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Terra dei fuochi

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RISTORI AMBIENTALI IN COMMISSIONE TERRA DEI FUOCHI, ZINZI: “NOSTRO IMPULSO IMPORTANTE, BENE IMPEGNO DELLA GIUNTA”.

commissione ristori

 

La III Commissione speciale ‘Terra dei Fuochi, bonifiche ed ecomafie’ del Consiglio regionale della Campania si è riunita oggi per fare il punto sui ristori ambientali e sulla proposta di aggiornamento della legge regionale 20/2013.

In tema di ristori ambientali la Commissione, in due distinte Audizioni, aveva già manifestato perplessità sia in merito al mancato inserimento dei rappresentanti dei Comuni limitrofi al Termovalorizzazione di Acerra nell’Osservatorio regionale istituito per vigilare sul corretto funzionamento dell’impianto, sia sul mancato riconoscimento agli stessi dei vantaggi legati alla compensazione ambientale.

“La seduta di oggi – ha dichiarato il Presidente Zinzi – è stata positiva e propositiva confermando il ruolo di impulso che ha la Commissione speciale su tematiche ambientali. Abbiamo sollecitato la redazione di un regolamento per l’assegnazione dei ristori ambientali previsti dall’Art. 38 della legge regionale 14/2016. La Giunta regionale ci ha ufficialmente manifestato la propria disponibilità ad intervenire in tal senso. Aspettiamo fiduciosi, ma nel frattempo continueremo a tenere alta l’attenzione affinché si ponga fine a disparità tra territori e si riconoscano ai cittadini i vantaggi previsti”.

 

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Roghi tossici arrestate due persone

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Nell’ambito della problematica della emergenza ambientale della c.d. “Terra dei
Fuochi” finalizzata al contrasto del fenomeno dei “roghi tossici” – fenomeno di
particolarmente interesse per la Procura della Repubblica di S. Maria C.V. – il
Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Caserta
(N.I.P.A.A.F.), unitamente ai militari della Stazione Carabinieri Forestale di
Marcianise e di Calvi Risorta, ha svolto una mirata attività di controllo del
territorio nel Comune di San Tammaro (CE) e precisamente nei pressi del mercato
ortofrutticolo sito in località Masseria D. Melelle, avvistando – in lontananza – un
fumo di colore scuro levarsi in aria.
Con le cautele del caso, i militari procedevano ad avvicinarsi scorgendo due
soggetti nei pressi del sito in cui accertavano essere in corso una combustione
illecita di rifiuti. Uno dei due soggetti, che indossava un cappelline di colore scuro
con visiera, provvedeva ad alimentare le fiamme mediante il getto di cassette in
legno (del tipo generalmente utilizzato per il commercio-trasporto dei prodotti
ortofrutticoli); l’altro, che era a breve distanza, veniva sorpreso in possesso di un
accendino ( debitamente posto in sequestro, unitamente al sito utilizzato per
l’illecita combustione dei rifiuti) con il quale aveva proceduto ad appiccare le
fiamme poco prima.
I contestuali accertamenti consentivano di appurare che i due uomini svolgevano,
di fatto, un’attività abusiva di recupero e riutilizzo degli imballaggi costituiti da
cassette in legno ed in plastica per i prodotti ortofrutticoli. Infatti, nelle immediate
vicinanze del rogo tossico, i militari verificavano la presenza dì un manufatto,
utilizzato quale deposito delle cassette ivi allocate e da destinare alla
commercializzazione in favore degli agricoltori della zona, posto anch’esso in
sequestro dai militari per il reato di gestione illecita di rifiuti di cui all’ Art. 256
D.Lgs. n. 152/2006.
Invero, il predetto deposito era realizzato in muratura e dell’estensione di circa 120
mq. e risultava allocato all’interno di un’area recintata delle dimensioni di circa
1600mq.
In detta area si verifìcava la presenza di un’ingente quantità (circa 500 m3) di
cassette in plastica ed in legno, in parte poste alla rinfusa ed in parte accatastate in
maniera ordinata, pronte per la vendita. Inoltre, all’interno del capannone era
presente un ulteriore ingente quantitativo di cassette, prevalentemente in legno,
accatastate in maniera ordinata pronte anch’esse per essere commercializzate, che

 

occupavano la quasi totalità della struttura fino al soffitto occupando un volume di
circa 250 m3.
Il “rogo” in atto era, dunque, alimentato dalle cassette in legno considerate dagli
indagati scarto (e, quindi, rifiuti) dell’attività (qualificabile a tutti gli effetti come
esercizio abusivo dell’attività di raccolta e riciclaggio di rifiuti) di recupero e/o
riutilizzo di abusivo degli imballaggi in plastica ed in legno destinati ove
commerciabili alla rivendita e, nella parte non commerciabile (in quanto “rotti”).
ad uno smaltimento “in nero”, poiché non regolarmente smaltitoli, in ragione del
suddetto abusivo esercizio.
Si sottolinea, inoltre, che il fumo di colore scuro scorto a distanza era segno
evidente della circostanza che la combustione non stava interessando
esclusivamente materiale ligneo – che notoriamente genera un fumo di colore
biancastro – ma anche materiale di diversa natura che sprigiona, per l’appunto, un
fumo di colore scuro.
Va sottolineato, infine, che la combustione dei rifiuti era di notevole estensione
avendo il cumulo di ceneri occupato circa 20 mq di suolo, area – del resto – ove
erano evidenti i segni di reiterati e sistematici incendi di imballaggi già avvenuti in
precedenza.
I due soggetti, ovvero B.G. di anni 53 e R.D. di anni 25, venivano
immediatamente tratti in arresto in flagranza di reato per il delitto di combustione
illecita di rifiuti aggravato dalla correlata illecita gestione degli stessi svolta
nell’ambito di un’abusiva attività d’impresa ed
in particolare: R.D. per aver appiccato materialmente il fuoco con un accendino
nella sua disponibilità e B.G. per aver provveduto ad alimentare le fiamme
mediante il conferimento di ulteriori cassette, allo scopo di trarre illecito profitto
sui costi di smaltimento delle cassette non commercializzabili.
L’arresto veniva convalidato dal Giudice di S. Maria C. V. nel corso del giudizio
direttissimo ed i due soggetti venivano sottoposti alla misura cautelare
dell’obbligo di presentazione alla P.G..

 

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CARABINIERI FORESTALI, POLIZIA MUNICIPALE ED ARPAC HANNO ACCERTATO VIOLAZIONI IN MATERIA AMBIENTALE ALL’INTERNO DI UNO STABILIMENTO DI TRATTAMENTO DI RIFIUTI METALICI

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CARABINIERI FORESTALI, POLIZIA MUNICIPALE ED ARPAC HANNO ACCERTATO VIOLAZIONI IN MATERIA AMBIENTALE ALL’INTERNO DI UNO STABILIMENTO DI TRATTAMENTO DI RIFIUTI METALICI

Militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Marcianise, unitamente a personale della locale Polizia Municipale, ed ai tecnici dell’ARPAC del Dipartimento Provinciale di Caserta, nel corso di una verifica all’interno di uno stabilimento di trattamento di rifiuti metallici, dislocata nella zona ASI del predetto comune di Marcianise, hanno accertato violazioni penalmente rilevanti in materia ambientale per operazioni di recupero effettuate su rifiuti pericolosi mediante riduzione volumetrica effettuata tramite cesoiatura, attività per la quale la ditta non risultava autorizzata.
Inoltre, si è constatata l’inosservanza delle prescrizioni contenute nei titoli autorizzativi con particolare riferimento a:
1. stoccaggio dei rifiuti in aree difformi rispetto a quelle riportate nella planimetria autorizzata;
2. stoccaggio dei rifiuti in cumuli con altezze anche superiori ai 5 metri;
3. attività di saldature il cui impianto non è autorizzato nei riguardi delle emissioni in atmosfera.
Si è proceduto, quindi, a deferire in stato di libertà il legale rappresentante della società gestrice dell’attività in argomento per le predette violazioni ambientali ed a sottoporre a sequestro giudiziario un’area ubicata all’interno del predetto stabilimento, avente una forma quadrangolare, dell’estensione di circa 260 mq, su cui era presente un cumulo di rifiuti costituiti da rottami in ferro sottoposti ad operazioni di trattamento non autorizzate, nonché nr. 03 saldatrici non risultate autorizzate nei riguardi delle emissioni in atmosfera.

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SCREENING SANITARI IN TERRA DEI FUOCHI, INTERROGAZIONE DI ZINZI: “PREVENZIONE FONDAMENTALE, LE ASL DIANO CONTO DI RISULTATI E SPESE”.

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Il consigliere regionale Gianpiero Zinzi ha presentato un’interrogazione indirizzata al Presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, avente ad oggetto “Screening sanitari in Terra dei Fuochi”.
L’interrogazione muove dalle notizie di stampa relative ad un utilizzo solo parziale dei fondi destinati ai progetti per favorire screening, studi epidemiologici e terapie. In particolare si apprende che la spesa accertata delle ASL della Campania ammonterebbe a meno di un terzo del finanziamento stanziato.
“Ormai anche i bambini sanno quanto siano importanti le attività di screening, soprattutto nei nostri territori. Con il tempo – ha dichiarato il Presidente Zinzi – abbiamo assistito a campagne di vario tipo, registrando anche episodi dai contorni oscuri come quello relativo all’utilizzo di provette scadute o ancora bandi per il reclutamento di personale presso l’Asl di Caserta per non meglio precisate iniziative nell’ambito della Terra dei Fuochi. E’ necessario che attività così importanti siano coordinate tra di loro e monitorate costantemente così da offrire ai cittadini la possibilità di usufruire appieno di queste forme di prevenzione”.

Nel testo il consigliere Zinzi interroga il Presidente della Giunta regionale “al fine di conoscere quali siano ad oggi le dimensioni della reale spesa pubblica sostenuta e se in qualche caso siano stati effettivamente riscontrati nessi causali tra inquinamento e malattia”

 

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IMPIANTO DI DEPURAZIONE NAPOLI NORD, SOPRALLUOGO DELLA COMMISSIONE TERRA DEI FUOCHI. ZINZI: “ACCELERARE IL REVAMPING, STOP AI CATTIVI ODORI PER I CITTADINI”.

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IMPIANTO DI DEPURAZIONE NAPOLI NORD, SOPRALLUOGO DELLA COMMISSIONE TERRA DEI FUOCHI. ZINZI: “ACCELERARE IL REVAMPING, STOP AI CATTIVI ODORI PER I CITTADINI”.
Questa mattina la III Commissione speciale ‘Terra dei Fuochi, bonifiche, ecomafie’ del Consiglio regionale della Campania ha effettuato un sopralluogo presso l’impianto comprensoriale di depurazione di Napoli Nord in tenimento di Orta di Atella.
All’incontro hanno preso parte il presidente della III Commissione, Gianpiero Zinzi; il professor Paolo Massarotti, custode giudiziario; il referente Ambito Distrettuale di Caserta dell’Ente Idrico Caserta, Giovanni Marcello; il sindaco di Orta di Atella, Andrea Villano; l’amministratore delegato della Napoli Nord Scarl, ingegnere Giorgio Molinari; il direttore dell’impianto, Giuseppe Zarano; il funzionario Arpac Caserta, Claudio Delle Femmine; per il settore Ambiente ed Ecosistema della Regione Campania, l’architetto Pasquale Bruno.
Il sopralluogo, disposto su segnalazione dei cittadini che lamentano da tempo cattivi odori provenienti dal sito, ha acceso i riflettori anche sull’attività di revamping che avrebbe già dovuto interessare l’impianto in questione. Altra nota evidenziata nel corso dell’incontro: una preoccupante escalation di episodi di furti di rame.

“Il sopralluogo – ha dichiarato il Presidente Zinzi – ci ha fornito spunti interessati. Abbiamo innanzitutto potuto riscontrare l’enorme discrepanza esistente tra la qualità espressa dai lavoratori e l’arretratezza della struttura. Il revamping dell’impianto è da accelerare. Ritardi e criticità saranno affrontati, con la presenza di tutti gli attori interessati, in sede di audizione per poter venire a capo anche di un’altra situazione, quella legata ai cattivi odori, che sta generando disagi nei cittadini. Quanto alla nota dolente dei continui furti, oltre a rappresentare un danno economico mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, determinando anche lunghi periodi di stop delle attività. Un valido aiuto contro questi episodi potrebbe provenire dalla proposta di legge regionale per il superamento dei campi rom firmata da me e dal collega Carmine Mocerino, che dopo mesi non è stata ancora discussa. In Campania abbiamo bisogno di tempi e modi certi per eliminare queste situazioni di degrado e, molto spesso, di illegalità”.

 

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CAMPANIA. RICOGNIZIONE AEREA SU TERRA DEI FUOCHI, ZINZI: “CAMBIO DI PROSPETTIVA UTILE PER AFFRONTARE LE EMERGENZE AMBIENTALI”

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Il Presidente della III Commissione speciale ‘Terra dei Fuochi, ecomafie, bonifiche’ del Consiglio regionale della Campania, Gianpiero Zinzi, ha effettuato una ricognizione area del territorio della cd. Terra dei Fuochi, con particolare riguardo alle aree del Casertano ed a Nord di Napoli, dove insistono diversi siti considerati sensibili dal punto di vista ambientale. Il consigliere si è imbarcato presso il Comando Aeroporto di Capodichino ‘Ugo Niutta’ a bordo di un velivolo del Comando regionale della Guardia di Finanza.

“Un cambio di prospettiva che certamente sarà utile – ha dichiarato il Presidente Zinzi – nel pianificare le successive attività legislative e di impulso della Commissione speciale e nell’affrontare in Consiglio le diverse emergenze del territorio. Ringrazio la Guardia di Finanza per la disponibilità manifestata in questa particolare circostanza e per l’attenzione e la competenza con le quali, insieme alle altre forze dell’ordine, da sempre lavora per contrastare il fenomeno della Terra dei Fuochi”.

 

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RIFIUTI. ZINZI: “BENE SALVINI, LA SALUTE DEI CITTADINI PRIMA DI TUTTO”.

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“Sacrosanta la posizione del Ministro dell’Interno Matteo Salvini sulla crisi dei rifiuti in Campania e sul commissariamento degli Enti d’Ambito Territoriali che avevano il dovere di completare il ciclo dei rifiuti. Un commissariamento che ho chiesto ufficialmente in due distinte occasioni, nell’ottobre del 2017 e nell’aprile 2018, rilevando soprattutto per il territorio casertano la colpevole e preoccupante inerzia dell’allora Presidente d’Ambito, il sindaco Pd Antonello Velardi. E’ evidente come la mancanza di impiantistica favorisca anche situazioni di emergenza come quelle determinate dai recenti roghi. La nostra regione ha bisogno di un ciclo completo e che funzioni, con la demagogia non si va da nessuna parte: la salute dei cittadini campani viene prima di tutto. Chi ancora oggi si oppone ideologicamente ai termovalorizzatori ci dica come andrebbe smaltito il 49% di indifferenziato che la Campania produce”. Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione Ecomafie del Consiglio regionale della Campania, Gianpiero Zinzi.

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ROGHI IN CAMPANIA, DOMANI AUDIZIONE CONGIUNTA DELLE COMMISSIONI ‘TERRA DEI FUOCHI’ E ‘AMBIENTE’.

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Domani, martedì 6 Novembre, alle ore 15 presso la Sala riunioni del Consiglio regionale della Campania (Centro direzionale isola F13, 3° piano), la Commissione ‘Ecomafie, Terra dei Fuochi e bonifiche’ presieduta dal consigliere Gianpiero Zinzi e la Commissione ‘Ambiente, Energia, Protezione Civile’, presieduta dal consigliere Gennaro Oliviero, terranno un’audizione congiunta avente ad oggetto: “Roghi Lea Marcianise e Stir Santa Maria Capua Vetere”.
Alla seduta sono stati invitati a partecipare: l’assessore regionale all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola; i sindaci di Marcianise e Santa Maria Capua Vetere, rispettivamente Antonello Velardi e Antonio Mirra; i rappresentanti di Gisec; i rappresentanti della società Lea srl; l’Arpac di Caserta, il Consorzio Asi di Caserta ed il Presidente dell’Ato Rifiuti di Caserta, Carlo Marino.
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INCENDIO STIR SANTA MARIA CAPUA VETERE, SANTILLO (M5S): INCENDIO PALESEMENTE DOLOSO, LE MISURE MESSE IN CAMPO NON BASTANO.

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“Questa è una zona vulnerabile, ricordiamo che solo una settimana fa è andato a fuoco un altro impianto a Marcianise. L’attenzione è sempre stata alta ma le misure non bastano, e stasera l’ennesima dimostrazione. Continuerò a seguire la vicenda finché tutto non tornerà alla normalità, perché la politica monitora e controlla e interverrà”, così Agostino Santillo capogruppo M5S nella Commissione Lavori Pubblici del Senato, presente ieri sera nello STIR di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta durante l’incendio che ha distrutto un importante sito di stoccaggio di rifiuti solidi urbani.
“Come dichiarato dal Ministro Costa, siamo sotto attacco. Questo ennesimo disastro corrisponde ad un piano criminale che deve essere debellato. La Regione Campania ha delle serie responsabilità, specialmente in questo caso perché si tratta di un sito di sua diretta competenza. Come cittadino della provincia di Caserta non posso più tollerare questo scempio”, conclude Santillo
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