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Santa Maria a Vico

Pericolo e intralcio alla circolazione stradale: Alfonso Russo chiede al Comune di eliminare ad horas il pericolo e invia copia dell’esposto alla Procura della Repubblica.

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Dopo la segnalazione di pericolo e intralcio alla circolazione pedonale, protocollata il 27 ottobre del 2017, indirizzata al sindaco di Santa Maria a Vico, Andrea Pirozzi, visto il perdurare della situazione e l’assenza di comunicazioni in merito, Alfonso Russo, ha protocollato il 30/10/2018 un esposto/diffida diretto al Comune di Santa Maria a Vico, al Comando dei Vigili Urbani, al Nucleo di Protezione Civile, all’Assessorato all’Ambiente e alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. “In via Nazionale Appia all’incrocio del semaforo di località “Cantina Zi Michele” si è formata una siepe artificiale distaccatasi dal fondo di proprietà privata che costituisce per i pedoni un grave pericolo, atteso che sono costretti per tale inconveniente a marciare al di là della linea bianca come si evince da rilievi fotografici allegati. Tale incresciosa situazione di fatto arreca notevole pericolo al traffico pedonale, atteso che nel tratto di tale Via Nazionale vi sono supermercati, officine, un ristorante pizzeria. – E’ uno stralcio dell’esposto protocollato da Alfonso Russo – Ciò premesso, considerato che la legge attribuisce al sindaco il potere di emanare ordinanze nei confronti di privati, quando la loro proprietà lede e costituisce pericolo per la pubblica e privata incolumità e/o invade suolo pubblico, affinché provvedano ad eliminare abusi in atto, considerato che nessun effetto ha sortito la precedente segnalazione dove si invitava il sindaco di provvedere a dare corso agli atti ed all’esercizio dei poteri che la legge gli conferisce in materia, considerato che a nulla sono valsi i continui solleciti verbali e scritti per l’eliminazione di detto insidioso inconveniente, lo scrivente si trova suo malgrado a diffidare l’Ente Comune alla eliminazione ad horas di detto pericolo, sia per lo scrivente che abita in prossimità, sia per la pubblica e privata incolumità. La presente viene inviata anche alla Procura della Repubblica sede per valutare e/o verificare eventuali responsabilità in merito a quanto rappresentato. Si allegano rilievi fotografici che segnalano il pericolo ancora in atto, nonché prima diffida per la eliminazione dell’inconveniente segnalato datato 27/10/2017”. Non c’è molto da aggiungere a quanto esposto da Alfonso Russo.

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