Settimana della legalità al Bachelet-Majorana, chiude la serie di eventi il sostituto procuratore della DDA di Napoli, Catello Maresca – La Tribuna Online
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Santa Maria a Vico

Settimana della legalità al Bachelet-Majorana, chiude la serie di eventi il sostituto procuratore della DDA di Napoli, Catello Maresca

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Continua la serie di grandi eventi presso l’istituto Majorana –Bachelet, iniziato a settembre con l’incontro dedicato al premio “La mia Appia”, che ha visto ospite il magistrato Maurizio De lucia, e proseguita oggi con un’altra importante manifestazione.
Si chiude infatti la settimana della legalità, che ha visto già protagonisti i ragazzi, prima a Casal di Principe, nel venticinquennale della morte di Don Peppino Diana e poi ad Avellino manifestare al fianco di “Libera!”, in occasione della giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafie, con un ospite di prestigio e di levatura nazionale: stiamo parlando del sostituto procuratore della DDA di Napoli, il dottor Catello Maresca.
Si conferma dunque un palcoscenico importante, quello del Majorana Bachelet, all’interno di un territorio caldo, dove parlare non è retorica, dove le parole sono dei solchi che restano impressi nel cuore e nella mente degli studenti che vi partecipano.
E caldo è stato l’intervento del dottor Maresca: un intervento diretto, deciso, come il suo modo di parlare e di agire, senza fronzoli.
La giornata è iniziata con la proiezione del docu-film “Senso di marcia” di Duccio Giordano, che racconta grazie al contributo di tre illustri magistrati (tra cui appunto Maresca), l’Italia che resiste e che non si arrende. Una visione verace e commovente, quasi viscerale.
Ed il senso di marcia, il percorso da seguire, è stato il leitmotiv che ha accompagnato tutta la mattinata.
Il dottor Maresca ha raccontato di sé, della sua esperienza attuale, dei suoi momenti di sconforto.
Si è riconosciuto nei tanti ragazzi che lo hanno accolto ed ha lasciato che essi vi si riconoscessero, nei dubbi, nella sfiducia, nelle perplessità che accompagnano gli adolescenti durante il loro percorso di crescita.

Senza retorica, con parole dirette, ha raccontato anche piuttosto simpaticamente come fosse difficile per un ragazzo degli anni novanta, dover capire- prima che accettare- il senso di marcia che genitori, professori o persone con più esperienza gli stessero indicando, salvo poi accorgersi, passato “dall’altra parte”, quanto fossero stati utili ed importanti quei consigli dati in gioventù.
Ha spronato i ragazzi ad andare ed a guardare oltre, spiegando con parole crude quanto sia misera la vita del camorrista.
Ha spiegato quale grande crimine c’è dietro quello che i ragazzi a volte vedono come una leggera illegalità.
È stato incisivo, è stato spontaneo, è stato commovente. E commovente è stato anche raccogliere le testimonianze dei ragazzi che si sono esibiti in canti di speranza, in monologhi legati all’iniziazione alla camorra, nella lettura di passi di don Diana, ed in una toccante dichiarazione sulle proprie scelte, sul proprio senso di marcia, quello degli adulti di domani.
Ma a farla da padrone sono state sicuramente le tante domande, a raffica, a cui il dottor Maresca non si è tirato indietro, rispondendo con considerazioni personali, incitando gli studenti alla ricerca della risposta, coinvolgendo anche i professori alla riflessione.
È stata una giornata densa e ricca. Ed ancora una volta l’Istituto Majorana-Bachelet, grazie al coraggio ed alla tenacia della Dirigente Scolastica Pina Sgambato, sempre attenta a portare personalità che possano dare eco di riflessione ai suoi studenti, si è dimostrato il teatro ideale per poter ospitare eventi di spessore e di grande attualità.