close
Economia

Disoccupazione giovanile in Italia

5c6f57456ead4a41f393b610b255eb6a_L

 

L’Italia resta tra i primi paesi con il maggior numero di disoccupati. Un comunicato del Codacons riporta che l’Italia è il terzo paese d’Europa con il tasso di disoccupazione più elevato, peggio di noi fanno solo la Grecia e la Spagna. In Germania, per quanto concerne l’ambito del lavoro, la condizione lavorativa è percepita diversamente; la disoccupazione si ferma solo al 3,6%. Secondo i dati Istat, è cresciuta la percentuale di under 25 che non hanno un posto di lavoro, con un tasso di disoccupazione giovanile progredito del 32%, con un aumento di 0,3 punti percentuali. Nel calcolo rientrano anche i giovani “inattivi”, quelli ricompresi nella fascia di età 15-25, impegnati negli studi, condizione preponderante nella suddetta classe di età. Il tasso di disoccupazione tra i 15 e 24 anni è pari all’8,6%, indicatore stabile fino a gennaio. Le dinamiche occupazionali sono cambiate, l’occupazione femminile registra un massimo del 49% ma è ancora forte la distanza rispetto agli uomini (67,5%). L’Istat attesta un numero di disoccupati a 2 milioni 912mila. Problema ieratico è il pensionamento. Molti datori di lavoro continuano a trattenere presso le aziende i lavoratori, creando un notevole blocco circa le assunzioni giovanili. Il dramma del ragazzo è quello di non poter acquisire un’indipendenza economica e ciò, si ripercuote a livello sociale, generando frustrazione. Partendo da questa realtà subentra la capacità di poter analizzare un lato psicologico del giovane, ove mancando stimoli e proposte idonee a suscitare interesse, si casca in un tranello pericoloso proiettato alla mancanza di fiducia in se stessi, oltre che ai problemi relazionali. Incertezze che si riflettono anche nella futura percezione di una famiglia. Come risolvere le tante argomentazioni inerenti alla disoccupazione? Difficile da dire ma un primo passo potrebbe essere quello di migliorare la gestione dei contratti da parte delle aziende, per incrementare gli incentivi idonei per assumere personale, considerati sempre troppo bassi.

Sara  Di Mattia

Seo wordpress plugin by www.seowizard.org.
Close