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L’AUTUNNO 2018 DELLA PREVENZIONE A VILLA FIORITA, A CAIAZZO QUARTA GIORNATA DEDICATA ALLE PATOLOGIE DELL’APPARATO UROGENITALE

BANNER IV GIORNATA PREVENZIONE APPARATO UROGENITALE

 

In collaborazione con il movimento “I Cantieri di Angelo”
con sede a San Giovanni e Paolo, oggi toccherà
all’apparato urogenitale mediante screening oncologico.

Quarto ed ultimo appuntamento oggi, sabato 1, de “L’Autunno 2018 della Prevenzione”, il ciclo di incontri promosso dalla Casa di Cura “Villa Fiorita” di Capua, in collaborazione con “I Cantieri di Angelo”, ed in programma a Caiazzo, precisamente nella frazione San Giovanni e Paolo presso l’abitazione che fu di Angelo Mone, prematuramente scomparso di recente.
Sulla scia del successo riscosso nei primi tre incontri sul piede diabetico, sulla menoausa e Moc e sulle intolleranze alimentari, oggi lo slogan “Prenditi cura di Te” sarà rivolto agli uomini ed alle patologie dell’apparato urogenitale, i cui sintomi sono sempre più spesso la frequenza con cui la notte ci si alza dal letto per urinare, il dolore o il bruciore alla minzione, la presenza di sangue nelle urine, o la calcolosi renale.
A curare le visite gratuite destinate all’universo maschile, con possibilità di essere sottoposti anche a screening oncologico, saranno gli urologi di Villa Fiorita, Stefano Striano, primario del reparto, e Renato Di Domenico, responsabile dell’Urodinamica, che, fino al tardo pomeriggio, accoglieranno i pazienti unitamente al personale medico e paramedico della clinica capuana.

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Casi di turbecolosi all’ospedale di Caserta

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CASI DI TUBERCOLOSI IN PROVINCIA DI CASERTA, ZINZI IN AULA: “GIUNTA NON ABBASSI LA GUARDIA, APPROFONDISCA”.
Questa mattina il presidente della Commissione ‘Terra dei Fuochi, bonifiche, ecomafie’, Gianpiero Zinzi, ha interrogato la Giunta regionale nel corso della seduta di Question time per avere spiegazioni in merito alla notizia relativa a sospetti casi di tubercolosi registrati all’ospedale di Caserta. In Aula l’assessore Marchiello ha confermato il ricovero in regime ordinario di quattro persone affette da tubercolosi polmonare fornendo, però, rassicurazioni sugli episodi registrati.
“I casi segnalati – ha dichiarato il presidente Zinzi – evidenziano che non bisogna abbassare la guardia. La Giunta regionale disponga ulteriori approfondimenti perché questo fenomeno, al momento circoscritto, non diventi un’emergenza”.
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Città cardioprotette : l’importanza del defibrillatore

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Dopo S. Maria Capua Vetere e Vitulazio, anche S. Maria a Vico si avvia alla cardioprotezione (il rapporto è 1 defibrillatore ogni 1000 abitanti), dopo il corso di ieri pomeriggio, con la formazione di membri della Protezione Civile e Vigili Urbani. Un importante tassello che si aggiunge in un quadro di presa di coscienza sempre maggiore da parte delle amministrazioni.

Cosa significa “cardioprotetta”? Significa che c’è almeno un DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) e personale in grado di usarlo, ossia in possesso del brevetto di Operatore BLSD (Basic Life Support and Defibrillation, supporto di base delle funzioni vitali e defibrillazione).

Con il Decreto Balduzzi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 giugno 2017, la presenza del DAE è diventata obbligatoria nelle strutture sportive (piscine, palestre, campi di calcio), nelle scuole, ed in generale in tutte le strutture pubbliche e private che prevedono grande flusso di persone, ad esempio i centri commerciali. Da maggio 2018 la Guardia di Finanza sta anche effettuando controlli a campione nelle strutture sportive, per verificare che siano a norma.

Ma perché è così importante? Di cosa si tratta?

Basta citare qualche numero: ogni anno muoiono 73.000 persone di arresto cardiaco. Il numero non dirà molto ai più, ma basti pensare a circa l’attuale capienza dello stadio Olimpico (72.698 persone). Numeri da rabbrividire, pensando che con le manovre giuste le vittime potevano essere salvate.

In cosa consiste il brevetto di Operatore BLSD? E’ un brevetto che viene rilasciato dopo il corso, che prevede una doppia fase: teorica e pratica. La prima parte, teorica, è tenuta da un istruttore o da un cardiologo rianimatore – la cui presenza è obbligatoria – e viene spiegata l’anatomia del cuore e sono mostrate diapositive con cui si insegna a riconoscere l’arresto cardiaco, a fare la telefonata giusta al 118 e vengono mostrate le manovre di disostruzione adulta e pediatrica. La seconda fase avviene con istruttori (il rapporto è 1 istruttore 6 allievi) che mostrano su manichini le manovre, facendole poi provare agli allievi. Il brevetto dura due anni, poi va rinnovato, in quanto anche le normative cambiano ogni 5 anni.

I casi di cronaca hanno evidenziato come già a 7 anni si è in grado di effettuare una giusta chiamata, a 10 si può praticare la manovra di Heimlich ed a 13 si può essere istruttori nazionali di BLSD e salvare una vita, ricordando che “Chi salva una vita salva il mondo intero” (Talmud).

Anna Rita Canone

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