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Lusinghieri risultati al Campus Salute Indoor al Buonarroti di Caserta

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Ha funzionato la macchina organizzativa, oltre duecento volontari, più di 500 visite.La sezione di Caserta del Campus Salute Onlus ha raggiunto l’ennesimo successo con la manifestazione di solidarietà e di prevenzione Campus Salute Indoor, dal titolo svoltasi presso l’Istituto Tecnico Buonarroti di viale Michelangelo il 9 e 10 marzo scorsi.
Eccellente la squadra capeggiata dal professore Rosario Cuomo, coudiuvato dall’instancabile presidente dell’Ordine dei Medici Erminia Bottiglieri e dagli insostituibili Alfredo Matano e Vittoria Marletta: tutto ha funzionato nei minimi dettagli grazie al lavoro degli oltre duecento volontari tra civili, medici, docenti, studenti e personale scolastico.
«Siamo molto contenti – ha chiosato il responsabile Cuomo al termine della due giorni che si è conclusa con più di cinquecento visite di screening – la sezione di Caserta, che da sei anni è presente sul territorio, è ormai collaudata ed è un esempio per le altre sezioni dell’Associazione Campus Salute Onlus. Credo molto nel volontariato inteso come ruolo di promozione della coesione sociale e ringrazio continuamente i volontari del Campus, per questo – ha poi aggiunto – lo scorso 5 dicembre nell’ambito della Giornata Internazionale del Volontariato sono stati consegnati attestati di benemerenza per il serivio offerto a favore della cittadinza da tutti coloro che hanno regalato il loro tempo all’associazione che opera per la diffusione della cultura della prevenzione in campo sanitario». Il responsabile ha poi comunicato i numeri dell’evento: oltre cinquecento visite, più di quaranta volontari e trentacinque colleghi medici che si sono alternati nei vari ambulatori.

Anche la dirigente Vittoria De Lucia, che ha gentilmente concesso un’aula del primo piano come sede ufficiale dell’Associazione, si è detta molto soddisfatta dei brillanti risultati. All’evento hanno presenziato anche il Sindaco della Città Carlo Marino e l’Assessore comunale alla Programmazione dello Sviluppo Produttivo ed agli Eventi Emiliano Casale i quali hanno evidenziato l’importanza del volontariato, una sfida fondamentale soprattutto per i giovani per i quali dedicare un pezzo della propria vita al volontariato è una sfida fondamentale per la crescita della nostra comunità.

Il Buonarroti per l’occasione è stato trasformato in un vero e proprio villaggio della salute con tanti ambulatori disposti nelle aule dove tanti medici volontari hanno effettuettuato controlli specialistici, screening, indagini e visite gratuite alla cittadinanza.
La manifestazione è stata resa possibile grazie all’impegno di tanti medici del territorio, sia dell’Azienda Ospedaliera di Rilevanza Nazionale “Sant’Anna e San Sebastiano” sia della ASL, nonché del personale civile e delle operatrici della Croce Rossa Italiana, che da vari anni collaborano a questo progetto di solidarietà, che è sostenuto anche dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta.
Tra i tanti dottori volontari, tra loro Antonio Vinciguerra, Debora Di Maggio, Guida Ilaria, Salvatore Severino e Vittorio Palmieri (cardiologia); Domenico Costato, Caterina Mucherino, Paolo Andreozzi, Pellegrino Dattolo e Luigi Vitale (gastroenterologia – epatologia); Massimo Nacca, Gelsomina Ronza, Vincenzo Battarra, Pietro Farro e Luigi Nacca (dermatologia); Annalisa Figurato e Barbara Polese (nutrizione); Luigi Schaivo, Pasqualino Mazzarella e Gilda Pontieri (endocrinologia – diabetologia); Giuseppina Marcuccio, Silvio Mirra e Antonio Cusano (otorinolaringoiatria); Annarita Pepino e Paola Laviscio (ginecologia); Carlo Manzi e Carla Laganà (prelievi); Maria Luisa Barretta e Salvatore Zullo (senologia); Alessandra Ragozzino, Libero Costantino e Violetta Caserta (psicologia e psichiatria); Giovanni Cerullo e Anna Maria Sagnelli (neurologia); Maurizia Lanza (pneumologia).
Al loro fianco numerosi volontari civili: Manuela Vanella, Daniela Andrisani, Loredana Gramegna, Lucia Giovanna Lusini, Anna Rosa Benangiano, Margherita De Florio, Daniela Puoti, Carolina Bianco, Sergio Fiascatore, Giovanni Di Lullo, Maria Carmela Fratta, Antonietta Natale, Saverio Cortose, Alessia Fratta, Antonio Lepore, Luisa Merola, Maria Monticelli, Anna Nazzaro, Giovanna Farina, Loredana Negri, Rossella Vardaro, Pietro Amodio, Adele Mastrandrea, Antonio Durante, Martina Dentato, Edvige Rivellini, Riccardo D’Antonio, Davide D’Antonio, Gianluigi Salerno, Leo Salerno, Gennaro Ferraiolo, Adriano Cuomo, Francesco Bove, Antonio Maglione, Federica Conte, Fanny Costantino, Chiara Chiurazzi, Antonella Marletta, Alessia Fratta, Alessia Giaquinto, Valentina Insidioso, Michela Valletta e Laura Natale.
Hanno prestato “servizio” anche oltre cento alunni del Buonarroti, quelli dell’indirizzo Geometra hanno aiutato ad allestire gli ambulatori nelle aule e prestato servizio per garantire la sicurezza dei luoghi, quelli dell’indirizzo Biotecnologico hanno aiutato i medici a scrivere i referti, gli altri hanno accolto e accompagnato i “pazienti” ai diversi ambulatori. Tutti hanno collaborato in motivo fattivo all’iniziativa nell’ambito di un percorso di Alternanza Scuola Lavoro. Gli studenti sono stati coordinati dalle docenti Luisa Ruggiero e Gabriella Montanaro, tra l’altro volontarie del Campus, insieme alle professoresse Donata Tella, Stefania Arzillo e Ketty Rao.
Il prossimo appuntamento il 28 giugno per la festa di beneficenza del Campus Salute Caserta, dove musica ed allegria faranno da sfondo ad una raccolta di fondi per l’associazione che, due anni fa, ha permesso di acquistare anche un ecografo.

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L’AUTUNNO 2018 DELLA PREVENZIONE A VILLA FIORITA, A CAIAZZO QUARTA GIORNATA DEDICATA ALLE PATOLOGIE DELL’APPARATO UROGENITALE

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In collaborazione con il movimento “I Cantieri di Angelo”
con sede a San Giovanni e Paolo, oggi toccherà
all’apparato urogenitale mediante screening oncologico.

Quarto ed ultimo appuntamento oggi, sabato 1, de “L’Autunno 2018 della Prevenzione”, il ciclo di incontri promosso dalla Casa di Cura “Villa Fiorita” di Capua, in collaborazione con “I Cantieri di Angelo”, ed in programma a Caiazzo, precisamente nella frazione San Giovanni e Paolo presso l’abitazione che fu di Angelo Mone, prematuramente scomparso di recente.
Sulla scia del successo riscosso nei primi tre incontri sul piede diabetico, sulla menoausa e Moc e sulle intolleranze alimentari, oggi lo slogan “Prenditi cura di Te” sarà rivolto agli uomini ed alle patologie dell’apparato urogenitale, i cui sintomi sono sempre più spesso la frequenza con cui la notte ci si alza dal letto per urinare, il dolore o il bruciore alla minzione, la presenza di sangue nelle urine, o la calcolosi renale.
A curare le visite gratuite destinate all’universo maschile, con possibilità di essere sottoposti anche a screening oncologico, saranno gli urologi di Villa Fiorita, Stefano Striano, primario del reparto, e Renato Di Domenico, responsabile dell’Urodinamica, che, fino al tardo pomeriggio, accoglieranno i pazienti unitamente al personale medico e paramedico della clinica capuana.

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Casi di turbecolosi all’ospedale di Caserta

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CASI DI TUBERCOLOSI IN PROVINCIA DI CASERTA, ZINZI IN AULA: “GIUNTA NON ABBASSI LA GUARDIA, APPROFONDISCA”.
Questa mattina il presidente della Commissione ‘Terra dei Fuochi, bonifiche, ecomafie’, Gianpiero Zinzi, ha interrogato la Giunta regionale nel corso della seduta di Question time per avere spiegazioni in merito alla notizia relativa a sospetti casi di tubercolosi registrati all’ospedale di Caserta. In Aula l’assessore Marchiello ha confermato il ricovero in regime ordinario di quattro persone affette da tubercolosi polmonare fornendo, però, rassicurazioni sugli episodi registrati.
“I casi segnalati – ha dichiarato il presidente Zinzi – evidenziano che non bisogna abbassare la guardia. La Giunta regionale disponga ulteriori approfondimenti perché questo fenomeno, al momento circoscritto, non diventi un’emergenza”.
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Città cardioprotette : l’importanza del defibrillatore

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Dopo S. Maria Capua Vetere e Vitulazio, anche S. Maria a Vico si avvia alla cardioprotezione (il rapporto è 1 defibrillatore ogni 1000 abitanti), dopo il corso di ieri pomeriggio, con la formazione di membri della Protezione Civile e Vigili Urbani. Un importante tassello che si aggiunge in un quadro di presa di coscienza sempre maggiore da parte delle amministrazioni.

Cosa significa “cardioprotetta”? Significa che c’è almeno un DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) e personale in grado di usarlo, ossia in possesso del brevetto di Operatore BLSD (Basic Life Support and Defibrillation, supporto di base delle funzioni vitali e defibrillazione).

Con il Decreto Balduzzi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 giugno 2017, la presenza del DAE è diventata obbligatoria nelle strutture sportive (piscine, palestre, campi di calcio), nelle scuole, ed in generale in tutte le strutture pubbliche e private che prevedono grande flusso di persone, ad esempio i centri commerciali. Da maggio 2018 la Guardia di Finanza sta anche effettuando controlli a campione nelle strutture sportive, per verificare che siano a norma.

Ma perché è così importante? Di cosa si tratta?

Basta citare qualche numero: ogni anno muoiono 73.000 persone di arresto cardiaco. Il numero non dirà molto ai più, ma basti pensare a circa l’attuale capienza dello stadio Olimpico (72.698 persone). Numeri da rabbrividire, pensando che con le manovre giuste le vittime potevano essere salvate.

In cosa consiste il brevetto di Operatore BLSD? E’ un brevetto che viene rilasciato dopo il corso, che prevede una doppia fase: teorica e pratica. La prima parte, teorica, è tenuta da un istruttore o da un cardiologo rianimatore – la cui presenza è obbligatoria – e viene spiegata l’anatomia del cuore e sono mostrate diapositive con cui si insegna a riconoscere l’arresto cardiaco, a fare la telefonata giusta al 118 e vengono mostrate le manovre di disostruzione adulta e pediatrica. La seconda fase avviene con istruttori (il rapporto è 1 istruttore 6 allievi) che mostrano su manichini le manovre, facendole poi provare agli allievi. Il brevetto dura due anni, poi va rinnovato, in quanto anche le normative cambiano ogni 5 anni.

I casi di cronaca hanno evidenziato come già a 7 anni si è in grado di effettuare una giusta chiamata, a 10 si può praticare la manovra di Heimlich ed a 13 si può essere istruttori nazionali di BLSD e salvare una vita, ricordando che “Chi salva una vita salva il mondo intero” (Talmud).

Anna Rita Canone

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