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D’Anna (Gal) a Renzi sul Senato: noi non siamo servi sciocchi. Io qui non vedo né Dossetti né Calamandrei, e non vedo Moro

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SANTA MARIA A VICO – Riforme: D’Anna (Gal), Renzi ammetta che vuole andare a votare liberandosi del Senato. “Stiamo toccando la Costituzione e se andiamo di fretta è per mandare il Senato a casa l’anno prossimo, la modalità e la fretta servono a quella tempistica. E quindi ci si sta muovendo per la politica, non per l’architettura costituzionale.

Allora si abbia la cortesia, perché non tutti siamo servi sciocchi, di dire che la politica ha deciso di sciogliere il Senato e di portare alle elezioni il popolo italiano e magari questo potremmo anche votarlo, ma ce lo dovete dire, perché possiamo anche essere pecore ma non pecore stolte e belanti”. Lo afferma il senatore Vincenzo D’Anna, vicepresidente del gruppo Grandi autonomie e libertà, intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama sulle riforme.

 “I medici in quest’Aula – ha aggiunto – sanno che anche per la peritonite ci sono 48 ore di tempo. Stiamo mettendo mano alla Carta Costituzionale di questo Paese che fu redatta dall’Assemblea Costituente e, senza offendere nessuno, io qui non vedo nè Dossetti nè Calamandrei e non vedo Moro. Se quella gente, di quello spessore, impiegò un anno per poterla redigere credo sia profondamente sbagliato che due persone che si  incontrano e fanno un patto chiedono poi al Senato di ratificarlo in pochi giorni quasi si trattasse di un adempimento rituale, uno dei tanti decreti. C’è un giovanotto che deve dimostrare a Berlino o Bruxelles di aver fatto qualcosa e noi come pecore belanti ci accingiamo a seguirlo. Ma non siamo tutte pecore. Mi viene in mente Dumas che diceva che tra un malvagio e un cretino è da preferire il primo perché ogni tanto si riposa, qua vedo molti cretini che vanno di fretta”.
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D’Anna (Gal): Renzi vuole un Senato di nominati anziché mandare a casa i parassiti statali, una pletora di 30-40mila persone

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ROMA – Ue: D’Anna (Gal), Renzi passerà a storia per mezze riforme. Noi votiamo no. “Questo presidente del Consiglio passerà alla storia per delle mezze riforme. Noi siamo perplessi su quanto ha detto e, di conseguenza, fatta salva la  libertà di scelta di alcuni di noi, annunciamo il voto contrario del gruppo Gal. Bisogna, più che avere ‘autostima’ come ha detto il presidente Renzi, imporsi nel contesto europeo per ridiscutere la questione della moneta, del rapporto debito e Pil e se siano possibili il fiscal compact e il pareggio di bilancio messo in Costituzione”.

Così il senatore Vincenzo D’Anna, vicepresidente del gruppo Grandi autonomie e libertà, durante le dichiarazioni di voto dopo l’intervento, nell’Aula di Palazzo Madama, del presidente del Consiglio Matteo Renzi in vista del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno 2014.

“D’altronde – ha aggiunto – qui si sceglie di fare un Senato di nominati anziché mandare a casa i parassiti statali, una pletora di 30-40 mila persone nei CdA delle società partecipate dallo Stato e dagli enti locali che accumulano debiti per 47 miliardi di euro. Non cercate di risanare il debito pubblico a scapito della democrazia e del diritto che gli italiani hanno di eleggere i propri parlamentari. O riformate questo Stato pozzo di San Patrizio o vi mettete con un cappello in mano e chiedete alla Merkel del buon senso e della buona volontà”.
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Ammissione di 237 allievi marescialli al corso della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza, elenco idonei

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ROMA – Guardia di finanza, ammissione di 237 allievi marescialli all’86° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di finanza, per l’anno accademico 2014/2015. Sul sito della Gdf l’elenco dei candidati idonei alla prova scritta e il calendario di convocazione alle successive fasi selettive (ai sensi dell’art. 13 commi 5 e 6, dell’art. 14 comma 5 lettera b) e dell’art. 15 comma 12 del bando di concorso).

Elenco dei candidati, idonei alla prova scritta, con la relativa votazione conseguita, convocati, nelle date a fianco di ciascuno indicate, per l’accertamento dell’idoneità attitudinale, dell’idoneità psico-fisica e per l’effettuazione delle prove orali del concorso, per titoli ed esami, per l’ammissione di 237 allievi marescialli all’86° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di finanza, per l’anno accademico 2014/2015.

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D’Anna (Gal) su Primarie di FI: “L’oligarchia non è nel novero delle cose nuove. Credo che Fiori debba aggiornarsi in merito”

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ROMA – “E’ abbastanza singolare l’idea manifestata da Marcello Fiori sulla presunta incompatibilità tra il metodo democratico delle primarie ed il rinnovamento in Forza Italia. La democrazia e la partecipazione non sono mai ostative nella vita interna delle organizzazioni politiche e men che meno in Forza Italia che fa della libertà la propria bandiera”.

Così il senatore Vincenzo D’Anna, vicepresidente del gruppo Gal, eletto a Palazzo Madama nelle liste campane di FI, replicando al coordinatore nazionale dei club di Forza Italia che, in una nota, si era schierato contro il metodo delle primarie. Capisco, prosegue D’Anna, “che Fiori sia abituato ad essere scelto da una sola persona, ma dovrà pure abituarsi all’idea che in politica la selezione viene dal basso, da anonimi militanti o elettori”. “Non so – rincara ancora la dose il senatore del Gal – quanti siano i club forzisti effettivamente operativi oggi in Italia e quanti di questi rappresentino il nostro elettorato. So invece certamente che un gran numero di elettori auspica il rilancio del partito, sotto la indiscussa guida di Silvio Berlusconi, che è auspicabile sia corroborata da metodi e prassi che coinvolgano il maggior numero di persone suscitando, così, un rinnovato entusiasmo”. “L’oligarchia non è nel novero delle cose nuove. Credo che Fiori debba aggiornarsi in merito. Poi se son… Fiori fioriranno” conclude D’Anna.

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“Il presidente Berlusconi cominci ad eliminare affaristi e profittatori che operano in Forza Italia”

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ROMA – Questione morale in Forza Italia, D’Anna (Gal): “Allontanare affaristi e profittatori da partito”. “Il presidente Berlusconi cominci ad eliminare affaristi e profittatori che operano in Forza Italia. E’ questa la ‘questione morale’ che dobbiamo porre all’interno del partito”.

A chiederlo è il senatore Vincenzo D’Anna, vicepresidente del gruppo GAL, eletto nelle liste campane del movimento azzurro. “Fermo restando – spiega il parlamentare – il garantismo e la tutela dei diritti dei cittadini nei confronti di una magistratura inquirente spesso orientata politicamente, si deve riconoscere che anche in FI è giunto il momento di fare pulizia”. “Sono troppi, infatti – prosegue D’Anna – gli autorevoli esponenti di partito coinvolti, a vario titolo, in inchieste giudiziarie riguardanti l’illecito arricchimento e l’affarismo politico”. “Concordo pertanto – rilancia il senatore del GAL – con quanti, in Forza Italia, intendono porre la questione nell’ambito dei problemi da affrontare”.

“Toccherà al presidente Berlusconi fare sintesi anche su questo problema che, insieme all’adeguata selezione (su base democratica) della classe dirigente e dei candidati, ed al rilancio di un programma di governo che richiami il liberalismo ed il libero mercato, rappresenta un elemento per caratterizzare il partito nel prossimo futuro” conclude D’Anna.
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Dl Irpef, D’Anna (Gal): “Uno spettacolo illusionista che tutto fa tranne che andare al cuore vero dei problemi e delle riforme”

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ROMA – Dl Irpef: D’Anna (Gal), in corso spettacolo illusionista. Noi votiamo no. “Più che un’azione di governo è in corso uno spettacolo illusionista che tutto fa tranne che andare al cuore vero dei problemi e delle riforme che servono per tagliare sprechi e inefficienze”. Così il senatore Vincenzo D’Anna, vicepresidente del gruppo Grandi autonomie e libertà, durante le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia posta dal governo sul decreto legge per la competitività e la giustizia sociale, annunciando il voto contrario del Gal.

“Che questo Stato debba essere riformato nel senso della drastica riduzione dello Stato massimo onnipresente e onnipotente sostituendolo con uno Stato minimo ma efficiente – ha spiegato – è ormai concetto acquisito da tutti e nel mentre tutti lo dicono si continua imperterriti a riproporre una legislazione che va nel senso diametralmente opposto. Non esiste in questo provvedimento un solo rigo che possa agevolare la libera competizione e il libero mercato ed è eloquente che si parli all’articolo 20 delle società partecipate dallo Stato, non già per ridurre il numero né per migliorare l’efficienza e men che meno ridurre gli otre 40 miliardi di debito che queste aziende producono ogni anno. Si cincischia intorno agli aggiustamenti dei meccanismi di gestione di queste società, ma non c’è una sola parola che aiuti gli amministratori delle società partecipate a fare gestioni economicamente sane delle aziende stesse”. Renzi, ha concluso D’Anna, “perde tempo con la proposta di chiudere il Senato elettivo, di farne un bivacco di amministratori locali che, viste svanire le ambizioni di occupare cariche nelle Giunte regionali e nelle commissioni, vengono dirottati verso il Senato delle Regioni. Voi con i pannicelli caldi degli 80 euro  da spostare a destra e a sinistra non potrete risolvere niente, se siete riformatori proponete un’idea di riforma dello Stato e lasciate perdere queste piccinerie e questi zibaldoni, degni di azzeccagarbugli. Se siete liberali, fatelo”.
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Elezioni del Parlamento europeo e Amministrative. Quando si vota, come si vota

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ROMA – ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO E AMMINISTRATIVE
QUANDO SI VOTA
Domenica 25 maggio 2014, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, si svolgeranno le operazioni di voto per le elezioni dei 73 membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, dei presidenti e dei consigli regionali dell’Abruzzo e del Piemonte  e dei sindaci e dei consigli di 3.900 comuni delle regioni a statuto ordinario (di cui 24 capoluoghi di provincia).

Nella medesima data si voterà per l’elezione dei sindaci e dei consigli comunali in 131 comuni del Friuli Venezia Giulia, in 37 comuni della Sicilia ed in 18 comuni della Sardegna (di cui 2 capoluoghi di provincia).
In caso di effettuazione del turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci si voterà domenica 8 giugno dalle ore 7.00 alle ore 23.00.
Lo scrutinio dei voti per il Parlamento europeo inizierà a partire dalle ore 23.00 di domenica 25 maggio, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti. Per le elezioni regionali e comunali, ove previste, lo scrutinio verrà rinviato alle ore 14 di lunedì 26 maggio, dando la precedenza allo spoglio delle schede per le elezioni regionali.
COME SI VOTA
ELEZIONI EUROPEE
L’elettore, all’atto della votazione, riceverà un’unica scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale nelle cui liste è iscritto: grigio per l’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia); marrone per l’Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna); rosso per l’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); arancione per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); rosa per l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna).
Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa, un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.
Ciascun elettore può anche esprimere voti di preferenza.
Il voto di preferenza deve essere espresso esclusivamente per candidati compresi nella lista votata.
È possibile esprimere fino a un massimo di tre voti di preferenza per candidati di una lista. Nel caso di tre preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della terza preferenza.
Un solo voto di preferenza può essere espresso per un candidato delle liste rappresentative delle minoranze di lingua francese della Valle d’Aosta, di lingua tedesca della provincia di Bolzano o di lingua slovena del Friuli Venezia Giulia, che sia collegata ad altra lista presente in tutte le circoscrizioni nazionali.
I voti si esprimono scrivendo, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista medesima; in caso di identità di cognome fra più candidati, si deve scrivere sempre il nome e il cognome e, se occorre, la data e il luogo di nascita.
  
ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000 ABITANTI DI REGIONI A STATUTO ORDINARIO (SCHEDA AZZURRA)
La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, sotto il quale sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.
L’elettore, con la matita copiativa, potrà esprimere il proprio voto:
•    per una delle liste tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato; 
•    per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e sul contrassegno della lista o di una delle liste collegate al candidato sindaco stesso; anche in questo caso esprime un voto valido sia per il  candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata;
•    per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e per una lista non collegata tracciando un altro segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd.“voto disgiunto”);
•    per un candidato a sindaco tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, non segnando alcun contrassegno di lista; il voto così espresso è attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;
•    solo per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) nelle righe stampate a fianco del contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa; in tal caso il voto è valido sia per i candidati consiglieri votati, sia per la lista cui essi appartengono, sia infine per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato, salvo che l’elettore non si sia avvalso della facoltà di esprimere un voto disgiunto.
     E’ importante evidenziare che:
–    le preferenze devono essere manifestate, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata;
–    ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza.
Nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti si procede al turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco qualora nessun candidato alla stessa carica abbia conseguito la maggioranza dei voti validi.
Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando, con la matita copiativa, un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.
ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SINO A 15.000 ABITANTI DI REGIONI A STATUTO ORDINARIO (SCHEDA AZZURRA)
L’elettore, con la matita copiativa, potrà esprimere il proprio voto:
–    tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di lista; in questo caso esprime un voto valido sia per la lista votata, sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato; 
–    tracciando un segno di voto sia sul contrassegno di lista, sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata; anche in questo caso esprime un voto valido sia per il candidato alla carica di sindaco, sia per la lista ad esso collegata; 
–    tracciando un segno di voto solo sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco; anche in questo caso il voto è valido sia per il candidato alla carica di sindaco, sia per la lista ad esso collegata;
–    manifestando il voto di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; l’elettore infatti può scrivere il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) nelle righe stampate sotto il contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa; in tal caso il voto è valido sia per i candidati consiglieri votati, sia per la lista cui appartengono i candidati votati, e sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato.
     E’ importante evidenziare che:
–    le preferenze devono essere manifestate, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata;
–    nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti ogni elettore può manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale;
–    nei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza. 
Nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti si procede al turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco in caso di parità di voti fra i due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto il maggior numero di voti.
Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando, con la matita copiativa, un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.
CORPO ELETTORALE
Si riepilogano, distintamente per le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, per le elezioni regionali in Abruzzo ed in Piemonte e per le elezioni comunali nelle regioni a statuto ordinario e in Sardegna, i dati sul corpo elettorale aggiornati alla revisione straordinaria delle liste elettorali effettuata alla data del 45° giorno antecedente la data delle votazioni.
Le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia interesseranno un corpo elettorale, sul territorio nazionale, di 49.373.144 elettori, di cui 23.757.151 di sesso maschile e  25.615.993 di sesso femminile. 
Le sezioni elettorali complessive saranno 61.594.
Voteranno, inoltre, nelle 574 sezioni elettorali appositamente istituite negli altri Paesi dell’Unione europea 1.398.307 elettori italiani. 
Le elezioni nelle due Regioni a statuto ordinario, Piemonte e Abruzzo, interesseranno 4.848.122 elettori, di cui 2.343.707 di sesso maschile e 2.504.415 di sesso femminile; le sezioni saranno 6.476.
Le elezioni in 3.918 comuni di regioni a statuto ordinario e della Sardegna (la cui organizzazione è curata dal Ministero dell’Interno) interesseranno 16.852.215 elettori, di cui 8.180.596 di sesso maschile e 8.671.619 di sesso femminile; le sezioni saranno 21.058.
TESSERA  ELETTORALE
Il ministero dell’Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale a carattere permanente, che ha sostituito il certificato elettorale.
Al fine di agevolare il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati, gli uffici comunali, saranno aperti anche venerdì 23 e sabato 24 maggio, dalle ore 9 alle ore 18, e domenica 25 maggio per tutta la durata delle operazioni di voto (dalle ore 7 alle ore 23).
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CronacaRoma

Concorso per l’ammissione di 237 allievi marescialli nella Finanza, elenco dei candidati idonei

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ROMA – Elenco dei candidati idonei alla prova preliminare ed ammessi alla prova scritta. L’AVVISO della Guardia di finanza. (ai sensi dell’art. 10, comma 14, del bando di concorso) Elenco dei candidati idonei alla prova preliminare ed ammessi alla prova scritta del concorso, per titoli ed esami,

per l’ammissione di 237 allievi marescialli all’86° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di finanza per l’anno accademico 2014 – 2015.

Il punteggio definitivo tiene conto delle ulteriori verifiche effettuate a seguito delle segnalazioni dei candidati e delle determinazioni assunte dalla Sottocommissione per la valutazione delle prove di esame, la valutazione dei titoli e la formazione delle graduatorie finali di merito.
La prova scritta, prevista per il giorno 14 maggio 2014, avrà luogo presso la Legione Allievi della Guardia di Finanza, con sede in Bari (Palese), viale Europa n. 97, con inizio alle ore 08:00. I candidati, muniti di un valido documento di riconoscimento, dovranno presentarsi almeno trenta minuti prima della prova stessa che si svolgerà secondo le modalità di cui agli articoli 11 e 12 del bando di concorso.
I candidati non presenti nei sopra riportati elenchi sono risultati non idonei alla prova preliminare e pertanto non ammessi alla prova scritta del concorso.
I candidati che hanno presentato domanda on line, non inseriti nel presente avviso, potranno conoscere, a titolo informativo e compatibilmente con i tempi tecnici, l’esito della prova preliminare sostenuta, consultando la propria “area riservata” all’interno del portale internet del Corpo 
Il presente avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti e per tutti i concorrenti e dalla data di pubblicazione dello stesso sul sito www.gdf.gov.it decorrono i termini per esercitare le azioni di cui all’ultimo comma dell’art. 10 del richiamato bando.
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CronacaRoma

Alzheimer, D’Anna (Gal): urge personale per aiuto alle famiglie, nostro voto favorevole alla mozione in Senato

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ROMA – Alzheimer:  D’Anna (Gal), sì a mozione. Urge personale per aiuto a famiglie. “Annunciando il nostro voto favorevole vorrei evidenziare come, per i malati di Alzheimer, sia fondamentale, più che muoversi su un livello scientifico con la prevenzione e la diagnosi precoce,  dare, in modo concreto, un aiuto alle famiglie che assistono i malati”. Così il senatore Vincenzo D’Anna, vicepresidente del gruppo Grandi autonomie e libertà, intervenendo nell’Aula del Senato durante le dichiarazioni di voto alla mozione sulla cura dei malati di Alzheimer.

“Sto parlando – ha spiegato – di incentivi economici, usando personale ad hoc, opportunamente istruito con corsi di formazione, in modo da poter essere destinati alle famiglie per aiutare i malati. Senza dimenticare che l’Alzheimer è una tragedia per sé ma anche un elemento devastante per le famiglie e i parenti. Vorrei ricordare gli ultimi dati dell’università Cattolica sul peso a carico delle famiglie per sostenere le cure mediche, un dato che è raddoppiato negli ultimi anni passando da 11 a 24 euro. Continuando di questo passo il Servizio Sanitario diventerà un sistema elitario. Non si capisce perché con tanti sussidi elargiti dallo Stato, basta immaginare i corsi di formazione per i lavoratori socialmente utili, non si possa impiegare queste risorse per costituire delle agenzie che possano fornire sia personale infermieristico al bisogno sia personale adeguatamente addestrato per l’assistenza diurna e notturna alle famiglie che hanno in carico questo tipo malati. L’ottimo è nemico del buono e spero che questa mozione non sia affidata alla critica divoratrice dei topi, come tanti, troppi provvedimenti che affrontiamo e votiamo in quest’Aula”.

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PoliticaRoma

Giornata nera in Senato, finisce a “manganellate” tra D’Anna e grillini. Il senatore campano: deriva violenta

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ROMA – “Preoccupa la deriva violenta del Movimento 5 Stelle”. Così il senatore Vincenzo D’Anna, vicepresidente del gruppo Grandi Autonomie e Libertà di Palazzo Madama, dopo la bagarre in Aula di questa mattina durante la discussione sul provvedimento sul voto di scambio.

“Questa mattina – spiega – la senatrice Linda Lanzillotta, i cui meriti personali e politici non discuto, si è rivelata del tutto inadeguata a dirigere i lavori dell’Aula al Senato. Non appena insediatasi, infatti, è cominciato lo show fatto di offese e contumelie dei senatori del Movimento Cinque Stelle nei confronti di autorevoli esponenti del Senato quali Zanda e Nitto Palma, per non parlare, poi, delle continue offese, nonché delle minacce che ho ricevuto nel corso del mio intervento ancorché io abbia votato contro la ghigliottina e l’interruzione del dibattito parlamentare”. 
“Richiamare la Costituzione per l’ironico gesto del saluto romano rivolto ai senatori del M5S nel mentre atteggiamenti squadristi impedivano ad un parlamentare di esprimere il proprio pensiero è stato davvero paradossale e rappresenta la concreta manifestazione dell’impotenza del presidente di turno a garantire l’effettivo godimento dei diritti costituzionalmente previsti per i parlamentari. Il Senato della Repubblica – conclude D’Anna – non può diventare un bivacco di manipoli ed ha bisogno di una guida sicura ed autorevole che eviti ulteriore disdoro agli occhi dell’opinione pubblica di una delle principali istituzioni repubblicane”.
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