RACCOLTA DEI RIFIUTI E DIFFERENZATA CHE NON DECOLLA, DELLA ROCCA DENUNCIA IL CLIMA DI TENSIONE E DI CACCIA ALLE STREGHE INSTAURATO IN CITTA’ DA QUALCHE FUNZIONARIO COMUNALE. “MI CHIEDO SE È NORMALE CHE I CITTADINI, CHE POI SONO QUELLI CHE PAGANO I COSTI DI GESTIONE, DEBBANO SUBIRE ATTACCHI DI QUESTO GENERE. TUTTO NELL’INDIFFERENZA PIÙ TOTALE DEI NOSTRI AMMINISTRATORI”. – La Tribuna Online
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RACCOLTA DEI RIFIUTI E DIFFERENZATA CHE NON DECOLLA, DELLA ROCCA DENUNCIA IL CLIMA DI TENSIONE E DI CACCIA ALLE STREGHE INSTAURATO IN CITTA’ DA QUALCHE FUNZIONARIO COMUNALE. “MI CHIEDO SE È NORMALE CHE I CITTADINI, CHE POI SONO QUELLI CHE PAGANO I COSTI DI GESTIONE, DEBBANO SUBIRE ATTACCHI DI QUESTO GENERE. TUTTO NELL’INDIFFERENZA PIÙ TOTALE DEI NOSTRI AMMINISTRATORI”.

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“Ormai si è scatenata una rivolta “social” sulla questione inerente alle modalità che l’amministrazione caiatina di Stefano Giaquinto, ha voluto adottare per la raccolta dei rifiuti!
Sono passate solo alcune settimane e già si manifesta sui social il malcontento dei cittadini!
Mi chiedo: come mai ancora nessuno degli amministratori ancora si sia preoccupato di questa vicenda?”.

A porsi l’interrogativo è il consigliere comunale di Caiazzo Bene Comune, Mauro Carmine Della Rocca, che si fa portavoce del malcontento crescente nella popolazione caiatina.

“Ricordo di aver letto il contratto della ditta che ha vinto la gara per la raccolta e la prima cosa che mi era saltata agli occhi è il punto dove si evinceva che “la ditta si doveva impegnare in una campagna di “sensibilizzazione” rivolta a tutti gli utenti ed addirittura una campagna rivolta a tutti gli studenti di tutte le scuole della città”. Inoltre, erano previsti, sempre nel contratto, totem informativi e locandine dove vi erano descritte le modalità e i giorni di conferimento. Nulla di questo è stato ancora fatto, chissà forse dobbiamo aspettare aprile 2020, quando il contratto sarà concluso?”, continua a chiedersi l’esponente di minoranza.

 

RACCOLTA DEI RIFIUTI E DIFFERENZATA CHE NON DECOLLA, DELLA ROCCA DENUNCIA IL CLIMA DI TENSIONE E DI CACCIA ALLE STREGHE INSTAURATO IN CITTA’ DA QUALCHE FUNZIONARIO COMUNALE.
“MI CHIEDO SE È NORMALE CHE I CITTADINI, CHE POI SONO QUELLI CHE PAGANO I COSTI DI GESTIONE, DEBBANO SUBIRE ATTACCHI DI QUESTO GENERE. TUTTO NELL’INDIFFERENZA PIÙ TOTALE DEI NOSTRI AMMINISTRATORI”.

“Ormai si è scatenata una rivolta “social” sulla questione inerente alle modalità che l’amministrazione caiatina di Stefano Giaquinto, ha voluto adottare per la raccolta dei rifiuti!
Sono passate solo alcune settimane e già si manifesta sui social il malcontento dei cittadini!
Mi chiedo: come mai ancora nessuno degli amministratori ancora si sia preoccupato di questa vicenda?”.

A porsi l’interrogativo è il consigliere comunale di Caiazzo Bene Comune, Mauro Carmine Della Rocca, che si fa portavoce del malcontento crescente nella popolazione caiatina.

“Ricordo di aver letto il contratto della ditta che ha vinto la gara per la raccolta e la prima cosa che mi era saltata agli occhi è il punto dove si evinceva che “la ditta si doveva impegnare in una campagna di “sensibilizzazione” rivolta a tutti gli utenti ed addirittura una campagna rivolta a tutti gli studenti di tutte le scuole della città”. Inoltre, erano previsti, sempre nel contratto, totem informativi e locandine dove vi erano descritte le modalità e i giorni di conferimento. Nulla di questo è stato ancora fatto, chissà forse dobbiamo aspettare aprile 2020, quando il contratto sarà concluso?”, continua a chiedersi l’esponente di minoranza.
“La cosa più grave, però, è ancora un’altra: se da un lato si promuove la sensibilizzazione, dall’altra si deve far fronte al “terrorismo” sempre mediatico che qualche dipendente sta perpetrando nei confronti della popolazione, minacciando elevate multe qualora non fossero rispettate le modalità “imposte”, quasi tutti i giorni pubblicando le foto dei sacchetti davanti a proprietà private, ritraendo addirittura i numeri civici. Mi chiedo se tutto questo rispetti la legge sulla privacy, e chi è che permette tutto questo. Qualcuno sul proprio profilo Facebook sostiene che il comune di Caiazzo è un comune virtuoso in merito alle percentuali di differenziata, in merito a questa affermazione mi chiedo se tutti questi escamotage, vedasi codici a barre, togli da un sacco e metti nell’altro, ecc.., servano solo per un premio di fine anno.
Sicuramente così non è ma, per citare il grande Andreotti” a pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca!”, denuncia ancora il consigliere di Caiazzo bene Comune.
“La mia vicinanza va agli abitanti delle zone rurali, in particolar modo di San Giovanni e Paolo, che oltre ad essere più penalizzati (dopo queste scelte), addirittura sono stati diffamati, sempre sui social e sempre dalla stessa persona. Mi chiedo se è normale che i cittadini, che poi sono quelli che pagano i costi di gestione, debbano subire attacchi di questo genere. Tutto nell’indifferenza più totale dei nostri amministratori”, conclude Della Rocca.

Caiazzo, 15.10.2019
, però, è ancora un’altra: se da un lato si promuove la sensibilizzazione, dall’altra si deve far fronte al “terrorismo” sempre mediatico che qualche dipendente sta perpetrando nei confronti della popolazione, minacciando elevate multe qualora non fossero rispettate le modalità “imposte”, quasi tutti i giorni pubblicando le foto dei sacchetti davanti a proprietà private, ritraendo addirittura i numeri civici. Mi chiedo se tutto questo rispetti la legge sulla privacy, e chi è che permette tutto questo. Qualcuno sul proprio profilo Facebook sostiene che il comune di Caiazzo è un comune virtuoso in merito alle percentuali di differenziata, in merito a questa affermazione mi chiedo se tutti questi escamotage, vedasi codici a barre, togli da un sacco e metti nell’altro, ecc.., servano solo per un premio di fine anno.
Sicuramente così non è ma, per citare il grande Andreotti” a pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca!”, denuncia ancora il consigliere di Caiazzo bene Comune.
“La mia vicinanza va agli abitanti delle zone rurali, in particolar modo di San Giovanni e Paolo, che oltre ad essere più penalizzati (dopo queste scelte), addirittura sono stati diffamati, sempre sui social e sempre dalla stessa persona. Mi chiedo se è normale che i cittadini, che poi sono quelli che pagano i costi di gestione, debbano subire attacchi di questo genere. Tutto nell’indifferenza più totale dei nostri amministratori”, conclude Della Rocca.