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Dopo le soavi dichiarazioni di Sua Eccellenza la Ministra, aggiorniamo come è d’obbligo la lista dei “Partigiani veri” (da non confondere con quelli falsi), in ordine di gesta recenti:
1)Silvio Berlusconi (nonostante abbia partecipato alla stesura della riforma Boschi, per anni è stato scambiato per un piduista, salvo poi scoprire dopo anni che P2 sta per “Partigiani 2” e non era affatto una loggia segreta che attentava alla democrazia ma voleva solo “innovarla”).
2)Denis Verdini(fiero sostenitore anch’egli della Grande Riforma Boschi, purtroppo non presente negli elenchi della “Partigiani 2” ma comunque degno di appartenervi in quanto condannato in primo grado per corruzione e presente in sei processi fra cui uno per la cosiddetta “P3” altrimenti detta “Partigiani 3” che mirava a piazzare adepti negli organi di garanzia dello Stato; ha inoltre riabilitato l’altro ieri il noto partigiano campano Nicola Cosentino rinchiuso nelle carceri dalle toghe rosso-grilline.
3)Giorgio Napolitano (partecipa alla lotta partigiana attivamente, infatti è stato iscritto al gruppo universitario fascista fino alla fine della guerra, per poi iscriversi al Pci provvidenzialmente per iniziare una lunga parabola contraddittoria che lo porta al Quirinale per nove anni dove distrugge di fatto ogni principio di separazione dei poteri).
4) Licio Gelli (aretino come la stupenda Ministra Costituente, accusato per anni di aver turbato la vita democratica italiana avendo organizzato tentati colpi di stato e depistato indagini sulle più sanguinose stragi del dopoguerra, era invece il maestro venerabile della loggia “Partigiani 2” di cui sopra ed è purtroppo morto lo scorso dicembre a soli 96 anni senza adeguato riconoscimento).
Provvedano gli storici a depennare dalla storia antifascista i vari Sandro Pertini (peraltro miope,come li riconosceva i fascisti?) e Aldo Moro (ucciso peraltro da sedicenti antifascisti).

P.S una risata seppellirà questa brutta epoca,speriamo.

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