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Cento città per fermare la barbarie

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Anche a Caserta gli antifascisti e i volontari della solidarietà, riuniti nel coordinamento provinciale “casertantifascista” saranno in piazza sabato 27 ottobre, in contemporanea ad altre cento città d’Italia, con artisti di strada, performance teatrali e giochi di bambini, mostre fotografiche e volantini.

A Largo San Sebastiano daranno il via alla manifestazione verso le 10:00 i giovani artisti delle “Matite per Riace”  con un’estemporanea all’aperto: cavalletti e teli in strada per rilanciare la solidarietà al Sindaco e alla comunità di Riace ed un lungo telo bianco a disposizione di tutti, bambini in testa, per dare forma e colori al messaggio solidale: “l’umanità non si arresta”. La mattinata proseguirà con con Stefano Cardone e i suoi “ritratti familiari”: foto di famiglia e generazioni multietniche a confronto, per dire si all’accoglienza.

Nel pomeriggio la Fabbrica del Teatro, Compagnia Wojtila  metterà in scena lo sketch teatrale “gatto bianco, gatto nero: nessuno è al sicuro quando soffia il vento dell’intolleranza” a cura di Ivan Santorelli. Infine tutti i manifestantiapriranno gli ombrelli che simboleggiano la difesa della democrazia e della giustizia.
Due si e due no al centro della mobilitazione delle Cento Città e del volantino che sarà distribuito durante tutta la giornata a Caserta:

SI alle politiche di integrazione, per difendere ed estendere l’esperienza di Mimmo Lucano e del modello Riace, grazie al quale un paese del Sud destinato alla desertificazione è rinato, restituendo speranza e lavoro agli italiani e dignità e futuro agli stranieri
NO al decreto sulla sicurezza e l’immigrazionecon cui questo governo, con l’estensione del DASPO e il raddoppio di multe e sanzioni, tenta di reprimere preventivamente le possibili lotte di studenti, lavoratori e pensionati e, con la cancellazione della protezione umanitaria e del sistema di protezione (SPRAR) per i richiedenti asilo, crea sofferenze e disagi per i migranti e disordine e insicurezza nelle nostre città.
SI ad un grande piano di investimenti nel Mezzogiorno, ad un vero reddito di cittadinanza e a restituire dignità a lavoratori, con la possibilità di pensionamento senza penalizzazioni, finanziando i provvedimenti con la riduzione delle spese militari, il recupero dell’evasione fiscale e la tassazione dei grandi patrimoni.
NO alle bugie di questo governo che ha, finora, solo tolto diritti senza concedere, di fatto nulla: il reddito di cittadinanza si sta risolvendo nella social card 2, la riforma delle pensioni in un peggioramento delle condizioni dei pensionati, e la nuova politica fiscale nell’ennesimo regalo a padroni ed evasori con il condono: il tutto finanziato, peraltro, dal debito pubblico e non da nuove entrate.
Gli appuntamenti di mobilitazione e di controinformazione non finiscono il 27, precisano i volontari di casertantifascista: il 7 novembre c’è un “invito a cena” per raccogliere fondi per Mediterranea, la nave che si oppone all’inumano disegno di questo governo di impedire i salvataggi in mare; il 10 novembre è prevista una grande manifestazione nazionale a Roma contro l’odio per politiche di solidarietà e di giustizia per tutti; il 13 novembre a San Felice a Cancello presso Melagrana sarà presentato dall’autrice Tiziana Barillà il libro “Mimì Capatosta”.
 
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