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PoliticaSanta Maria a Vico

Questione Plesso Leopardi: ennesima occasione persa per dimostrare di essere l’amministrazione di tutti.

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Il Comitato genitori dell’IC Giovanni XXIII ha prodotto un comunicato che fa emergere quanto triste sia la considerazione della scuola e dell’educazione degli studenti a Santa Maria a Vico. Nonostante i numerosi appelli e le richieste, la decisione era già stata presa(come emerge dal  comunicato). L’amministrazione Pirozzi  si dimostra per l’ennesima volta sorda alle richieste dei cittadini. Come hanno già manifestato in consiglio comunale per l’interrogazione consiliare del consigliere di minoranza avv. Danilo Di Cicco sul problema viabilità alla quale han risposto con un secco: “Evidentemente abbiamo consultato cittadini diversi”; così sembra sia andata anche per la questione del plesso Leopardi, semplicemente hanno già deciso e hanno preferito (ed ormai come prassi)  tirare dritto senza ascoltare quello che han da dire i cosiddetti “altri”.

Il quadro è abbastanza chiaro, l’amministrazione è poco incline al confronto e ad ascoltare le esigenze della gente. Preferisce mantenere un profilo ermetico su ogni aspetto politico, sociale e amministrativo, la linea è una sola: proseguire dritto secondo i propri programmi ignorando tutto e tutti, scandali, soluzioni e tutto ciò che non appartiene “ai cittadini degni di essere ascoltati”.

Era una buona occasione per mostrare un volto diverso e finalmente comportarsi da amministrazione dell’intero paese. Le posizioni potevano anche restare immutate, ma almeno dimostrarsi disponibili.

Non si danno risposte, si ascoltano solo i “degni”, si attacca la stampa non allineata agli elogi. Complimenti: Siete riusciti a dividere il paese!

autore: Basilio il Macedone

di seguito alleghiamo il comunicato del comitato

 

“Comitato genitori dell’IC Giovanni XXIII” (sede via Nazionale V vico n. 7, Santa Maria a Vico CE cell. 338 50 24 362) Al Signor Sindaco Andrea Pirozzi Ai Capigruppo Consiliari Oggetto: Posizione del “Comitato genitori dell’IC Giovanni XXIII” Vista la delibera N. 178 del 12/10/2016, il “Comitato genitori dell’IC Giovanni XXIII” ritiene doveroso specificare quanto segue: Ci aspettavamo di partecipare a questa decisione, non solo perché in quell’istituto si svolgono le attività dei nostri figli e sappiamo bene tutti i disagi che avevano e continuano ad avere ogni giorno per la mancanza di spazio (ricordo che ci sono aule ancora parcheggiate in sgabuzzini in attesa della liberazione della segreteria, la DS anche per questo aveva chiesto lo spostamento alla scuola secondaria di primo grado), ma anche perché a una nostra richiesta di incontro del 3/05/2016 con protocollo N. 4817 ci era stato risposto quanto segue: L’Amministrazione Comunale, nel rispetto delle attività didattiche e sentite le proposte della Dirigente, dei Capigruppo Consiliari, dei genitori rappresentanti degli alunni, sarà cura di questa Amministrazione Comunale convocare un apposito incontro, così come stabilito nelle precedenti riunioni per illustrare il progetto complessivo e valutare eventuali proposte. Prendendo visione della delibera, di cui sopra, si capisce chiaramente che tutte le decisioni siano già state prese, senza tenere conto delle opinioni degli altri organi elencati come ci veniva risposto, ma esplicitando la fermezza dell’Amministrazione Comunale in tale decisione e della non curanza delle necessità dei bambini che più volte questo Comitato ha portato alla Vostra attenzione. Ci aspettavamo dialogo, confronto, e anche se avevamo sperato che ciò poteva essere, dopo la suddetta delibera non ci crediamo più, questo ci spinge a continuare a lottare per i nostri figli, perché abbiamo capito che se non ci pensiamo noi a loro, da voi non ci sarà nessun aiuto. A questo punto ci chiediamo: Risparmiarne € 15.000 all’anno per spenderne € 117.258,85 recuperabili in più di 10 anni, e questo sulle spalle di bambini, non so se ne valga la pena. Bisognerebbe puntare sulla scuola, fare in modo che diventi l’orgoglio di un paese, e non che i cittadini siano costretti a portare i propri figli fuori. Per noi questa è una sconfitta per un paese ma prima ancora per chi lo amministra. Ricordiamo in fine che c’è una petizione attiva con svariate firme protocollata alla Prefettura di Caserta e al Direttore U.S.R. Campania dott.ssa Franzese, e non può non tenersi conto della volontà di tante persone. Santa Maria a Vico, 03/11/2016

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