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40 ANNIVERSARIO DELLA NOMINA DI PAPA WOJTYLA, LUNEDÌ 19 ALLA CASA DI CURA “VILLA FIORITA” DI CAPUA ARRIVA LA RELIQUIA CONTENENTE IL SANGUE DI SAN GIOVANNI PAOLO II

PROGRAMMA OSTENSIONE RELIQUIA PAPA WOJTYLA A VILLA FIORITA DI CAPUA

Nella cappella della clinica capuana, in collaborazione con il Centro Culturale San Paolo, l’ostensione ai fedeli in memoria dell’amato Pontefice protagonista della storia degli ultimi trent’anni.
La famiglia della casa di cura “Villa Fiorita” di Capua celebrerà lunedì 19 novembre la figura maestosa e la straordinaria azione pastorale e sociale di Papa Giovanni Paolo II.
In occasione del quarantennale della sua salita al soglio pontificio, in collaborazione con il Centro Culturale San Paolo, il management della clinica capuana ha inteso promuovere un momento di raccoglimento e di commemorazione dell’amato Capo della Chiesa proclamato santo nell’aprile 2014 dall’attuale Papa Francesco.
Il programma della manifestazione prevede, alle ore 10 di lunedì prossimi, l’arrivo presso la struttura sanitaria della reliquia contenente il sangue di Karol Wojtyla e la recita del santo rosario che precederà, con inizio alle ore 11, la celebrazione della Santa Messa nella Cappella ubicata al piano terra della casa di cura.
Al termine della funzione liturgica durante la quale sarà esposta ai fedeli, la teca contenente il sangue di San Giovanni Paolo II sarà portata in processione nei reparti e tra gli ammalati ricoverati nella clinica capuana.
“Sarà un momento sacro di preghiera e di devozione per il nostro personale medico, paramedico e per i pazienti in cura presso la nostra struttura sanitaria, ma anche di riflessione sul sacrificio e sull’opera in favore dei più bisognosi e dell’intera umanità offerto da Papa Wojtyla fino all’ultimo giorno della sua esistenza, senza mai risparmiarsi ma anzi chiedendo sempre di più a se stesso come a tutti gli uomini e le donne in termini di solidarietà, carità e amore. Un Pontefice rimasto nei cuori e da tutti rimpianto ancora oggi che noi ricorderemo sicuri della sua protezione e della sua benedizione per i più deboli e per gli ammalati”, dichiara Raffaella Sibillo, presidente del CdA della Casa di Cura “Villa Fiorita” di Capua.

 

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Diciasette Militi dell’Arma in più sul territori casertano

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In data odierna, al termine del prescritto periodo di formazione i Carabinieri neo promossi, appartenenti al 137° corso, raggiungeranno i Reparti di prima assegnazione. In questa circostanza il Comando Provinciale Carabinieri di Caserta, a rinforzo del personale già presente, si pregerà dell’assegnazione di ulteriori 17Carabinieri.

I militari saranno dislocati presso le Stazioni facenti capo alle Compagnie/Reparto Territoriale di Aversa, Casal di Principe, Mondragone e Marcianise.

 

 

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NUOVO PUC DI PIEDIMONTE MATESE, FORZA ITALIA LANCIA L’IDEA DI UNA CITTÀ DEI PARCHI SARRO: DAL CONFRONTO DI IDEE DI IERI SERA SONO ARRIVATI QUALIFICATI CONTRIBUTI E SUGGERIMENTI DI PRIMISSIMO PIANO CHE SPERIAMO POSSANO ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

CONVEGNO PUC FORZA ITALIA PIEDIMONTE MATESE 3

 

NUOVO

Il piano urbanistico comunale dovrà contenere una prospettiva futura di Piedimonte Matese in grado di sfruttare al meglio le potenzialità della città, interpretando e coniugando il suo prossimo assetto territoriale, da un lato, con l’esigenza di fermare il calo demografico ed il depauperamento in termini di servizi alla persona e, dall’altro, con la necessità di recuperare e valorizzare, in chiave di sviluppo crescita economica ed occupazionale, il patrimonio paesaggistico, storico, culturale ed ambientale locale.
È la sintesi delle relazioni tenute da esperti e docenti universitari che, ieri sera, davanti ad una folta platea presente nell’auditorium di San Domenico, sono interventi alla tavola rotonda dal titolo “Piano Urbanistico Comunale: quale visione della Città”, promossa dal coordinamento cittadino di Forza Italia retto da Cristina Caso in vista della imminente adozione dell’importante strumento urbanistico, e molto partecipata da tecnico, professionisti, operatori economici e rappresentanti delle associazioni cittadine.
Ad aprire i lavori, alla presenza anche dell’assessore Mariolina Bisceglia e dei consiglieri comunali Clotilde Riccitelli e Mauro Martino, il deputato Carlo Sarro che ha spiegato lo spirito della iniziativa che “vuole contribuire in maniera fattiva e concreta alla discussione e alla fase di redazione, tuttora in corso, del Puc chiamato a disegnare la Piedimonte del domani.
La nostra riflessione affonda le sue radici nell’azione posta in essere dalle amministrazioni a mia sindacatura che avviarono gli studi preliminari alla estensione del Prg, oggi Puc, che oggi, a distanza di oltre 10 anni, attende ancora di essere completata, ecco perché abbiamo voluto il confronto di stasera tra i massimi esperti del settore urbanistica in Campania ed in Italia.
Auspichiamo che i suggerimenti venuti fuori dal nostro incontro, vengano presi in seria considerazione dall’Amministrazione comunale chiamata a decidere sul Puc”.
La fotografia attuale del tessuto urbanistico, sociale ed economico della città è toccata alla consigliera dell’Ordine degli Architetti di Caserta e già responsabile del settore Ambiente e Territorio del Comune, Maria Cristina Volpe, che ha ripercorso anche le tappe degli studi e dei progetti messi in campo fino ad oggi per immaginare uno sviluppo diverso e maggiormente de capoluogo matesino così da renderlo pronto ad affrontare le sfide del futuro, a cominciare dalla Città dei Parchi.
“La presenza dell’ospedale Ave Gratia Plena e dei centri convenzionati di assistenza e servizi sanitari, tra cui la clinica Villa dei Pini, deve essere centrale rispetto alla pianificazione urbanistica di Piedimonte perché tali presidi possono determinare un indotto economico ed occupazionale non indifferente per il territorio, recuperando anche i pazienti che emigrano fuori e potenziamento i servizi all’utenza attraverso un sistema integrato con il resto della città”, ha sottolineato Antonio SALVATORE, docente di Economia e Management sanitario presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli.
Raffaele LUPACCHINI, docente di programmazione economica Opere Civili all’Università del Sannio di Benevento, ha, invece, posto l’accento su un’altra necessità:
“Il Puc non deve essere inteso solo quale mero strumento per costruire e far sviluppo il comparto edilizio, piuttosto esso è la base sulla quale erigere anche le infrastrutture che servono a migliorare le condizioni di vivibilità e fruibilità del territorio, e per intercettare al meglio fondi e progetti europei e nazionali per la crescita complessiva delle nostre città.
L’amministrazione locale deve essere capace e pronta a leggere i cambiamenti in atto e a programmare in maniera seria e globale, altrimenti è inutile chiedere finanziamenti per interventi che poi si bloccano e non si completano più perché lo strumento urbanistico, semmai datato e non rispondente alle rinnovate esigenze della modernità, non prevede opere civili essenziali per implementare la rete di servizi con le opportunità di sviluppo del territorio”.
Dal pubblico, sono state avanzate proposte in tema di ospitalità diffusa, incentivi all’acquisto di immobili nel centro storico e all’apertura di nuovi negozi, e alla valorizzazione dei beni culturali.
A tirare le somme della discussione, Guido D’ANGELO, professore di Legislazione Urbanistica della Federico II e già deputato e assessore regionale al ramo, che ha ammonito sulla responsabilità dei Comuni in materia urbanistica:
“Bisogna redigere ed approvare il Puc senza aspettare altro tempo perché ormai non c’è più tempo, le responsabilità degli amministratori sono notevoli se aumenta a dismisura l’abusivismo senza un’adeguata regolamentazione e senza che vengano attivate le misure di contrasto ed adottate le sanzioni previste dal nostro ordinamento.
Chi guida una comunità, deve immaginarne anche lo sviluppo futuro e ciò non può avvenire senza una seria programmazione urbanistica che detti regole precise e condizioni per una crescita armonica ed equilibrata del territorio”.

 

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PIANO URBANISTICO COMUNALE, OGGI FORZA ITALIA METTE A CONFRONTO ESPERTI E DOCENTI UNIVERSITARI PER DISEGNARE INSIEME LA PIEDIMONTE MATESE DEL FUTURO.  SARRO: CON ASSOCIAZIONI, PROFESSIONISTI, OPERATORI ECONOMICI E CITTADINI CONDIVIDEREMO IL PERCORSO E GLI OBIETTIVI DA CONSEGUIRE CON LA NUOVA PROGRAMMAZIONE URBANISTICA DEL TERRITORIO.

manifesto puc forza italia piedimonte matese

 

 

 

 

Un momento di confronto per dare un contributo concreto e valido nella fase attuale di redazione del Puc, attraverso le competenze ed il know-how dei massimi esperti della materia urbanistica a livello regionale e nazionale.

Con questo spirito e con questo obiettivo preciso, il coordinamento cittadino di Forza Italia di Piedimonte Matese si prepara all’appuntamento di oggi pomeriggio, venerdì 9, in programma per le ore 17,30 presso l’auditorium di San Domenico, durante il quale verrà delineata la visione del capoluogo matesino in vista della prossima adozione del Piano Urbanistico Comunale secondo i tempi dettati dalla Regione Campania.

Proprio in previsione di tale scadenza, FI vuole fornire il proprio contributo di idee alla pianificazione territoriale in via di definizione proprio in queste settimane, invitando alcuni qualificati esperti di settore a partecipare alla tavola rotonda che sarà aperta al contributo di tutti, associazioni, professionisti, operatori economici e cittadini.

Ad introdurre i lavori sarà il parlamentare e già sindaco di Piedimonte Matese, Carlo Sarro, seguito dal consigliere dell’ordine degli Architetti di Caserta e già responsabile del settore Ambiente e Territorio del Comune, Maria Cristina Volpe, che presenterà una fotografia attuale del tessuto urbanistico della città.

I contributi arriveranno da Antonio SALVATORE, docente di Economia e Management sanitario presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli; da Raffaele LUPACCHINI, docente di programmazione economica Opere Civili all’Università del Sannio di Benevento; e da Alberto CAPASSO, presidente Comitato Esecutivo Regionale dell’associazione “SLOW FOOD” Campania.

Quindi, sarà aperto il dibattito agli interventi di tecnici, associazioni, imprenditori ed istituzioni presenti, a cominciare dal sindaco Luigi Di Lorenzo e dagli amministratori comunali; le conclusioni saranno affidate a Guido D’ANGELO, professore di Legislazione Urbanistica e massima autorità in materia a livello nazionale.

“È nostra intenzione partecipare in maniera fattiva e sostanziale al dibattito in corso sul nuovo Puc della città ed intendiamo farlo con un confronto che metterà di fronte esperti del Settore al fine di offrire un contributo serio e valido in questa fase fondamentale della redazione dello strumento principe per la pianificazione urbanistica del territorio comunale.

Da esso dipenderà il futuro e lo sviluppo che si intende garantire a Piedimonte Matese nei prossimi decenni, ecco perché crediamo che sia indispensabile ipotizzare cosa dovrà essere e quale funzione dovrà svolgere in futuro la nostra città in termini di servizi e di benessere legati alla sanità, all’ambiente, al turismo compatibile e rurale, sfruttando le opportunità derivante da mi fondi europei per realizzare infrastrutture civili, valorizzare il nostro centro storico e le altre specificità di Piedimonte”, dichiara Sarro che, proprio da capo dell’Amministrazione comunale, avvió nei primi anni 2000 la fase degli studi preliminari e della redazione del nuovo PUC di Piedimonte Matese.

 

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“Piano Urbanistico Comunale: quale visione della Citta” è il tema scelto dal coordinamento cittadino di Forza Italia di Piedimonte Matese per la tavola rotonda.

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“Piano Urbanistico Comunale: quale visione della Citta” è il tema scelto dal coordinamento cittadino di Forza Italia di Piedimonte Matese per la tavola rotonda promossa per venerdì prossimo, 9 novembre, alle ore 17,30 presso l’Auditorium di San Domenico.

“In vista dell’adozione del nuovo strumento urbanistico comunale, FI vuole fornire il proprio contributo di idee alla pianificazione territoriale di prossima definizione.
A tale scopo abbiamo chiesto a qualificati esperti di settore di partecipare alla nostra iniziativa aperta al contributo di tutti, associazioni, professionisti e cittadini in promis”, spiega Cristina Caso, coordinatrice degli azzurri nel capoluogo matesino.

Coordinati ed introdotti dal deputato Carlo Sarro, i lavori saranno aperti dalla fotografia attuale del tessuto urbanistico della città a cura dell’arch. Maria Cristina Volpe, consigliere dell’Ordine Provinciale di Caserta e già responsabile del settore Ambiente e Territorio del Comune; a seguire, si confronteranno Antonio SALVATORE, docente di Economia e Management sanitario presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli; Raffaele LUPACCHINI, docente di programmazione economica Opere Civili all’Università del Sannio di Benevento; ed Alberto CAPASSO, presidente Comitato Esecutivo Regionale dell’associazione “SLOW FOOD” Campania.

Al termine dei vari contributi che arriveranno anche dai tecnici, dalle associazioni e dalle istituzioni presenti, a cominciare dal sindaco Luigi Di Lorenzo che ha assicurato la sua presenza insieme ai tecnici redattori del Puc, le conclusioni saranno affidate all’Avv. Guido D’ANGELO, professore di Legislazione Urbanistica e massima autorità in materia a livello nazionale.

“Il nostro obiettivo è di fornire un contributo serio e valido alla città in questa fase fondamentale della redazione del Piano Urbanistico Comunale che andrà a disegnare il futuro e lo sviluppo di Piedimonte Matese da qui ai prossimi decenni.
Abbiamo voluto mettere intorno ad un tavolo i maggiori esperti di pianificazione territoriale in tema di sanità e servizi annessi, infrastrutture civili e fondi europei, enogastronomia di qualità, turismo ambientale e valorizzazione dei centri storici perché riteniamo siano queste le linee di azione lungo le quali immaginare la crescita del territorio nel medio e nel lungo periodo.
In tale ottica, crediamo sia indispensabile ipotizzare una programmazione integrata con i comuni della cintura piedimontese al fine di valorizzare il Matese nel suo insieme, così da riaffermare il ruolo di capofila che spetta a Piedimonte Matese”, dichiara Sarro, sindaco della Città fino al 2006 e fautore dell’avvio degli studi preliminari e della redazione del nuovo PUC che ora attende di essere approvato entro i termini ultimi indicati dalla Regione Campania.

 

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Sequestro per stato di abbandono di beni culturali.Si indaga per individuare eventuali responsabilità

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Nella mattinata del 25 ottobre u.s., personale del Comando Stazione Carabinieri di Vairano Scalo, ha
dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso d’urgenza da questa Procura della Repubblica,
debitamente convalidato dal G.I.P sede, che ha vincolato le strutture costituenti il complesso monumentale
“Abbazia della Ferrara”, ubicato in località Ferrara – agro del Comune di Vairano Patenora, già sottoposto a
tutela monumentale, con decreto emesso il 26.8.1988, ai sensi della Legge n,1089 del 01/6/1939 dal Ministro
dei beni Culturali e Ambientali.
Il provvedimento cautelare scaturisce da accurati accertamenti coordinati da questa Procura, che
hanno consentito di verifìcare come l’intero complesso monastico, costituito dai resti di un corpo principale
dotato di un chiostro e da una chiesa adiacente, edificati a partire dall’anno 1711 e funzionante fino all’anno
1807, versava in completo stato di abbandono, tale da aver causato crolli delle mura perimetrali e delle volte,
darmi ad archi con chiavi prossime al crollo, vistose lesioni verticali ed apparati radicali presenti nella
muratura, per cui si è reso necessario un immediato intervento finalizzato alla messa in sicurezza dell’intero
complesso strutturale.
II prosieguo delle attività investigative è finalizzato ad individuare eventuali responsabilità penali dei
soggetti pubblici e/o privati preposti al controllo ed a tal proposito sono in corso ulteriori approfondimenti.

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CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA, TORNANO A RUVIANO LE SPOGLIE MORTALI DEL SERGENTE MAGGIORE NICOLA GIANO

MANIFESTO RUVIANO 4 NOVEMBRE

Oggi l’arrivo in paese dei resti del soldato deportato nel 1943 nel LAGER di BOCHOLT, in Germania; domani la cerimonia ad Alvignanello e a Ruviano e la consegna dell’urna ai familiari

Le celebrazioni del 4 novembre assumeranno quest’anno un significato particolare per l’intera comunità di Ruviano che, dopo oltre 75 anni, riabbraccerà il proprio concittadino Nicola Giano, morto sul finire della seconda guerra mondiale in un campo di concentramento in Germania.
In occasione del centenario della vittoria nella Grande Guerra, l’amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Cusano e l’associazione nazionale Combattenti e Reduci, rappresentata dal presidente della sezione territoriale Enrico D’Agostino e dal delegato di Ruviano ed Alvignanello Pasquale De Filippo, hanno fortemente voluto la cerimonia di rimpatrio in Italia del sergente maggiore nato a Ruviano il 9 aprile 1917, divenuto Maestro di scuola e, poi, in servizio di lea prima di essere chiamato, all’età di 20 anni, in guerra nell’11° Reggimento Fanteria “Casale”-6a Compagnia Forlì impegnata sul fronte greco-albanese. Giano fu fatto, quindi, prigioniero dei Tedeschi dopo l’8 settembre 1943 e deportato nel Lager VI F di Bocholt, Westfalen, in Germania col numero di matricola 77.459, dove morì il 7 aprile 1945; fu sepolto nel cimitero di Prima Sepoltura a Castrop-Rauxel Stadt.Friedhof Bladenhorst, per poi essere inumato nel Cimitero Militare Italiano d’Onore di Francoforte sul Meno, riquadro N, fila 7, tomba 30.
L’Ossario di Giano arriverà questo pomeriggio nel piccolo centro della media valle del Volturno dove, in piazza Roma, alla presenza delle nipoti Teresa e Maria Grazia Giano, sarà accolto con tutti gli onori dal primo cittadino e dalle autorità civili, militari e religiose, e sarà esposto fino alla tarda serata di oggi nella sala consiliare dove è stata allestita la camera ardente così da dare l’opportunità a tutti i ruvianesi di rendere omaggio al valoroso caduto in guerra.
Per domani mattina sabato 3, il programma prevede alle ore 10 il corteo fino al Monumento ai Caduti in piazza Nuova con la deposizione della corona d’alloro; a seguire, alle 10,30, il raduno in piazza Chiesa, nella frazione Alvignanello, delle autorità civili, militari e religiose e delle associazioni combattentistiche e d’armi, degli alunni delle scuole cittadini e dei ruvianesi tutti che attenderanno l’arrivo delle spoglie mortali del sergente maggiore Nicola Giano e parteciperanno alla santa messa che sarà officiata in suo suffragio. Al termine della funzione liturgica, il corteo ripartirà alla volta del Monumento ai Caduti e verrà consegnata l’urna alla famiglia Giano per la degna sepoltura dei resti di Nicola all’interno del cimitero di Ruviano.
“Accoglieremo il nostro concittadino Nicola Giano con tutti gli onori che merita e daremo la possibilità alla comunità locale di riabbracciare un proprio fratello perito in guerra per mano della ferocia tedesca. D’ora in poi, il sergente maggiore riposerà nella sua terra natìa ed ognuno di noi potrà pregare sulla sua tomba, a partire dai familiari. È per questo motivo e per facilitare la partecipazione anche dei giovani che rappresentano il nostro futuro e ai quali è demandata la custodia e la conservazione della nostra memoria, abbiamo inteso anticipare le celebrazioni del 4 novembre a domani sabato”, spiega il sindaco Cusano.
“Un Paese senza Memoria è un Paese senza Futuro. Compito fondamentale dell’Associazione Combattenti e Reduci è proprio questo: portare alle generazioni giovanili e ai cittadini tutti la memoria del nostro passato, le storie dei nostri uomini, degli eroi della Patria, attraverso cerimonie, commemorazioni, convegni, libri ed eventi utili a stimolare noi tutti ad un futuro sempre più democratico.
I giovani di allora, pieni di gioia di vivere, allegri e felici pur non avendo tutto quello che noi invece abbiamo, loro hanno provato la paura della guerra, noi no! loro hanno provato la paura di morire, noi no! loro hanno desiderato la pace, noi non abbiamo mai pensato di poterla perdere?!
Oggi poter celebrare solennemente il rientro del nostro caduto Giano Nicola sarà sicuramente un occasione per noi tutti di riflessione profonda, non una semplice cerimonia fatta di simboli e suoni storici, ma un vero momento di arricchimento personale, di volontà a portare nei nostri cuori e nelle nostre azioni quotidiane i valori sani che ci possano guidare nel cammino della nostra vita con serenità, pace, amore e rispetto per il prossimo, attingendo al passato per un futuro migliore.
Dalle lettere inviate ai familiari, trapela la sua estrema sofferenza interiore, la paura di non poter ritornare, l’attaccamento alla sua terra d’origine, alla famiglia”, dichiara D’Agostino, presidente della sezione di Caiazzo/Ruviano della A.N.C.R.

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Polizia di Stato di Caserta Venticinque nuovi Agenti per prevenire e reprimere i reati

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La Polizia di Stato di Caserta accoglie nel suo organico venticinque nuovi operatori che da questa settimana vanno a incrementare i ruoli operativi della Questura.

I venticinque agenti, tra cui ben dodici giovani poliziotti che hanno appena completato la fase di addestramento del Corso per Allievi Agenti presso gli Istituti di Istruzione di tutt’Italia, sono stati suddivisi tra la Questura e i Commissariati di Pubblica Sicurezza della provincia di Caserta.

Si tratta dei primi operatori inviati dal Ministero dell’Interno nell’ambito del recente piano di incremento del personale della Polizia di Stato nella provincia, considerata di assoluta priorità.

Il Questore Antonio Borrelli ha previsto che l’impiego del nuovo personale avvenga esclusivamente negli uffici operativi della Polizia di Stato, tra cui in particolare la Squadra Volante della Questura e dei Commissariati, per incidere nella quotidiana lotta contro la commissione dei delitti.

L’obiettivo resta assicurare il massimo incremento nella prevenzione e nella repressione dei reati, a Caserta come nel resto della provincia.

 

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Nuova sede del Commissariato di Marcianise. Firmato Protocollo di vigilanza collaborativa

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È stato firmato oggi a Roma, presso il Ministero dell’Interno, un protocollo di vigilanza collaborativa tra Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Autorità Nazionale Anticorruzione e Comune di Marcianise (CE) per la valorizzazione di un immobile comunale da adibire a sede del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza.
L’iniziativa, intrapresa dal Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, dal Presidente dell’ANAC Raffaele Cantone e dal Sindaco di Marcianise Antonello Velardi, ha lo scopo di prevenire tentativi di infiltrazione criminale e assicurare la regolare esecuzione dei lavori.
Il protocollo si inserisce nella cornice di un patto per la sicurezza che prevede la riqualificazione, tramite un contratto di partenariato pubblico-privato, di un immobile di proprietà del Comune di Marcianise, attualmente in disuso, da destinare a nuovo Commissariato distaccato, utilizzando somme finora corrisposte per i canoni di locazione a privati.
L’Autorità nazionale anticorruzione fornirà il proprio qualificato contributo attraverso un controllo preventivo su tutta la documentazione di gara e sulle varie fasi della procedura d’appalto, anche per assicurarne la conformità alla normativa.
Si tratta di un’operazione di alta valenza strategica per la città di Marcianise e per il rafforzamento del controllo del territorio nell’area, nonché di un progetto-pilota che potrà costituire un modello di riferimento per iniziative analoghe .

 

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Il senatore Vincenzo D’Anna, presidente ONB, ricorda Nicola Di Muro

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Santa Maria Capua Vetere perde un pezzo di storia, Nicola Di Muro, protagonista della politica della città del Foro, padre dell’attuale sindaco Biagio. Il ricordo del presidente dell’Ordine Nazionale Biologi, già Senatore, Vincenzo D’Anna: “Nicola Di Muro non è più. Scompare con lui l’ultimo grande protagonista della storia politica della Democrazia Cristiana di Terra di Lavoro. Per lunghissimi anni Vice Sindaco di S.Maria Capua Vetere contribuì  a fare della città del Foro Giudiziario Casertano un esempio indiscusso di amministrazione efficiente e fattiva. Ebbe Giacinto Bosco, Ministro per lunghi anni, come maestro, in seguito divenne avversario del figlio On. Manfredi Bosco, anche per antica, generosa, amicale sintonia con il Sen. Giuseppe Santonastaso. Ebbi ad incontrarlo più volte negli ultimi tempi, lucido ed arguto, sempre attento alle vicende politiche. Seguiva i miei interventi in Parlamento, con una telefonata mi partecipava la condivisione dei contenuti e dei toni franchi ed accesi, somiglianti al suo indomito spirito battagliero. I Sammaritani perdono un uomo, un concittadino, che diede tutto sé stesso per la rinascita della propria Città, per questo rinunció ad allontanarsene, rifiutando più alti incarichi elettivi. Perdo un amico sincero e saggio, come tutti coloro che lo conobbero”.

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