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PIANIFICAZIONE TERRITORIO E AMBIENTE, PER LA LISTA N.4 RINASCITA ALIFANA CON CANDIDATO A SINDACO MARIA LUISA DI TOMMASO LE PRIORITÀ SONO IL PUC, IL MIGLIORAMENTO DELLE RETI STRADALI, IDRICHE E FOGNARIE, LA RIQUALIFICAZIONE DELLE SCUOLE ED IL RECUPERO E LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO E CULTURALE.

maria luisa di tommaso – candidato sindaco rinascita alifana

DI TOMMASO: “SARANNO ESAMINATE TUTTE LE PROGETTAZIONI PRESENTATE PRESSO IL COMUNE E PER LE QUALI SI POTRANNO RICHIEDERE FINANZIAMENTI REGIONALI O COMUNITARI PER RIDARE VIVIBILITÀ E FRUIBILITÀ AL NOSTRO TERRITORIO”

 

Una corretta e concreta pianificazione territoriale ed una seria politica di tutela ambientale saranno i capisaldi della prossima amministrazione comunale guidata da Maria Luisa Di Tommaso e sostenuta dalla maggioranza di Rinascita Alifana.

Basta leggere il programma davvero puntuale e completo della lista n.4 Rinascita Alifana per comprendere le linee guida lungo le quali si muoverà l’azione del futuro governo comunale.

“È urgente e necessario redigere un nuovo Piano Urbanistico Comunale, i cui piani esecutivi (Piano di Recupero, Piani di Lottizzazione, Piano colore, ecc.) costituiranno le basi per la riorganizzazione e per lo sviluppo del territorio, da attuare con la più ampia forma partecipativa. Essi costituiranno lo strumento attraverso il quale si opererà al fine di consentire una crescita equilibrata della città e per procedere ad un migliore utilizzo del territorio, per promuovere il recupero di aree degradate o sotto utilizzate e per ridestinarle ad un uso più coerente con le esigenze sociali, storiche, culturali, economiche della nostra Città”, dichiara Di Tommaso che poi continua:
“A tale pianificazione farà seguito la progettazione e la realizzazione di una serie di interventi mirati sia alla riqualificazione delle opere esistenti sia alla nuova progettazione di altre necessarie per assicurare una migliore vivibilità. Tutto ciò, naturalmente, seguendo una verifica delle priorità, tenuto conto che oramai tutte le opere di urbanizzazione primaria e secondarie del Nostro Comune sono obsolete, inefficienti, carenti sotto tutti gli aspetti. Un esempio per tutti è quello del cattivo funzionamento della rete idrica. Per cui necessita con urgenza provvedere a tale la carenza.
Tra i lavori urgenti da fare, figurano il miglioramento ed il rifacimento del sistema idrico, della pubblica illuminazione, della rete stradale nel centro abitato e nelle frazioni Totari e San Michele, i lavori di ristrutturazione e riqualificazione ed efficientamento energetico dell’edificio scolastico in Piazza Vessella, del Complesso Scolastico in Via Volturno e della Casa comunale di Piazza della Liberazione”.

Il candidato sindaco di Rinascita Alifana spiega anche che “a questa prima azione, in contemporanea dovrà seguirne immediatamente un’altra per la progettazione e la realizzazione di opere di più ampio respiro che vanno a completare ed in un certo qual modo a “ricucire” il tessuto urbano esistente all’interno della cinta muraria romana con le rilevanze storiche e archeologiche del nostro Paese come il Castello Medievale, la Cinta Muraria, il Criptoportico, ecc.
Ci si prefigge di dare vita ad un progetto complessivo, da realizzare per cantieri separati per il completamento del recupero delle Mura Romane, del Castello Medievale, le cosi dette “Torri”, includendo il Criptoportico della Porta Pretoria e con l’asse del Torano sino alla Villa Comunale e poi per continuare all’ex Macello, attualmente ristrutturato ma non ancora inaugurato, per la realizzazione di un piccolo parco archeologico a valenza urbana. Verranno riqualificate le aree interne/esterne alle mura, la viabilità che corre tutt’intorno ad esse, e naturalizzato l’asse del Torano, con aree a verde attrezzato per la sosta, ed il tempo libero.
Anche per le frazioni Totari e San Michele si prevede di realizzare, mediante la ridefinizione di un’area urbana, un progetto di riqualificazione che interesserà la sistemazione della piazza, della viabilità con i relativi sottoservizi ed impianti a reti, l’edificio scolastico e della Chiesa”, conclude Di Tommaso.

 

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