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Ambulanza senza medico a bordo, Zinzi: “Situazione preoccupante, De Luca faccia chiarezza”.

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Il consigliere regionale Gianpiero Zinzi ha presentato un’interrogazione indirizzata al Presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, avente ad oggetto “Gravissimi indizi di inefficienza del 118 di Caserta”.
L’interrogazione muove dalle notizie di stampa relative alla mancanza di medico a bordo di un’ambulanza del 118, rilevata in occasione di una chiamata di soccorso a Caserta che poi purtroppo si è risolta tragicamente.
“Non intendiamo alimentare il dibattito che si è aperto sulle possibilità di sopravvivenza del paziente, ma va posto l’accento sulla gestione di un servizio che, proprio perché fornisce assistenza emergenziale, va potenziato e non penalizzato. Sarebbe grave e preoccupante per tutti i casertani la conferma del cattivo funzionamento del servizio 118, pertanto è giusto che – partendo da questo caso – si faccia la dovuta chiarezza”.
Nel testo il consigliere Zinzi interroga il Presidente della Giunta regionale “per sapere quali provvedimenti egli abbia in animo di prendere nei confronti del responsabile del Servizio, se confermati errori nella pianificazione dei turni del servizio di autoambulanza”.
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DECLASSAMENTO OSPEDALE CIVILE DI PIEDIMONTE MATESE, IL CONSIGLIERE COMUNALE DI ALIFE ALFONSO SIMONELLI METTE IN GUARDIA I COLLEGHI AMMINISTRATORI LOCALI DELL’ALTO CASERTANO: SONO ALMENO 6, E NON DUE, LE UNITÀ OPERATIVE CHE DA COMPLESSE DIVENTANO SEMPLICI .

SIMONELLI AD ASSEMBLEA SINDACI SU OSPEDALE

 

 

“Non è vero che solo Ortopedia e Chirurgia verranno trasformate in unità operative semplici, ci sono almeno altre 4 unità complesse, quali rianimazione, cardiologia, ostetricia e ginecologia ed anche pediatria, che verranno ridimensionate a valenza dipartimentale.
Basta leggere attentamente il piano ospedaliero regionale per rendersi conto della portata vera”.
A mettere in guardia amministratori locali, medici ed operatori del settore, è il consigliere comunale di maggioranza Alfonso Simonelli che, ieri pomeriggio, insieme al sindaco Maria Luisa Di Tommaso, ha partecipato, in rappresentanza del comune di Alife, all’assemblea dei sindaci convocata d’urgenza dal presidente della Comunità Montana del Matese Domenico Scuncio proprio sulle ultime scelte operate dalla Regione Campania in tema di organizzazione e strutturazione interna del presidio ospedaliero di via Matese.
“Vengono dimezzati i posti letti, vengono tagliati servizi essenziali e primari e vengono trasformati i reparti in veri e propri ambulatori in cambio di promesse che chissà se davvero si concretizzeranno in futuro.
L’unico dato certo di questo piano ospedaliero regionale è la volontà politica contenuta tra le sue righe di smantellare l’ospedale di Piedimonte Matese, semmai in favore di qualche privato, ma comunque a danno della collettività.
Chi ricorre oggi incarichi di rappresentanza in seno alle amministrazioni locali non può stare zitto e minimizzare addirittura, o peggio ancora quasi tessere le lodi di questo piano scellerato, perché così facendo si tradirebbe il mandato popolare e di consegnerebbe il Matese e l’Alto Casertano al definitivo ed inesorabile declino sociale e sanitario”, conclude Simonelli.
“È urgente ed indispensabile un incontro immediato con il presidente della Giunta Regionale della Campania che, nella sua doppia veste di commissario straordinario per la sanità nella nostra regione, dovrà comprendere le reali esigenze di un territorio già disagiato e depauperato di tutto, che sconta un isolamento atavico ed un gap infrastrutturale cui si è aggiunto, negli ultimi anni, anche la continua perdita di uffici e servizi.
Il documento unitario dei sindaci si deve chiudere proprio con questa richiesta, così come i sindaci e gli amministratori locali devono continuare a fare squadra e a restare uniti se davvero si vuole difendere il nostro territorio”, dichiara il sindaco di Alife, Di Tommaso.

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PIANO OSPEDALIERO, ZINZI PRESENTA QUESTION TIME: “BASTA CON LA SVENDITA DEL NOSTRO TERRITORIO, LA GIUNTA TORNI SUI PROPRI PASSI”.

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“Ho appena presentato un’interrogazione sulla programmazione della rete ospedaliera in Campania. Le chiacchiere stanno a zero. Venerdì nel corso del Question Time chiederò a De Luca spiegazioni su quelli che per me sono errori clamorosi, commessi in particolare per l’ospedale di Maddaloni e di Piedimonte Matese. E pensare che solo qualche giorno fa il rapporto dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane indicava Caserta come la provincia con la più bassa aspettativa di vita. Qui invece di valorizzare le strutture, si depotenziano. Basta con la svendita del nostro territorio”.

Lo ha scritto sulla sua pagina facebook il consigliere regionale Indipendente Gianpiero Zinzi

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PISCITELLI: CHIAREZZA E VERITÁ SUL PIANO OSPEDALIERO IN PROVINCIA DI CASERTA. SI RAFFORZA L’ASSISTENZA SANITARIA SUL TERRITORIO.

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Il comunicato stampa del consigliere regionale Alfonso Piscitelli sul Piano Ospedaliero:  “Leggo ormai da giorni sui social esternazioni di vario tenore relative alla programmazione ospedaliera in provincia di Caserta, dove talvolta con equilibrio, talvolta con superficialità e approssimazione, si intende confutare o contestare un documento tecnico senza sapere di cosa si parli.
Da medico dico anzitutto che la programmazione sanitaria è cosa assai complessa e parlarne a vanvera o a sproposito genera confusione nella popolazione che ha bisogno invece di verità.
E diciamole dunque queste verità, a chiarimento di qualcuno che ha finora dormito o di qualche piccolo Masaniello che s’illude di fare politica cambiando compagni di viaggio continuamente, ricusandoli nel breve giro di qualche stagione e affidandosi sempre a cattivi maestri.
La verità è che per la prima volta la Regione Campania, con l’amministrazione De Luca, si dota di un piano ospedaliero vero che esalta, invece di penalizzare, le realtà territoriali. Ve lo ricordate che fino al 2016 l’Ospedale di Maddaloni era una dependance di Marcianise, nel fantomatico DEA a tre ospedali di fatto mai costituito, ma con il quale Maddaloni ha dovuto intanto cedere l’Ostetricia e la Cardiologia? Lo sapete che nella bozza del 2015 della precedente consiliatura, l’Ospedale di Maddaloni sarebbe stato accorpato con l’Ospedale di Caserta perdendo anche il Pronto Soccorso e che l’Ospedale di San Felice a Cancello doveva diventare un presidio distrettuale, quindi con zero posti letto? Solo con la gestione De Luca la programmazione ha preso una piega seria, riconferendo all’ospedale di Maddaloni una sua autonomia con tanto di Pronto Soccorso, Chirurgia Generale, Medicina Generale, Ortopedia e Traumatologia, Rianimazione, Pneumologia, Riabilitazione e Lungodegenza, con 112 posti letto e con lo stabilimento di San Felice che aggiunge altre specialità (Oncologia, Geriatria, Riabilitazione e Lungodegenza) con ulteriori 86 posti letto. Dunque, conti alla mano, l’ospedale di Maddaloni con quello di San Felice, assomma a 198 posti letto. Dunque, di che “declassamento” parliamo? Maddaloni era un ospedale definito di “Pronto Soccorso” nel primo decreto De Luca e tale rimane. E se avete ancora da capire cosa sia un ospedale di “Pronto Soccorso” vi invito a studiare il DM 70 del 2015 prima di parlare.
Per l’ospedale di Piedimonte vale un discorso analogo: era e resta un ospedale di “Pronto Soccorso” a cui, nella valutazione regionale, considerata la posizione orogeografica e le vie di comunicazione, è stato programmato il mantenimento dell’Unità Coronarica, oltre a Medicina Generale, Chirurgia Generale, Ortopedia e Traumatologia, Neurologia, Pediatria, Oncologia, Rianimazione, Pneumologia, oltre a Riabilitazione e Lungodegenza nonché Ostetricia per un totale di 154 posti letto. Dunque, di che “declassamento” parliamo? Lo sapete che Piedimonte, se non si fosse espressamente richiesta una deroga sulle altere discipline, avrebbe dovuto ottenere solo Medicina, Chirurgia e Ortopedia? Altro discorso è quello sul “Punto nascita” che anche per sgraziati interventi di qualche imperfetto direttore di presidio, ha perso alcuni requisiti a cui si sta rimediando per ottenere la deroga.
Se poi per “declassamento” si debba intendere la perdita di qualche livello primariale preteso, tra l’altro, dai Ministeri (perché Vi ricordo che la Regione Campania è ancora commissariata per la sanità e quindi sotto “tutela”) questo vale per l’intera Regione e non solo gli ospedali di Caserta. Chi vuole lavorare seriamente lo faccia, titolare di struttura complessa o semplice che sia: non tuteliamo interessi dei singoli ma della collettività. Chi vuole fare il suo dovere lo può fare e lo vedremo nei fatti se interessato alla collettività o al cedolino-paga.
E ricordo infine che per l’ospedale di Maddaloni la Regione ha stanziato 2,8 milioni di euro, mentre sono 2,2 milioni di euro già pronti per San Felice, destinati alla ristrutturazione necessaria perché siano ben funzionanti. La Direzione Generale dell’ASL di Caserta ha assunto impegno a presentare a breve i progetti esecutivi per i lavori a farsi. E dunque sollecito nuovamente il Direttore De Biasio ad accelerare gli interventi, ad aprire l’hospice a San Felice (altri 10 posti letto aggiuntivi), ad attivare i 198 posti previsti tra Maddaloni e San Felice.
Diversamente la politica regionale non può fare: questo commissariamento impedisce più forti azioni politiche del Consiglio, come ben sa anche il Presidente della Commissione Sanità.
La programmazione approvata deve ora essere seguita dalla concretizzazione che è nelle mani dell’ASL.
Aspettiamo fiduciosi!”

 

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Declassamento ospedale di Maddaloni, Davide Guida sindaco di Arienzo punta il dito contro il disinteresse dei consiglieri regionali della provincia di Caserta e si schiera con Andrea De Filippo sindaco di Maddaloni

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“Il Piano Ospedaliero approvato, in questi giorni, dal presidente De Luca e, anche, dai consiglieri regionali della provincia di Caserta ha sancito il declassamento dell’ospedale di Maddaloni a pronto soccorso. Questa decisione, dopo il forte ridimensionamento dell’ospedale di Arienzo-San Felice a Cancello, è un colpo durissimo per i circa 90.000 abitanti di Maddaloni, Valle di Maddaloni e di tutta la Valle di Suessola. – lo afferma il sindaco di Arienzo, Davide Guida –
Inutile sottolineare la gravità di questa decisione per la salute dei cittadini.
Non bisogna dimenticare che negli ultimi anni sono stati spesi, a questo punto inutilmente, diverse centinaia di migliaia di euro per la ristrutturazione del nosocomio maddalonese. Dimostrando una pessima programmazione e un grave spreco di soldi pubblici, vista l’attuale decisione.
Mi permetto di ricordare che il direttore sanitario dell’Asl, il maddalonese Arcangelo Correra, il presidente della commissione Sanità della Regione Campania, Stefano Graziano, l’unico consigliere regionale della nostra zona, Alfonso Piscitelli e tutti i consiglieri regionali della provincia di Caserta non hanno mosso un dito contro questa decisione. Il consigliere Piscitelli, oltre a non difendere l’ospedale di Maddaloni, a parte qualche inutile proclamo, è stato capace di non portare un minimo risultato per il nostro territorio in circa 4 anni.
Non posso non accettare l’invito del sindaco De Filippo di creare un tavolo istituzionale con lui e tutti i sindaci della Valle per opporci a questa grave decisione sull’ospedale di Maddaloni. Voglio solo, mestamente, sottolineargli, senza polemiche, che se ci fossimo organizzati prima, invece di sbandierare i suoi incontri con De Luca e rincorrere i vertici dell’ASL, oggi, forse, non staremmo a questo punto.
Istituzioni e cittadini del nostro territorio devono unirsi contro questa scelta scellerata, e non solo, e ridare dignità ad un’area geografia mortificata da anni e di cui tutti si ricordano solo in campagna elettorale”.

 

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DECLASSAMENTO DELL’OSPEDALE CIVILE DI PIEDIMONTE MATESE , IL PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ MONTANA DEL MATESE CONVOCA D’URGENZA I SINDACI DEL COMPRENSORIO.

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Vertice d’urgenza domani pomeriggio, lunedì, tra i sindaci matesini sulla decisione della Regione Campania di declassare l’ospedale civile “Ave Gratia Plena” di Piedimonte Matese.

Il presidente della Comunità Montana del Matese, Domenico Scuncio, ha chiamato a raccolta i primi cittadini dei comuni del comprensorio presso la sede del Parco Regionale dove, alle ore 17, le fasce tricolori discuteranno della scelta contenuta nel piano ospedaliero regionale di depotenziare il presidio ospedaliero matesino, che passerebbe da Dea di I livello a Psa, con la conseguente riduzione e trasformazione delle due Unità Operative Complesse di Ortopedia e Chirurgia Generale in Unità Operative Semplici a Valenza Dipartimentale.

Questi gli argomenti sul tavolo istituzionale che, raccogliendo anche alcune sollecitazioni in tal senso pervenute nelle ultime ore, il presidente Scuncio ha inteso convocare senza perdere tempo così da dare la possibilità agli amministratori locali di delineare la strategia da perseguire nei prossimi giorni per scongiurare l’ennesimo scippo ai danni del territorio dell’alto casertano.

“Con gli amici sindaci di tutti i comuni del Matese e dell’intero Alto Casertano ci confronteremo sulla problematica del declassamento dell’ospedale contenuto nel nuovo piano ospedaliero regionale e decideremo insieme il da farsi sotto il profilo istituzionale e politico.
Ritengo, infatti, che in questo momento il territorio debba far sentire forte e chiara la sua voce di assoluta contrarietà ad una decisione che penalizza il comprensorio interno e montano del Matese e la sua popolazione per favorire altri ospedali operanti in altre zone della Provincia, decisione alla quale siamo pronti ad opporci in ogni sede e con tutti i nostri mezzi a disposizione”, dichiara il capo dell’amministrazione comunitaria, Scuncio.

 

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DECLASSAMENTO DELL’OSPEDALE CIVILE DI PIEDIMONTE MATESE, IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ALIFE PRONTA AD INTRAPRENDERE OGNI INIZIATIVA UTILE A SALVAGUARDARE IL PRESIDIO SANITARIO DI VIA MATESE

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Scende in campo anche l’Amministrazione comunale di Alife, con in testa il sindaco Maria Luisa Di Tommaso, per salvaguardare l’ospedale “Ave Gratia Plena” di Piedimonte Matese che potrebbe subire un declassamento secondo l’ultimo piano ospedaliero varato dalla Regione Campania.
“Siamo pronti ad intraprendere e portare avanti la battaglia per la difesa dell’importante presidio ospedaliero piedimontese che serve l’intero comprensorio dell’Alto Casertano e che svolge un servizio fondamentale ed essenziale per decine di migliaia di cittadini residenti nelle diverse comunità del territorio”, dichiara Maria Luisa Di Tommaso a nome della sua maggioranza che ha già attivato i propri canali per scongiurare un depauperamento ulteriore del comprensorio.
“È impensabile che si venga a depotenziare il nostro ospedale che presenta al proprio interno reparti e medici di primissimo livello che rappresentano una vera e propria eccellenza della sanità campana.
Il Matese non può essere ancora una volta danneggiato da scelte calate dall’alto che non tengono in debita considerazione le esigenze e le specificità di un territorio già alle prese con problemi tipici delle aree interne e montane, dove scontiamo quotidianamente un gap infrastrutturale e di servizi che deve essere colmato e non acuito.
Ecco perché riteniamo opportuno non solo scendere in campo a salvaguardia dell’ospedale, ma auspichiamo anche il perseguimento di una strategia comune con tutti gli altri sindaci del territorio, con molti dei quali già siamo in contatto in queste ore, affinché il Matese e l’Alto Casertano non vengano privati del servizio essenziale e fondamentale garantito fino ad oggi, a migliaia di pazienti, dall’ospedale Ave Gratia Plena”, conclude il sindaco di Alife Di Tommaso.

 

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Zinzi: “All’Asl Caserta più budget ma meno bimbi curati, Giunta intervenga per assicurare continuità metodo A.B.A senza limiti di età”

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Il consigliere regionale Gianpiero Zinzi ha presentato un’interrogazione indirizzata al Presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, avente ad oggetto “Presa in carico di bambini affetti da disturbo dello spettro autistico: Progetto ABA 0-6”.
Dopo il Question Time dello scorso 7 dicembre Zinzi è tornato a chiedere spiegazioni alla Giunta sulla programmazione terapeutica con metodo A.B.A. (Analisi Comportamentale Applicata) per i bambini autistici. Questa interrogazione muove dalla Delibera n. 1550 del 14/12/2018 con la quale il Direttore Generale dell’ASL Caserta ha disposto il prosieguo della sperimentazione per il 2019, ma prevedendo – rispetto all’attuale piano – un ridimensionamento dell’offerta sanitaria e non garantendo continuità ai piccoli pazienti, quasi 400, che in questi anni hanno ricevuto questa innovativa terapia.
“Avevo già sollevato perplessità – ha spiegato Zinzi – per l’inconsistente risposta fornita alla mia interrogazione dalla Giunta, adesso la delibera del D.G. dell’Asl Caserta conferma i miei sospetti e mi impone di continuare la battaglia al fianco dei genitori dei piccoli pazienti autistici. Le loro preoccupazioni sono condivisibili e fondate. Ci sono tanti punti oscuri nella delibera. A cominciare dall’attuale quadro economico: per il 2019 il progetto è destinato a 250 bambini fino al sesto anno di età con un budget di 7,5 milioni di euro, mentre nel 2018 l’ABA è stata somministrata senza limiti di età a circa 400 tra bambini (e ragazzi) con un budget di soli 3 milioni di euro, come da Regolamento allegato alla Delibera n. 405/2018. Più soldi, ma meno pazienti curati, dunque: un’altra anomalia dell’Asl Caserta sulla quale De Luca dovrà fare luce e correggere il tiro al più presto per evitare che a farne le spese questa volta siano dei bambini particolarmente esposti ai traumi dovuti ai cambiamenti. Voglio specificare che con questa Delibera l’ASL riparte da zero e non fornisce la continuità assistenziale necessaria, che per i pazienti affetti da disturbo dello spettro autistico diventa indispensabile. Senza contare il fatto che con la nuova programmazione ben 150 bambini che sono al momento in terapia con il metodo A.B.A. dovranno interrompere la sperimentazione il 31 dicembre, con tutte le conseguenze del caso. Una situazione paradossale e fortemente ingiusta che merita di essere sanata nel più breve tempo possibile. La Giunta accolga il nostro appello ed intervenga presso l’Asl per estendere la continuità della sperimentazione anche ai bambini oltre i 6 anni”.

Nel testo il consigliere Zinzi interroga De Luca “per sapere se non ritenga opportuno salvaguardare il principio della continuità terapeutica nonché rivedere l’intera strategia attraverso una rettifica degli ultimi atti prodotti dall’ASL Caserta finalizzata ad includere un numero maggiore di pazienti”

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Biologi. Nasce Sibiotec la società italiana per le Biotecnologie

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E’ nata a Roma, su iniziativa di un folto numero di Biotecnologi iscritti all’Ordine Nazionale dei Biologi, la Società italiana per le Biotecnologie (Sibiotec).

Presidente dell’associazione è stata indicata Anna Lisa Giordano, vice presidente Damiano Colasante, segretario e tesoriere Serena Travaglini. Al varo di Sibiotec hanno preso parte, tra gli altri, come fondatori, anche Daniela Arduini, delegata nazionale per i Biotecnologi dell’ONB, Claudio Tribalto e Paolo Davassi.

Scopo della neonata associazione: avviare, all’interno dell’Ordine, percorsi formativi e professionalizzanti dedicati ai Biotecnologi, nel campo della ricerca e dei vari ambiti di intervento professionale delle Biotecnologie. Il tutto anche alla luce dell’apertura – da parte dell’Ordine – alle istanze manifestate da Biologi e Biotecnologi nell’ambito delle professioni nelle quali essi stessi sono chiamati a cimentarsi; ed alla vigilia dell’obbligo, per tutti gli operatori (nel campo sanitario ed affini), ai sensi dell’articolo 3 della legge istitutiva 396/67, d’iscrizione all’Ordine Professionale.

 

 

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Il Rotary Terra di Lavoro parla agli studenti per la prevenzione e cura dell’aids: grandissimo successo al liceo Manzoni di Caserta

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Grandissimo successo per l’evento “Modalità di contagio e di prevenzione dell’AIDS” organizzato dal Dipartimento di Scienze Naturali del Liceo Manzoni insieme al Rotary Club Caserta Terra di Lavoro e all’U.O.C. Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta.

L’evento, tenutosi nella giornata di lunedì 19 novembre, all’interno della gremitissima Aula Magna del Liceo Manzoni di Caserta, va ad inserirsi all’interno del progetto di divulgazione di informazioni sull’Aids, fortemente promosso dal Punto Rotary Club Caserta Terra di Lavoro – Distretto 2100.

Un progetto che rientra dunque nell’anno rotariano corrente e che grazie anche alla sinergia instauratasi con il direttore generale dell’Ospedale di Caserta dott. Ferrante, viene portato avanti con grande professionalità presso alcune scuole secondarie della città.

A coinvolgere gli studenti con i loro interventi sono stati: Adele Vairo (Dirigente scolastico del Liceo “A. Manzoni” – Caserta); Antonio Citarella (Responsabile del Punto Rotary Club Caserta Terra di Lavoro – Distretto 2100) che ha portato anche i saluti del Presidente Rotary Club Caserta – Terra di Lavoro 1954 Alessandro Pasca di Marigliano assente per motivi istituzionali ; Nicola Coppola (Direttore universitario dell’U.O.C. Malattie Infettive – Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta) e Filomena Simeone (Infettivologa e clinico, esperta nel settore Aids dell’Unità Operativa Complessa Malattie Infettive – Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta).

In rappresentanza del Punto Rotary Club Caserta Terra di Lavoro – Distretto 2100 anche il dott. Giampaolo Iaselli.

Quest’anno dunque il Rotary Club Caserta Terra di Lavoro, presieduto da Alessandro Pasca di Marigliano, ha deciso di continuare l’attività di informazione e prevenzione per limitare la diffusione dell’infezione da HIV con maggiore efficacia, anche in vista di sabato 1 dicembre 2018 in cui sarà celebrata la giornata mondiale dell’Aids.

Ricordiamo che proprio in data 1 dicembre 2018 si svolgerà, presso l’Azienda Ospedaliera di Caserta, la giornata conclusiva per la lotta all’Aids e alle malattie correlate qual’è l’epatite virale. Per l’occasione un epatologo ed un infettivologo saranno a disposizione dei cittadini per praticare gratuitamente il test diagnostico dell’Aids e dell’epatite.

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