Stop della Ferrari a Sochi – La Tribuna Online
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Dopo le vittorie in Belgio, in Italia e a Singapore, la Scuderia Ferrari si deve accontentare di un terzo posto con il solo Charles Leclerc.

Accontentare è il termine giusto, perché la Ferrari oltre che da ben tre vittorie, veniva da un sabato di qualifiche da urlo, con la quarta pole consecutiva di Charles. Lo stesso Leclerc aveva mostrato anche un ottimo passo gara nella giornata di venerdì, ponendo le basi per un’altra vittoria nella gara di domenica.

 

Leclerc come Schumacher

Quarta pole position consecutiva dopo Spa, Monza e Singapore. Charles Leclerc davanti a tutti anche in Russia. Un momento d’oro per il monegasco: “La macchina mi ha dato sensazioni fantastiche per tutto il weekend”, ha commentato il pilota della Ferrari a fine qualifiche. Quattro pole consecutive la rossa le aveva fatte l’ultima volta con sua maestà Michael Schumacher nel 2000 a Monza, Indy, Suzuka e Sepang. “Una sensazione speciale”, prosegue Leclerc. ” Questa è la sesta pole in stagione: eguagliato anche il record del «maestro» argentino Juan Manuel Fangio nel 1956, alla sua prima stagione in Ferrari.

 

La gara

Doveva essere una doppietta Rossa, ma la fortuna ha voltato le spalle alla Ferrari regalando la vittoria alla Mercedes di Hamilton. L’inglese, autore di una gara perfetta, ha preceduto sul traguardo l’altra W10 guidata da Valtteri Bottas, mentre Vettel, è stato costretto al ritiro a causa di un problema alla centralina.

La gara si era messa benissimo per la Ferrari dopo la partenza, visto l’ottimo gioco di squadra e di scia. Una partenza che è stata studiata nei minimi dettagli, Leclerc ha concesso la scia al compagno di squadra rimanendo in posizione esterna, ciò ha permesso a Sebastian Vettel di portarsi in prima posizione scavalcando la Mercedes di Hamilton partito in P2. L’accordo tra i due piloti era quello di, nel caso Sebastian fosse andato in testa alla gara grazie alla scia di Leclerc, restituire la pozione immediatamente. Vettel non ha rispettato questo patto ed ha iniziato, fin dai primissimi giri, a spingere fortissimo per cercare di costruire un gap su Charles, ma soprattutto sulle Mercedes. Bisogna considerare però che, sul tracciato di Sochi, è molto difficile seguire il pilota che ti precede, in quanto gli pneumatici tendono a surriscaldarsi. Per questo motivo Leclerc, molto vicino a Vettel nei primissimi giri, è stato poi costretto a prendersi dello spazio per gestire al meglio le gomme.

È stato il muretto box Ferrari a ristabilire le posizioni fra i due facendo rispettare gli accordi pre gara. Leclerc è stato richiamato ai box qualche giro prima di Vettel e sfruttando le miglior prestazioni delle gomme nei primi giri all’uscita dei box, si è ritrovato di nuovo davanti al tedesco nel momento del pit stop di quest’ultimo. A questo punto, le due Ferrari attendevano solo il pit delle Mercedes per ritornare in prima e seconda posizione, ma proprio dopo alcuni giri dall’uscita dai box, Vettel è stato costretto a fermarsi a causa di un problema elettrico, innescando così la Virtual Safety Car.

La Mercedes, partita con le medie, aveva in mente proprio una situazione del genere: allungare il più possibile il primo stint e fermarsi nel caso fosse uscita una Safety Car o Virtual Safety Car, in modo da perdere meno tempo per il pit ed uscire davanti alle Ferrari. L’occasione è arrivata grazie al ritiro di Vettel e subito gli uomini della Mercedes ne hanno approfittato per fermare entrambi i piloti, montando le Soft.

Leclerc ha provato a vincere la gara montando anche lui le Soft in regime di Safety Car, perdendo la posizione su Bottas per poi provare ad attaccare entrambe le Mercedes. Tuttavia il monegasco non è mai riuscito ad impensierire le frecce d’argento rimanendo in terza posizione.

 

Tensione fra i due Ferraristi

La storia del passato insegna che due piloti veloci sono di stimolo uno con l’altro, ma quando la rivalità degenera, allora è proprio la squadra la prima a patirne le conseguenze. Dopo che tutto il mondo ha ascoltato le loro comunicazioni radio, sono ormai evidenti i problemi nel rapporto fra Vettel e Leclerc.

Tutto è iniziato dopo che Vettel non ha restituito subito la posizione a Leclerc, il monegasco infatti aveva concesso la scia a Vettel senza opporre resistenza. Dopo i primi giri Leclerc ha iniziato a comunicare col muretto box chiedendo insistentemente quando il compagno gli avesse restituito la posizione: “Mi avete messo dietro, ho rispettato i patti”. Dall’altra parte Vettel chiedeva al compagno di avvicinarsi il più possibile, in modo da non favorire Hamilton: “ Altri due giri, proteggiamoci dalle Mercedes”.

A ristabilire le posizioni ci ha pensato la Ferrari con i pit stop dei piloti, ma Leclerc non ha digerito il comportamento del compagno: “Ne discuteremo dopo”.

Il team principal Mattia Binotto ha così analizzato la querelle dei primi giri: “Avevamo chiesto a Charles di concedere la scia a Seb per essere primo e secondo al primo giro, forse avremmo dovuto essere più chiari con lui prima della gara. Cambiare le posizioni subito non sarebbe stato ideale”.

Certo è che d’ora in avanti Binotto avrà parecchi grattacapi nel gestire i due piloti, ora che la Ferrari si è dimostrata competitiva su varie tipologie di circuiti.

Francesco PISCITELLI