Santa Maria a Vico – Pagina 2 – La Tribuna Online
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Nei locali del Centro Studi Integrato si insediano due nuove associazioni

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Con delibera di giunta dello scorso 14 marzo si è ufficializzata la concessione in comodato d’uso, all’associazione “Civilità 2.0 onlus” ed all’Associazione Turistica Pro Loco, dei locali adibiti ad ex biblioteca della scuola media statale Giovanni XXIII. Gli stessi locali dove durante la giunta Piscitelli era nato il Centro Studi integrato, sede della Biblioteca e del Forum dei Giovani, aperto a tutte le associazioni, allestito con grande impegno dai ragazzi del Forum che all’epoca avevano catalogato libri e pulito la sede con passione e con generosità disinteressata, motivati dalla voglia di avere finalmente un “ cuore pulsante” in città, un punto di cultura e di aggregazione. Dopo l’inaugurazione la sede ospitò convegni, presentazioni di libri, corsi di varia natura ed eventi vari. Ideatore e promotore del progetto l’assessore alla Pubblica Istruzione della giunta Piscitelli, il prof. Clemente Affinita, al quale abbiamo chiesto il perché dell’interruzione di quel progetto molto apprezzato: “Dopo l’insediamento dell’attuale giunta il centro-studi- biblioteca ha chiuso i battenti, negli ultimi anni è stato il deposito del materiale utilizzato durante la settimana dello sport e questa cosa mi ha fatto sempre dispiacere. Evidentemente l’amministrazione non ha ritenuto opportuno portare avanti quel progetto, che tra l’altro aveva tanti consensi. Ho saputo di questo nuovo disegno e ovviamente mi fa piacere, sono bendisposto a tutti i luoghi di aggregazione, di idee e di confronto”.

 

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Antonio Pascarella deluso per l’assenza di Santa Maria a Vico di un candidato alle europarlamentarie

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“È stata forte la delusione nel non vedere un candidato di Santa Maria a Vico alle europarlamentarie. Chiedo pubblicamente a tutti i meeet-up un incontro al fine di formare un unico soggetto unificante per essere pronti per le prossime regionarie magari lavorando da subito per la candidatura di una persona valida di Santa Maria a Vico – l’appello è dell’ing. Antonio Pascarella che sembra essere un possibile prossimo candidato- Certamente non mi propongo io in quanto ancora non sono pronto, non ho tale presunzione. Spero che per il prossimo autunno i 3 meet-up si uniscano in modo da poter partecipare uniti alle comunali, in caso contrario devo registrare le enormi divisioni e guardare alle civiche magari direttamente con una mia candidatura. Auspico la discesa in campo di un candidato sindaco donna, mi affascina l’ idea e credo che Santa Maria a Vico sia maturo nel vedere una donna al comando del paese”. Mentre a San Felice a Cancello i candidati per le europarlamentarie sono tre, uno ad Arienzo e uno a Cervino, l’unico a non avere un rappresentante alle europarlamentarie è il popolo pentastallato sammaritano.

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Ennesimo incidente sulla Nazionale, resta incastrata in auto, richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco

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Una donna alla guida di una Fiat 600 blu è rimasta incastrata nella sua auto dopo lo scontro con un’ altra vettura,  per cui è stato indispensabile richiedere  l’ intervento dei Vigili del fuoco che in questo momento stanno provvedendo ad estrarre la donna dalla vettura. L’ incidente è avvenuto a Santa Maria a Vico nel tratto di Nazionale tra Messercola e Cantina zi’Michele.

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“I commercianti fanno i buoni”, l’iniziativa dell’Associazione Commercianti di Santa Maria a Vico

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Recentemente l’Associazione Commercianti di Santa Maria a Vico sta promuovendo la campagna promozionale “I COMMERCIANTI FANNO I BUONI” per invitare i cittadini, residenti e non, a fare spesa in zona. L’iniziativa vuole incentivare l’economia locale favorendo i consumi sul territorio attraverso la distribuzione, nei prossimi giorni di tessere buono-sconto, denominate ONE CARD, del valore simbolico di 1€.
La ONE CARD può essere spesa nei vari negozi aderenti all’iniziativa e distribuiti nel paese, godendo di sconti, promozioni e agevolazioni pensati appositamente da ogni singolo esercizio commerciale per i propri clineti.
Una volta ricevuta la ONE CARD è meglio averla a portata di mano perché godere degli sconti è facile: basta presentare la tessera al momento del pagamento nei negozi convenzionati, inoltre sono cumulabili. L’iniziativa si presenta lodevole anche perché le ONE CARD non rappresentano solo una moneta alternativa ma anche una sorta di elogio di Santa Maria a Vico, in quanto sul retro di ogni carta è riportata un’immagine del paese, delle sue piazze, delle sue chiese, dei suoi borghi e dei suoi panorami.
A parere nostro l’iniziativa presenta un buon potenziale di successo, quindi non ci resta che attendere i prossimi mesi.

 

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Lutto a Santa Maria a Vico, è morto Tancledo Balletta.

Tancledo Balletta

Santa Maria a Vico perde un pezzo della sua storia politica, è tornato alla casa del Padre  Tancledo Balletta, 72 anni, eletto più volte al consiglio comunale di Santa Maria a Vico.  La redazione de La Tribuna esprime vivo cordoglio e si stringe al dolore dei familiari, la moglie Lina e i figli, Americo, MIchele e Imma.I funerali si svolgeranno domanni alle ore 16,00 nella Parrocchia San Nicola Magno

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Aria di famiglia al pranzo di ringraziamento dell’Associazione Arca

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Anche quest’anno si è tenuto il tradizionale pranzo che l’associazione Arca organizza in segno di ringraziamento a quanti hanno contribuito e collaborato alla sfilata dei carri di Carnevale. Presenti un centinaio di persone tra cui i sindaci di Airola ( Michele Napoletano) e Santa Maria a Vico ( Andrea Pirozzi) con diversi componenti dell’amministrazione. Il successo dell’associazione Arca è tutto in quell’essere meravigliosamente familiare, a conferma della schiettezza e della genuinità le parole del presidente Clemente Migliore: “ E’ stata una giornata straordinaria, spensierata, piena di allegria e di risate. Ve la siete meritata tutta. Vedervi sorridere è l’unica cosa che conta. Grazie a tutti per averci onorato della vostra presenza. Carichi con gli occhi e la mente verso il nostro prossimo evento”. Grazie all’associazione Arca, Santa Maria a Vico si è colorata e ripopolata nel giorno di carnevale come ai fasti carnevaleschi del passato. La presenza delle altre associazioni locali dimostra ancora una volta che collaborare attivamente per il paese è possibile. Organizzare e allestire i carri, con mezzi talvolta semplici, certamente non è facile ma di sicuro rende orgogliosi delle proprie forze e idee. I componenti dell’associazione Arca sono animati da tenacia, passione e voglia di stare insieme, far festa e vivere il paese, elementi caratterizzanti di un gruppo che ha fatto rinascere il Carnevale e che fa di un invito a pranzo un momento indimenticabile. Menzione speciale per l’anima trainante del gruppo, il patron Aniello Migliore.

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Raffaele Iglio chiede trasparenza sull’Ambito Territoriale C02

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Pubblichiamo integralmente la lettera inviata via PEC da Raffaele Iglio al sindaco di Santa Maria a Vico, Andrea Pirozzi; al Presidente del Consiglio comunale, Pasquale Iadaresta;  ai Consiglieri comunali; al Segretario Generale, Dott.ssa Claudia Filomena Iollo; al Coordinatore dell’Ambito Territoriale C2, Dott.ssa Maddalena Varra.

“Egregio Sindaco,

nell’ultimo Consiglio comunale, tenutosi venerdì 22 marzo 2019, ho ascoltato la lettura della relazione del progetto di bilancio di previsione dove il Consigliere Michele Nuzzo ha detto: “Per le attività sociali significativo il ruolo che il Comune di Santa Maria a Vico assume nel contesto dell’Ambito C2 con idonea programmazione di servizi di assistenza alla cittadinanza. Tutti ricordano che fino a qualche anno fa, Comune capofila dell’Ente, dell’Ambito, era Santa Maria a Vico. Oggi non lo è più, perché è Maddaloni, ma ciò non toglie che il Comune di Santa Maria a Vico continua in una sicura, in una completa opera di programmazione dei servizi di assistenza”. Ho ascoltato anche uno dei suoi interventi, sull’Ambito territoriale C2, dove ha detto: “Noi siamo per la massima trasparenza e qui pongo anche la questione rispetto a quello che diceva l’ing. Carmine De Lucia, rispetto all’Ambito di Maddaloni. Ci stiamo veramente impegnando a cambiare pagina su quella struttura per fare in modo che ci sia quella trasparenza che noi stiamo chiedendo e probabilmente, con questa nuova gestione che sarà affidata ad un Ufficio al di fuori del Comune capofila, probabilmente riusciremo ad avere la differenza con Maddaloni, che per noi è il punto cardine di partenza”.Sono più di dieci anni che invito l’Amministrazione comunale di Santa Maria a Vico a garantire ai cittadini la massima trasparenza dell’azione amministrativa, ma il percorso è purtroppo ancora lungo. Non tutti gli addetti ai lavori, inclusi la maggior parte dei politici locali, hanno ben compreso la portata del d.lgs. n. 97/2016 dove l’ordinamento italiano ha riconosciuto la libertà di accedere alle informazioni in possesso delle pubbliche amministrazioni come diritto fondamentale, in conformità all’art. 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Se un Sindaco ed un Assessore alle politiche sociali di un Comune aderente all’Ambito C2 chiedono pubblicamente al Sindaco del Comune Capofila Maddaloni dove sono finiti i fondi erogati dallo Stato e dalla Regione Campania vuol dire che la gestione dell’Ambito non solo è inefficace ma è anche non trasparente. L’art 10 della legge regionale n. 11 del 23 ottobre 2007 “Legge per la dignità e la cittadinanza. L’attuale normativa prevede   il raggiungimento di obiettivi di qualità attraverso: l’adozione di strumenti per la semplificazione e la trasparenza dell’attività amministrativa tali da garantire la verifica della gestione e l’accesso dei cittadini ad informazioni tempestive e adeguate; l’adozione di strumenti volti a promuovere le risorse della comunità locale e a garantire la partecipazione dei cittadini alla programmazione dei servizi ed al controllo della loro qualità. Come può un cittadino essere informato tempestivamente e in modo adeguato se non viene reso pubblico nemmeno il piano di zona?Quando Lei, insieme alla sig.na Veronica Biondo, Assessora alle politiche sociali, ha ricordato al Sindaco del Comune capofila che il totale degli stanziamenti previsti per la seconda annualità del Piano di Zona è di euro 3.200.000,00, molti cittadini hanno capito di non essere stati informati così come previsto dalla legge regionale n. 11 del 23 ottobre 2007. È da fine dicembre 2015 che sto chiedendo la creazione di un’apposita sezione “Politiche Sociali” o “Ambito Territoriale C2” nella home page del sito istituzionale, affinché venga garantito a tutti i cittadini dei Comuni aderenti, una tempestiva informazione di tutte le attività già svolte e di quelle ancora da svolgere. Ho scritto al Comune di Santa Maria a Vico, quando era capofila, nel dicembre 2015,   e l’ho sollecitato a maggio 2017 , senza mai ricevere risposta. (Noi siamo per la massima trasparenza). Il 3 novembre 2018 ho inviato al Coordinamento Istituzionale una PEC contenente analoga richiesta, allegando anche le due precedenti note. Il 5 marzo di quest’anno ho sollecitato il Coordinamento Istituzionale nella speranza di ricevere finalmente una risposta. Il 12 novembre 2018 ho presentato un’istanza di accesso civico generalizzato al Coordinatore dell’Ambito Territoriale C2, Dott.ssa Maddalena Varra, chiedendo di ricevere al proprio indirizzo PEC, in formato elettronico, copia del Piano di Zona vigente nonché copia delle convocazioni, ordini del giorno e dei verbali del Coordinamento Istituzionale, anni 2017 e 2018. Il 22 dicembre 2018, avendo constatato, decorso più di 30 giorni dal ricevimento della PEC, la mancata trasmissione della documentazione richiesta, ho presentato istanza di riesame al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza del Comune capofila Maddaloni. Il 2 marzo 2019, invece di proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell’art. 116 del Codice del processo amministrativo, ho ripresentato un nuovo accesso civico generalizzato, con la speranza di ricevere al proprio indirizzo PEC quanto richiesto. Quello che veramente non riesco a comprendere è la mancata pubblicazione del Piano di Zona (PdZ), sui siti web dei comuni aderenti all’Ambito C2. Sarei curioso di sapere, a questo punto, di quale “programmazione di servizi di assistenza alla cittadinanza” si riferiva il Consigliere al bilancio Michele Nuzzo, visto che dal comunicato stampa n. 27 del 7 marzo 2019 risulta che “gli unici servizi erogati negli ultimi due anni, da quando cioè il Comune di Maddaloni è ritornato ad occupare il ruolo di capofila, sono tre mesi di servizio sociale professionale, pari all’1.2% dei servizi da erogare”.Il 21 febbraio 2019 le ho inviato una PEC per avere chiarimenti sulla delibera di Giunta comunale n. 19 del 6 febbraio 2019 ad oggetto “Transazione Comune di Santa Maria a Vico e Fondazione Giuseppe Ferraro Onlus”. A tutt’oggi sono ancora in attesa di ricevere risposta. (Noi siamo per la massima trasparenza). Il 22 febbraio 2019 le ho inviato un’altra PEC per avere chiarimenti sulla delibera di Giunta comunale n. 18 del 6 febbraio 2019 ad oggetto “Transazione Comune di Santa Maria a Vico e Terranuova cooperativa”. A tutt’oggi sono ancora in attesa di ricevere risposta. (Noi siamo per la massima trasparenza). Il 4 marzo 2019, ho presentato all’Ufficio Servizi Sociali, un’istanza di accesso civico generalizzato, per conoscere il contenuto di alcuni documenti menzionati nella delibera di Giunta n. 27 del 25 febbraio 2019. Purtroppo, a tutt’oggi, ho ricevuto solo una risposta non in linea con il dettato del decreto trasparenza e quindi, al decorso del termine stabilito, sarò costretto, a malincuore, ad inoltrare una richiesta di riesame al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza. Le delibere di Giunta comunale n. 18 e n. 19 del 6 febbraio 2019, n. 27 del 25 febbraio 2019, il comunicato stampa n. 27 del 7 marzo 2019 e quanto detto nell’ultimo Consiglio comunale sulle politiche sociali rappresentano, purtroppo, la sconfitta della politica locale, che al di là di tutte le buone intenzioni e dell’impegno profuso, risulta attualmente, visti i risultati, incapace di sedersi al tavolo del confronto ed assumere, attraverso un comportamento responsabile, decisioni che hanno il fine di tutelare gli interessi dei cittadini più bisognosi. Difficilmente, in futuro, i rapporti tra il Comune capofila dell’Ambito C2 ed il Comune di Santa Maria a Vico rientreranno negli argini della serena convivenza, ma gli enti associati sono tenuti ad impegnarsi, prioritariamente, al rispetto del “principio di leale collaborazione”, dando per il momento, attuazione alla Convenzione, sottoscritta il 3 ottobre 2017. Lei afferma che, per avviare una nuova gestione delle politiche sociali nell’ambito territoriale C2, vada seguita la strada tracciata dall’Assessore regionale Lucia Fortini nella riunione dei sindaci dei comuni tenutasi negli uffici della Regione Campania il 4 marzo 2019, vale a dire, garantire i servizi attraverso una nuova forma giuridica.   (Questa nuova gestione sarà affidata ad un Ufficio al di fuori del Comune capofila).Penso che non esista una forma associativa riconosciuta, in assoluto, come la più efficace per tutti i contesti territoriali, anche se la creazione di un Consorzio avrebbe l’indubbio vantaggio di individuare, in maniera strutturale, un centro di responsabilità cui affidare la gestione del sistema integrato dei servizi sociali.Nel suo intervento sull’Ambito C2 ha fatto bene ad utilizzare più di una volta il termine “probabilmente”.Spero che negli uffici della Regione Campania, il 4 marzo 2019, si sia parlato della creazione di un Consorzio e non di un semplice ufficio al di fuori del Comune capofila. Non va poi dimenticato che il passaggio, dalla forma di gestione associata dotata di un elevato grado di flessibilità, quale è quella della Convenzione, alla costituzione di un Consorzio, va valutato prudentemente ed accompagnato da un’attenta analisi, specialmente dei costi di gestione. Va realizzato un vero e proprio studio di fattibilità. Ma per avviare una nuova gestione delle politiche sociali nell’ambito territoriale C2 va seguita prima di tutto la strada della trasparenza, o meglio, della totale trasparenza. Ai cittadini dell’Ambito va garantita una tempestiva e adeguata informazione di tutte le attività già svolte e di quelle ancora da svolgere, indipendentemente dalla forma associativa. E non sarebbe male rivedere anche i metodi di concessione di costosi servizi affidati agli enti del terzo settore che interagiscono con l’ambito C2, che oltre a non avere un sito web adeguato non hanno mai pubblicato un bilancio sociale. Tutti questi enti dovrebbero essere invitati ad essere più trasparenti, o meglio, ad essere anche loro totalmente trasparenti, al di là degli obblighi di legge. Anche le prestazioni socio-sanitarie andrebbero seriamente controllate nella loro qualità, durante, e non messe in discussione, a distanza di anni. Non è con la consegna della copia dei bonifici effettuati che si può dimostrare che i servizi siano stati effettivamente resi”.

 

 

 

 

 

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I Cittadini a 5 Stelle di Santa Maria a Vico chiedono l’istituzione del Reddito Energetico

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Il Comitato “CITTADINI A 5 STELLE di SANTA MARIA A VICO” (di seguito comitato), in data 18 Marzo 2019, ha protocollato presso il Comune di Santa Maria a Vico, la richiesta di valutazione per il progetto “Reddito Energetico”, già istituito dal Comune sardo di Porto Torres (SS). Questo progetto rappresenta una misura innovativa che ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 dalla produzione di energia elettrica da fonti non rinnovabili e diffondere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ridurre il costo dell’energia elettrica per le utenze, sia pubbliche sia private, e quindi facilitare i programmi di coesione e sostegno sociale con i nuclei familiari meno abbienti.
Il Reddito Energetico si basa su un fondo pubblico che serve per finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici gratuiti sulle case dei cittadini, a partire da quelli con redditi più bassi, per poi diffonderlo a tutti. In questo modo l’energia prodotta dall’impianto viene usata dalla famiglia che naturalmente risparmia sulla bolletta e di conseguenza ha una maggiore disponibilità economica da poter utilizzare nell’acquisisto di altri beni e servizi. La quota di energia non consumata da ogni abitazione viene ceduta alla rete e, quindi, venduta al gestore del servizio elettrico, ricavando in questo modo un surplus che va ad alimentare nuovamente il fondo, che, a sua volta, servirà ad acquistare nuovi impianti e aiutare nuove famiglie. Così si crea un circolo virtuoso che, anno dopo anno, permette l’aumento e la diffusione del numero di tetti fotovoltaici, nonché della sensibilità ambientale, per il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di famiglie e anche delle opportunità lavorative nel settore.
Inoltre, nella stessa istanza e in coerenza con la filosofia e la politica di cooperazione globale, i CITTADINI A 5 STELLE di SANTA MARIA A VICO hanno chiesto all’Amministrazione Comunale di aderire al PATTO DEI SINDACI, una rete permanente che riunisce le città che per avviare un insieme coordinato di iniziative per la lotta ai cambiamenti climatici ed assumere l’impegno formale a perseguire gli obiettivi di buone pratiche di risparmio energetico, di efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili, e di integrare agli impianti fotovoltaici anche quelli microeolici per sfruttare al meglio le risorse ambientali di cui dispone la geografia del territorio.

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Dopo un mese che il palo della luce di via Nazionale Appia è stato buttato giù dal vento non è stato ancora ripristinato

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Un palo della luce, divelto dalla furia del vento  dello scorso 23 febbraio, via Nazionale Appia nei pressi della Caserma dei Carabinieri non è stato ancora ripristinato. In zona si sono verificati vari tentativi di furto, qualcuno anche denunciato alle Forze dell’ordine, pertanto i cittadini chiedono quando sarà ripristinato. La richiesta di ripristino ancora una volta è partita da Progetto Futuro, la pagina Face Book dell’ ex  consigliere comunale Clemente Affinita,che funge un po’ da ponte tra  i cittadini e l’amministrazione, una pagina dove viene segnalato un po’ di tutto, un vero e proprio “salottino di smav” molto seguito e molto partecipato.

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