close
Santa Maria a Vico

“Emilio non è un balordo, è un bravo ragazzo ed è una vittima di quel tragico incidente. Quella sera era in quell’auto per caso”. La parole accorate di una zia del ventisettenne Emilio Di Nuzzo.

FB_IMG_1540930255928

 

“La morte prematura di un giovane è la tragedia più grande che possa colpire la vita di una famiglia, indubbiamente un dolore dal quale non ci si riprende più, una ferita che non si chiude e noi tutti ci siamo sentiti toccati dallo strazio dei genitori di Michele, dei fratelli e degli amici. Tutta la comunità si è stretta in un unico abbraccio a questa famiglia provata così duramente dalla sorte. Di pari passo la grande pietà per la sofferenza di questa perdita tragica e prematura ha lasciato il passo alla rabbia.- Sono le parole accorate di una zia di Emilio Di Nuzzo, uno dei passeggeri dell’auto che ha investito Michele Petrone – Sui social tanti hanno augurato la morte o la paralisi ad Emilio, che tra i feriti è il più grave, anche se ci sono timidi segnali di ripresa l’esito di questo incidente ancora non lo conosciamo. Risponde con i cenni alle domande, ha voluto vedere la sua fidanzata, ha iniziato a muovere gli arti, ma dobbiamo aspettare per avere la certezza che non ci siano postumi. Emilio è un bravo ragazzo, non un balordo, si trovava su quell’auto per caso, lui e il suo amico d’infanzia hanno un amico in comune con il conducente dell’auto; un maledetto caso ha voluto che quella sera avessero accettato di andare a prendere un caffè insieme. La rabbia è comprensibile, ma augurare a un ragazzo di rimanere invalido è malvagità, considerando che è una vittima e che non ha alcuna responsabilità”. Abbiamo raccolto lo sfogo di una parente di Emilio Di Nuzzo, il ventisettenne di via San Marco che ha riportato traumi e ferite piuttosto gravi nel tragico incidente cha ha provocato morte e dolore.

Seo wordpress plugin by www.seowizard.org.
Close