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ScuolaValle di Suessola

Gli studenti dell’IC “Francesco Gesuè” incontrano Mimma Noviello figlia dell’ imprenditore ucciso perchè si era rifiutato di pagare il pizzo

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Nell’ambito delle manifestazioni che ricordano don Giuseppe Diana, il parroco di Casal di Principe ucciso dalla camorra venticinque anni fa, e riaffermare i valori della legalità, il presidio di Libera di Valle di Suessola ha promosso un incontro tra Mimma Noviello e i gli studenti della scuola media dell’I C “ Francesco Gesuè”. “L’ I.C Francesco Gesué è tra le scuole che abbiamo più a cuore. Le studentesse e gli studenti hanno incontrato Mimma Noviello, figlia di Domenico Noviello imprenditore di Castel Volturno ucciso nel 2008 dalla camorra perché si era rifiutato di pagare il pizzo. La sua storia raccontata in una scuola che ha subito più di una decina di furti in un solo anno è importante per ribadire che l’impegno di fare ciascuno la propria parte inizia soprattutto da questi momenti di condivisione”, è la voce della Presidente del presidio di Libera di Valle di Suessola Carmela De Lucia, che incontra il “grido” della preside Teresa Mauro, in prima linea contro ogni forma di illegalità. Nei giorni scorsi il banner con una delle più belle frasi lasciate al suo popolo da don Peppe Diana, “Bisogna risalire sui tetti per riannunciare parole di vita”, sono stati affissi ai balconi del Comune di Arienzo, San Felice a Cancello e Santa Maria a Vico. Alla “Marcia della legalità” che partirà alla volta di Casal di Principe il 19 marzo, parteciperanno l’I. C “Francesco Gesuè”, l’I.C “G. Galilei” di Arienzo e l’ISISS Majorana – Bachelet.