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Santa Maria a Vico

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Raffaele Iglio chiede trasparenza sull’Ambito Territoriale C02

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Pubblichiamo integralmente la lettera inviata via PEC da Raffaele Iglio al sindaco di Santa Maria a Vico, Andrea Pirozzi; al Presidente del Consiglio comunale, Pasquale Iadaresta;  ai Consiglieri comunali; al Segretario Generale, Dott.ssa Claudia Filomena Iollo; al Coordinatore dell’Ambito Territoriale C2, Dott.ssa Maddalena Varra.

“Egregio Sindaco,

nell’ultimo Consiglio comunale, tenutosi venerdì 22 marzo 2019, ho ascoltato la lettura della relazione del progetto di bilancio di previsione dove il Consigliere Michele Nuzzo ha detto: “Per le attività sociali significativo il ruolo che il Comune di Santa Maria a Vico assume nel contesto dell’Ambito C2 con idonea programmazione di servizi di assistenza alla cittadinanza. Tutti ricordano che fino a qualche anno fa, Comune capofila dell’Ente, dell’Ambito, era Santa Maria a Vico. Oggi non lo è più, perché è Maddaloni, ma ciò non toglie che il Comune di Santa Maria a Vico continua in una sicura, in una completa opera di programmazione dei servizi di assistenza”. Ho ascoltato anche uno dei suoi interventi, sull’Ambito territoriale C2, dove ha detto: “Noi siamo per la massima trasparenza e qui pongo anche la questione rispetto a quello che diceva l’ing. Carmine De Lucia, rispetto all’Ambito di Maddaloni. Ci stiamo veramente impegnando a cambiare pagina su quella struttura per fare in modo che ci sia quella trasparenza che noi stiamo chiedendo e probabilmente, con questa nuova gestione che sarà affidata ad un Ufficio al di fuori del Comune capofila, probabilmente riusciremo ad avere la differenza con Maddaloni, che per noi è il punto cardine di partenza”.Sono più di dieci anni che invito l’Amministrazione comunale di Santa Maria a Vico a garantire ai cittadini la massima trasparenza dell’azione amministrativa, ma il percorso è purtroppo ancora lungo. Non tutti gli addetti ai lavori, inclusi la maggior parte dei politici locali, hanno ben compreso la portata del d.lgs. n. 97/2016 dove l’ordinamento italiano ha riconosciuto la libertà di accedere alle informazioni in possesso delle pubbliche amministrazioni come diritto fondamentale, in conformità all’art. 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Se un Sindaco ed un Assessore alle politiche sociali di un Comune aderente all’Ambito C2 chiedono pubblicamente al Sindaco del Comune Capofila Maddaloni dove sono finiti i fondi erogati dallo Stato e dalla Regione Campania vuol dire che la gestione dell’Ambito non solo è inefficace ma è anche non trasparente. L’art 10 della legge regionale n. 11 del 23 ottobre 2007 “Legge per la dignità e la cittadinanza. L’attuale normativa prevede   il raggiungimento di obiettivi di qualità attraverso: l’adozione di strumenti per la semplificazione e la trasparenza dell’attività amministrativa tali da garantire la verifica della gestione e l’accesso dei cittadini ad informazioni tempestive e adeguate; l’adozione di strumenti volti a promuovere le risorse della comunità locale e a garantire la partecipazione dei cittadini alla programmazione dei servizi ed al controllo della loro qualità. Come può un cittadino essere informato tempestivamente e in modo adeguato se non viene reso pubblico nemmeno il piano di zona?Quando Lei, insieme alla sig.na Veronica Biondo, Assessora alle politiche sociali, ha ricordato al Sindaco del Comune capofila che il totale degli stanziamenti previsti per la seconda annualità del Piano di Zona è di euro 3.200.000,00, molti cittadini hanno capito di non essere stati informati così come previsto dalla legge regionale n. 11 del 23 ottobre 2007. È da fine dicembre 2015 che sto chiedendo la creazione di un’apposita sezione “Politiche Sociali” o “Ambito Territoriale C2” nella home page del sito istituzionale, affinché venga garantito a tutti i cittadini dei Comuni aderenti, una tempestiva informazione di tutte le attività già svolte e di quelle ancora da svolgere. Ho scritto al Comune di Santa Maria a Vico, quando era capofila, nel dicembre 2015,   e l’ho sollecitato a maggio 2017 , senza mai ricevere risposta. (Noi siamo per la massima trasparenza). Il 3 novembre 2018 ho inviato al Coordinamento Istituzionale una PEC contenente analoga richiesta, allegando anche le due precedenti note. Il 5 marzo di quest’anno ho sollecitato il Coordinamento Istituzionale nella speranza di ricevere finalmente una risposta. Il 12 novembre 2018 ho presentato un’istanza di accesso civico generalizzato al Coordinatore dell’Ambito Territoriale C2, Dott.ssa Maddalena Varra, chiedendo di ricevere al proprio indirizzo PEC, in formato elettronico, copia del Piano di Zona vigente nonché copia delle convocazioni, ordini del giorno e dei verbali del Coordinamento Istituzionale, anni 2017 e 2018. Il 22 dicembre 2018, avendo constatato, decorso più di 30 giorni dal ricevimento della PEC, la mancata trasmissione della documentazione richiesta, ho presentato istanza di riesame al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza del Comune capofila Maddaloni. Il 2 marzo 2019, invece di proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell’art. 116 del Codice del processo amministrativo, ho ripresentato un nuovo accesso civico generalizzato, con la speranza di ricevere al proprio indirizzo PEC quanto richiesto. Quello che veramente non riesco a comprendere è la mancata pubblicazione del Piano di Zona (PdZ), sui siti web dei comuni aderenti all’Ambito C2. Sarei curioso di sapere, a questo punto, di quale “programmazione di servizi di assistenza alla cittadinanza” si riferiva il Consigliere al bilancio Michele Nuzzo, visto che dal comunicato stampa n. 27 del 7 marzo 2019 risulta che “gli unici servizi erogati negli ultimi due anni, da quando cioè il Comune di Maddaloni è ritornato ad occupare il ruolo di capofila, sono tre mesi di servizio sociale professionale, pari all’1.2% dei servizi da erogare”.Il 21 febbraio 2019 le ho inviato una PEC per avere chiarimenti sulla delibera di Giunta comunale n. 19 del 6 febbraio 2019 ad oggetto “Transazione Comune di Santa Maria a Vico e Fondazione Giuseppe Ferraro Onlus”. A tutt’oggi sono ancora in attesa di ricevere risposta. (Noi siamo per la massima trasparenza). Il 22 febbraio 2019 le ho inviato un’altra PEC per avere chiarimenti sulla delibera di Giunta comunale n. 18 del 6 febbraio 2019 ad oggetto “Transazione Comune di Santa Maria a Vico e Terranuova cooperativa”. A tutt’oggi sono ancora in attesa di ricevere risposta. (Noi siamo per la massima trasparenza). Il 4 marzo 2019, ho presentato all’Ufficio Servizi Sociali, un’istanza di accesso civico generalizzato, per conoscere il contenuto di alcuni documenti menzionati nella delibera di Giunta n. 27 del 25 febbraio 2019. Purtroppo, a tutt’oggi, ho ricevuto solo una risposta non in linea con il dettato del decreto trasparenza e quindi, al decorso del termine stabilito, sarò costretto, a malincuore, ad inoltrare una richiesta di riesame al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza. Le delibere di Giunta comunale n. 18 e n. 19 del 6 febbraio 2019, n. 27 del 25 febbraio 2019, il comunicato stampa n. 27 del 7 marzo 2019 e quanto detto nell’ultimo Consiglio comunale sulle politiche sociali rappresentano, purtroppo, la sconfitta della politica locale, che al di là di tutte le buone intenzioni e dell’impegno profuso, risulta attualmente, visti i risultati, incapace di sedersi al tavolo del confronto ed assumere, attraverso un comportamento responsabile, decisioni che hanno il fine di tutelare gli interessi dei cittadini più bisognosi. Difficilmente, in futuro, i rapporti tra il Comune capofila dell’Ambito C2 ed il Comune di Santa Maria a Vico rientreranno negli argini della serena convivenza, ma gli enti associati sono tenuti ad impegnarsi, prioritariamente, al rispetto del “principio di leale collaborazione”, dando per il momento, attuazione alla Convenzione, sottoscritta il 3 ottobre 2017. Lei afferma che, per avviare una nuova gestione delle politiche sociali nell’ambito territoriale C2, vada seguita la strada tracciata dall’Assessore regionale Lucia Fortini nella riunione dei sindaci dei comuni tenutasi negli uffici della Regione Campania il 4 marzo 2019, vale a dire, garantire i servizi attraverso una nuova forma giuridica.   (Questa nuova gestione sarà affidata ad un Ufficio al di fuori del Comune capofila).Penso che non esista una forma associativa riconosciuta, in assoluto, come la più efficace per tutti i contesti territoriali, anche se la creazione di un Consorzio avrebbe l’indubbio vantaggio di individuare, in maniera strutturale, un centro di responsabilità cui affidare la gestione del sistema integrato dei servizi sociali.Nel suo intervento sull’Ambito C2 ha fatto bene ad utilizzare più di una volta il termine “probabilmente”.Spero che negli uffici della Regione Campania, il 4 marzo 2019, si sia parlato della creazione di un Consorzio e non di un semplice ufficio al di fuori del Comune capofila. Non va poi dimenticato che il passaggio, dalla forma di gestione associata dotata di un elevato grado di flessibilità, quale è quella della Convenzione, alla costituzione di un Consorzio, va valutato prudentemente ed accompagnato da un’attenta analisi, specialmente dei costi di gestione. Va realizzato un vero e proprio studio di fattibilità. Ma per avviare una nuova gestione delle politiche sociali nell’ambito territoriale C2 va seguita prima di tutto la strada della trasparenza, o meglio, della totale trasparenza. Ai cittadini dell’Ambito va garantita una tempestiva e adeguata informazione di tutte le attività già svolte e di quelle ancora da svolgere, indipendentemente dalla forma associativa. E non sarebbe male rivedere anche i metodi di concessione di costosi servizi affidati agli enti del terzo settore che interagiscono con l’ambito C2, che oltre a non avere un sito web adeguato non hanno mai pubblicato un bilancio sociale. Tutti questi enti dovrebbero essere invitati ad essere più trasparenti, o meglio, ad essere anche loro totalmente trasparenti, al di là degli obblighi di legge. Anche le prestazioni socio-sanitarie andrebbero seriamente controllate nella loro qualità, durante, e non messe in discussione, a distanza di anni. Non è con la consegna della copia dei bonifici effettuati che si può dimostrare che i servizi siano stati effettivamente resi”.

 

 

 

 

 

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I Cittadini a 5 Stelle di Santa Maria a Vico chiedono l’istituzione del Reddito Energetico

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Il Comitato “CITTADINI A 5 STELLE di SANTA MARIA A VICO” (di seguito comitato), in data 18 Marzo 2019, ha protocollato presso il Comune di Santa Maria a Vico, la richiesta di valutazione per il progetto “Reddito Energetico”, già istituito dal Comune sardo di Porto Torres (SS). Questo progetto rappresenta una misura innovativa che ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 dalla produzione di energia elettrica da fonti non rinnovabili e diffondere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ridurre il costo dell’energia elettrica per le utenze, sia pubbliche sia private, e quindi facilitare i programmi di coesione e sostegno sociale con i nuclei familiari meno abbienti.
Il Reddito Energetico si basa su un fondo pubblico che serve per finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici gratuiti sulle case dei cittadini, a partire da quelli con redditi più bassi, per poi diffonderlo a tutti. In questo modo l’energia prodotta dall’impianto viene usata dalla famiglia che naturalmente risparmia sulla bolletta e di conseguenza ha una maggiore disponibilità economica da poter utilizzare nell’acquisisto di altri beni e servizi. La quota di energia non consumata da ogni abitazione viene ceduta alla rete e, quindi, venduta al gestore del servizio elettrico, ricavando in questo modo un surplus che va ad alimentare nuovamente il fondo, che, a sua volta, servirà ad acquistare nuovi impianti e aiutare nuove famiglie. Così si crea un circolo virtuoso che, anno dopo anno, permette l’aumento e la diffusione del numero di tetti fotovoltaici, nonché della sensibilità ambientale, per il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di famiglie e anche delle opportunità lavorative nel settore.
Inoltre, nella stessa istanza e in coerenza con la filosofia e la politica di cooperazione globale, i CITTADINI A 5 STELLE di SANTA MARIA A VICO hanno chiesto all’Amministrazione Comunale di aderire al PATTO DEI SINDACI, una rete permanente che riunisce le città che per avviare un insieme coordinato di iniziative per la lotta ai cambiamenti climatici ed assumere l’impegno formale a perseguire gli obiettivi di buone pratiche di risparmio energetico, di efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili, e di integrare agli impianti fotovoltaici anche quelli microeolici per sfruttare al meglio le risorse ambientali di cui dispone la geografia del territorio.

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Dopo un mese che il palo della luce di via Nazionale Appia è stato buttato giù dal vento non è stato ancora ripristinato

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Un palo della luce, divelto dalla furia del vento  dello scorso 23 febbraio, via Nazionale Appia nei pressi della Caserma dei Carabinieri non è stato ancora ripristinato. In zona si sono verificati vari tentativi di furto, qualcuno anche denunciato alle Forze dell’ordine, pertanto i cittadini chiedono quando sarà ripristinato. La richiesta di ripristino ancora una volta è partita da Progetto Futuro, la pagina Face Book dell’ ex  consigliere comunale Clemente Affinita,che funge un po’ da ponte tra  i cittadini e l’amministrazione, una pagina dove viene segnalato un po’ di tutto, un vero e proprio “salottino di smav” molto seguito e molto partecipato.

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Collaudato l’impianto di videosorveglianza a Santa Maria a Vico

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Collaudato il nuovo impianto di videosorveglianza. L’assessore Crisci: «Mantenuta la promessa fatta nel primo consiglio comunale». Il sindaco Pirozzi: «Entro l’estate altre 50 telecamere per la sicurezza urbana». Inasprito anche il regime sanzionatorio per l’abbandono dei rifiuti.
E’ stato collaudato questa mattina il nuovo impianto di video-sorveglianza comunale. L’impianto, costato 40mila euro e finanziato con fondi comunali, inizialmente coprirà le zone periferiche con 16 telecamere di modo da contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti ed eventuali episodi di micro-criminalità. L’impianto è in funzione da oggi ed è dotato di telecamere di ultima generazione, in grado di leggere anche i numeri di targa di veicoli, pure nelle ore notturne.
E’ invece in vigore già dal 13 marzo l’ordinanza sindacale numero 13, che aggiorna il regime sanzionatorio per chi viola il divieto di abbandono rifiuti. Le sanzioni variano a seconda della violazione ed ora vanno da un minimo di 25 euro ad un massimo di 5mila.
«Oggi realizziamo la promessa fatta alla cittadinanza durante il primo consiglio comunale di questa amministrazione. Purtroppo ancora permangono casi di abbandono di rifiuti ma puntiamo molto sulle telecamere e sull’inasprimento delle sanzioni per ridurre l’inquinamento ambientale, dovere cui tutti i cittadini sono tenuti a partecipare, e la quantità di rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento in discarica: perché un aumento della raccolta differenziata si concretizza in una diminuzione delle spese per il comune e, quindi, della Tari che i cittadini pagano», dichiara l’assessore all’ambiente Pasquale Crisci. «Ci tengo inoltre a precisare che abbiamo ottenuto un altro finanziamento di 157mila euro dal Ministero degli Interni per impiantare altre 50 telecamere che serviranno ad aumentare la sicurezza urbana in tutto il centro abitato. Entro l’estate avremo il territorio comunale completamente video sorvegliato con due sale radio: una presso il Comando della Polizia municipale e l’altra presso il Comando stazione locale dell’Arma dei Carabinieri. Quindi l’impegno di garantire maggiore sicurezza alla nostra cittadina con l’aiuto della tecnologia con questo progetto sarà mantenuto», afferma il sindaco Andrea Pirozzi.

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La Suessola Runners consegna il ricavato della maratona solidale alla Fondazione Michele Scarponi di Jesi

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Consegnato l’assegno di 1000€ , ricavato  della ottava edizione della “CorriAmo Insieme.. Per gli Angeli della Strada”,  che si e svolta ieri a Santa Maria a Vico, direttamente alla Fondazione Michele Scarponi a Jesi nelle Marche. L’ assegno è stato consegnato dal presidente della Suessola Runners organizzatore della maratona solidale ,Luigi De Lucia, e dai componenti del gruppo dei  podisti che la compongono. Un esempio di solidarietà “concreta” e di grande cuore ricambiato dalla grande partecipazione di podisti che arrivano da ogni parte d’Italia per sostenere le campagne di sensibilizzazione della Suessola Runners.

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Ennesimo incidente sulla Nazionale. Le foto.

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Ennesimo incidente sulla congestionata via Nazionale Appia a Santa Maria a Vico, è successo a ora di pranzo all’incrocio di viale Libertà e via Prolungamento Libertà, una Clio e una Golf si sono scontrate praticamente al semaforo; è probabile che qualcuno non abbia rispettato il rosso. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, per fortuna tranne qualche contusione sembra che nessuno abbia riportato gravi conseguenze. Inutile dire che c’è stato un incremento del traffico.

 

 

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Il comitato “Cittadini 5 Stelle di Santa Maria a Vico” chiede aggiornamento sullo stato dell’arte dell’ Ecocentro ed evidenzia le incongruenze del bando per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti.

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In data 8 marzo  2019, con n. di protocollo 2019/5015, il Comitato “Cittadini 5 Stelle di Santa Maria a Vico” (di seguito Comitato) ha voluto porre i riflettori della Pubblica Amministrazione Comunale sul tema dell’Ambiente, tanto caro alla stessa Amministrazione, e sui vari aspetti e apparenti incongruenze del bando

per “Affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi

urbani e rifiuti assimilabili da avviare a smaltimento/recupero, raccolta differenziata e di ulteriori servizi accessori per la tutela dell’ambiente”, pubblicato in data 10.11.2016, dopo revisione e correzione da parte della SUA di Caserta. Tale bando è stato già oggetto di altre osservazioni che ne hanno evidenziato le carenze gestionali e le adempienze parziali e tardive sia sull’installazione di appositi cestini per le deiezioni canine (nonché di quelli per i rifiuti in generale per i quali non sono stati previsti neanche contenitori per la raccolta differenziata ma solo per quella indifferenziata) e per l’informazione e formazione della cittadinanza all’uso delle compostiere domestiche al fine di ridurre la produzione di rifiuti, e di conseguenza il costo del servizio e la tassazione, e migliorare la gestione delle risorse (vedasi istanze “installazione di “contenitori per le deiezioni canine” sul territorio di S. Maria a Vico” e “Richiesta di riapertura di avviso pubblico per l’autorizzazione all’autocompostaggio domestico e determinazione delle agevolazioni TARI” n. prot. 2018/10394). Con questa ulteriore istanza, il Comitato vuole porre l’attenzione sul recente annunciato “Ecocentro” (anche detto isola ecologica o centro di raccolta), che, per rigore di chiarezza e onestà, è definito dal Dlgs. 152/2 art. 183, “area presidiata ed allestita, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, per l’attività di raccolta mediante raggruppamento differenziato dei rifiuti urbani per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento. La disciplina dei centri di raccolta è data con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza unificata, di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281”. Tale Ecocentro, come descritto dalla “Relazione Tecnico-Illustrativa” che ha accompagnato il suddetto bando, avrebbe (il condizionale è d’obbligo) lo scopo di integrare il servizio di raccolta porta-porta, il che è evidentemente riferito alla pesatura e successivo deposito in modo separato dei rifiuti “correttamente” differenziati dai cittadini per poter poi applicare una Tariffazione puntuale (cioè un sistema di tariffazione che faccia pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere, già previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 158 del 1999 e finora mai attuato), ed eventualmente creare un centro di riparazione per il riuso di beni e/o un mercatino dell’usato/baratto, così da migliorare la gestione delle risorse e dei materiali. Come tale, l’Ecocentro è, secondo l’opinione dei membri del Comitato, un importante elemento all’interno della gestione dei rifiuti che permetterebbe il reale e concreto impegno nel miglioramento delle risorse e nella riduzione dei costi del servizio a carico dei cittadini, che deve essere fatto secondo criteri e caratteristiche autorizzati e quanto prima possibile. Proprio in merito alla celerità nella costruzione dell’Ecocentro e al reale interesse da parte dell’Amministrazione di voler effettivamente ridurre la tasse e rendere il servizio di gestione dei rifiuti efficiente per limitarne i costi, quindi il valore economico per l’appaltatore, se non addirittura redditizio per lo stesso Comune (e anche di quelli limitrofi) in quanto i rifiuti differenziati rappresentano delle categorie merceologiche che possono rientrare nel circuito economico definite Materie Prime Seconde (non tutti, ovviamente, ma quelli che rappresentano le frazioni maggiori), il Comitato, ha sollevato i propri dubbi, facendo notare, attraverso la succitata istanza, che tutto l’impianto del bando si regge su buoni propositi ma scarso impegno e pessimi accordi a favore dell’Appaltatore, soprattutto in considerazione degli scarsi controlli sulle numerose inadempienze risultate dal contratto. Per brevità si riporterà un sunto dell’istanza: “il bando di gara stabilisce un canone annuo fisso e non soggetto a variazioni per numerosi servizi di igiene urbana, nonché comprensivo del costo della costruzione dell’Ecocentro, che sarebbe dovuta avvenire già due anni fa da parte dell’Appaltatore al momento dell’aggiudicazione del bando, così come sarebbero dovute essere distribuite buste con un codice/microchip ad infrarossi (che, sempre secondo il Comitato, potrebbero essere sostituito con dispositivi più “semplici e meno costosi”), al fine di garantire il riconoscimento della proprietà del rifiuto, poterlo quindi pesare e procedere ad una tariffazione puntuale, che già di per sé rappresenta una sorta di premio per il cittadino che ha fatto il “lavoro sporco” differenziando i propri rifiuti.

Inoltre, il suddetto bando prevedeva:

  • un regolamento per la tariffazione puntuale da pubblicare entro il 31.12.2016 (e finora non pervenuto);
  • la cessione all’Appaltatore di tutti i contributi CONAI, che rappresentano non il guadagno dalla vendita dei materiali ma un semplice contributo che deriva dalla quota di partecipazione degli associati al CONAI e che questo ridistribuisce tra i soggetti promotori dei servizi di raccolta differenziata come cofinanziamento per ammortizzare le spese di gestione;
  • la proprietà dei rifiuti a carico dell’Appaltatore, per cui le materie prime seconde risultanti dal lavoro di differenziazione svolto dall’utenza cittadina, divengono un’ulteriore fonte di guadagno per lo tesso Appaltatore, che quindi guadagna sia dal pagamento del servizio di raccolta, sia dalla rivendita del materiale;
  • un premio per l’Appaltatore in relazione alla riduzione della quantità di rifiuti prodotti, quindi se i cittadini producono meno rifiuti pagano la somma del canone annuo stabilito e fisso più un’ulteriore premio all’Appaltatore. In pratica, se (ipoteticamente) tutte le utenze, domestiche e non, effettuassero una raccolta differenziata perfetta, pagherebbero la stessa somma per la TARI perché da contratto il canone è stato fissato e non reso soggetto a variazioni di sorta, per cui la somma pattuita deve essere in ogni caso completata senza che l’Amministrazione abbia valutato la possibilità di ottenere fonti di reddito dalla stessa differenziata, che si ricorda è arrivata al 78% grazie all’impegno dei cittadini del Comune di Santa Maria a Vico.

 

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Grandissimo successo della sfilata dei carri allegorici dell’associazione “Arca”.

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Chiudiamo la rassegna dei protagonisti del Carnevale 2019 a Santa Maria a Vico con l’associazione “Arca” che ha contribuito in maniera rilevante al grande successo che ha registrato quest’anno la manifestazione carnevalesca, un boom di presenze che non si vedeva da tempo. I carri dell’Arca con i Bottari di Macerata hanno sostato domenica in piazza Aragona, a seguire la classica sfilata per le strade del paese fino ad arrivare in piazza Roma. L’apoteosi è stata raggiunta martedì, le strade colorate di coriandoli erano gremite di persone che hanno vissuto un momento di festa e di allegria, sia i bambini che gli adulti. Non è mancato nulla: mangiafuoco, trampolieri, giocolieri e artiste di strada con giochi di luce; un carro in collaborazione con l’associazione Sentieri Nuovi per i ragazzi speciali (disabili),il carro degli amici del Borgo degli Innamorati, immancabile il carro delle brasiliane e quello apprezzatissimo e da tutti atteso dei Bottari, che ha attirato tantissime persone anche da fuori provincia. Animazione della Music Animation e service audio della Music Space. Il carnevale 2019 ha segnato il ritorno nelle vesti di “ brasiliana” di Michela Guadagno, appartenente allo storico gruppo de “ I Ragni”, pionieri del Carnevale santamariano. Il successo è frutto della passione e del lavoro di squadra di un grande gruppo affiatato e unito con il presidente Clemente Migliore. I carri dell’associazione “Arca” sono attesi domenica a Polvica per il gran finale del periodo carnevalesco

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Bilancio di previsione 2019, il consigliere Nuzzo: “Avanti con una sana e prudente programmazione economica e finanziaria”

cons. Michele Nuzzo

Prelievo tributario senza aumento alcuno per i cittadini

«Continuiamo sulla strada di una sana e prudente programmazione economica e finanziaria». E’ il commento di Michele Nuzzo, consigliere con delega a Bilancio e Finanze del comune di Santa Maria a Vico, sullo schema del Bilancio di previsione e relativi documenti allegati, licenziati dalla Giunta comunale nella seduta del 4 marzo.
«L’esame del prospetto di bilancio e degli strumenti di programmazione allegati – prosegue il consigliere Nuzzo – offrono numerosi spunti di riflessione. Ma una cosa è certa: possiamo serenamente parlare di un “sano sistema di bilancio” che, osservando le necessità del territorio e ordinandone le priorità, consente di realizzare sia fini sociali che la promozione dello sviluppo economico, civile e infrastrutturale della comunità. L’attendibilità, la congruità e la coerenza, interna ed esterna, dei documenti di programmazione è prova della affidabilità e credibilità dell’ente».
Potenziamento degli uffici amministrativi ed attenzione ad ogni settore: rigenerazione urbana, urbanistica, sport, sicurezza e viabilità, istruzione, politiche sociali, ambiente, cultura; prelievo tributario che vede la conferma dell’aliquota Imu e dell’addizionale Irpef, applicazione dell’aliquota minima per la Tasi, senza aumento alcuno per i cittadini. Queste alcuni dei risultati raggiunti con questo bilancio. «L’amministrazione ha focalizzato la propria azione sullo sviluppo degli indirizzi e degli obiettivi strategici fissati delle linee programmatiche di mandato. Si tratta, dunque, di una manovra finanziaria orientata al rispetto dell’impegno politico assunto dalla coalizione di maggioranza, con un piano di azioni concrete volte a garantire, anche quest’anno, la riqualificazione del territorio ed il miglioramento dei servizi. Infatti, per quanto concerne le spese in conto capitale, l’amministrazione comunale continuerà a profondere il suo più grande impegno, sia organizzativo che economico, per rilanciare il paese con il completamento di importanti opere già iniziate oltre che con ulteriori opere. Il bilancio del Comune di Santa Maria a Vico, come attestato dal parere favorevole ed incondizionato espresso dal revisore dei conti, presenta conti in ordine, caratterizzati da una progressiva riduzione dell’indebitamento e dal mantenimento degli equilibri interni; inoltre non presenta condizioni di deficitarietà strutturale e non c’è ricorso ad anticipazioni di tesoreria. L’auspicio – conclude il consigliere Nuzzo – è l’adozione di una delibera consiliare che approvi il bilancio all’unanimità dei consiglieri, con il consenso anche dell’opposizione, giacché risultano salvaguardati sia i principi contabili che gli interessi dei cittadini.
La schema di bilancio previsionale per l’anno 2019 ed i relativi documenti saranno sottoposti al vaglio della Commissione Bilancio lunedì 11 alle ore 12.00 e poi, entro il termine di legge stabilito al 31 marzo, al consiglio comunale.

 

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Gli allievi della scuola di danza “Paso Adelante” conquistano il pubblico della sfilata di Carnevale.

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Il Carnevale che si è festeggiato martedì scorso a Santa Maria a Vico ha visto la partecipazione della Scuola di Danza “Paso Adelante” diretta da Raffaella Campana. Sessanta allievi, dai tre ai diciassette anni, hanno dato vita a una serie di flash mob regalando emozioni al numeroso pubblico, ai genitori, ma soprattutto alla maestra di danza Raffaella Campana che dice. “ Ringrazio Giovanni De Matteis presidente dell’associazione “Oltre ogni confine” che mi ha dato questa  opportunità di partecipare alla sfilata, grazie al suo invito insieme ai miei allievi ho vissuto una bellissima esperienza”. Sono stati molto apprezzati i balletti  eseguiti dai bambini  che hanno coinvolto i presenti con la loro allegria. Il gruppo di “ Paso Adelante”, in costume da corsaro,  era “associato” alla nave  dei Pirati,  sapiente dimostrazione di come, unendo fantasia, volontà e competenza si possa trasformare un evento   in un’occasione di festa per tutti.

 

 

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