Street art – La Tribuna Online
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Direttamente da Firenze arriva lo street artist che ha rivoluzionato il modo di interpretare e guardare l’arte: Blub è il suo nome e caratteristica dei suoi lavori è una maschera da sub. Che si parli di personaggi storici o di mera fantasia, elemento in comune è uno, la maschera e boccaglio per viaggiare sott’acqua. L’idea nasce dalla voglia di comunicare un fastidioso stato interiore dato dalle difficoltà della società, metafora che si tramuta nella visione di chi non riesce “a stare a galla e sprofonda negli abissi”, un po’ come i lavori di Blub, originali e caratteristici. Il movimento artistico da anni ha come punto d’origine Firenze dove le stampe delle opere sono sparse in diversi angoli della città, creando una sorta di divertente “caccia all’opera” per i turisti e non solo. Dallo scorso aprile “L’arte sa nuotare” arriva a Napoli tappezzando l’intero centro storico di stampe che ritraggono Totò, Amy Winehouse e molti altri e, proprio a Blub è dedicata la mostra inaugurata il 29 maggio 2019 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, in mostra nella sala del Plastico di Pompei fino al prossimo 31 agosto. L’esposizione “L’arte sa nuotare” rientra nel percorso “Verso Thalassa”, anticipazione dei temi che caratterizzano la grande mostra su mare, storia, archeologia, mito in calendario al MANN da dicembre 2019. Blub dice: «Quando sei sott’acqua non c’è peso, il tempo si ferma, i pensieri se ne vanno e fluttui in simbiosi con questo elemento. In questa dimensione sospesa ripropongo personaggi che, con il loro esempio, hanno lasciato un segno di grandezza che sopravvive ancora oggi, senza tempo» Non resta che andare a caccia di opere visitando la mostra al Mann. Sara Di Mattia