Maddaloni – Pagina 5 – La Tribuna Online
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Movimento 5 Stelle chiede di intitolare una strada in onore del giudice Ferdinando Imposimato

Imposimato

Via Giudice Ferdinando Imposimato

Una strada da intitolare all’illustre cittadino di Maddaloni è stata chiesta oggi dai Portavoce del Movimento 5 Stelle: Tina Santo, consigliere comunale di Maddaloni e Marianna Iorio, Nicola Grimaldi e Antonio del Monaco della Camera dei Deputati, al Sindaco di Maddaloni Andrea de Filippo.
Un gesto dovuto. Un gesto di riconoscenza nei confronti di un grande uomo che ha speso la sua vita nella lotta a cosa nostra, alla camorra e al terrorismo.
Un uomo che ha pagato un prezzo altissimo per il suo impegno verso la Giustizia. Colpito negli affetti più cari quando, senza scrupolo e nel tentativo di fermare le indagini sulla banda della Magliana, sul caso Moro e sul complotto politico retrostante, uccisero il fratello Franco.
Lo hanno visto protagonista come giudice istruttore dei più importanti casi di terrorismo, che hanno segnato la storia politica e sociale della Repubblica Italiana nella seconda metà del secolo scorso, come il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro e l’attentato a piazza San Pietro a Papa Giovanni Paolo II o come l’attentato omicida, da parte delle brigate rosse, del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelet e l’assassinio dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione.
Nel  1984 fu insignito del premio ‘Carlo Alberto Della Chiesa’ e designato dalla rivista Francese ‘Le Point’ come ‘Uomo dell’Anno – Giudice Coraggio’.
Nel 1985 l’ONU lo sceglie come ‘Il Simbolo Della Giustizia’ e la rivista londinese ‘Times’ gli dedica un’intera pagina, definendolo ‘lo Scudisciatore della Mafia.’
Nato a Maddaloni, il 9 aprile 1936, nonostante i suoi tanti impegni non si mai allontanato dalla sua città, rendendosi disponibile a chiunque lo avesse chiamato.
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Beer Fest pronti ad alzare il sipario

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Adesso è veramente ufficiale: dopo aver avuto anche il Patrocinio del Comune, l’A.P.S. CASTRUM può alzare il sipario sulla prima edizione del Maddaloni Beer Fest. ‘Un banco di prova importante – dichiara il Presidente dell’Associazione, Fabio Cembrola – questo è un evento a cui stiamo lavorando duramente e che speriamo sia capace di accrescere fiducia e convinzione nelle potenzialità di questa terra tanto sfortunata quanto meravigliosa. La location non è casuale; in tempi duri come questi è giusto aggrapparsi alle radici e alla storia. Noi, abbiamo deciso di farlo ispirandoci al sentimento e all’orgoglio che il Villaggio dei Ragazzi è capace di scaturire in tutti i maddalonesi. Piazza Don Salvatore D’Angelo (ex Piazza della Pace) sarà teatro di una rassegna capace di mostrare a tutti che qui possiamo realizzare grandi cose.’ In attesa del programma ufficiale, il secondo festival targato Castrum è già ricco di grandi ospiti: venerdì 19 ottobre, il live del nuovo tour “DubBox” firmato Almamegretta. Sabato sera si balla con il Vip Party e il dj Set di Radio Marte, con l’intrattenimento di Gigio Rosa e Gigi Soriani. A chiudere la rassegna i Blue Staff in concerto e un attesissimo Ciro Giustiniani. Ancora pochi giorni di attesa e poi tutti a Maddaloni, ad assaggiare (con moderazione) la vasta scelta di birre e per gustarsi le infinite bontà dei truck food. L’evento di Castrum è già su Facebook, per info e dettagli basta seguire i social. Per l’ingresso no problem: nessun biglietto e nessuna prevendita. Si entra gratis.

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Festa della birra a Maddaloni grazie all’Associazione Castrum

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Sono tornati! Si era capito già da qualche ora, dopo la condivisione delle prime immagini sui social e la curiosità di molti, che l’Associazione Castrum fosse ai nastri di partenza per il secondo grande evento in città. Dopo la sensazionale riuscita dello Street Food, lo scorso aprile, la promozione sociale e del territorio prosegue con un classico dell’autunno: la festa della birra. La nuova rassegna però non lascia nessuno a bocca asciutta. Pur ispirandosi al rinomatissimo oktoberfest bavarese, l’evento in programma questo 19-20 e 21 ottobre, si presenta come l’ennesima occasione di rilancio per Maddaloni. Nessuno escluso quindi, l’Associazione Castrum ha pensato proprio a tutti: oltre alla birra infatti, ci saranno anche i Truck Food, la musica popolare, gli artisti di strada, un’area dedicata interamente ai bambini, un’altra allo sport, tanti concerti e uno spettacolo comico. La location resta ancora una sorpresa ma, pare che gli organizzatori abbiano deciso di svolgere il nuovo evento in un luogo storico e dalla grande importanza per la città. Non ci resta che aspettare nuove indiscrezioni e iniziare a lucidare i boccali. La prima edizione del Beer Fest sta arrivando e l’ingresso sarà GRATUITO.

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Rogo di Maddaloni. La rabbia di Pasquale Giordano

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Inevitabili le preoccupazioni per l’ennesimo disastro ambientale che si è consumato stamani a Maddaloni, come sono prevedibili le accuse e la rabbia per l’ attentato alla salute di chi è continuamente costretto a respirare agenti cancerogeni. Pasquale Giordano, candidato a sindaco nell’ ultima tornata elettorale maddalonese, ha così commentato il grave disastro:

“Questo deposito esiste da più di 15 anni.
8 anni fa l’assessore all’ambiente aveva il dovere di intervenire e controllarlo.
Addirittura l’assessore fallì e fece mandare a casa l’amministrazione Farina, perché con il decreto Marone non eravamo stati capaci di rispettare i canoni della spazzatura.
Ma lo dovevano fare anche gli altri che si sono succeduti.
Oggi la stessa persona è stata premiata facendogli fare di nuovo l’assessore all’ambiente”.

 

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De Filippo premierà Antonio Verdicchio

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Andrea De Filippo sindaco di Maddaloni va a visitare Antonio Verdicchio.

“Oggi sono stato a casa di Antonio Verdicchio, il camionista eroe della tangenziale di Bologna. Un uomo buono, un padre e marito affettuoso, diventato simbolo di coraggio e generosità suo malgrado. Un esempio che riscatta la nostra città, troppo spesso e troppo a lungo tristemente nota alle cronache per comportamenti e fatti negativi. Ho chiesto ad Antonio di incontrarci, dopo la pausa estiva, presso la sede comunale per consegnargli un attestato di stima e riconoscenza a nome di tutta la città. Sono questi i momenti in cui mi sento orgoglioso di essere il Sindaco di Maddaloni”.

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Ambito C2 : dov’è la verità.

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Il Comune di Maddaloni da accusato ad accusatore. Nella presentazione delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato, la parte riguardante le Politiche Sociali ha evidenziato le  manchevolezze degli altri comuni aderenti all’Ambito C2. Il comune di Santa Maria  a Vico ha sempre elogiato l’operato dell’Assessorato alle Politiche Sociali ma nel documento, di cui vi diamo lettura,  c’è una critica al comune sammaritano di cattiva gestione, e in maniera nemmeno tanto velata,  durante il mandato di comune capofila dell’Ambito C2. Ricordiamo che tra gli insolventi finora erano stati individuati il comune di San Felice a Cancello e Maddaloni.   Il documento risale allo scorso 25 luglio ma ad oggi nessuno delle parti in causa ha replicato. A seguire uno stralcio  del documento programmatico presentato nell’ultima assise di Maddaloni “Un’approfondita analisi va riservata al tema delle politiche sociali, che hanno procurato ingenti danni sia al Comune che agli utenti: la storia dell’ambito è, in gran parte, nota; capofila per molto tempo è stato il Comune di Maddaloni, che in questa sua funzione è incappata in numerose vicende giudiziarie non ancora risolte. Da un certo periodo in poi, è diventato capofila il Comune di S. Maria a Vico, per ritornare, di nuovo, alla situazione di partenza, dopo poco tempo, con altri danni arrecati. Senza infingimenti, bisogna dire che l’ambito non funziona o ha funzionato nel modo peggiore, tanto che tra i comuni aderenti vi sono solo rapporti conflittuali piuttosto che collaborazione fattiva. Occorre una sollecita svolta, perché le esigenze della povera gente non possono essere mortificate; nell’immediato, saranno attuati tutti i servizi che interessano il nostro Comune, mentre laddove si tratti di servizi da erogare ai comuni aderenti, non saranno attivati fino a che ogni ente locale non avrà versato al nostro comune le somme dovute. Si tratta di decisioni drastiche, ma necessarie, per

richiamare al senso di responsabilità tutti gli interlocutori. Nel caso in cui la situazione dovesse restare così come è adesso, sarà valutata, come estrema ratio, l’uscita dall’ambito, con tutte le conseguenze del caso. Nessuno vuole arrivare a questi estremi, ma non si può continuare a vivacchiare, come non fosse successo

niente in tutto questo tempo. Il Consiglio sarà puntualmente informato sullo sviluppo della situazione, per le decisioni conseguenti. Per estirpare il male non servono i pannicelli caldi, ma drastici provvedimenti”.

 

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