Santa Maria a Vico – Pagina 3 – La Tribuna Online
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Collaudato l’impianto di videosorveglianza a Santa Maria a Vico

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Collaudato il nuovo impianto di videosorveglianza. L’assessore Crisci: «Mantenuta la promessa fatta nel primo consiglio comunale». Il sindaco Pirozzi: «Entro l’estate altre 50 telecamere per la sicurezza urbana». Inasprito anche il regime sanzionatorio per l’abbandono dei rifiuti.
E’ stato collaudato questa mattina il nuovo impianto di video-sorveglianza comunale. L’impianto, costato 40mila euro e finanziato con fondi comunali, inizialmente coprirà le zone periferiche con 16 telecamere di modo da contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti ed eventuali episodi di micro-criminalità. L’impianto è in funzione da oggi ed è dotato di telecamere di ultima generazione, in grado di leggere anche i numeri di targa di veicoli, pure nelle ore notturne.
E’ invece in vigore già dal 13 marzo l’ordinanza sindacale numero 13, che aggiorna il regime sanzionatorio per chi viola il divieto di abbandono rifiuti. Le sanzioni variano a seconda della violazione ed ora vanno da un minimo di 25 euro ad un massimo di 5mila.
«Oggi realizziamo la promessa fatta alla cittadinanza durante il primo consiglio comunale di questa amministrazione. Purtroppo ancora permangono casi di abbandono di rifiuti ma puntiamo molto sulle telecamere e sull’inasprimento delle sanzioni per ridurre l’inquinamento ambientale, dovere cui tutti i cittadini sono tenuti a partecipare, e la quantità di rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento in discarica: perché un aumento della raccolta differenziata si concretizza in una diminuzione delle spese per il comune e, quindi, della Tari che i cittadini pagano», dichiara l’assessore all’ambiente Pasquale Crisci. «Ci tengo inoltre a precisare che abbiamo ottenuto un altro finanziamento di 157mila euro dal Ministero degli Interni per impiantare altre 50 telecamere che serviranno ad aumentare la sicurezza urbana in tutto il centro abitato. Entro l’estate avremo il territorio comunale completamente video sorvegliato con due sale radio: una presso il Comando della Polizia municipale e l’altra presso il Comando stazione locale dell’Arma dei Carabinieri. Quindi l’impegno di garantire maggiore sicurezza alla nostra cittadina con l’aiuto della tecnologia con questo progetto sarà mantenuto», afferma il sindaco Andrea Pirozzi.

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La Suessola Runners consegna il ricavato della maratona solidale alla Fondazione Michele Scarponi di Jesi

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Consegnato l’assegno di 1000€ , ricavato  della ottava edizione della “CorriAmo Insieme.. Per gli Angeli della Strada”,  che si e svolta ieri a Santa Maria a Vico, direttamente alla Fondazione Michele Scarponi a Jesi nelle Marche. L’ assegno è stato consegnato dal presidente della Suessola Runners organizzatore della maratona solidale ,Luigi De Lucia, e dai componenti del gruppo dei  podisti che la compongono. Un esempio di solidarietà “concreta” e di grande cuore ricambiato dalla grande partecipazione di podisti che arrivano da ogni parte d’Italia per sostenere le campagne di sensibilizzazione della Suessola Runners.

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Ennesimo incidente sulla Nazionale. Le foto.

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Ennesimo incidente sulla congestionata via Nazionale Appia a Santa Maria a Vico, è successo a ora di pranzo all’incrocio di viale Libertà e via Prolungamento Libertà, una Clio e una Golf si sono scontrate praticamente al semaforo; è probabile che qualcuno non abbia rispettato il rosso. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, per fortuna tranne qualche contusione sembra che nessuno abbia riportato gravi conseguenze. Inutile dire che c’è stato un incremento del traffico.

 

 

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Il comitato “Cittadini 5 Stelle di Santa Maria a Vico” chiede aggiornamento sullo stato dell’arte dell’ Ecocentro ed evidenzia le incongruenze del bando per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti.

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In data 8 marzo  2019, con n. di protocollo 2019/5015, il Comitato “Cittadini 5 Stelle di Santa Maria a Vico” (di seguito Comitato) ha voluto porre i riflettori della Pubblica Amministrazione Comunale sul tema dell’Ambiente, tanto caro alla stessa Amministrazione, e sui vari aspetti e apparenti incongruenze del bando

per “Affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi

urbani e rifiuti assimilabili da avviare a smaltimento/recupero, raccolta differenziata e di ulteriori servizi accessori per la tutela dell’ambiente”, pubblicato in data 10.11.2016, dopo revisione e correzione da parte della SUA di Caserta. Tale bando è stato già oggetto di altre osservazioni che ne hanno evidenziato le carenze gestionali e le adempienze parziali e tardive sia sull’installazione di appositi cestini per le deiezioni canine (nonché di quelli per i rifiuti in generale per i quali non sono stati previsti neanche contenitori per la raccolta differenziata ma solo per quella indifferenziata) e per l’informazione e formazione della cittadinanza all’uso delle compostiere domestiche al fine di ridurre la produzione di rifiuti, e di conseguenza il costo del servizio e la tassazione, e migliorare la gestione delle risorse (vedasi istanze “installazione di “contenitori per le deiezioni canine” sul territorio di S. Maria a Vico” e “Richiesta di riapertura di avviso pubblico per l’autorizzazione all’autocompostaggio domestico e determinazione delle agevolazioni TARI” n. prot. 2018/10394). Con questa ulteriore istanza, il Comitato vuole porre l’attenzione sul recente annunciato “Ecocentro” (anche detto isola ecologica o centro di raccolta), che, per rigore di chiarezza e onestà, è definito dal Dlgs. 152/2 art. 183, “area presidiata ed allestita, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, per l’attività di raccolta mediante raggruppamento differenziato dei rifiuti urbani per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento. La disciplina dei centri di raccolta è data con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza unificata, di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281”. Tale Ecocentro, come descritto dalla “Relazione Tecnico-Illustrativa” che ha accompagnato il suddetto bando, avrebbe (il condizionale è d’obbligo) lo scopo di integrare il servizio di raccolta porta-porta, il che è evidentemente riferito alla pesatura e successivo deposito in modo separato dei rifiuti “correttamente” differenziati dai cittadini per poter poi applicare una Tariffazione puntuale (cioè un sistema di tariffazione che faccia pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere, già previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 158 del 1999 e finora mai attuato), ed eventualmente creare un centro di riparazione per il riuso di beni e/o un mercatino dell’usato/baratto, così da migliorare la gestione delle risorse e dei materiali. Come tale, l’Ecocentro è, secondo l’opinione dei membri del Comitato, un importante elemento all’interno della gestione dei rifiuti che permetterebbe il reale e concreto impegno nel miglioramento delle risorse e nella riduzione dei costi del servizio a carico dei cittadini, che deve essere fatto secondo criteri e caratteristiche autorizzati e quanto prima possibile. Proprio in merito alla celerità nella costruzione dell’Ecocentro e al reale interesse da parte dell’Amministrazione di voler effettivamente ridurre la tasse e rendere il servizio di gestione dei rifiuti efficiente per limitarne i costi, quindi il valore economico per l’appaltatore, se non addirittura redditizio per lo stesso Comune (e anche di quelli limitrofi) in quanto i rifiuti differenziati rappresentano delle categorie merceologiche che possono rientrare nel circuito economico definite Materie Prime Seconde (non tutti, ovviamente, ma quelli che rappresentano le frazioni maggiori), il Comitato, ha sollevato i propri dubbi, facendo notare, attraverso la succitata istanza, che tutto l’impianto del bando si regge su buoni propositi ma scarso impegno e pessimi accordi a favore dell’Appaltatore, soprattutto in considerazione degli scarsi controlli sulle numerose inadempienze risultate dal contratto. Per brevità si riporterà un sunto dell’istanza: “il bando di gara stabilisce un canone annuo fisso e non soggetto a variazioni per numerosi servizi di igiene urbana, nonché comprensivo del costo della costruzione dell’Ecocentro, che sarebbe dovuta avvenire già due anni fa da parte dell’Appaltatore al momento dell’aggiudicazione del bando, così come sarebbero dovute essere distribuite buste con un codice/microchip ad infrarossi (che, sempre secondo il Comitato, potrebbero essere sostituito con dispositivi più “semplici e meno costosi”), al fine di garantire il riconoscimento della proprietà del rifiuto, poterlo quindi pesare e procedere ad una tariffazione puntuale, che già di per sé rappresenta una sorta di premio per il cittadino che ha fatto il “lavoro sporco” differenziando i propri rifiuti.

Inoltre, il suddetto bando prevedeva:

  • un regolamento per la tariffazione puntuale da pubblicare entro il 31.12.2016 (e finora non pervenuto);
  • la cessione all’Appaltatore di tutti i contributi CONAI, che rappresentano non il guadagno dalla vendita dei materiali ma un semplice contributo che deriva dalla quota di partecipazione degli associati al CONAI e che questo ridistribuisce tra i soggetti promotori dei servizi di raccolta differenziata come cofinanziamento per ammortizzare le spese di gestione;
  • la proprietà dei rifiuti a carico dell’Appaltatore, per cui le materie prime seconde risultanti dal lavoro di differenziazione svolto dall’utenza cittadina, divengono un’ulteriore fonte di guadagno per lo tesso Appaltatore, che quindi guadagna sia dal pagamento del servizio di raccolta, sia dalla rivendita del materiale;
  • un premio per l’Appaltatore in relazione alla riduzione della quantità di rifiuti prodotti, quindi se i cittadini producono meno rifiuti pagano la somma del canone annuo stabilito e fisso più un’ulteriore premio all’Appaltatore. In pratica, se (ipoteticamente) tutte le utenze, domestiche e non, effettuassero una raccolta differenziata perfetta, pagherebbero la stessa somma per la TARI perché da contratto il canone è stato fissato e non reso soggetto a variazioni di sorta, per cui la somma pattuita deve essere in ogni caso completata senza che l’Amministrazione abbia valutato la possibilità di ottenere fonti di reddito dalla stessa differenziata, che si ricorda è arrivata al 78% grazie all’impegno dei cittadini del Comune di Santa Maria a Vico.

 

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Grandissimo successo della sfilata dei carri allegorici dell’associazione “Arca”.

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Chiudiamo la rassegna dei protagonisti del Carnevale 2019 a Santa Maria a Vico con l’associazione “Arca” che ha contribuito in maniera rilevante al grande successo che ha registrato quest’anno la manifestazione carnevalesca, un boom di presenze che non si vedeva da tempo. I carri dell’Arca con i Bottari di Macerata hanno sostato domenica in piazza Aragona, a seguire la classica sfilata per le strade del paese fino ad arrivare in piazza Roma. L’apoteosi è stata raggiunta martedì, le strade colorate di coriandoli erano gremite di persone che hanno vissuto un momento di festa e di allegria, sia i bambini che gli adulti. Non è mancato nulla: mangiafuoco, trampolieri, giocolieri e artiste di strada con giochi di luce; un carro in collaborazione con l’associazione Sentieri Nuovi per i ragazzi speciali (disabili),il carro degli amici del Borgo degli Innamorati, immancabile il carro delle brasiliane e quello apprezzatissimo e da tutti atteso dei Bottari, che ha attirato tantissime persone anche da fuori provincia. Animazione della Music Animation e service audio della Music Space. Il carnevale 2019 ha segnato il ritorno nelle vesti di “ brasiliana” di Michela Guadagno, appartenente allo storico gruppo de “ I Ragni”, pionieri del Carnevale santamariano. Il successo è frutto della passione e del lavoro di squadra di un grande gruppo affiatato e unito con il presidente Clemente Migliore. I carri dell’associazione “Arca” sono attesi domenica a Polvica per il gran finale del periodo carnevalesco

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Bilancio di previsione 2019, il consigliere Nuzzo: “Avanti con una sana e prudente programmazione economica e finanziaria”

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Prelievo tributario senza aumento alcuno per i cittadini

«Continuiamo sulla strada di una sana e prudente programmazione economica e finanziaria». E’ il commento di Michele Nuzzo, consigliere con delega a Bilancio e Finanze del comune di Santa Maria a Vico, sullo schema del Bilancio di previsione e relativi documenti allegati, licenziati dalla Giunta comunale nella seduta del 4 marzo.
«L’esame del prospetto di bilancio e degli strumenti di programmazione allegati – prosegue il consigliere Nuzzo – offrono numerosi spunti di riflessione. Ma una cosa è certa: possiamo serenamente parlare di un “sano sistema di bilancio” che, osservando le necessità del territorio e ordinandone le priorità, consente di realizzare sia fini sociali che la promozione dello sviluppo economico, civile e infrastrutturale della comunità. L’attendibilità, la congruità e la coerenza, interna ed esterna, dei documenti di programmazione è prova della affidabilità e credibilità dell’ente».
Potenziamento degli uffici amministrativi ed attenzione ad ogni settore: rigenerazione urbana, urbanistica, sport, sicurezza e viabilità, istruzione, politiche sociali, ambiente, cultura; prelievo tributario che vede la conferma dell’aliquota Imu e dell’addizionale Irpef, applicazione dell’aliquota minima per la Tasi, senza aumento alcuno per i cittadini. Queste alcuni dei risultati raggiunti con questo bilancio. «L’amministrazione ha focalizzato la propria azione sullo sviluppo degli indirizzi e degli obiettivi strategici fissati delle linee programmatiche di mandato. Si tratta, dunque, di una manovra finanziaria orientata al rispetto dell’impegno politico assunto dalla coalizione di maggioranza, con un piano di azioni concrete volte a garantire, anche quest’anno, la riqualificazione del territorio ed il miglioramento dei servizi. Infatti, per quanto concerne le spese in conto capitale, l’amministrazione comunale continuerà a profondere il suo più grande impegno, sia organizzativo che economico, per rilanciare il paese con il completamento di importanti opere già iniziate oltre che con ulteriori opere. Il bilancio del Comune di Santa Maria a Vico, come attestato dal parere favorevole ed incondizionato espresso dal revisore dei conti, presenta conti in ordine, caratterizzati da una progressiva riduzione dell’indebitamento e dal mantenimento degli equilibri interni; inoltre non presenta condizioni di deficitarietà strutturale e non c’è ricorso ad anticipazioni di tesoreria. L’auspicio – conclude il consigliere Nuzzo – è l’adozione di una delibera consiliare che approvi il bilancio all’unanimità dei consiglieri, con il consenso anche dell’opposizione, giacché risultano salvaguardati sia i principi contabili che gli interessi dei cittadini.
La schema di bilancio previsionale per l’anno 2019 ed i relativi documenti saranno sottoposti al vaglio della Commissione Bilancio lunedì 11 alle ore 12.00 e poi, entro il termine di legge stabilito al 31 marzo, al consiglio comunale.

 

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Gli allievi della scuola di danza “Paso Adelante” conquistano il pubblico della sfilata di Carnevale.

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Il Carnevale che si è festeggiato martedì scorso a Santa Maria a Vico ha visto la partecipazione della Scuola di Danza “Paso Adelante” diretta da Raffaella Campana. Sessanta allievi, dai tre ai diciassette anni, hanno dato vita a una serie di flash mob regalando emozioni al numeroso pubblico, ai genitori, ma soprattutto alla maestra di danza Raffaella Campana che dice. “ Ringrazio Giovanni De Matteis presidente dell’associazione “Oltre ogni confine” che mi ha dato questa  opportunità di partecipare alla sfilata, grazie al suo invito insieme ai miei allievi ho vissuto una bellissima esperienza”. Sono stati molto apprezzati i balletti  eseguiti dai bambini  che hanno coinvolto i presenti con la loro allegria. Il gruppo di “ Paso Adelante”, in costume da corsaro,  era “associato” alla nave  dei Pirati,  sapiente dimostrazione di come, unendo fantasia, volontà e competenza si possa trasformare un evento   in un’occasione di festa per tutti.

 

 

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MaddaloniSanta Maria a Vico

Ambito C02.Pirozzi e Biondo accusano De Filippo di inefficienza e chiedono: ” Dove sono finiti i fondi erogati dallo Stato e dalla Regione?”

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Ambito per le politiche sociali, il sindaco Pirozzi e l’assessore Biondo: «Da Maddaloni, comune capofila, gestione inefficace: dove sono finiti i fondi erogati dallo stato e dalla regione? E’ stato speso solo l’1.2%. Tutti i comuni auspicano una diversa forma giuridica che ne garantisca il funzionamento e l’assistenza alle fasce più deboli».
«Esprimiamo il nostro più profondo rammarico per le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dall’amico sindaco di Maddaloni a proposito dell’Ambito territoriale Politiche sociali C02, arrivate dopo la riunione dei sindaci dei comuni convocata dall’assessore regionale alle Politiche sociali Lucia Fortini e tenutasi negli uffici della Regione Campania lunedì 4 marzo: in quella sede abbiamo evidenziato il fallimento del Comune di Maddaloni come capofila di detto ambito e condiviso un’intesa per il rilancio dello stesso». Ad affermarlo sono Andrea Pirozzi e Veronica Biondo, sindaco ed assessore alle Politiche sociali del comune di Santa Maria a Vico.
«Ricordiamo al sindaco di Maddaloni – proseguono Pirozzi e Biondo – che il Comune da lui amministrato è debitore nei confronti del nostro, per gli anni dal 2014 al 2016 in cui era Santa Maria a Vico a ricoprire il ruolo di capofila, di circa 850mila euro per servizi erogati ai cittadini della sua comunità. Sottolineiamo questo aspetto perché il vicesindaco ed assessore al bilancio del Comune di Maddaloni ha annunciato di avere pronti decreti ingiuntivi anche nei nostri confronti: dimostrasse non solo a noi ma anche agli altri che, tramite il suo comune, i servizi delle politiche sociali sono stati erogati. Per quanto ci riguarda siamo pronti a recarci personalmente presso il suo municipio e consegnargli copia dei bonifici effettuati. Infatti gli unici servizi erogati negli ultimi due anni, da quando cioè il Comune di Maddaloni è ritornato ad occupare il ruolo di capofila, sono tre mesi di servizio sociale professionale, pari all’1.2% dei servizi da erogare.
A questo punto, visto che le compartecipazioni dei comuni finanziano il Piano di zona solo per il 25% e, di questo 25%, la metà deve essere versata dallo stesso Comune di Maddaloni è lecito chiedere al sindaco: dove sono finiti i fondi erogati dallo stato centrale e dalla Regione Campania? Sa che ogni servizio non è finanziato solo dai comuni? Sa che il totale degli stanziamenti previsti per la seconda annualità dal Piano sociale di Zona è di 3.2 milioni? Può bloccarsi tutto quindi per soli 400mila euro in capo agli altri cinque comuni e che noi avremmo ben volentieri pagato in cambio dell’erogazione dei servizi? I servizi finanziati dagli altri 2.4 milioni perché non sono partiti, nonostante le nostre ripetute e costanti sollecitazioni? L’unica risposta che ci siamo dati, sulla base di quanto comunicato dall’Ufficio di Piano, diretto dal responsabile dei Servizi sociali del comune capofila, attribuisce la mancata partenza dei servizi a lotte intestine tra gli uffici del Comune di Maddaloni. Questo con nostro grande rammarico perché a pagarne il prezzo sono tutte le famiglie disagiate di Maddaloni, Santa Maria a Vico, Arienzo, Cervino, San Felice a Cancello e Valle di Maddaloni, di cui noi ci facciamo portavoce.
Riteniamo che per avviare una nuova gestione delle politiche sociali bisogna seguire la strada tracciata dall’assessore Fortini che va nella direzione di garantire i servizi attraverso una nuova forma giuridica. Strada cui già avevamo pensato quando, nel 2015, ci siamo insediatati come amministrazione. E strada che sembrava voler essere percorsa da tutti i comuni tranne che da Maddaloni, che sempre ha posto veti: siamo fiduciosi che la determinazione dell’assessorato regionale porterà a questo cambiamento. Anche perché, viste le ripetute inadempienze del comune capofila, noi come anche gli altri comuni ci siamo dovuti sostituire all’ambito per garantire l’erogazione dei servizi ai nostri utenti.
Ci auguriamo che il sindaco di Maddaloni voglia intraprendere la strada suggerita dalla Regione Campania che ci sembra l’unica in grado di poter finalmente assicurare i legittimi servizi alle famiglie più deboli residenti nei comuni dell’Ambito C02», chiudono Pirozzi e Biondo.

 

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MaddaloniSanta Maria a Vico

L’ associazione “La voce dei giovani”ha sfilato con i suoi carri allegorici a Maddaloni

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Un carnevale diverso ma sicuramente unico per i ragazzi dell’associazione La Voce dei Giovani.
Dopo una settimana intensa di uscite, tra scuole, parrocchie, e soprattutto nelle periferie, l’associazione non ha dimenticato proprio nessuno. La gioia dei tanti bambini, delle persone anziane, hanno coronato tutti i nostri sacrifici. Un grande grazie va poi alla straordinaria città di Maddaloni che ci ha accolto in modo unico, alla grande  sfilata tenutasi ieri per le strade della città. Un’ esperienza bellissima per  i ragazzi dell’associazione. Un Grande grazie all’amministrazione di Maddaloni, presieduta dal sindaco Andrea de Filippo, al consigliere Nunzio Sferragatta, alla proloco, alle associazioni che in modo unico hanno reso magico il carnevale a Maddaloni. Grazie veramente a tutti, a coloro che in diverso modo ci sono stati vicino.

I ragazzi dell’Associazione La Voce dei Giovani99

 

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Oltre ogni confine. “Il carnevale che mancava. Stiamo lavorando al prossimo evento”

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“Il carnevale che mancava.  Più di 10.000 persone ieri a Santa Maria a Vico sono accorse per ammirare il grande spettacolo carnevalesco messo in scena dall’associazione ” Oltre ogni confine” di San Marco Trotti, dal gruppo “Bar La Sosta” la Wonderland Animation, La scuola di danza Paso Adelante, sotto il sound di Pietro Nuzzo, e la Voce di Luca Tornacco. Un vero è proprio successo, quello dei ragazzi. Non ci aspettavamo tanta gente, il calore che ci ha trasmesso Santa Maria a Vico ci ha dato la giusta carica per il prossimo anno, a cui stiamo già lavorando –  queste sono le parole del presidente Giovanni De Matteis – Tantissime già le richieste per il carnevale 2020, punteremo ancora più in alto, con tantissime novità. Si lavora anche al Carnevale Estivo novità assoluta nella Valle di Suessola. L’arrivo dei ragazzi con i carri in piazza Roma è stato da brividi, tutta la grande folla unita in un grande applauso. La piazza poi si è trasformata in una discoteca all’aperto, con il sound vincente di Nuzzo e Tornacco. Complimenti anche da parte dell’intera amministrazione, che hanno brindato con tutti i membri dell’associazione. “siamo più forti che mai. Non ci ferma più nessuno” Avanti, a gonfie vele per il prossimo evento”.

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