close
ArienzoElezioniSenza categoria

Elezioni Arienzo 2016:Domenico e Peppe per la volata finale, Davide bocciato fa il gioco della carota.

cavallo carota
loading...

cavallo carota

Prosegue la campagna elettorale ed i giochi cominciano a delinearsi.Si sono succeduti diversi comizi e diversi eventi che han dato agli arienzani parecchi dati da analizzare.

Un punto importante della discussione politica è stata la diatriba “Arienzo è tua-Arienzo condivisa” che prima ha visto Davide Guida e Crisci Francesco “Palladino” respingere a vicenda le accuse sulle cause della caduta dell’amministrazione, per poi tacere entrambi come se nulla fosse successoquasi come se si fossero accordati.Nella questione è entrato , a gamba tesa, Domenico Cangiano con il manifesto “BASTA BUGIE” che a conti fatti è l’unico ad aver segnato un punto su questo tema.Questione sfiducia: silenzi e domande eluse, gli arienzani non conosceranno mai la verità!

Passiamo alla disamina delle forze in campo:

  • Peppe Guida sta portando avanti la sua battaglia personale in maniera lineare e la sua compagine risponde bene. Ha tenuto meno comizi degli altri, vuoi per la sorte; vuoi per opportunismo politico il suo progetto tiene banco. Dai palchi sono stati equilibrati ed han “dato a Cesare quel che è di Cesare”, infatti non sono passate inosservate le bocciature e le promozioni fatte da O’ Colonnello nel comuizio della frazione Costa.Peppe: papabile per la vittoria finale, qualche dubbio sulla solidità politica.

  • Domenico Cangiano continua a martellare con programmi e soluzioni, rispondendo e rimandando al mittente tutte le illazioni. Ottima la risposta della piazza, apprezzatissimi gli spunti.Ha posto dei temi alla piazza a cui gli avversari non hanno dato risposte, anzi son fuggiti dal confronto ed invece di risposte ha ricevuto offese. Cangiano:pietra miliare di questa tornata, sorpresa politica assoluta e principale avversario di Peppe Guida.

  • Davide Guida ha iniziato male e sta proseguendo peggio. Ha tenuto due comizi fotocopia (Capodiconca e Costa) senza aggiornare il registro.La sua politica banale e infantile è diventato uno spettacolo di cabaret. Ha basato tutto sulla provocazione nascondendo l’assenza di programmi dietro attacchi (come gli han fatto notare gli avversari dai palchi). Ha ridotto la sua campagna elettorale ad uno sfoggio di retorica.Ha fatto parlare ai suoi comizi tutti i suoi candidati, anche se questi non avevano nulla da aggiungere al discorso politico, pretendendo che gli altri parlino secondo una sua scaletta(è un diritto prendere la parola, ma non un obbligo e non è certo lui a dare diritto di tribuna agli altri). Ha eluso temi importanti come: sfiducia; servizio civile;scuola “N.Valletta” e mensa scolastica ed ha distratto l’opinione pubblica con questioni riguardanti morti e persone non candidate che ovviamente non hanno potuto ribattere.Davide Guida ha voluto dare alla sua compagine l’immagine del nuovo, del giusto e del “mentalmente aperto” ma ha vietato ai suoi di assistere agli altri comizi. Una scelta che sa tanto di ipocrisia, così facendo viene meno il confronto ed il dibattito politico, si riduce il tutto ad uno spettacolo fatto di “battimani comandati”. A sostegno di questa tesi c’è anche la strategia della sera del 2 giugno: prima farà un comizio ai Crisci per poi spostarsi ad Arienzo con una paninata (in concomitanza dei comizi delle altre due liste); la cosa sembra studiata di proposito, come il cavallo con la carota.La sua strategia sta tutta nel tenere la gente lontana dai comizi delle altre due liste in pieno stile Cetto La Qualunque.Davide:ha toppato,è venuto fuori come un tiranno egocentrico.Ha condotto una campagna elettorale senza contenuti, curando l’apparenza ma non la sostanza e con una disfatta all’orizzonte ha commesso errori su errori.Bocciato (cit.)

  • E per finire i giovani. Mentre il gruppo inquadrato e politicizzato va scemando, le altre formazioni hanno aperto un dibattito. Da una parte c’è chi dal palco inveisce anche contro i social network(non han capito che la politica ammette un contraddittorio) ed ha come collante l’organizzare serate(cit comizio piazza Valletta) dall’altra parte c’è chi apre dibattiti politici trasversali, ragazzi che lavorano per dei progetti, ragazze che non dormono per studiare determine, delibere e capire i meccanismi della macchina burocratica. Da una parte ci sono giovani che crescono politicamente dall’altra c’è chi piantona l’ingresso dei bar per scrutare i movimenti degli avversari. Purtroppo c’è chi ancora alimenta la banda del testosterone.Ci auguriamo che tutto questo, per il bene dei giovani, scemi dopo le elezioni .

Autore: Basilio il Macedone

0
Close