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ecocentro 1

 

Punto numero 5 del consiglio comunale di Santa Maria a Vico che domani si terrà presso la sala Sant’Eugenio del convento dei padri Oblati è il seguente: “Approvazione studio di fattibilità del progetto di realizzazione dell’EcoCentro del Comune di Santa Maria a Vico e variazione urbanistica puntuale per la realizzazione di opere pubbliche”.  L’isola ecologica, di questo si tratta, potrebbe essere realizzata su di un terreno oggetto di abusi edilizi acquisito dal comune, che si trova nei pressi del Parco Mamma Anna. Mentre i cittadini aspettano l’esito della conferenza di servizi sulla cava Balletta, spunta l’ipotesi di un centro di conferimento di rifiuti elettronici cartoni e metalli nel centro del paese. Inevitabili i rumors che hanno seguito la notizia di un’isola, ecologica quanto volete, ma si sa che in un centro urbano nessuno vuole strutture del genere. “Un’isola ecologica, ecopiazzola, centro di raccolta, ecocentro, ecostazione o ricicleria  (a seconda dei comuni) è un’area recintata e sorvegliata, attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti disponibile in molti comuni italiani. I cittadini, durante l’orario di apertura, possono portare anche rifiuti non smaltibili tramite il normale sistema di raccolta, tipo i rifiuti ingombranti, i rifiuti speciali o pericolosi. L’utilità principale è quindi quella di evitare lo smaltimento in discarica, per recuperare risorse e tutelare meglio l’ambiente”. Fonte Wikipedia.  Siamo certi, sulla scorta di quanto già ascoltato, che una buona parte dei cittadini di Santa Maria a Vico si opporrà con fermezza alla sua realizzazione.

 

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