa un risultato importante per tutto il territorio del nord della Campania”.
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CANGIANO (PORTAVOCE REGIONALE FRATELLI D’ITALIA): “Con la metà delle risorse destinate per il reddito di cittadinanza il governo può bonificare i siti inquinati della Regione Campania”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Gimmi  Cangiano,  Portavoce Regionale FDI
“Tanta passerella e poca concretezza oggi a Caserta per la firma dell’ennesimo protocollo per la terra dei fuochi – dichiara in una nota il Coordinatore Regionale di FDI Gimmi Cangiano – i cittadini campani hanno bisogno di risorse immediate e non di misure spot. Basterebbe invece impegnare la metà delle risorse destinate per coprire il reddito di cittadinanza per bonificare tutti i siti inquinati e tossici che sono la vera causa dell’elevato tasso di mortalità. Se Di Maio e Salvini tengono allla Campania possono in questo modo cominciarlo a dimostrare concretamente. Solo utilizzando queste risorse in tempi rapidi si può dare una speranza ai cittadini campani”.

 

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“ALL’EX CANAPIFICIO DI CASERTA, DOMANI ARRIVA L’EX MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ANDREA ORLANDO  PARTECIPERÀ ALLA TAVOLA ROTONDA SUL MEZZOGIORNO SGAMBATO (PD): “È VIVA LA VOGLIA DI APPARTENENZA E DI ATTIVISMO NEL NOSTRO CAMPO CHE DEVE ESSERE LARGO PER UN CENTROSINISTRA DIVERSO E DAVVERO PLURALE SE VUOLE TORNARE A PARLARE ALLA SUA GENTE”.

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“ALL’EX CANAPIFICIO DI CASERTA, DOMANI ARRIVA L’EX

Sarà l’ex ministro alla Giustizia e parlamentare del Pd Andrea Orlando ad aprire i lavori della tavola rotonda su “Mezzogiorno: una nuova questione meridionale”, che chiuderà domani pomeriggio, con inizio alle ore 19, il primo ciclo di incontri e dibattiti dal titolo “Il confronto è ora”, organizzato presso il centro sociale ex Canapificio di Caserta da Camilla Sgambato, componente della direzione nazionale del Partito Democratico, per costruire la nuova casa del centrosinistra.

Il tema Sud sarà introdotto dal presidente nazionale dei Giovani Democratici Michele Masulli, e raccoglierà le riflessioni ed i contributi, oltre che dell’ex guardasigilli Orlando, del vice sindaco di Napoli, Enrico Panini, del componente della direzione nazionale del Pd Marco Sarracino, della segretaria regionale della Cgil Elisa Laudieri, del consigliere regionale Gianluca Daniele, dell’europarlamentare Andrea Cozzolino, del deputato di LeU Federico Conte e di Vincenzo Fiano del centro sociale ex Canapificio.

Prima della discussione sul Meridione, la giornata di domani sarà animata da diversi confronti, a partire dalla mattina con spazio su due iniziative legislative ora all’esame del Parlamento: la prima alle ore 10 sul disegno legge Pillon: “Affido condiviso o medioevo dei diritti?”; e poi la seconda alle 12 sul decreto immigrazione e sulla proposta di legge Ero Straniero – Prevenzione e azioni mirate per la protezione sociale e la sicurezza dei cittadini.
Nel pomeriggio, alle ore 17, è in programma la presentazione del libro “I rassegnati” di Tommaso Labate.

“L’entusiasmo con cui hanno aderito in tanti a questo primo ciclo di incontri, cui ne seguirà un secondo il 24 ed il 25 novembre, ci dice chiaramente che è viva la voglia di appartenenza e di attivismo nel nostro campo del centrosinistra, ecco perché spero possa diventare un esperimento da diffondere, buone pratiche di dialogo da cui ricominciare.
I diversi ospiti, a cominciare dall’amico Andrea Orlando, che hanno garantito la loro presenza ed il loro contributo su tematiche a noi care, come il Rei cui dobbiamo tornare ad insistere piuttosto che assistere inermi ad un reddito di cittadinanza che non partirà mai, ci dimostrano che, solo recuperando la identità sociale ed inclusiva, sarà possibile rammendare con ago e filo il rapporto con la nostra gente. Ecco perché c’è il bisogno di scegliere a chi parlare”, spiega l’ex deputata Sgambato.

 

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“IL CONFRONTO È ORA”, SABATO E DOMENICA PROSSIMI, ALL’EX CANAPIFICIO DI CASERTA, PRIMO CICLO DI INCONTRI PER UN CENTROSINISTRA NUOVO, DIVERSO E PLURALE. SGAMBATO (PD): RADICALITÀ, SINISTRA, LAVORO E MEZZOGIORNO SONO I TRATTI DELLA NOSTRA IDENTITÀ PER RICREARE UN RAPPORTO CON IL NOSTRO POPOLO”

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Confrontarsi a tutto campo partendo dal tema dei diritti di tutti per costruire la nuova casa del centrosinistra italiano, è questa la mission della due giorni di dibattiti, tavole rotonde, letture e presentazioni di libri in programma sabato 10 e domenica 11 prossimi nell’ex canapificio di viale Ellittico, a Caserta.

Si partirà sabato pomeriggio, dopo i saluti del sindaco Carlo Marino, di Fabio Basile del centro sociale e della componente della direzione nazionale del Pd, Camilla Sgambato, con la maratona dei diritti dei più deboli, fra i quali gay, immigrati, detenuti ed ambientalisti; quindi, il reading, a cura di diversi esponenti della società civile e del terzo settore, di testi e scritti e, a seguire, dibattito su “Sinistra: passato o futuro”.

La serata di sabato sarà dedicata alla proiezione del film “Sulla mia pelle”, la storia degli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, mentre domenica mattina spazio a due tavole rotonde su altrettante iniziative legislative ora all’esame del Parlamento: la prima sul disegno legge Pillon: “Affido condiviso o medioevo dei diritti?”, e la seconda sul decreto immigrazione e sulla proposta di legge Ero Straniero – Prevenzione e azioni mirate per la protezione sociale e la sicurezza dei cittadini.
Nel prosieguo, alle 17 sempre di domenica, è in programma la presentazione del libro “I rassegnati” di Tommaso Labate; quindi, l’’ultimo appuntamento della giornata che chiuderà l’intera iniziativa, è previsto alle ore 19 e riguarderà “Mezzogiorno: una nuova questione meridionale”.

Tra gli ospiti della due giorni, l’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando, l’ex sindaco di Napoli Antonio Bassolino, gli europarlamentari Pd Pina Picierno e Andrea Cozzolino, i deputati Riccardo Magi dei Radicali Italiani e di LeU Federico Conte, il vice sindaco di Napoli, Enrico Panini, il componente della direzione nazionale del Pd Marco Sarracino, la segretaria regionale della Cgil Elisa Laudieri, il consigliere regionale Gianluca Daniele, del deputato di LeU Federico Conte Mauro Palma, garante nazionale dei diritti delle persone detenute, il presidente nazionale dei Giovani Democratici Michele Masulli, Andrea Sannino, presidente Arci Gay di Napoli, Michele Buonomo della segreteria nazionale di Legambiente, Franco Vittoria della Federico II, Marco Furfaro di Futura, Doriana Buonavita segretaria regionale della Cisl, Nicola Ucciero del Cda della fondazione Sudd.

“C’è la forte necessità di creare un campo ampio di sensibilità che metta insieme concetti e temi chiave quali la radicalità la sinistra, il lavoro ed il Mezzogiorno, parole queste ormai desuete ma che delineano un’identità vera. Solo attraverso di esse e recuperando questa identità sarà possibile rammendare con ago e filo il rapporto con la nostra gente. Ecco perché c’è il bisogno, ormai non più procastinabile, di scegliere a chi parlare.
Sono anni che il Pd a Caserta non promuove seriamente momenti di confronto, ricerca, riflessione, apertura. Di ricucitura. Sabato e domenica avvieremo una rete di sensibilità per costruire l’alternativa alle destre. Senza simboli. Senza sterili protagonismi. Per cercare ciò che ci unisce e non ciò che ci divide. Per usare ago e filo con le nostre comunità.
Un confronto con associazioni, sindacati, cittadini impegnati nel terzo settore, centri sociali, politici, studenti, lavoratori, professionisti,
Dal dibattito con Orlando, Furfaro e Bassolino, al libro di Tommaso Labate, dalla discussione sul mezzogiorno con il vice sindaco di Napoli Panini, Daniele, Cozzolino, al contributo di Lella Palladino, Picierno, l’Anpi, i giovani democratici, Riccardo Magi dei Radicali Italiani, da Legambiente a suor Rita Giarretta e padre Manganiello da anni impegnati con gli ultimi, dal film sugli ultimi giorni di Cucchi ai tanti esponenti di una sinistra che può e deve essere unico argine alla pericolosa deriva che si sta prefigurando per il Paese”, dichiara Camilla Sgambato nel presentare l’intera manifestazione in programma nel fine settimana a Caserta.

 

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ALTA CAPACITÀ NAPOLI-BARI: CONFERMATA DA RFI LA VARIANTE PER GROTTAMINARDA

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“A seguito dell’osservazione formulata dalla Commissione VIII del Senato (Trasporti) in sede di parere dell’aggiornamento del Contratto di Programma redatto da Rete Ferroviaria Italiana, col  quale si è rimessa alla stessa la scelta di valutare la fattibilità tecnica ed economica della variante di Grottaminarda, lungo la tratta Napoli-Bari, c’è stata un’odierna precisazione formale da parte di RFI che ha rettificato la cifra di 1,6 miliardi inizialmente attribuitagli da parte della relativa Commissione. Nel documento inviatoci da RFU, risulta che il costo del 1° lotto Apice-Hirpinia ammonta a 923 milioni di euro, contro i 1.392 milioni del 2° lotto Hirpinia-Orsara, la cui progettazione definitiva si è conclusa nel settembre 2018. Nel sottolineare le diseconomie derivanti dalla scelta di privilegiare un collegamento diretto tra Apice ed Orsara, s’evidenzia l’importanza di realizzare la stazione intermedia Hirpinia, prevista dalla Legge 164/2014, in virtù di un approfondito studio trasportistico e di un’accurata analisi costi/benefici. Rfi ha inoltre puntualizzato l’importanza strategica che riveste il territorio in oggetto, una realtà in via di industrializzazione a servizio di importanti insediamenti produttivi e dinamici, come quelli della Valle Ufita, inclusa fra le Zone Economiche Speciali della regione Campania. Alla luce di quanto confermato nel documento ricevuto da Rete Ferroviaria Italiana, non possiamo che esprimere soddisfazione innanzi ad una grande opportunità offerta al territorio campano”. Così in una nota la Commissione VIII del Senato.
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Magliocca chiama a raccolta gli ex di FI D’Anna chiede quali garanzie offre

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Lettera aperta al presidente della Provincia di Caserta e commissario di FI.
Caro Giorgio,
ho bene impresso il giorno in cui fosti assolto dopo l’ignominia della carcerazione e la vergogna delle accuse campate in aria che per anni hanno gravato sulle tue ancor giovani spalle. E parimenti ricordo l’annuncio che ebbi l’onore di fare, a fine seduta, ad un Aula semideserta, alla Camera dei Deputati, per iniziativa dei parlamentari casertani dell’epoca, primo tra tutti Mario Landolfi tuo ottimo mentore da sempre. Rievoco questi fatti non per un amarcord di circostanza, quanto per introdurre le considerazioni che mi spingono a scriverti. La prima è che anche in quella circostanza l’iniziativa di difenderti e riabilitarti agli occhi della politica, fu intuizione e volontà di singoli soggetti, nel generale disinteresse del partito, all’epoca il PDL di Berlusconi e Fini. Non credo che oggi le cose sarebbero andate diversamente. Ora come allora sono assorbenti, infatti, le questioni giudiziarie e personali di Berlusconi. Tutto il resto è considerato marginale ed ininfluente. Come ininfluenti e marginali sono anche gli uomini che fecero grandi FI con la loro capacità e il loro consenso elettorale, abbandonati al triste destino giudiziario ed all’infamia di processi tutti politici per arrivare ad ottenere il massimo discredito sociale (oltre che politico, ovviamente). E tuttavia il Tempo riporta le cose alla verità e la luce della giustizia, quella vera e giusta, comincia ad illuminare fatti e persone. Furono ritenute marginali ed ininfluenti tutte le proteste elevate allora, in privato ed in pubblico, per chiedere di poter essere compartecipi delle nomine alla guida del partito. Proponemmo allora quel che tu dici di voler fare oggi: una democrazia interna, circoscritta ai grandi elettori, ovvero gli eletti a tutti i livelli, evitando la barbarie delle primarie “farlocche” e dei congressi fatti con i soliti pacchetti di tessere gonfiate dai capibastone di turno. Si avvertiva, infatti, una fase calante di Berlusconi che scontava l’ingiusta cacciata dal Parlamento, le diaspore di Fini e di Alfano che avevano distrutto il PDL. Si avvertiva l’aria del cupio dissolvi di un partito tutto costruito sui voti e sulla fortuna politica del Cavaliere, ma che era finito purtroppo nelle mani delle badanti. Un “cerchio magico” che coltivava e selezionava amicizie, distribuiva incarichi secondo logiche da basso impero ed il velato ricatto di non ricandidare i parlamentari che facevano muti astanti perché “frustrati”. Fui tra i pochi a denunciare tale stato di cose, a gridarlo inutilmente, difendendo sia il principio di dignità personale, sia quello di opportunità politica. Una rivendicazione che avrebbe dovuto garantire tutti, incliti e profani. Le cose sono andate come era previsto andassero: si sono consunte col tempo e con l’insipienza politica dei cortigiani travestiti da dirigenti di partito. Buona parte di questi ha finanche cambiato partito indossando le vesti dei Leghisti. Come si sa in politica non esiste il tradimento, ma solo la convenienza. Un assunto, quest’ultimo, che, ovviamente, vale per coloro che della politica fanno un mestiere senz’arte e ne ricavano, semmai, retribuzioni senza lavoro. Tu non appartieni a questa categoria. Seppure, infatti, provieni da radici culturali diverse dalle mia puoi ben vantare un bagaglio politico di tutto rispetto. Quindi nulla da obiettare che ti sia stato affidato, tardivamente, FI. In verità un altro giovane emergente, Gianpiero Zinzi, avrebbe meritata ben altra considerazione ed opportunità, per far crescere la rappresentanza parlamentare, e Caserta ne avrebbe goduto i frutti. Ora leggo di appelli agli ex di FI, affinché rientrino nel partito per rilanciarne azione e consistenza politica. Ma la domanda sorge spontanea: in quale tipologia di partito dovrebbero rientrare quelli da te chiamati a dare una mano?
Caserta sarà di nuovo ambito politico dei Casertani, oppure soggetta all’egemonia delegata dei Napoletani e dei Salernitani, che oggi presidiano i punti di comando? Gente a sua volta anch’essa etero-diretta da Roma, dalla bizzarra, occasionale, benevola, considerazione del vecchio “Conducator”? Verranno ancora maîtresse a penser, inviate in loco a scegliere e decidere nei momenti topici delle candidature, oltre che, con l’occasione, a raccattare incarichi ben remunerati? Siamo in un momento nel quale l’ira cieca ed avolte ottusa degli elettori ha fatto tabula rasa di ogni cosa, allettati, costoro, dalle facili promesse e dall’idea che in Italia bastassero i volti nuovi seppure incapaci per uscire dalla perdurante crisi derivante dal debito Statale accumulato. Serve quindi e servirà una larga aggregazione di forze che si oppongano alla scellerata politica governativa, alla destabilizzazione ed all’avventurosa gestione della Nazione. Esiste oggi, più di ieri, uno spazio politico per coloro che non si rassegnano e desiderano rilanciare la Rivoluzione Liberale arenatasi a Palazzo Grazioli. L’Italia ha bisogno più di ieri dell’attuazione del programma liberale concepito nel lontano 1994 da Marcello Pera, Antonio Martino, Giuliano Urbani, Carlo Scognamiglio, Gianni Baget Bozzo, Giuliano Ferrara, Saverio Vertrone, ed in seguito Lucio Colletti, Domenico Fisichella, Marcello Veneziani e tanti altri intellettuali. Senza un partito vero, plurale, democratico, partecipato aperto al contributo ed alle alleanze con tutti i Riformisti e coloro che si oppongono alla deriva dell’ignoranza e della demagogia al potere, non si andrà da nessuna parte. Te lo chiedo, caro Giorgio: quali garanzie di reale cambiamento offre il partito per il quale confezioni proclami e lanci appelli? Aspettiamo di saperlo.
Un caro saluto Vincenzo D’Anna

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AV NAPOLI-BARI, SANTILLO-GRASSI (M5S): RFI VALUTERA’ COSTI-BENFICI SU GROTTAMINARDA

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Roma, 27 ottobre 2018 – “In merito alle osservazioni approvate dal Senato allo Schema di Accordo di Programma quinquennale RFI – MIT riguardanti la linea AC/AV Napoli-Bari, specifichiamo che la necessaria valutazione costi-benefici da cui possa scaturire la possibilità di procedere senza la variante di Grottaminarda, ed eventuali alternative, spetta a RFI”.
Così i senatori campani M5s Agostino Santillo e Ugo Grassi.
“L’elettrificazione della tratta Avellino-Benevento – dichiara il capogruppo M5s in commissione Lavori Pubblici Santillo – è una sola delle soluzioni possibili, che in ogni caso dovranno essere vagliate d’intesa tra RFI e MIT. Tra le possibilità auspicabili ci sarebbe anche che la città di Avellino possa essere allacciata direttamente a Napoli”. Il Senatore avellinese Grassi invece afferma che “si valutano soluzioni alternative per l’Irpinia.
Al netto di una più attenta valutazione costi-benefici, in un’ottica che vada a vantaggio di tutto il sistema trasporti tra Avellino, Napoli e Benevento. Il Movimento 5 Stelle è ben consapevole che al territorio dell’Alta Irpinia e della Valle dell’Ufita va offerta la possibilità di accedere agevolmente alla tratta alta capacità Napoli Bari”.

 

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