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Triste giorno per il pugilato e per lo sport, si è spento all’età di 74 anni Muhammad Ali, nato Cassius Clay. Affetto da morbo di Parkinson da circa trent’anni ricoverato in ospedale il 2 giugno, è Ali non ce l’ha fatta per una polmonite, le condizioni non erano state considerate gravi ma la sua età e la sua malattia non davano buone speranze.

Se ne va quindi uno dei più grandi sportivi e grandi personalità del ventesimo secolo. Memorabili le sue citazioni come “Vola come una farfalla o pungi come un’ape” o “Non contare i giorni ma lascia che giorni contino”. Memorabili anche le sfide con Foreman, un altro grande del pugilato, ma soprattutto il suo rifiuto di combattere la Guerra in Vietman sempre con una sua dichiarazione: “Non ho niente contro i Vietcong, loro non mi chiamano “negro””, che gli costò il ritiro della licenza da parte delle commissioni atletiche pugilistiche statunitensi. Uomo provocatorio sul ring, ma dai grandi valori, si distinse per le sue azioni umanitarie dopo la sua carriera da pugile.

Nel suo palmarés Ali aveva vinto 5 titoli mondiali ed un oro olimpico a Roma nel 1960.

Addio ad “il Più Grande”.

Tags : Muhammad AliPugilato
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