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cultura

Inaugurato oggi a Napoli, al Museo Archeologico Nazionale (MANN), il Presepe Continuum.

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Come spiega la scheda, si tratta di uno “storytelling in cui paesaggio, architetture e figure che li popolano sono la trasposizione presepiale di pitture, bronzi e sculture scelti tra le collezioni del museo Archeologico Nazionale di Napoli”.
Si alternano, così, corte borbonica, Danaiadi e scene da Grand Tour (si riconosce Wolfang Goethe tra i visitatori della Villa di Agrippa Postumo, da poco ritrovata).
L’opera collettiva, curata dall’architetto Vincenzo Nicolella, sarà visitabile fino al 6 febbraio ed è stata realizzata da 34 artisti dell’Associazione Presepistica Napoletana, tra cui  Antonio Canone, che ha realizzato S. Giuseppe, Madonna con bambino, un angelo e puttino. Ognuno degli artisti ha dovuto confrontarsi con qualche opera esposta al museo.
All’inaugurazione è intervenuto il Direttore del Museo, Dott. Paolo Giulierini che, affabile come sempre, si è dichiarato entusiasta dell’iniziativa, auspicandone successive, ed ha ascoltato incantato le spiegazioni storico artistiche del direttore artistico della mostra e del presidente dell’Associazione, Nello Briganti.
A sorpresa ha ricevuto un “pastore”, in veste di Plinio, con le sue fattezze, realizzato dall’artista casertano Sandro Diliberti.
Si è dichiarato interessato all’iniziativa anche il dott.Ciro Sapone, che sta curando un’iniziativa chiamata Grand Tour Campania che si occuperà della rivalutazione di tutte le eccellenze culturali e artistiche campane.
Anna Rita Canone

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