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Di solito nei film capita che la squadra protagonista vada sotto contro gli avversari più forti di tanti punti, e poi alla fine che ci sia la rimonta clamorosa, a volte inverosimile, della squadra protagonista. Oggi no. Oggi la Pasta Reggio Juvecaserta ha mostrato il suo gioco fin dall’inizio, andando subito sei punti sopra agli avversari, l’avversario in questo caso era la Grissin Bon Reggio Emilia, una delle più forti del campionato italiano di basket. La squadra emiliana aveva qualità nel gioco anche se è risultato parecchio fumoso sotto canestro, ma ha saputo rimontare il risultato, fin quando all’ultimo tempo, a 5 secondi dalla fine entrambe le squadre erano in parità a 75 punti. Al secondo 4.99, coi vari time out chiamati dal coach della Reggio Emilia, Marco Giuri trova il canestro dei tre punti che porta la vittoria di 78 a 75 per i casertani. Partita da cardiopalma, giocata a ritmi non alti, ma altissimi. Gli emiliani erano abili nel palleggio e nel mettere a segno i tiri liberi, ma il cuore e la voglia di vincere dei casertani è risultata maggiore, è risultata così forte che l’avversario in quel caso non aveva più un nome da paura, da far venire i brividi solo a pronunciarlo, comunque gli avversari sono i vice campioni d’Italia, avendo perso la finale di play-off l’anno scorso contro l’Olimpia Milano.

IL MATCH:

Subito in vantaggio di sei punti, si lasciano arrivare e poi rimontare. La qualità del palleggio degli emiliani non si discute, con il classe ’93 Della Valle, tra i migliori della Grissin Bon Reggio Emilia, e col serbo Sava Lešic, ma la Juvecaserta dalla sua aveva il numero 4, Edgar Sosa, che ha portato palleggio, qualità, assist e punti alla sua Juvecaserta, uomo che è risultato fondamentale anche negli ultimi due tempi, dove la Reggio Emilia ha saputo prendere coraggio e guadagnare punti importanti dalla zona calda, quella da tre.  Alla fine la squadra a trionfare è la Juvecaserta, e la qualità avversaria dei singoli può anche prendere un secondo piano.

Chi deve prendere ancora coraggio è lo svedese classe ’92 Viktor Gaddefors. Partita da 5,5/6 potremmo dire, il talento c’è e si è visto pure, ma ciò che manca al cestista vichingo è la personalità. Palle perse, la troppa foga di fare bene per poi perdersi in un bicchiere d’acqua, si salva da un’insufficienza pesante solo per aver segnato un tiro libero, il secondo l’ha persino sbagliato. Gaddefors comunque ha tutto il tempo di rifarsi, gli anni sono dalla sua parte e crescere in un gruppo così bello e unito, può fargli solo del bene.

TIFO AD ALTISSIMA TENSIONE

Coi vari problemi della società, con lo spettro della Lega 2 l’anno scorso, i tifosi ci sono sempre, gli ultrà sono sempre presenti in quella curva che esplode ad ogni canestro. Cullano i propri beniamini con cori che ti danno quella carica per fare bene, assolutamente bene, equivarrebbe ad un oltraggio perdere. Le altre squadre sono avvisate, con un tifo così vincere a Caserta, al Palamaggiò di Caserta, non sarà facile.

A cura di Simmaco Munno

Tags : Grissin Bon Reggio EmiliaLega APasta Reggio Juvecaserta
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